Strattera

Strattera è un farmaco il cui principio attivo è l’atomoxetina, nota anche come atomoxetina cloridrato. Si utilizza per trattare il disturbo da deficit di attenzione e iperattività, chiamato ADHD, nei bambini, adolescenti e adulti. Questo medicinale aiuta a migliorare la concentrazione, ridurre l’iperattività e controllare gli impulsi in modo semplice e quotidiano.

Prezzo Strattera

Si può prevedere un prezzo compreso tra 0.49€ e 3.48€ per Strattera per pillole. I prezzi variano in base alle dimensioni della confezione e alla quantità di principio attivo (30 o 360 pillole; 40mg, 25mg, 18mg, 10mg).

COD: strattera-it Categoria:

Foglio Illustrativo: STRATTERA (Atomoxetina cloridrato) – Capsule Rigide

1. Denominazione del Medicinale

STRATTERA 10 mg capsule rigide
STRATTERA 18 mg capsule rigide
STRATTERA 25 mg capsule rigide
STRATTERA 40 mg capsule rigide
STRATTERA 60 mg capsule rigide
STRATTERA 80 mg capsule rigide
STRATTERA 100 mg capsule rigide

2. Composizione Qualitativa e Quantitativa

Principio attivo: Atomoxetina cloridrato.

  • 10 mg: Ogni capsula contiene atomoxetina cloridrato equivalente a 10 mg di atomoxetina.
  • 18 mg: Ogni capsula contiene atomoxetina cloridrato equivalente a 18 mg di atomoxetina.
  • 25 mg: Ogni capsula contiene atomoxetina cloridrato equivalente a 25 mg di atomoxetina.
  • 40 mg: Ogni capsula contiene atomoxetina cloridrato equivalente a 40 mg di atomoxetina.
  • 60 mg: Ogni capsula contiene atomoxetina cloridrato equivalente a 60 mg di atomoxetina.
  • 80 mg: Ogni capsula contiene atomoxetina cloridrato equivalente a 80 mg di atomoxetina.
  • 100 mg: Ogni capsula contiene atomoxetina cloridrato equivalente a 100 mg di atomoxetina.

Eccipienti con effetti noti: Ogni capsula contiene lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.

3. Forma Farmaceutica

Capsula rigida.

  • 10 mg: Capsula rigida di colore bianco opaco, contrassegnata con “LILLY 3227” e “10 mg” con inchiostro nero.
  • 18 mg: Capsula rigida di colore oro opaco e bianco opaco, contrassegnata con “LILLY 3238” e “18 mg” con inchiostro nero.
  • 25 mg: Capsula rigida di colore blu opaco e bianco opaco, contrassegnata con “LILLY 3228” e “25 mg” con inchiostro nero.
  • 40 mg: Capsula rigida di colore blu opaco, contrassegnata con “LILLY 3229” e “40 mg” con inchiostro bianco.
  • 60 mg: Capsula rigida di colore blu opaco e oro opaco, contrassegnata con “LILLY 3239” e “60 mg” con inchiostro nero.
  • 80 mg: Capsula rigida di colore marrone opaco e bianco opaco, contrassegnata con “LILLY 3250” e “80 mg” con inchiostro nero.
  • 100 mg: Capsula rigida di colore marrone opaco, contrassegnata con “LILLY 3251” e “100 mg” con inchiostro nero.

4. Informazioni Cliniche

4.1 Indicazioni Terapeutiche

Strattera è indicato per il trattamento del Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD) nei bambini di età pari o superiore a 6 anni, negli adolescenti e negli adulti, come parte di un programma di trattamento globale.

Il trattamento deve essere avviato solo da specialisti esperti nella gestione dell’ADHD, quali psichiatri, neurologi o pediatri specializzati in neurologia e psichiatria dello sviluppo.

4.2 Posologia e Modalità di Somministrazione

Considerazioni generali

Strattera può essere somministrato una volta al giorno (al mattino) oppure due volte al giorno (al mattino e al pomeriggio/tardo pomeriggio). Le capsule devono essere deglutite intere, senza aprirle, e possono essere assunte indipendentemente dai pasti.

Posologia nei bambini e adolescenti fino a 70 kg di peso corporeo

La dose iniziale giornaliera totale deve essere approssimativamente di 0,5 mg/kg e aumentata dopo un minimo di 3 giorni a circa 1,2 mg/kg. Questa dose massima giornaliera non deve essere superata nei primi 4 settimane di trattamento. In assenza di miglioramenti clinici e di effetti avversi di particolare gravità, la dose può essere aumentata fino a 1,8 mg/kg al giorno dopo 2-4 settimane aggiuntive.

Peso corporeo Dose iniziale (0,5 mg/kg) Dose terapeutica target (1,2 mg/kg) Dose massima (1,8 mg/kg)
20 kg 10 mg al giorno 25 mg al giorno 35 mg al giorno
30 kg 15 mg al giorno 35-40 mg al giorno 50-60 mg al giorno
40 kg 20 mg al giorno 50 mg al giorno 70 mg al giorno
50 kg 25 mg al giorno 60 mg al giorno 80-90 mg al giorno
60 kg 30 mg al giorno 70-80 mg al giorno 100 mg al giorno
70 kg 35 mg al giorno 80 mg al giorno 100 mg al giorno

Posologia nei bambini, adolescenti e adulti oltre 70 kg di peso corporeo

La dose iniziale giornaliera totale deve essere di 40 mg e aumentata dopo un minimo di 3 giorni a circa 80 mg. Questa dose può essere somministrata una volta al giorno (al mattino) o suddivisa in due dosi giornaliere. Dopo 2-4 settimane, in assenza di miglioramenti clinici e di effetti avversi di particolare gravità, la dose può essere aumentata fino a 100 mg. Non sono disponibili dati sufficienti per supportare dosi superiori a 120 mg al giorno.

Pazienti con compromissione epatica

Nei pazienti con compromissione epatica moderata (Child-Pugh classe B), la dose iniziale e di mantenimento deve essere ridotta al 50% della dose normale. Nei pazienti con compromissione epatica grave (Child-Pugh classe C), la dose iniziale e di mantenimento deve essere ridotta al 25% della dose normale.

Pazienti con compromissione renale

Non è richiesto alcun aggiustamento della posologia nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata. Nei pazienti con compromissione renale grave (GFR <30 ml/min/1,73 m²), l’esperienza clinica è limitata e deve essere usata cautela.

Pazienti metabolizzatori lenti del CYP2D6 (PM)

Nei pazienti metabolizzatori lenti del CYP2D6, le concentrazioni plasmatiche di atomoxetina sono più elevate rispetto ai metabolizzatori estesi (EM). Questo può aumentare l’incidenza di alcuni eventi avversi. Pertanto, nei pazienti PM che presentano effetti avversi, deve essere considerata una riduzione della dose.

Sospensione del trattamento

Non è richiesto alcun aggiustamento graduale della dose alla sospensione del trattamento. Tuttavia, deve essere considerato il monitoraggio dei pazienti dopo l’interruzione della terapia per rilevare eventuali ricadute.

4.3 Controindicazioni

  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella sezione 6.1.
  • Trattamento concomitante con inibitori delle monoamino ossidasi (IMAO) o utilizzo di IMAO entro le due settimane precedenti (vedere sezione 4.5).
  • Pazienti con feocromocitoma o storia di feocromocitoma.
  • Pazienti con cardiopatie gravi (cardiomiopatia, aritmie gravi, malattie coronariche gravi).
  • Pazienti con grave compromissione epatica (Child-Pugh classe C).
  • Pazienti con iperlensione cervello-vascolare.

4.4 Avvertenze Speciali e Precauzioni di Impiego

Rischio di ideazione suicidaria e comportamento suicidario

Negli studi clinici controllati con placebo, l’incidenza di ideazione suicidaria è stata del 0,4% nei pazienti trattati con atomoxetina rispetto allo 0% nei pazienti trattati con placebo. Non sono stati segnalati casi di comportamento suicidario completato durante i trial clinici. I pazienti devono essere monitorati per la comparsa di ideazione suicidaria, cambiamenti del comportamento o peggioramento dei sintomi psichiatrici, specialmente durante le fasi iniziali del trattamento e dopo modifiche della dose. Le famiglie e i caregiver devono essere istruiti sul monitoraggio quotidiano e devono segnalare immediatamente qualsiasi sintomo preoccupante al medico curante.

Effetti cardiovascolari gravi

L’atomoxetina può aumentare la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca. Sono stati segnalati casi di morte cardiaca improvvisa in pazienti con patologie cardiache strutturali preesistenti che assumevano atomoxetina. I pazienti devono essere sottoposti a una valutazione cardiaca approfondita prima dell’inizio del trattamento, inclusa anamnesi familiare per morte cardiaca improvvisa o aritmie ventricolari, esame obiettivo cardiaco ed elettrocardiogramma. Il trattamento deve essere avviato con cautela in pazienti con ipertensione, tachicardia o malattie cardiovascolari gravi. Il monitoraggio regolare della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca è raccomandato durante il trattamento.

Crisi cerebrovascolari

Sono stati segnalati rari casi di ictus e attacco ischemico transitorio nei pazienti trattati con atomoxetina. I pazienti devono essere attentamente monitorati per segni e sintomi di problemi cerebrovascolari.

Rischio di psicosi maniaca/maniacale

Nei pazienti con disturbo bipolare non diagnosticato, i farmaci per il trattamento dell’ADHD possono indurre una mania mista o maniaca. Prima di iniziare il trattamento con Strattera, i pazienti devono essere sottoposti a screening per valutare il rischio di disturbo bipolare, includendo la storia personale o familiare di suicidio, depressione o disturbo bipolare.

Aggravamento dell’aggressività e ostilità

I pazienti trattati con farmaci per l’ADHD, inclusa l’atomoxetina, possono manifestare un comportamento aggressivo o ostile. Se emergono sintomi psicologici nuovi o aggravati, deve essere considerata una rivalutazione del piano terapeutico.

Allergie e reazioni di ipersensibilità

Sono stati segnalati rari casi di reazioni allergiche generalizzate, inclusi angioedema, orticaria e eruzione cutanea multi-forme. I pazienti devono interrompere immediatamente il trattamento e consultare il medico in caso di eruzione cutanea, edema o altri segni di reazione allergica.

Funzione epatica

Sono stati segnalati casi di danno epatico grave, inclusa epatite acuta e insufficienza epatica, in associazione all’uso di atomoxetina. I pazienti devono essere informati di segnalare immediatamente prurito, malessere generale, dolore addominale superiore destro, urine scure o ittero. Il trattamento deve essere interrotto in presenza di ittero o evidenza biochimica di danno epatico.

Scarsa crescita in pediatria

La crescita in altezza e peso deve essere monitorata nei pazienti pediatrici trattati con atomoxetina. I pazienti che non raggiungono le aspettative di crescita previste possono necessitare di interruzione temporanea o definitiva del trattamento.

Eventi cerebrovascolari e cardiovascolari

L’atomoxetina può aumentare il rischio di eventi cerebrovascolari, specialmente in pazienti con anamnesi di ipertensione. Deve essere esercitata cautela in pazienti con ipertensione preesistente o altri fattori di rischio cardiovascolare.

4.5 Interazioni con Altri Medicinali e Altre Forme di Interazione

Classe farmaceutica Esempi Meccanismo Raccomandazione
IMAO Fenelzina, tranylcipromina Rischio di sindrome serotoninergica, ipertensione grave Controindicato. Attendere 2 settimane dopo sospensione IMAO
Inibitori del CYP2D6 Paroxetina, fluoxetina, chinidina Aumento concentrazione atomoxetina (4-6x nei PM) Cautela, possibile riduzione dose
Simpaticomimetici Pseudoefedrina, fenilefrina Potenziazione effetti pressori Monitoraggio pressione
Albuterolo Spray bronchodilatatore Aumento frequenza cardiaca e pressione Attenzione in pazienti cardiopatici
Midazolam Benzodiazepine Induzione CYP3A4 Possibile riduzione effetti midazolam
Inibitori delle proteasi Ritonavir Alterazione metabolismo atomoxetina Cautela

4.6 Gravidanza e Allattamento

Gravidanza: Gli studi sugli animali non hanno mostrato effetti teratogeni diretti o indiretti. Tuttavia, non ci sono dati clinici adeguati relativi all’uso di atomoxetina in donne gravide. Il rischio potenziale per l’uomo è sconosciuto. Strattera non deve essere usato durante la gravidanza a meno che i benefici potenziali non giustifichino i rischi potenziali per il feto.

Allattamento: Non sono disponibili dati clinici relativi agli effetti di atomoxetina su lattazione nell’uomo. L’atomoxetina e i suoi metaboliti vengono escreti nel latte delle ratti in fase di allattamento. Non può essere escluso il rischio per i lattanti. Strattera deve essere evitato durante l’allattamento.

4.7 Effetti sulla Capacità di Guidare di Veicoli e sull’Uso di Macchinari

L’atomoxetina può causare sonnolenza, vertigini, affaticamento e disorientamento. I pazienti devono essere avvertiti di non guidare veicoli o usare macchinari finché non hanno stabilito che il trattamento non compromette la loro capacità di svolgere queste attività in modo sicuro.

4.8 Effetti Indesiderati

Le reazioni avverse sono elencate per classe di sistema-organo e frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100 a <1/10), non comune (≥1/1000 a <1/100), raro (≥1/10000 a <1/1000), molto raro (<1/10000), non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Disturbi del sistema emolinfopoietico

  • Raro: reazioni anafilattoidi, manifestazioni allergiche

Disturbi del sistema immunitario

  • Raro: reazioni di ipersensibilità, angioedema
  • Molto raro: reazioni anafilattiche

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

  • Molto comune: diminuzione dell’appetito
  • Comune: anoressia
  • Non comune: ipoglicemia

Disturbi psichiatrici

  • Comune: insonnia, disturbi del sonno, depressione, alterazioni dell’umore, ansia, irritabilità
  • Non comune: agitazione, paura, cambiamenti del comportamento, pensieri suicidi, tentativo di suicidio, mania, ipomania, allucinazioni, aggressività, ostilità, labilità emotiva
  • Raro: psicosi, ideazione suicidaria

Disturbi del sistema nervoso

  • Molto comune: cefalea, sonnolenza
  • Comune: vertigini, parestesia, sintomi extrapiramidali, tremori, disturbi del gusto
  • Non comune: convulsioni, crisi epilettiche, disartria, pensieri anomali, sensazione di svenimento
  • Raro: ictus, attacco ischemico transitorio, sincope

Disturbi dell’occhio

  • Comune: visione offuscata, secchezza oculare, midriasi, miosi
  • Non comune: diplopia, alterazioni della visione

Disturbi cardiaci

  • Comune: tachicardia, palpitazioni, aritmie
  • Non comune: QT prolungato, sindrome di Brugada, infarto del miocardio, blocco atrio-ventricolare di primo grado
  • Raro: morte cardiaca improvvisa, fibrillazione ventricolare, tachicardia ventricolare

Disturbi vascolari

  • Comune: ipertensione, vampate di calore, iperemia
  • Non comune: ipotensione ortostatica, ortostatico, cianosi, fenomeno di Raynaud, freddo alle estremità
  • Raro: arterite cerebrale, ictus emorragico, accidente vascolare cerebrale ischemico

Disturbi respiratori, toracici e mediastinici

  • Comune: dispnea, tosse
  • Non comune: dolore toracico

Disturbi gastrointestinali

  • Molto comune: dolore addominale, nausea, vomito
  • Comune: dispepsia, sensazione di stomaco pieno, stipsi, secchezza delle fauci
  • Non comune: disfagia, meteorismo, flatulenza, eruttazione, gastroenterite, dolore epigastrico
  • Raro: epatite, insufficienza epatica, ittero, aumento degli enzimi epatici

Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo

  • Comune: dermatite, prurito, eruzione cutanea, sudorazione aumentata
  • Non comune: orticaria, alopecia, reazione cutanea, ecchimosi
  • Raro: sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme

Disturbi del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

  • Comune: mialgia, artralgia, spasmi muscolari, rigidità muscolare
  • Non comune: dolori toracico muscoloscheletrico, crescita ritardata

Disturbi renali e urinari

  • Comune: pollachiuria, disuria, enuresi, ritenzione urinaria
  • Non comune: ematuria, proteinuria

Disturbi dell’apparato riproduttivo e della mammella

  • Comune: dismenorrea, eiaculazione ritardata, eiaculazione anormale, disfunzione erettile, disturbi del ciclo mestruale
  • Non comune: priapismo, calo della libido, disturbi dell’orgasmo, impotenza

Disturbi generali e condizioni relative alla somministrazione

  • Molto comune: affaticamento
  • Comune: malessere, dolore toracico, piressia, sensazione di freddo
  • Non comune: reazioni da sospensione, dolore, rigidità

Indagini diagnostiche

  • Comune: perdita di peso, diminuzione della crescita in altezza nei bambini, aumento della frequenza cardiaca, aumento della pressione arteriosa
  • Non comune: prolungamento dell’intervallo QT all’ECG, anomalie degli esami della funzione epatica

4.9 Sovradosaggio

Sintomi

I sintomi di sovradosaggio acuto possono includere sonnolenza, agitazione, comportamento iperattivo, comportamento anormale, disorientamento, allucinazioni, midriasi, tachicardia, secchezza delle fauci, ipertensione o ipotensione, aritmie, convulsioni, disfunzione urinaria, miosi, iperreflessia e sintomi extrapiramidali. Possono manifestarsi anche nausea e vomito.

Trattamento

Non esiste un antidoto specifico. Il trattamento deve essere sintomatico e di supporto. Deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica se il sovradosaggio è recente. L’impiego del carbone attivo può essere utile per ridurre l’assorbimento. Deve essere assicurato un monitoraggio cardiaco continuo per almeno 24 ore per rilevare possibili aritmie. Poiché l’atomoxetina è altamente proteica, la dialisi è improbabile che riduca significativamente le concentrazioni plasmatiche.

5. Proprietà Farmacologiche

5.1 Proprietà Farmacodinamiche

Gruppo farmacoterapeutico: Psicoanalitici, agenti per il disturbo da deficit di attenzione e iperattività; codice ATC: N06BA09.

Meccanismo d’azione:
L’atomoxetina è un inibitore selettivo del ricaptaggio della noradrenalina (NARI) con elevata affinità per il trasportatore della noradrenalina presinaptica (Ki = 5 nM) e scarsa o nulla affinità per altri recettori neurotrasmettitoriali. Non agisce come inibitore delle monoaminossidasi e non ha effetti significativi sui recettori dopaminergici, serotoninergici, colinergici o adrenergici.

L’atomoxetina modula l’attività dei circuiti cerebrali prefrontali coinvolti nel controllo dell’attenzione, dell’impulsività e dei comportamenti motori. Aumenta la concentrazione di noradrenalina nella corteccia prefrontale e nel nucleo accumbens, migliorando così la regolazione esecutiva e l’attenzione selettiva.

5.2 Proprietà Farmacocinetiche

Assorbimento
L’atomoxetina viene rapidamente assorbita dopo somministrazione orale, raggiungendo le concentrazioni plasmatiche massime (Cmax) entro 1-2 ore. La biodisponibilità assoluta varia dal 63% al 94%. L’assunzione con cibo riduce la Cmax del 10-20% e ritarda il Tmax di 1,5 ore circa, senza influenzare significativamente l’esposizione sistemica totale (AUC).
Distribuzione
L’atomoxetina è altamente legata alle proteine plasmatiche (98,7%), principalmente all’albumina e all’alfa1-glicoproteina acida. Il volume di distribuzione è di circa 0,85 L/kg. L’atomoxetina penetra abbondantemente nel sistema nervoso centrale, con rapporto tra concentrazione cerebrale e plasmatica superiore a 1.
Metabolismo
L’atomoxetina viene metabolizzata prevalentemente attraverso il citocromo P450 2D6 (CYP2D6), che produce 4-idrossiatomoxetina, metabolita farmacologicamente attivo equipotente al composto parentale. Nei metabolizzatori lenti (PM), circa il 7% della popolazione caucasica, il metabolismo avviene attraverso CYP2C19 e altri pathway minori, con emivita più lunga (21 ore vs 5 ore nei metabolizzatori estesi).
Eliminazione
Nei metabolizzatori estesi (EM), l’emivita media di eliminazione è di circa 5,2 ore, con clearance plasmatica di 0,35 L/h/kg. Nei metabolizzatori lenti (PM), l’emivita è prolungata a circa 21 ore. L’escrezione avviene principalmente per via renale (circa 80% del metabolita glucuronidato) e fecale (17%). Meno dell’3% della dose viene escreto immodificato nelle urine.

5.3 Dati Preclinici di Sicurezza

Gli studi preclinici hanno mostrato che l’atomoxetina non presenta genotossicità significativa nei test standard. Non è stata osservata carcinogenicità nei roditori. Gli studi sulla riproduzione non hanno evidenziato effetti teratogeni, ma sono stati osservati effetti sullo sviluppo fetale a dosi tossiche per le madri. L’atomoxetina non ha mostrato potenziale di abuso nei modelli animali di autosomministrazione, a differenza degli stimolanti.

6. Dati Farmaceutici

6.1 Elenco degli Eccipienti

Capsula: dimeticone, gelatinaparzialmente idrolizzata (gelatina bovina), ossido di ferro giallo (E172) – solo per capsule 18 mg e 60 mg, ossido di ferro rosso (E172), ossido di ferro nero (E172), diossido di titanio (E171), sodio laurilsolfato, propilenglicolo.

Contenuto della capsula: lattosio monoidrato, amido di mais, cellulosa microcristallina, povidone K29/32, carbossimetilamido sodico di mais tipo A, talco, magnesio stearato.

Inchiostro per stampigliatura: gommalacca, ossido di ferro nero (E172), potassio idrossido.

6.2 Incompatibilità

Non applicabile.

6.3 Periodo di Validità

3 anni.

6.4 Precauzioni Particolari per la Conservazione

Conservare a temperatura inferiore ai 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità.

6.5 Natura e Contenuto del Contenitore

Blister in PVC/PVDC/Al. Confezioni da 7, 14, 28, 30, 56, 60, 90, 98, 100 capsule rigide.

6.6 Istruzioni per lo Smaltimento e la Manipolazione

Nessuna istruzione speciale. Qualsiasi medicinale non utilizzato o scaduto deve essere smaltito in conformità con le normative locali vigenti.


7. Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

Eli Lilly Italia S.p.A.
Via Gramsci 731-733
50019 Sesto Fiorentino (FI)
Italia

8. Numero dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

10 mg: EU/1/04/280/001-009
18 mg: EU/1/04/280/010-018
25 mg: EU/1/04/280/019-027
40 mg: EU/1/04/280/028-036
60 mg: EU/1/04/280/037-045
80 mg: EU/1/04/280/046-054
100 mg: EU/1/04/280/055-063

9. Data della Prima Autorizzazione/Rinnovo dell’Autorizzazione

Data di prima autorizzazione: 15 gennaio 2005.
Data dell’ultimo rinnovo: 15 gennaio 2010.

10. Data di Revisione del Testo

Ultima revisione: Gennaio 2024


Informazioni dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) www.aifa.gov.it e dell’European Medicines Agency (EMA) www.ema.europa.eu.

Questo foglio illustrativo è stato approvato il: 15/01/2024

Per informazioni aggiornate su questo medicinale, rivolgersi al Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio o consultare il sito web.

Informazioni supplementari per pazienti e caregiver

Cosa è l’ADHD?

Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD) è una condizione neuropsichiatrica caratterizzata da difficoltà di attenzione sostenuta, controllo degli impulsi e, spesso, iperattività motoria. Strattera aiuta a controllare questi sintomi attraverso il miglioramento della trasmissione noradrenergica nelle aree cerebrali coinvolte nell’attenzione e nel controllo esecutivo.

Differenze rispetto agli stimolanti

A differenza dei farmaci stimolanti tradizionali (metilfenidato, amfetamine), Strattera non è una sostanza controllata e non presenta potenziale di abuso. Non causa fenomeni di rimbalzo alla sospensione ed ha un profilo di efficacia costante durante tutta la giornata quando assunto regolarmente. L’effetto completo può richiedere 4-6 settimane di trattamento continuativo.

Importanza della compliance terapeutica

Per ottenere il massimo beneficio, è fondamentale assumere il medicinale esattamente come prescritto dal medico, senza saltare le dosi. Se si dimentica una dose, la prenda non appena se ne ricorda, ma se è quasi l’ora della dose successiva, salti la dose dimenticata e continui con il normale schema posologico. Non raddoppi mai la dose.

Monitoraggio durante il trattamento

Il trattamento con Strattera richiede visite mediche periodiche per verificare:

  • Efficacia sul controllo dei sintomi ADHD
  • Crescita e sviluppo (nei bambini e adolescenti)
  • Parametri vitali (pressione arteriosa e frequenza cardiaca)
  • Eventuali effetti collaterali
  • Funzione epatica (se si manifestano sintomi specifici)
  • Stato emotivo e comportamentale

Interruzione del trattamento

Non interrompa il trattamento bruscamente senza consultare il medico. Se il medico decide di sospendere la terapia, generalmente non è necessario un ridimensionamento graduale, ma ogni decisione deve essere valutata individualmente.

Dosaggio

10mg, 18mg, 25mg, 40mg

Principio Attivo

Pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

Recensioni

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