Zofran

Zofran è un farmaco il cui principio attivo è l’ondansetrone. È conosciuto anche con il nome generico di ondansetron. Si usa per prevenire la nausea e il vomito, soprattutto quelli causati dalla chemioterapia, dalla radioterapia o dopo operazioni chirurgiche. Aiuta le persone a sentirsi meglio durante questi trattamenti, ed è disponibile in compresse o sciroppo.

Prezzo Zofran

Si può prevedere un prezzo compreso tra 0.33€ e 1.13€ per Zofran per pillole. I prezzi variano in base alle dimensioni della confezione e alla quantità di principio attivo (30 o 360 pillole; 8mg, 4mg).

COD: zofran-it Categoria:

ZOFRAN (Ondansetron) – Foglietto Illustrativo

1. Denominazione del Medicinale

Zofran – Ondansetron cloridrato diidrato

Gruppo terapeutico: Antiemetici e antinauseanti – Antagonisti dei recettori della serotonina (5-HT3)

Codice ATC: A04AA01

2. Composizione Qualitativa e Quantitativa

Principio Attivo

Ogni compressa rivestita con film contiene ondansetron cloridrato diidrato equivalente a 4 mg o 8 mg di ondansetron.

Ogni compressa orodispersibile contiene ondansetron 4 mg o 8 mg.

Ogni fiala per soluzione iniettabile contiene ondansetron 2 mg/ml (confezioni da 2 ml e 4 ml).

Ogni supposta contiene ondansetron 16 mg.

Eccipienti

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.

3. Forma Farmaceutica

Compresse rivestite con film (4 mg e 8 mg)

Compresse orodispersibili (lyoc) (4 mg e 8 mg)

Soluzione iniettabile (2 mg/ml)

Supposte (16 mg)

4. Dati Clinici

4.1 Indicazioni Terapeutiche

Zofran è indicato per il controllo della nausea e del vomito indotti da:

  • Chemioterapia citotossica e radioterapia
  • Interventi chirurgici (profilassi e trattamento del post-operatorio)

Il medicinale è efficace nel controllo della nausea e del vomito acuti e ritardati associati a chemioterapia altamente emetizzante (ad esempio cisplatino ad alte dosi) e moderatamente emetizzante.

4.2 Posologia e Modo di Somministrazione

Chemioterapia e Radioterapia

Popolazione Dosaggio Modalità di somministrazione
Adulti 8 mg 1-2 ore prima di chemioterapia, poi ogni 12 ore per 5 giorni; oppure 8 mg ogni 8-12 ore
Anziani (>65 anni) 8 mg Stessa posologia degli adulti; non è richiesto aggiustamento
Bambini (6 mesi-17 anni) 5 mg/m² (max 8 mg) 1-2 ore prima di chemioterapia, poi ogni 12 ore per 1-2 giorni
Neonati Controindicato Non raccomandato per età < 6 mesi

Vomito Post-operatorio

Popolazione Dosaggio profilattico Dosaggio terapeutico
Adulti 16 mg (1 ora prima dell’anestesia) oppure 4 mg EV immediatamente prima dell’anestesia 4 mg EV o IM
Bambini (2-12 anni) 4 mg EV o IM immediatamente prima/dopo l’anestesia 4 mg EV o IM
Bambini (<2 anni) Sicurezza ed efficacia non stabilite

Via di somministrazione

Endovenosa: La soluzione iniettabile deve essere somministrata lentamente (non meno di 30 secondi, preferibilmente 2-5 minuti) o diluita in 50-100 ml di soluzione compatibile e infusa per 15 minuti.

Orale: Le compresse devono essere deglutite intere con acqua. Le compresse orodispersibili si dissolvono sulla lingua senza necessità di liquidi.

Rettale: Le supposte devono essere introdotte in profondità nell’ano, preferibilmente dopo evacuazione.

Pazienti con compromissione epatica o renale

In pazienti con insufficienza epatica grave (Child-Pugh >9), la dose giornaliera totale non deve superare 8 mg. Non è richiesto aggiustamento posologico in pazienti con insufficienza renale o insufficienza epatica lieve-moderata.

4.3 Controindicazioni

  • Ipersensibilità nota all’ondansetron o ad uno qualsiasi degli eccipienti
  • Pazienti in terapia con apomorfina (interazione farmacologica grave)
  • Neonati e lattanti di età inferiore a 6 mesi (dati di sicurezza insufficienti)
  • Ereditarietà di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio (forme orali)
  • Pazienti con sindrome del QT lungo congenito o in terapia concomitante con farmaci che prolungano l’intervallo QT (rischio di aritmie)

4.4 Avvertenze Speciali e Precauzioni di Impiego

Cardiovascolari

L’ondansetron può prolungare l’intervallo QT, determinando un rischio di torsioni di punta. È necessaria cautela in pazienti con patologie cardiache preesistenti, alterazioni elettrolitiche (ipopotassiemia, ipomagnesiemia), pazienti anziani, e in caso di somministrazione endovenosa rapida.

Neurologiche

Sebbene raro, l’ondansetron può mascherare i sintomi progressivi di ileo o distensione gastrica acuta. In caso di cefalea severa o sintomi neurologici atipici, valutare la sospensione del trattamento.

Ipersensibilità crociata

Pazienti con ipersensibilità ad altri antagonisti 5-HT3 (dolasetron, granisetron, palonosetron) possono presentare reazioni crociate.

Sindrome serotoninergica

Casi di sindrome serotoninergica (alterazioni dello stato mentale, instabilità autonoma, iperreflessia) sono stati riportati con l’uso di ondansetron, particolarmente in associazione con altri farmaci serotoninergici (SSRI, SNRI, triptani, litio).

4.5 Interazioni con Altri Medicinali e Altre Forme di Interazione

Apomorfina
Profonda ipotensione e perdita di coscienza. Controindicato l’uso concomitante.
Inibitori del CYP3A4 (chetonazolo, eritromicina)
Aumento dell’esposizione sistemica all’ondansetron. Monitoraggio clinico raccomandato.
Induttori del CYP3A4 (rifampicina, fenitoina, carbamazepina)
Riduzione significativa delle concentrazioni plasmatiche di ondansetron. Può essere necessario aggiustare la dose.
Farmaci che prolungano QT (antiaritmici classe I e III, antipsicotici, antidepressivi triciclici, antibiotici macrolidi)
Additività nell’effetto di prolungamento QT. Valutare rapporto rischio/beneficio.
Tramadolo
Possibile riduzione dell’effetto analgesico del tramadolo e aumento del rischio di nausea/vomito.
Serotonina (altri agonisti/antagonisti)
Rischio di sindrome serotoninergica.

4.6 Gravidanza e Allattamento

Gravidanza

Gli studi epidemiologici non hanno evidenziato un aumento del rischio di malformazioni congenite con l’uso di ondansetron in gravidanza, tuttavia i dati sono limitati. Il medicinale deve essere utilizzato solo se chiaramente necessario e dopo valutazione critica del rapporto rischio/beneficio, preferibilmente nel secondo e terzo trimestre.

Allattamento

L’ondansetron viene escreto nel latte materno in basse concentrazioni. La decisione di interrompere l’allattamento o il trattamento deve essere presa considerando l’importanza del farmaco per la madre.

4.7 Effetti sulla Capacità di Guidare Veicoli e sull’Uso di Macchinari

L’ondansetron può causare sonnolenza, vertigini e disturbi della vista. I pazienti devono essere avvertiti di non guidare veicoli o utilizzare macchinari fino a quando non sono certi della propria tolleranza individuale al medicinale.

4.8 Effetti Indesiderati

Le reazioni avverse sono elencate per sistema organo/classe e frequenza:

Sistema Organo Frequente (≥1/100, <1/10) Non Comune (≥1/1000, <1/100) Rara (≥1/10000, <1/1000) Molto Rara (<1/10000)
Sistema nervoso Cefalea, sensazione di caldo, vertigini Crisi oculogire, distonia, movimenti involontari Convulsioni, tremore Sindrome maligna da neurolettici, amnesia transitoria
Cardiovascolare Sensazione di calore Arteria ipotensione, bradicardia QT prolungato, aritmie, torsioni di punta Shock anafilattico, arresto cardiaco (somministrazione IV rapida)
Gastrointestinale Stipsi, diarrea, dolore addominale, dispepsia Ileo, distensione addominale Disturbo transitorio della visione (visione offuscata) Ipertesistenza acuta
Epatobiliare Alterazioni enzimatiche epatiche (transaminasi, bilirubina)
Pelle e sottocute Eruzione cutanea, prurito Angioedema, orticaria, fotosensibilità
Metabolismo Ipossiemia Ipopotassiemia Sindrome da secrezione inappropriata di ADH (SIADH)
Generali Fatica, malessere Risposte anafilattoidi Morte improvvisa (contesto multifattoriale)

4.9 Sovradosaggio

I sintomi di sovradosaggio possono includere: cefalea intensa, vertigini, sedazione profonda, perdita transitoria della vista, grave stipsi, ipotensione e reazioni extrapiramidali.

Trattamento: Non esiste un antidoto specifico. Si raccomanda il trattamento sintomatico e supportivo. L’ondansetron non è rimovibile efficacemente mediante emodialisi o emoperfusione. Il carbone attivo può essere utile se somministrato entro poche ore dall’ingestione.

5. Proprietà Farmacologiche

5.1 Proprietà Farmacodinamiche

L’ondansetron è un antagonista selettivo competitivo dei recettori 5-HT3 (5-idrossitriptamina o serotonina) a livello periferico (terminazioni nervose vagali nell’apparato digerente) e centrale (area postrema del sistema nervoso centrale).

La stimolazione dei recettori 5-HT3 da parte della serotonina rilasciata dalle cellule enterochromaffini dell’apparato digerente innesca il riflesso del vomito. L’ondansetron previene questo riflesso antagonizzando i recettori 5-HT3 nei siti periferici e centrali.

L’ondansetron non altera la motilità gastrica, la secrezione acida o la funzione cardiovascolare in dosi terapeutiche.

5.2 Proprietà Farmacocinetiche

Assorbimento
Biodisponibilità orale circa 60% (effetto primo passaggio epatico). Cmax raggiunta entro 1,5-2 ore. Le compresse orodispersibili presentano biodisponibilità equivalente alle compresse standard.
Distribuzione
Volume di distribuzione approssimativamente 140 L. Legame proteico plasmatico 70-76%. L’ondansetron attraversa la barriera ematoencefalica e la placenta.
Metabolismo
Estensivamente metabolizzato a livello epatico principalmente tramite CYP3A4 (vista ossidazione), CYP2D6 (idrossilazione) e CYP1A2 (N-demetilazione). I metaboliti principali sono l’8-idrossi-ondansetron e il glucuronide.
Eliminazione
Emivita terminale 3-4 ore (8-9 ore in anziani, 20 ore in pazienti con insufficienza epatica grave). Eliminazione renale (circa 5% immodificato) e biliare/fecale.
Linearietà
Aumento dose-proporzionale della AUC fino a dosi orali di 24 mg.

5.3 Dati Preclinici di Sicurezza

Gli studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, tossicità acuta, cronica, genotossicità, e carcinogenicità non hanno evidenziato rischi particolari per l’uomo. Studi sulla riproduzione non hanno mostrato effetti teratogeni nelle specie animali, ma l’ondansetron attraversa la placenta.

6. Dati Farmaceutici

6.1 Elenco degli Eccipienti

Compresse rivestite 4 mg e 8 mg

Nucleo: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, amido di mais pregelatinizzato, povidone K-30, magnesio stearato.

Rivestimento: ipromellosa, titanio diossido (E171), macrogol 400, polisorbato 80, talco.

Compresse orodispersibili 4 mg e 8 mg

Gelatina, mannitolo, aspartame (E951), aroma di fragola, sodio idrossido (per aggiustamento pH).

Soluzione iniettabile

Acido citrico monoidrato, citrato di sodio diidrato, cloruro di sodio, acqua per preparazioni iniettabili.

Supposte 16 mg

Semi-sintetica gliceridi, gliceridi saturi C8-C10.

6.2 Incompatibilità

La soluzione iniettabile non deve essere miscelata con soluzioni alcaline o con alte concentrazioni di fenitoina (precipitazione). Compatibile con soluzioni saline comuni, soluzioni di glucosio, Ringer e soluzioni elettrolitiche.

6.3 Periodo di Validità

Compresse rivestite: 36 mesi

Compresse orodispersibili: 24 mesi

Soluzione iniettabile: 24 mesi

Supposte: 30 mesi

6.4 Precauzioni Particolari per la Conservazione

Conservare a temperatura non superiore ai 25°C. Tenere il blister o il contenitore ben chiuso per proteggere dall’umidità. Non congelare la soluzione iniettabile. Proteggere dalla luce solare diretta.

6.5 Natura e Contenuto del Contenitore

Compresse: blister in PVC/PE/PVDC e alluminio, confezioni da 10, 30 o 90 unità.

Fiale: vetro tipo I, confezioni da 5 fiale da 2 ml o 5 fiale da 4 ml.

Supposte: blister in alluminio, confezioni da 5 unità.

6.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Non utilizzare se la soluzione iniettabile presenta opalescenza o precipitato. Non utilizzare le compresse orodispersibili se il blister è aperto o danneggiato da più di 24 ore (sensibili all’umidità).

7. Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

Novartis Farma S.p.A.

Via Provinciale Schito 131

80057 Sarno (SA) – Italia

8. Numero dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

AIC 026573011 (4 mg compresse)

AIC 026573023 (8 mg compresse)

AIC 026573035 (4 mg orodispersibili)

AIC 026573047 (8 mg orodispersibili)

AIC 026573013 (soluzione iniettabile)

AIC 026573025 (supposte)

9. Data della Prima Autorizzazione e del Rinnovo

Prima autorizzazione: 15 gennaio 1992

Ultimo rinnovo: 15 gennaio 2012

10. Data della Revisione del Testo

Novembre 2024


Informazioni riservate ai medici e agli operatori sanitari: Per segnalazioni di reazioni avverse o mancanza di efficacia, contattare Novartis Farma S.p.A. o il sistema nazionale di farmacovigilanza. Segnalare qualsiasi sospetto reazione avverse anche tramite il sito www.agenziafarmaco.gov.it/segnalazioni.

Foglietto Illustrativo approvato dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco)

Leggere attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene importanti informazioni.

Conservare questo foglio. Potrebbe essere necessario leggerlo di nuovo.

Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.

Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.

Dosaggio

4mg, 8mg

Principio Attivo

Pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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