FOGLIO ILLUSTRATIVO: TRAZODONE CLORIDRATO
1. Cos’è Trazodone e a cosa serve
Trazodone cloridrato appartiene alla classe farmacologica degli antidepressivi. Farmacologicamente è classificato come antagonista dei recettori 5-HT2A e inibitore della ricaptazione della serotonina (SARI).
Il principio attivo agisce modificando il bilancio di sostanze chimiche naturali presenti nel cervello chiamate neurotrasmettitori, in particolare la serotonina (5-HT), noradrenalina e dopamina, responsabili del mantenimento dell’equilibrio psichico.
Indicazioni terapeutiche
Trazodone è indicato per il trattamento della depressione maggiore (episodio depressivo maggiore) negli adulti. Il farmaco si è dimostrato efficace nel trattamento di:
- Depressione maggiore con o senza ansia associata
- Disturbi depressivi ricorrenti
- Disturbo d’ansia generalizzato (uso off-label in alcuni paesi)
- Insonnia associata a depressione o disturbi d’ansia (uso off-label)
- Disturbo da stress post-traumatico (PTSD) – uso compassionevole
L’effetto antidepressivo si manifesta generalmente dopo 2-4 settimane di trattamento continuativo. È importante non interrompere la terapia prematuramente anche in assenza di effetti immediati.
2. Cosa deve sapere prima di prendere Trazodone
Controindicazioni
Non prenda Trazodone se:
- È allergico al trazodone cloridrato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)
- È in trattamento concomitante o ha assunto negli ultimi 14 giorni inibitori delle monoaminossidasi (IMAO)
- Ha un’insufficienza cardiaca instabile o recente infarto del miocardio
- Soffre di blocco atrio-ventricolare di grado severo
- Ha un’anamnesi di priapismo (erezione dolorosa e prolungata non correlata a stimolazione sessuale)
- È in stato di intossicazione acuta da alcol o ipnotici
- Soffre di porfiria epatica acuta
Avvertenze e precauzioni
Rischio di ideazione e comportamento suicidario
I pazienti giovani adulti (età inferiore ai 25 anni) trattati con antidepressivi hanno un rischio aumentato di ideazione suicidaria e comportamento suicidario durante i primi mesi di trattamento. Trazodone non deve essere utilizzato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni.
I pazienti (e i caregiver) devono essere monitorati per:
- Aggravamento dei sintomi depressivi
- Comportamenti anomali legati al suicidio
- Cambiamenti improvvisi dell’umore
- Irritabilità, agitazione o insonnia
Priapismo
Trazodone può causare priapismo (erezione dolorosa persistente che dura più di 4 ore). Questa condizione richiede trattamento medico immediato per prevenire danni permanenti al pene e impotenza irreversibile. I pazienti devono essere istruiti a interrompere il farmaco e rivolgersi immediatamente al pronto soccorso in caso di erezione prolungata.
Sindrome serotoninica
La sindrome serotoninica è una potenziale complicanza letale caratterizzata da:
- Cambiamenti dello stato mentale (agitazione, confusione, allucinazioni)
- Instabilità autonoma (tachicardia, ipertensione o ipotensione, ipertermia)
- Anomalie neuromuscolari (iperreflessia, incoordinazione, rigidità, tremori, clono)
Il rischio aumenta con l’uso concomitante di altri serotonergici (SSRI, SNRI, triptani, tramadolo, litio, erba di San Giovanni).
Effetti cardiovascolari
Trazodone può causare ipotensione ortostatica (capogiri quando ci si alza in piedi), specialmente negli anziani e nei pazienti con patologie cardiovascolari preesistenti. È necessario un monitoraggio cardiaco nei pazienti con malattie cardiache note.
Attacchi di panico
Nei pazienti con disturbo da attacchi di panico, l’inizio del trattamento può causare un’esacerbazione transitoria dei sintomi ansiogeni durante le prime settimane.
Convulsioni
Trazodone abbassa la soglia convulsiva. Deve essere usato con cautela nei pazienti con epilessia o storia di convulsioni, e evitato in caso di crisi epilettiche incontrollate.
Iperlipidemia e iperglicemia
Può verificarsi aumento dei livelli di colesterolo e glucosio nel sangue durante il trattamento a lungo termine.
Interazioni con altri medicinali
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.
| Classe di farmaci | Esempi | Effetto dell’interazione |
|---|---|---|
| IMAO | Moclobemide, tranilcipromina, fenelzina, isocarbossazide, selegilina | Rischio di sindrome serotoninica. Controindicato. Attendere 14 giorni tra la sospensione dell’IMAO e l’inizio del trazodone e viceversa. |
| Altri antidepressivi | Fluoxetina, paroxetina, sertralina, venlafaxina, amitriptilina | Potenziaione dell’effetto antidepressivo ma aumentato rischio di sindrome serotoninica. |
| Anticoagulanti | Warfarin, acenocumarolo | Possibile aumento del rischio di sanguinamento. Monitoraggio INR raccomandato. |
| Antiipertensivi | Clonidina, ACE-inibitori, betabloccanti, diuretici | Potenziazione dell’effetto ipotensivo. Rischio di svenimento. |
| Depressori del SNC | Alcol, benzodiazepine, barbiturici, antistaminici sedativi, oppioidi | Sedazione additiva. Compromissione delle capacità psicomotorie. |
| Antifungini | Chetonazolo, itraconazolo | Aumento dei livelli plasmatici di trazodone per inibizione del CYP3A4. |
| Antibiotici macrolidi | Eritromicina, claritromicina | Aumento concentrazione trazodone. Possibile QT prolungato. |
| Antipsicotici | Aloperidolo, risperidone, clorpromazina | Aumento rischio di effetti extrapiramidali e QT prolungato. |
| Digitalici | Digossina | Possibile aumento dei livelli di digossina. Monitoraggio dei livelli sierici. |
| Carbamazepina | Antiepilettico | Riduzione dei livelli di trazodone per induzione enzimatica. |
| Erba di San Giovanni | Integratore naturale | Rischio di sindrome serotoninica. Evitare associazione. |
Trazodone con cibi, bevande e alcol
L’alcol deve essere evitato durante il trattamento con Trazodone poiché potenzia l’effetto sedativo e deprime ulteriormente il sistema nervoso centrale. Non masticare o schiacciare le compresse rivestite (se prescritte in formulazione a rilascio modificato) e prenderle preferibilmente durante o subito dopo i pasti per ridurre l’irritazione gastrica.
Gravidanza e allattamento
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.
Gravidanza: I dati relativi all’uso di trazodone in donne in gravidanza sono limitati. Studi sugli animali non hanno evidenziato effetti tossici riproduttivi. Tuttavia, durante il terzo trimestre, l’esposizione agli antidepressivi può causare complicanze neonatali quali dispnea, cianosi, apnea, crisi convulsive, instabilità termica, difficoltà di alimentazione, vomito, ipoglicemia, ipertonia, ipotonia, iperreflessia, tremori, agitazione, irritabilità e iperpiressia. I sintomi possono essere dovuti a tossicità serotoninergica o da sindrome da astinenza. Il medico valuterà il rapporto rischio/beneficio.
Allattamento: Trazodone e il suo metabolita attivo (m-cloropifenilpiperazina) sono escreti nel latte materno in piccole quantità. Se l’uso del farmaco è considerato necessario, si deve prendere in considerazione l’interruzione dell’allattamento al seno.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Trazodone può causare sonnolenza, vertigini, affaticamento, visione offuscata e ipotensione ortostatica che possono compromettere la capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari. Questi effetti sono più marcati all’inizio del trattamento, durante il titolaggio posologico e in associazione con l’alcol. Si consiglia cautela fino a quando non si conoscono gli effetti individuali del farmaco.
Trazodone contiene sodio
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”. Tuttavia, pazienti con restrizioni severe di sodio devono tenere in considerazione l’eventuale apporto da eccipienti.
3. Come prendere Trazodone
Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.
Dosaggio per depressione maggiore
La dose deve essere individualizzata in base alla gravità dei sintomi e alla risposta del paziente.
- Dose iniziale raccomandata:
- 150 mg al giorno, suddivisi in dosi multiple (generalmente tre volte al giorno dopo i pasti) o in dose singola prima di coricarsi se viene utilizzata formulazione a rilascio prolungato.
- Titolazione:
- La dose può essere aumentata di 50 mg al giorno ogni 3-4 giorni fino a raggiungere la dose efficace.
- Dose di mantenimento:
- Generalmente compresa tra 150-300 mg al giorno. In casi gravi di depressione ospedaliera, la dose può essere aumentata fino a 600 mg al giorno in dosi divise.
- Dosaggio negli anziani:
- Iniziare con 75-100 mg al giorno suddivisi in dosi multiple. Aumenti graduali massimi di 25-50 mg al giorno. La dose massima generalmente non dovrebbe superare 300 mg al giorno.
- Insufficienza epatica:
- Riduzione della dose consigliata (generalmente 50-75 mg al giorno) con titolazione cautelativa.
- Insufficienza renale:
- Pazienti con clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min richiedono riduzione del 50% della dose.
Modalità di somministrazione
Le compresse devono essere ingerite intere con un bicchiere d’acqua, preferibilmente durante o subito dopo i pasti per ridurre l’irritazione gastrica. Non masticare o frantumare le compresse a rilascio modificato/modificato poiché questo altererebbe il rilascio controllato del principio attivo.
Durata del trattamento
Il trattamento antidepressivo deve continuare per almeno 6 mesi dopo la remissione dei sintomi per prevenire le ricadute. La sospensione deve essere graduale (tapering) riducendo la dose del 25-50% ogni 7-14 giorni per minimizzare i sintomi da sospensione.
Se prende più Trazodone di quanto deve (sovradosaggio)
In caso di ingestione o somministrazione accidentale di una dose eccessiva di Trazodone, avverta immediatamente il medico o si rechi al pronto soccorso più vicino.
Sintomi di sovradosaggio:
- Sedazione profonda e coma
- Convulsioni
- Disturbi del ritmo cardiaco (aritmie, blocchi cardiaci, QT prolungato, torsioni di punta)
- Ipotensione severa
- Insufficienza respiratoria
- Priapismo
- Vomito e disidratazione
Non esiste un antidoto specifico. Il trattamento è sintomatico e di supporto, con monitoraggio cardiaco continuo (ECG) per almeno 24 ore.
Se dimentica di prendere Trazodone
Se dimentica di prendere una dose, la prenda non appena se ne ricorda. Tuttavia, se è quasi ora per la dose successiva, salteri la dose dimenticata e prenda la dose successiva all’orario abituale. Non prenda una dose doppia per compensare la dose dimenticata.
Se interrompe il trattamento con Trazodone
Non interrompa il trattamento bruscamente senza consultare il medico. L’interruzione improvvisa può causare sintomi da astinenza quali:
- Nausea, vomito, diarrea
- Cefalea e vertigini
- Agitazione, irritabilità, ansia
- Insonnia e incubi vividi
- Parestesie (sensazione di formicolio)
- Sindrome influenzale
Il medico ridurrà gradualmente la dose nel corso di diverse settimane.
4. Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
Effetti indesiderati molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)
- Sonnolenza e sedazione
- Capogiri e vertigini
- Mal di testa
- Secchezza delle fauci
- Nausea e vomito
Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
- Affaticamento e astenia
- Ipotensione ortostatica (svenimento quando ci si alza in piedi)
- Tachicardia e palpitazioni
- Visione offuscata o alterata
- Stipsi (stitichezza)
- Diarrea
- Dolore addominale
- Aumento dell’appetito e aumento di peso
- Tremori
- Insonnia paradossa (specialmente all’inizio della terapia)
- Agitazione e ansia
- Confusione
Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)
- Dispepsia (indigestione)
- Disturbi del gusto (disgeusia)
- Tinnito (ronzio nelle orecchie)
- Miosi (pupille ristrette)
- Edema periferico (gonfiore alle caviglie)
- Prurito e rash cutaneo
- Sudorazione eccessiva (iperidrosi)
- Patologie del fegato con aumento transitorio delle transaminasi
- Ipercolesterolemia
- Disturbo eiaculatorio e anorgasmia
- Libido ridotta o aumentata
- Amnesia
- Difficoltà di concentrazione
Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)
- Priapismo (erezione dolorosa prolungata) – emergenza medica
- Sindrome serotoninica
- Convulsioni
- Iperprolattinemia con galattorrea (secrezione di latte) e ginecomastia
- Leucopenia e neutropenia
- Pancitopenia
- Emorragie (epistassi, ecchimosi, ematomi)
- QT prolungato all’ECG
- Sincope
- Disartria (difficoltà di articolazione delle parole)
Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)
- Agranulocitosi (perdita delle difese immunitarie)
- Ittero colestatico ed epatite
- Porfiria acuta
- Angioedema (gonfiore di viso, labbra, lingua)
- Sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica (reazioni cutanee gravi)
- Reazione anafilattica
- Sindrome neurolettica maligna (in caso di uso concomitante con antipsicotici)
- Cardiomiopatia
- Arritmie cardiache gravi (torsioni di punta)
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo:
Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)
Ufficio Farmacovigilanza
Via del Tritone 181, 00187 Roma
Sito web: www.agenziafarmaco.gov.it
E-mail: [email protected]
Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
5. Come conservare Trazodone
Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione dopo “SCAD” o “EXP”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Conservare a temperatura inferiore a 30°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
Cosa contiene Trazodone
Principio attivo: Trazodone cloridrato
Compresse da 50 mg, 100 mg, 150 mg o 300 mg (equivalenti rispettivamente a 46 mg, 91 mg, 137 mg o 273 mg di trazodone base).
Altri componenti (eccipienti):
- Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina, idrossipropilcellulosa, amido di mais, crospovidone, magnesio stearato
- Rivestimento: ipromellosa, titanio diossido (E171), macrogol, talco
- Coloranti (a seconda del dosaggio): ferro ossido giallo (E172), ferro ossido rosso (E172)
Descrizione dell’aspetto di Trazodone e contenuto della confezione
Compresse rivestite con film di colore bianco (50 mg), giallo chiaro (100 mg), arancione (150 mg) o bianco (300 mg), biconvesse, rotonde o oblonghe.
Confezioni da 20, 30, 50, 60, 100 compresse in blister PVC/Alluminio.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio
[Nome dell’Azienda Farmaceutica]
[Indirizzo completo]
[CAP, Città, Paese]
Tel: [numero]
Fax: [numero]
Fabricante (Responsabile della produzione)
[Nome del sito produttivo]
[Indirizzo completo]
[CAP, Città, Paese]
Numero di autorizzazione all’immissione in commercio
AIC: [numero]
Data della prima autorizzazione
[Data]
Data dell’ultimo rinnovo
[Data]
Revisione del testo
[Mese/Anno]
Informazioni dettagliate per il personale sanitario
Farmacodinamica
Trazodone è un antagonista serotoninergico e inibitore della ricaptazione della serotonina (SARI). Agisce come antagonista competitivo dei recettori 5-HT2A e 5-HT2C, e inibitore debole della ricaptazione della serotonina (SERT). Possiede anche attività antagonista sui recettori α1-adrenergici (responsabile dell’effetto ipotensivo) e H1-istaminergici (responsabile della sedazione). Non ha effetto anticolinergico significativo.
Farmacocinetica
Biodisponibilità orale: ~65-80% (effetto first-pass significativo). Emivita di eliminazione: 5-9 ore per il trazodone, 4-7 ore per il metabolita attivo m-CPP (m-cloropifenilpiperazina). Legame proteico: 85-95%. Metabolismo: epatico tramite CYP3A4 (principale), CYP2D6 (minore). Escrezione: renale (~70%) e fecale (~30%).
Studi clinici
Studi controllati verso placebo hanno dimostrato l’efficacia del trazodone nel trattamento dell’episodio depressivo maggiore con effetti comparabili agli SSRI e TCA, ma con profilo di tollerabilità differenziato (minore incidenza di effetti anticolinergici e cardiovascolari rispetto ai TCA, ma maggiore sedazione).
Uso off-label documentato
Linee guida internazionali riconoscono l’uso di trazodone come ipnotico a basse dosi (25-100 mg) per l’insonnia primaria o secondaria a depressione/ansia, data la sua breve emivita sedativa e minore potenziale di dipendenza rispetto alle benzodiazepine.
Fonte: Il presente foglio illustrativo è stato redatto conformemente alle Linee Guida europee e italiane per i medicinali per uso umano e alle informazioni di riferimento del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) approvato dall’AIFA.
Per informazioni aggiornate su questo medicinale, consultare il sito web dell’Agenzia Italiana del Farmaco (www.aifa.gov.it) o rivolgersi al proprio medico/farmacista.







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