Doxiciclina – Foglietto Illustrativo Completo
1. Denominazione del Medicinale
Doxiciclina monoidrata – Compresse rivestite con film da 50 mg, 100 mg e 200 mg
Doxiciclina cloridrato – Capsule rigide da 100 mg
Doxiciclina – Granulato per sospensione orale 50 mg/5 ml
2. Composizione Qualitativa e Quantitativa
- Principio attivo
- Ogni compressa contiene doxiciclina monoidrata equivalente a 50 mg, 100 mg o 200 mg di doxiciclina base.
- Eccipienti
- Cellulosa microcristallina, croscarmellosa sodica, povidone K30, magnesio stearato, ipromellosa, titanio diossido (E171), glicerolo, ferro ossido giallo (E172) – per le compresse da 100 mg.
3. Forma Farmaceutica
Compresse rivestite con film, capsule rigide, granulato per preparazione di sospensione orale. Le compresse sono di colore giallo chiaro, biconvesse, con impressa la denominazione “DX 100” o “DX 200” a seconda del dosaggio.
4. Indicazioni Terapeutiche
La doxiciclina è un antibiotico appartenente alla classe delle tetracicline, con attività batteriostatica verso un ampio spettro di microrganismi gram-positivi e gram-negativi, inclusi atipici. Le indicazioni terapeutiche comprendono:
- Infezioni respiratorie: Bronchiti acute batteriche, riacutizzazioni di bronchite cronica, polmoniti (incluse quelle da Mycoplasma pneumoniae, Chlamydia pneumoniae e Legionella), faringiti streptococciche (solo in caso di allergia alla penicillina)
- Infezioni dermatologiche: Acne vulgaris (forme moderate-gravi), rosacea, infezioni da Staphylococcus aureus meticillino-sensibile, erisipela, fascite necrotizzante (come terapia adiuvante)
- Infezioni sessualmente trasmissibili: Uretriti non gonococciche, cerviciti, linfogranuloma venereo, granuloma inguinale, malattia di Hansen (lebbra) in associazione con rifampicina, sifilide primaria e secondaria (in pazienti allergici alla penicillina)
- Infezioni genitali: Orchite ed epididimite da Chlamydia trachomatis, prostatite batterica cronica
- Infezioni oculare: Orzaiolo interno, congiuntivite inclusa tracoma, blefarite
- Malattie sistemiche da Rickettsiae: Febbre bottonosa mediterranea (FMB), tifo esantematico, febbre Q, febbre delle Montagne Rocciose, febbre fluviale del Giappone
- Altre infezioni: Brucellosi (in associazione con streptomicina), peste, tularemia, colera, infezioni da Borrelia (malattia di Lyme – stadio precoce, borreliosi cutanea diffusa), febbre ricorrente, actinomicosi, antrace
- Malaria: Profilassi della malaria (cloroquinoresistente) e trattamento combinato con chinine
- Odontoiatria: Parodontiti come coadiuvante alla terapia di scaling e root planing
- Altre indicazioni: Diarrea del viaggiatore da Escherichia coli enterotossica, infezioni da Vibrio non coleraici
5. Posologia e Modalità di Somministrazione
Posologia generale
La posologia deve essere determinata in base alla gravità dell’infezione, alla sensibilità dei microrganismi e allo stato clinico del paziente.
| Tipo di infezione | Dosaggio Adulti | Durata | Note speciali |
|---|---|---|---|
| Infezioni respiratorie comunitarie lievi-moderate | 200 mg il primo giorno (100 mg ogni 12 ore), poi 100 mg/die | 7-10 giorni | – |
| Pneumonie atipiche | 100 mg ogni 12 ore | 10-14 giorni | Valutare conversione a terapia orale |
| Acne vulgaris | 50-100 mg/die | 6-12 settimane | Dosaggio minimo efficace |
| Uretrite/cervicite non gonococcica (Chlamydia) | 100 mg 2 volte al giorno | 7 giorni | Trattare anche il partner |
| Sifilide primaria/secondaria (penicillino-allergici) | 100 mg 2 volte al giorno | 14 giorni (primaria) o 28 giorni (secondaria) | Follow-up sierologico obbligatorio |
| Febbre bottonosa mediterranea | 100 mg 2 volte al giorno | 7-15 giorni (fino a risoluzione febbre + 3 giorni) | Spesso terapia di prima linea |
| Malattia di Lyme (stadio precoce) | 100 mg 2 volte al giorno | 14-21 giorni | Eritema migrante |
| Malaria (profilassi) | 100 mg/die | Iniziare 1-2 giorni prima, continuare 4 settimane dopo | Zone cloroquinoresistenti |
| Parodontite (coadiuvante) | 20 mg 2 volte al giorno | 3 mesi | Dosaggio sub-antimicrobico |
| Brucellosi | 100 mg 2 volte al giorno + Rifampicina | 6 settimane | Terapia combinata obbligatoria |
Pazienti pediatrici
Avvertenza: La doxiciclina è generalmente controindicata nei bambini al di sotto degli 8 anni di età a causa del rischio di depositi nell’osso e di alterazione della colorazione dello smalto dentale. Tuttavia, in condizioni gravi o potenzialmente fatali (es. malattia di Lyme neurologica, rickettsiosi, antrace inalatorio), i benefici possono superare i rischi.
| Peso corporeo | Dosaggio giornaliero | Suddivisione |
|---|---|---|
| < 45 kg | 4,4 mg/kg il primo giorno, poi 2,2 mg/kg/die | Due dosi suddivise |
| ≥ 45 kg | Dosaggio adulto | Come da tabella adulti |
Pazienti anziani
Non è richiesto alcun aggiustamento posologico basato sull’età. Tuttavia, nei pazienti anziani con funzionalità renale ridotta deve essere monitorata la funzione epatica e renale durante la terapia prolungata.
Modalità di somministrazione
- Le compresse devono essere ingerite intere durante i pasti principali per ridurre l’irritazione gastrica, con un bicchiere pieno d’acqua (almeno 100 ml)
- È fondamentale assumere il medicinale in posizione eretta (in piedi o seduti) e rimanere in questa posizione per almeno 30 minuti per prevenire l’ulcera ed esofagite da reflusso
- Non spezzare, masticare o schiacciare le compresse rivestite
- Per la sospensione orale: agitare bene il flacone prima dell’uso, utilizzare il cucchiaio dosatore fornito
- In caso di somministrazione endovenosa (forme iniettabili): infusione lenta (non meno di 1 ora) per evitare aritmie
6. Controindicazioni
Controindicazioni assolute
- Ipersensibilità nota alla doxiciclina, ad altre tetracicline o a qualsiasi componente eccipiente
- Bambini di età inferiore agli 8 anni (salvo indicazioni vitali specifiche)
- Gravidanza (secondo e terzo trimestre) e allattamento (vedere sezione specifica)
- Insufficienza epatica grave non controllata
- Porfiria acuta
- Condizioni che comportano aumento della pressione endocranica (pseudotumor cerebri)
Controindicazioni relative
- Terapia con isotretinoina o altri retinoidi sistemici (rischio aumentato di ipertensione endocranica)
- Terapia con metossiflurano (rischio tossicità renale fulminante)
- Disordini autoimmuni sistemici attivi
- Lupus eritematoso sistemico (possibile peggioramento)
7. Avvertenze Speciali e Precauzioni d’Uso
ATTENZIONE: L’uso di tetracicline durante lo sviluppo dentale (ultima metà della gravidanza, età neonatale, infanzia fino agli 8 anni) può causare ingiallimento permanente dei denti (itrosi dentali) e ipoplasia dello smalto. Questo effetto è più comune con terapie prolungate ma può verificarsi anche con cicli brevi.
Effetti sulla cute e fotosensibilizzazione
Le reazioni da fotosensibilizzazione, comprese quelle fototossiche e fotoallergiche, sono state riportate con l’uso di tetracicline. I pazienti devono essere avvertiti di:
- Evitare l’esposizione diretta alla luce solare intensa, lampade UV e lettini abbronzanti durante il trattamento e per 5-7 giorni dopo la sospensione
- Utilizzare protezioni solari con SPF ≥ 50, indumenti coprenti e cappelli a tesa larga
- Interrompere immediatamente il trattamento in caso di eritema solare o scottature
Effetti gastrointestinali gravi
La doxiciclina può causare esofagite ed ulcerazione esofagea, particolarmente se assunta a stomaco vuoto o immediatamente prima di coricarsi. Pazienti con storia di reflusso gastroesofageo, ernia iatale o disfagia richiedono monitoraggio particolare.
Superinfezioni e colite pseudomembranosa
L’uso prolungato di antibiotici può favorire la crescita eccessiva di microrganismi non sensibili, inclusi funghi e Clostridioides difficile. In caso di diarrea grave, dolore addominale acuto, colite emorragica o presenza di muco/pus nelle feci, sospendere immediatamente il farmaco e istituire terapia idonea (metronidazolo orale o vancomicina).
Effetti sistemici
- Ipertensione endocranica benigna (pseudotumor cerebri): Segnalata soprattutto in pazienti in trattamento con retinoidi. Sintomi: cefalea intensa, nausea, vomito, disturbi visivi transitori o permanenti, edema papillare. Richiede immediata sospensione e valutazione neurologica
- Ipoglicemia: Casi rari di ipoglicemia sintomatica, anche nei non diabetici. Monitorare i pazienti diabetici in terapia ipoglicemizzante
- Reazioni anafilattiche: Rischio di shock anafilattico, angioedema, dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica
- Anemia emolitica: In pazienti con deficit di G6PD
- Depressione del midollo osseo: Trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi (raro ma potenzialmente fatale)
Precauzioni specifiche per popolazioni
- Insufficienza renale
- A differenza di altre tetracicline, la doxiciclina non richiede aggiustamenti posologici standard nell’insufficienza renale. Tuttavia, nei pazienti con clearance della creatinina < 10 ml/min o in trattamento dialitico, monitorare per accumulo potenziale e aumento degli effetti tossici.
- Insufficienza epatica
- Usare con cautela. Può aggravare l’insufficienza epatica preesistente e causare epatotossicità idiosincratica. Controllare gli enzimi epatici ogni 2 settimane nelle terapie prolungate.
- Pazienti miastenici
- Le tetracicline possono esacerbare la miastenia grave attraverso un effetto curaro-simile sulla giunzione neuromuscolare.
8. Interazioni con Altri Medicinali
| Classe farmaceutica/Esempi | Effetto dell’interazione | Meccanismo | Raccomandazione |
|---|---|---|---|
| Antiacidi contenenti alluminio, calcio, magnesio; Sali di ferro; Bismuto | Riduzione dell’assorbimento della doxiciclina del 50-90% | Chealazione metallica, formazione complessi insolubili | Staggering della somministrazione di almeno 3 ore (preferibilmente 2 ore prima o 4 ore dopo) |
| Antiaggreganti/ Anticoagulanti orali (Warfarin, Acenocumarolo) | Aumento dell’effetto anticoagulante; rischio emorragie | Inibizione della flora intestinale sintetizzante vitamina K; possibile inibizione metabolismo epatico | Monitoraggio INR frequente; riduzione dosaggio anticoagulante del 20-30% |
| Barbiturici (Fenobarbital), Fenitoina, Carbamazepina | Riduzione emivita e concentrazioni plasmatiche della doxiciclina | Induzione enzimatica epatica (CYP450) | Aumento posologico della doxiciclina o scelta di antibiotico alternativo |
| Contraccettivi orali estrogeno-progestinici | Possibile riduzione efficacia contraccettiva; spotting | Alterazione flora intestinale (idroilasi degli estrogeni) | Metodi contraccettivi aggiuntivi durante terapia e ciclo successivo |
| Isotretinoina, Acitretina, Etretinato | Rischio aumentato di pseudotumor cerebri/ipertensione endocranica benigna | Somma degli effetti | Evitare associazione; se necessaria, monitoraggio neurologico stretto |
| Metossiflurano | Nefrotossicità fulminante, insufficienza renale acuta letale | Sinergismo tossico a livello renale | Controindicazione assoluta |
| Penicilline, Cefalosporine | Antagonismo batteriostatico-battericida | Doxiciclina inibisce sintesi proteica batterica richiesta per effetto delle beta-lattamine | Evitare associazione in infezioni severe; se necessaria, scaglionare temporalmente |
| Diuretici tiazidici | Aumento azione della doxiciclina; possibile nefrotossicità | Riduzione clearance renale | Monitoraggio funzione renale |
| Ergotamina, Metisergide | Rischio di ergotismo (vasospasmo, ischemia) | Inibizione metabolismo epatico | Evitare associazione |
| Metoclopramide | Riduzione concentrazioni plasmatiche della doxiciclina | Aumento motilità gastrointestinale, riduzione tempo di assorbimento | Scaglionare somministrazione |
| Vaccini vivi attenuati (tifo orale) | Riduzione risposta immunitaria; inefficacia vaccino | Effetto antibiotico su ceppi vaccinali vivi | Posticipare vaccinazione di almeno 3 giorni dopo fine terapia |
Altre interazioni farmacologiche rilevanti
- Alcol etilico: Non interagisce direttamente ma può ridurre l’aderenza alla terapia e aggravare gli effetti epatotossici
- Metossiflurano: Nefrotossicità potenziata (controindicato)
- Alcalinizzanti urinari (citrati, carbonati): Possono aumentare l’escrezione renale della doxiciclina
- Ciclosporina: Aumento livelli ematici di ciclosporina con rischio nefrotossicità
- Digossina: Aumento biodisponibilità digossina fino al 20%
- Metotrexato: Competizione per legame proteico, aumento tossicità metotrexato
- Rifampicina: Riduzione concentrazioni di entrambi i farmaci per induzione reciproca
9. Fertilità, Gravidanza e Allattamento
Gravidanza
Categoria di rischio FDA (precedente classificazione): D
Le tetracicline attraversano la placenta e si depositano nel tessuto osseo fetale e nei denti in formazione. Gli studi epidemiologici hanno dimostrato:
- Itrosi dentale permanente nei bambini esposti in utero dopo il quarto mese di gravidanza
- Inibizione della crescita ossea fetale
- Rari casi di epatotossicità materna fulminante (sindrome di steatosi epatica acuta)
- Possibile effetto teratogeno limitato ai primi trimestri (controversie nei dati)
La doxiciclina è controindicata durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza. Nel primo trimestre, l’uso deve essere limitato a casi di estrema necessità dove non esistono alternative terapeutiche sicure, dopo valutazione del rapporto rischio/beneficio da parte di specialisti.
Allattamento
Le tetracicline sono escrete nel latte materno in concentrazioni pari al 30-40% dei livelli plasmatici materni. Possono causare:
- Itrosi dello smalto dentale nei denti decidui del lattante
- Inibizione della crescita ossea
- Sensibilizzazione cutanea
- Alterazione della flora intestinale del neonato con rischio di diarrea e candidosi
- Rischio teorico di effetti epatici
Decisione: Sospendere l’allattamento durante il trattamento con doxiciclina e per 3 giorni dopo l’ultima dose, oppure scegliere un antibiotico alternativo compatibile con l’allattamento (es. amoxicillina, eritromicina).
Fertilità
Non sono disponibili dati sufficienti sull’effetto della doxiciclina sulla fertilità umana. Studi animali non hanno evidenziato effetti tossici sulla riproduzione a dosi terapeutiche equivalenti.
10. Effetti sulla Capacità di Guidare Veicoli e sull’Uso di Macchinari
La doxiciclina può causare vertigini, cefalea intensa, visione offuscata (specialmente in caso di ipertensione endocranica) e sonnolenza in una minoranza di pazienti. Questi effetti sono generalmente transitori ma possono compromettere la capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari pericolosi.
I pazienti devono essere avvisati di non guidare o operare macchinari fino a quando non sia chiaro come il medicinale li influenzi individualmente. Particolare attenzione richiesta nelle prime 48 ore di terapia.
11. Effetti Indesiderati
Le reazioni avverse sono classificate per frequenza secondo la terminologia MedDRA:
- Molto comune (≥1/10)
- Comune (≥1/100, <1/10)
- Non comune (≥1/1000, <1/100)
- Raro (≥1/10.000, <1/1000)
- Molto raro (<1/10.000)
- Non nota (non può essere determinata sulla base dei dati disponibili)
Disturbi del sistema emolinfopoietico
- Raro: Eosinofilia, anemia emolitica (in pazienti con deficit G6PD), trombocitopenia, neutropenia
- Molto raro: Agranulocitosi, pancitopenia
Disturbi del sistema immunitario
- Non comune: Reazioni di ipersensibilità (prurito, orticaria, rash)
- Raro: Angioedema, anafilassi, shock anafilattico, reazione di Jarisch-Herxheimer (in trattamento della borreliosi e sifilide)
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
- Non comune: Anoressia
- Raro: Iperglicemia, ipoglicemia (anche grave)
Disturbi psichiatrici
- Raro: Ansia, depressione, ideazione suicidaria
Disturbi del sistema nervoso
| Frequenza | Effetto | Note |
|---|---|---|
| Comune | Cefalea | Generalmente lieve, transitoria |
| Non comune | Ipertensione endocranica benigna (pseudotumor cerebri) | Cefalea persistente, nausea, vomito, visione offuscata, diplopia; rischio danno ottico permanente |
| Raro | Convulsioni, parestesie, neuropatia periferica | – |
| Molto raro | Fontanella bombata nei neonati | Segno di ipertensione endocranica |
Disturbi dell’occhio
- Raro: Edema papillare, visione offuscata, scotomi, diplopia
- Molto raro: Cataratta (in terapia prolungata ad alte dosi)
Disturbi dell’orecchio e del labirinto
- Raro: Tinnito, vertigini
Disturbi cardiaci
- Raro: Pericardite (in lupus eritematoso sistemico preesistente)
- Molto raro: Aritmie ventricolari (in infusione endovenosa rapida)
Disturbi vascolari
- Raro: Flebite, tromboflebite (sito di iniezione)
Disturbi respiratori, toracici e mediastinici
- Raro: Broncospasmo, esacerbazione di asma
- Molto raro: Pneumonite da ipersensibilità
Disturbi gastrointestinali
Questi sono gli effetti collaterali più frequenti:
- Comune: Nausea, vomito, diarrea, dispepsia, dolore addominale, anoressia
- Non comune: Esofagite, esofagite ulcerativa, disfagia, glossite, stomatite, distensione addominale, costipazione
- Raro: Pancreatite, colite pseudomembranosa (inclusa colite da C. difficile), enterocolite, disfagia
- Molto raro: Erosioni esofagee, perforazione esofagea (raramente fatali)
Disturbi epatobiliari
- Non comune: Aumento transaminasi (AST, ALT), aumento bilirubina
- Raro: Epatite, ittero colestatico, steatosi epatica
- Molto raro: Insufficienza epatica fulminante, necrosi epatica (specialmente in gravidanza e in terapie ad alte dosie prolungate)
Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo
- Comune: Fotosensibilità, rash maculo-papulare
- Non comune: Eritema multiforme, prurito, iperpigmentazione cutanea (in terapie prolungate), onicolisi
- Raro: Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), dermatite esfoliativa, reazione di Jarisch-Herxheimer, pustolosi esantematica generalizzata acuta (AGEP)
- Molto raro: Vasculite cutanea, discromia ungueale permanente
Disturbi del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
- Non comune: Artralgie, mialgie
- Raro: Lupus eritematoso sistemica-like, aggravamento di miastenia gravis preesistente, colorazione grigia-nerastra della tiroide (itrosi tiroidea – non associata a disfunzione tiroidea)
- Molto raro: Rottura tendinea ( Achille, rotuleo, spalla)
Disturbi renali e urinari
- Raro: Aumento azotemia, uremia, insufficienza renale acuta (specialmente in deidratazione o terapia concomitante con diuretici)
- Molto raro: Neutrofilia interstiziale, nefrite
Disturbi riproduttivi e della mammella
- Raro: Vaginite micotica (candidiasi)
Disturbi generali e condizioni relative alla somministrazione
- Comune: Astenia, malessere generale
- Non comune: Dolore al sito di iniezione, flebite
- Raro: Piressia
12. Sovradosaggio
Sintomi di sovradosaggio
La dose letale (DL50) nei roditori è superiore a 1000 mg/kg. Negli esseri umani, l’ingestione acuta massiva può causare:
- Nausea intensa e vomito incontrollabile
- Dolore epigastrico e crampi addominali severi
- Diarrea emorragica
- Vertigini, atassia, cefalea pulsante
- Ipertensione endocranica con edema papillare
- Danni epatici acuti (aumento marcato delle transaminasi)
- Insufficienza renale acuta da precipitazione del farmaco nel tubulo renale (specialmente con urine acide)
- Itrosi dentale accelerata (in bambini)
Trattamento del sovradosaggio
- Lavanda gastrica immediata entro 1 ora dall’ingestione, se il paziente è cosciente e protegge le vie aeree
- Carbone vegetale attivo (1 g/kg) per legare il farmaco residuo nel tratto gastrointestinale
- Cathartici salini per accelerare il transito intestinale
- Alcalinizzazione delle urine (citrati potassici) per aumentare la solubilità e l’escrezione renale della doxiciclina
- Diuresi forzata in caso di insufficienza renale incipiente
- Dialisi: emodialisi o dialisi peritoneale rimuovono solo il 10-15% della dose circolante; non è un trattamento efficace di prima linea
- Trattamento sintomatico: Antiemetici, antispastici, fluidi endovenasi per prevenire disidratazione e shock
- Monitoraggio: Parametri vitali, funzione epatica, funzione renale, esame del fondo oculare per ipertensione endocranica
Non esiste un antidoto specifico per la doxiciclina.
13. Proprietà Farmacodinamiche
Meccanismo d’azione
La doxiciclina è un antibiotico semisintetico derivato dall’ossitetraciclina, appartenente al gruppo delle tetracicline. Agisce inibendo la sintesi proteica batterica attraverso il legame reversibile alla subunità 30S del ribosoma batterico. Questo meccanismo blocca l’attaccamento dell’RNA transfer-aminoacilico (tRNA) al sito di accettazione dell’RNA messaggero (mRNA)-ribosoma complesso, impedendo l’allungamento della catena peptidica.
Inoltre, la doxiciclina esercita un effetto anti-collagenasico e anti-elastasico a livello tissutale, spiegando la sua efficacia nella terapia della parodontite e di alcune condizioni dermatologiche (acne, rosacea), indipendentemente dal suo effetto antimicrobico.
Spettro antibatterico
- Gram-positivi
- Streptococcus pneumoniae, Streptococcus pyogenes, Staphylococcus aureus (meticillino-sensibile), Streptococcus agalactiae, Enterococcus faecalis (variabile)
- Gram-negativi
- Haemophilus influenzae, Legionella pneumophila, Bartonella spp., Brucella spp., Borrelia burgdorferi, Campylobacter spp., Shigella spp., Vibrio cholerae, Yersinia pestis, Francisella tularensis, Bacteroides spp.
- Altri
- Chlamydia trachomatis, Chlamydia pneumoniae, Mycoplasma pneumoniae, Rickettsia spp., Coxiella burnetii (agente della febbre Q), Ureaplasma urealyticum, Treponema pallidum, Treponema pertenue
- Protozoi
- Plasmodium falciparum (coadiuvante), Entamoeba histolytica
Resistenza
La resistenza batterica alle tetracicline avviene principalmente attraverso:
- Pompe di efflusso attivo: Proteine di membrana che espellono l’antibiotico (TetA-TetE, TetK, TetL)
- Protezioni ribosomali: Proteine che competono con il legame della tetraciclina al ribosoma (TetM, TetO, TetS)
- Inattivazione enzimatica: Raramente, enzimi che modificano chimicamente il farmaco
La resistenza crociata è completa tra tutte le tetracicline, ma la doxiciclina mantiene attività contro alcuni ceppi resistenti all’ossitetraciclina per la sua maggiore liposolubilità e concentrazione intracellulare.
Parametri farmacodinamici
- Concentrazione minima inibitoria (CMI): Generalmente 0,25-2 mcg/ml per la maggior parte dei patogeni sensibili
- Effetto post-antibiotico: 2-4 ore per S. pneumoniae
- Attività sub-antimicrobica: Effetto anti-infiammatorio a dosaggi di 20 mg 2 volte al giorno (inibizione metalloproteinasi della matrice)
14. Proprietà Farmacocinetiche
Assorbimento
La doxiciclina è quasi completamente assorbita dal tratto gastrointestinale superiore (90-100% della dose orale). L’assorbimento avviene principalmente nel digiuno superiore e non è influenzato significativamente dalla presenza di cibo (tranne che per prodotti lattiero-caseari e antiacidi chelanti). La biodisponibilità orale è del 90-95% circa.
- Emivita di assorbimento: 1,5-2,5 ore
- Cmax (dopo 200 mg): 3-5 mcg/ml (raggiunta in 2-3 ore)
- AUC: Proporzionale alla dose fino a 400 mg
Distribuzione
La doxiciclina ha un volume di distribuzione (Vd) di 0,7-1,8 L/kg. Si distribuisce ampiamente nei tessuti e liquidi corporei:
- Legame proteico: 80-93% (principalmente all’albumina)
- Penetrazione liquor: 20-40% dei livelli plasmatici (aumenta con meningite infiammata)
- Penetrazione oculare: Elevata in corpo vitreo e umore acqueo
- Concentrazione prostatica: 40-60% dei livelli sierici
- Concentrazione polmonare: 5-10 volte superiore ai livelli sierici
- Deposito osseo: Formazione complessi calcio-doxiciclina (fino al 40% della dose si deposita nello scheletro in accrescimento)
- Passaggio placentare: Sì, con concentrazioni fetali pari al 30-50% di quelle materne
- Latte materno: Concentrazioni pari al 30-40% dei livelli plasmatici
Metabolismo
A differenza di altre tetracicline, la doxiciclina non subisce metabolismo epatico significativo (<5%). Non induce enzimi epatici (CYP450) e non è soggetta a variazioni metaboliche di primo passaggio.
Eliminazione
L’eliminazione avviene per multiple vie:
- Renale: 40% della dose in urine come farmaco immodificato (filtrazione glomerulare e secrezione tubulare)
- Fecale: 30-40% tramite escrezione biliare e secrezione intestinale diretta
- Emivita terminale: 18-22 ore (permette somministrazione una o due volte al giorno)
- Clearance: 0,7-1,2 ml/min/kg
A differenza di altre tetracicline, l’eliminazione renale non aumenta significativamente con l’alcalinizzazione delle urine, essendo la doxiciclina liposolubile e non dipendente dal pH per la solubilità.
Farmacocinetica in popolazioni speciali
- Insufficienza renale
- Non richiede aggiustamento posologico standard perché l’eliminazione biliare/fecale compensa la riduzione filtrazione glomerolare. Tuttavia, nell’uremia severa può verificarsi accumulo con aumento del rischio di tossicità.
- Insufficienza epatica
- Può ridurre l’eliminazione biliare e aumentare l’emivita. Usare con cautela in epatopatie gravi.
- Anziani
- Nessuna variazione significativa dei parametri farmacocinetici rispetto agli adulti giovani, se la funzionalità renale è conservata.
15. Dati Preclinici di Sicurezza
Gli studi preclinici non hanno evidenziato rischi speciali per l’uomo oltre a quelli già descritti nella sezione effetti indesiderati. Studi di carcinogenicità a lungo termine non sono stati condotti. Studi di mutagenicità (test di Ames, test del micronucleo) sono risultati negativi.
Studi sulla fertilità nel ratto non hanno evidenziato effetti sulla riproduzione a dosi fino a 20 volte la dose terapeutica umana. Tuttavia, come per tutte le tetracicline, sono stati osservati effetti sui denti e sullo scheletro nei cuccioli di animali trattati durante la fase di accrescimento.
16. Elenco degli Eccipienti
- Nucleo compressa: Cellulosa microcristallina (E460i), Amido pregelatinizzato, Croscarmellosa sodica (E468), Povidone K30 (E1201), Magnesio stearato (E470b)
- Rivestimento: Ipromellosa (E464), Titanio diossido (E171), Glicerolo (E422), Ferro ossido giallo (E172) – solo per confezione 100 mg, Ferro ossido rosso (E172) – solo per confezione 200 mg, Polisorbato 80 (E433)
17. Incompatibilità
La doxiciclina in soluzione iniettabile è fisicamente e chimicamente incompatibile con:
- Soluzioni contenenti alluminio, calcio, ferro, magnesio, zinco (chelazione)
- Heparina sodica (precipitazione)
- Pentobarbital sodico (inattivazione)
- Fenitoina sodica (turbidità)
- Solfato di kanamicina, amikacina (antagonismo in vitro)
- Soluzioni alcaline (pH > 7.5) che causano degrado dell’anello tetraciclico
Le compresse non devono essere frantumate e mescolate con alimenti liquidi contenenti latte o derivati lattiero-caseari.
18. Periodo di Validità
3 anni dalla data di produzione per le compresse in confezionamento originale integro.
Diluizione per uso endovenoso: stabilità chimica e fisica dimostrata per 24 ore a temperatura ambiente o 48 ore a 2-8°C quando diluita in glucosio 5% o cloruro di sodio 0,9%.
Sospensione orale ricostituita: stabilità 14 giorni a temperatura ambiente (non refrigerare per evitare precipitazione).
19. Precauzioni Particolari per la Conservazione
Conservare a temperatura non superiore a 25°C. Conservare nell’imballaggio originale per proteggere dall’umidità e dalla luce. Le tetracicline tendono a scurisce (decomposizione) con esposizione alla luce e calore; non utilizzare il prodotto se le compresse presentano scolorimento o macchie.
Dopo la prima apertura del flacone di granulato per sospensione, conservare a temperatura inferiore ai 25°C e utilizzare entro 14 giorni.
20. Natura e Contenuto della Confezione
Compresse rivestite con film: blister in PVC/PVDC alluminio contenenti 8, 10, 16, 20, 30, 50 compresse.
Flaconi di granulato per sospensione orale: flacone in PET da 60 ml con tappo a prova di bambino e cucchiaio dosatore graduato da 5 ml (erogante 50 mg di principio attivo).
Non tutte le confezioni potrebbero essere commercializzate.
21. Istruzioni per l’Uso e la Manipolazione
Per la preparazione della sospensione orale: aggiungere 47 ml di acqua purificata al flacone contenente il granulato. Agitare energicamente per 2 minuti. Lasciare riposare 5 minuti per eliminare la schiuma. Agitare nuovamente prima di ogni somministrazione.
Le compresse devono essere ingerite intere con abbondante liquido. In caso di difficoltà alla deglutizione, le compresse da 100 mg possono essere dispersa in 50 ml di acqua, formando una sospensione omogenea da bere immediatamente; non masticare i granuli rivestiti.
22. Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio
Farmaceutica Italiana S.p.A.
Via delle Industrie, 123
00100 Roma (RM)
Italia
Tel: +39 06 12345678
Email: [email protected]
23. Numero dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio
AIC: 025846039
Codice ATC: J01AA02
24. Data della Prima Autorizzazione e del Rinnovo
Prima autorizzazione: 15 marzo 1985
Ultimo rinnovo: 22 luglio 2020
25. Data della Revisione del Testo
Gennaio 2024
Informazioni Aggiuntive per il Paziente
Cosa deve sapere prima di assumere Doxiciclina
Informi il medico se sta assumendo medicinali per l’acidità di stomaco, integratori di ferro o calcio, anticoagulanti o se è in terapia con medicinali per l’acne come isotretinoina. La doxiciclina può ridurre l’efficacia di alcuni contraccettivi orali; utilizzare metodi contraccettivi aggiuntivi durante la terapia.
Come comportarsi in caso di diarrea
La diarrea è un effetto comune che generalmente si risolve al termine della terapia. Tuttavia, se la diarrea è grave, acquosa o contiene sangue, interrompa immediatamente il trattamento e contatti il medico. Non assuma farmaci antidiarroici che bloccano il transito intestinale (loperamide) senza consulto medico in questi casi.
Protezione solare durante il trattamento
Eviti l’esposizione solare diretta, anche attraverso vetri di auto non oscurati. Utilizzi creme solari con protezione molto alta (SPF 50+) e si copra con indumenti leggeri ma coprenti. Ancite in spiaggia o saune possono aumentare il rischio di fotosensibilizzazione.
IMPORTANTE: Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono gli stessi, perché potrebbe essere pericoloso. Non superi le dosi consigliate. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.
Per qualsiasi segnalazione di reazione avversa, contattare il Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio o il sistema nazionale di farmacovigilanza (www.agenziafarmaco.gov.it/it/come-segnalare).







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