Propranolol

Il propranololo è il principio attivo del farmaco Propranolol, noto anche con nomi alternativi come Inderal, Dideral o Avlocardyl. Si usa per abbassare la pressione alta del sangue, trattare i battiti irregolari del cuore, l’angina, i tremori delle mani e per prevenire gli attacchi di emicrania. È un beta-bloccante che rallenta il cuore e riduce lo stress sul corpo.

Prezzo Propranolol

La tariffa standard per la Propranolol oscilla tra 0.26€ e 0.69€ per ogni pillole. Dipende dalle dimensioni della confezione e dall’intensità degli ingredienti (60 o 360 pillole; 80mg, 40mg, 20mg).

COD: propranolol-it Categoria:

Propranololo Cloridrato – Foglio Illustrativo Dettagliato

1. Denominazione del Medicinale

Propranololo Cloridrato compresse 10 mg, 40 mg, 80 mg e 160 mg

Propranololo Cloridrato capsule a rilascio prolungato 60 mg, 80 mg, 120 mg e 160 mg

Propranololo Cloridrato soluzione orale 40 mg/5 ml

Propranololo Cloridrato soluzione iniettabile 1 mg/1 ml


2. Composizione Qualitativa e Quantitativa

Forma Farmaceutica Principio Attivo Eccipienti Principali
Compresse 10 mg Propranololo cloridrato 10 mg Lattosio monoidrato, amido di mais, povidone, magnesio stearato
Compresse 40 mg Propranololo cloridrato 40 mg Lattosio monoidrato, amido di mais, povidone, magnesio stearato
Compresse 80 mg Propranololo cloridrato 80 mg Lattosio monoidrato, amido di mais, povidone, magnesio stearato
Compresse 160 mg Propranololo cloridrato 160 mg Lattosio monoidrato, amido di mais, povidone, magnesio stearato
Capsule LP 80 mg Propranololo cloridrato 80 mg Gelatina, cellulosa microcristallina, etilcellulosa, idrossipropilmetilcellulosa
Soluzione iniettabile Propranololo cloridrato 1 mg Acido citrico, sodio citrato, glicerolo, acqua per preparazioni iniettabili

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.

3. Forma Farmaceutica

Compresse: compresse rotonde, biconvesse, di colore bianco o giallo chiaro, con incisione centrale per la divisibilità (solo per dosaggi specifici).

Capsule a rilascio prolungato: capsule rigide di colore azzurro/trasparente contenenti microgranuli.

Soluzione orale: liquido limpido, incolore o giallo paglierino, con sapore di menta.

Soluzione iniettabile: liquido limpido, incolore, in fiale di vetro da 1 ml o 5 ml.

4. Informazioni Cliniche

4.1 Indicazioni Terapeutiche

Il propranololo è un betabloccante non cardioselettivo indicato nel trattamento delle seguenti condizioni patologiche:

Cardiovascolari
Ipertensione arteriosa essenziale, come terapia singola o in associazione ad altri farmaci antiipertensivi.
Angina pectoris cronica stabile e instabile.
Aritmie cardiache, in particolare tachicardia sinusale, extrasistoli ventricolari e soprawentricolari, fibrillazione atriale con risposta ventricolare rapida.
Cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva.
Infarto miocardico acuto (trattamento secondario per la prevenzione della reinfartuazione e riduzione della mortalità).
Neurologiche e Sistemiche
Profilassi dell’emicrania (prevenzione delle crisi emicraniche).
Tremore essenziale.
Ansia situazionale e ansia da prestazione.
Ipertiroidismo e tireotossicosi (controllo dei sintomi fino a quando l’effetto dell’intervento terapeutico specifico non si manifesta).
Altre Indicazioni
Feocromocitoma (in associazione ad un alfa-bloccante).
Emorragia da varici esofagee (profilassi del sanguinamento ricorrente in pazienti con cirrosi epatica).
Glaucoma (forma topica, sebbene questa preparazione si riferisca alle forme sistemiche).
Angioma infantile grave o compromettente (uso specialistico in pediatria).

4.2 Posologia e Modalità di Somministrazione

La posologia deve essere personalizzata in base alla risposta clinica individuale e alla gravità della condizione da trattare. È fondamentale iniziare con dosaggi bassi e titolare gradualmente.

Ipertensione Arteriosa

Adulti: Inizio con 40 mg due volte al giorno (forma immediata) o 80 mg una volta al giorno (forma a rilascio prolungato). La dose può essere aumentata gradualmente fino a 160-320 mg al giorno, suddivisi in due somministrazioni. Dosi massime fino a 640 mg/die in casi refrattari, sotto stretto controllo medico.

Angina Pectoris

Adulti: 40-80 mg due-tre volte al giorno (forma immediata) oppure 80-160 mg una volta al giorno (forma LP). La dose ottimale varia generalmente tra 120-240 mg/die. Non superare bruscamente le dosi per evitare aggravamento dell’angina o fenomeni di rebound.

Aritmie Cardiache

Adulti: 10-30 mg tre-quattro volte al giorno, prima dei pasti e all’ora di coricarsi. In emergenza: 1-3 mg per via endovenosa lenta (1 mg/minuto), con monitoraggio ECG continuo.

Profilassi dell’Emicrania

Adulti: Inizio con 40 mg due volte al giorno o 80 mg LP una volta al giorno. Aumentare gradualmente fino a 160-240 mg/die se necessario. Il beneficio terapeutico può richiedere 4-6 settimane per manifestarsi completamente.

Tremore Essenziale

Adulti: 40 mg due volte al giorno, aumentabili fino a 120-240 mg/die secondo necessità.

Ansia e Ansia da Prestazione

Adulti: 40 mg una-due volte al giorno per l’ansia cronica; singola dose di 10-40 mg circa un’ora prima dell’evento stressante per l’ansia situazionale.

Ipertiroidismo

Adulti: 10-40 mg tre-quattro volte al giorno per il controllo dei sintomi cardiovascolari (tachicardia, tremori, sudorazione).

Popolazioni Speciali

Anziani: Iniziare con la dose più bassa efficace (generalmente 10-20 mg/die) per via dell’aumentata sensibilità ai betabloccanti e della possibile riduzione della clearance epatica.

Insufficienza Epatica: Riduzione della dose del 50-70% e monitoraggio frequente, dato che il propranololo subisce metabolismo epatico esteso (primo passaggio).

Insufficienza Renale: Generalmente non richiede aggiustamenti, ma monitorare pazienti con clearance della creatinina <30 ml/min.

Pediatria: Per l’angioma infantile: inizio con 0,5 mg/kg/die, suddivisa in due somministrazioni, aumentando gradualmente fino a 2-3 mg/kg/die secondo risposta e tollerabilità.

4.3 Controindicazioni

  • Ipersensibilità nota al propranololo, ad altri betabloccanti o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Asma bronchiale e bronchospasmo cronico grave (storia di broncospasmo indotto da betabloccanti).
  • Malattia polmonare ostruttiva cronica (COPD) severa con componente bronchospastica predominante.
  • Shock cardiogeno.
  • Blocco atrioventricolare di secondo o terzo grado (senza pacemaker).
  • Sindrome del seno malato (senza pacemaker).
  • Bradicardia sinusale sintomatica (frequenza cardiaca a riposo <50-55 battiti/minuto).
  • Ipotensione arteriosa grave (pressione sistolica <90 mmHg).
  • Insufficienza cardiaca scompensata o instabile.
  • Grave circolazione periferica insufficiente (sindrome di Raynaud grave, gangrena, piodermite gangrenosa).
  • Fenomeno di Raynaud non complicato ma che ha precedentemente peggiorato con betabloccanti.
  • Tireotossicosi non controllata (senza terapia concomitante).
  • Feocromocitoma non trattato con alfa-bloccanti (rischio di ipertensione paradossa).
  • Acidosi metabolica severa.
  • Flebite trombotica in fase attiva.

4.4 Avvertenze Speciali e Precauzioni d’Uso

Il propranololo deve essere utilizzato con estrema cautela e solo sotto stretto controllo medico nelle seguenti condizioni:

  1. Asma bronchiale e BPCO: Sebbene contrindicato nelle forme severe, in casi selezionati con patologia respiratoria e necessità imperativa di terapia betabloccante, può essere utilizzato un betabloccante cardioselettivo (non il propranololo che è non selettivo) o il propranololo in dosi molto basse con broncodilatatori di riserva prontamente disponibili.
  2. Diabete mellito: Il propranololo può mascherare i sintomi dell’ipoglicemia (tachicardia, tremori), rendendo difficile il riconoscimento precoce. I pazienti diabetici devono monitorare frequentemente la glicemia, specialmente durante l’attività fisica o digiuno. Potenziamento dell’effetto ipoglicemizzante dell’insulina e sulfaniluree.
  3. Intervento chirurgico: Non interrompere bruscamente prima dell’anestesia. Il rischio di aritmie, ipertensione rebound e ischemia miocardica durante l’anestesia è elevato se il farmaco è sospeso improvvisamente. Anestesisti devono essere informati dell’assunzione di betabloccanti.
  4. Scompenso cardiaco: In pazienti con insufficienza cardiaca controllata, il propranololo può essere introdotto molto gradualmente in aggiunta alla terapia digitale/diuretica, ma richiede monitoraggio per possibile aggravamento.
  5. Malattie vascolari periferiche: Può aggravare i sintomi dell’arteriopatia periferica (claudicatio intermittens) e della sindrome di Raynaud per riduzione della perfusione tissutale.
  6. Miosi gravis: Possibile potenziamento dei sintomi miastenici e aggravamento della debolezza muscolare.
  7. Disturbi psichiatrici: Depressione, confusione mentale, allucinazioni e incubi. Monitoraggio in pazienti con anamnesi psichiatrica positiva.
  8. Iperlipidemia: I betabloccanti non selettivi possono aumentare i trigliceridi e ridurre leggermente il colesterolo HDL. Monitoraggio del profilo lipidico in trattamenti prolungati.
  9. Porfiria: Può indurre crisi acute di porfiria in soggetti predisposti.
  10. Sindrome di Reye: Usare con cautela nei bambini con inferzioni virali per il possibile mascheramento dei sintomi.

IMPORTANTE: L’interruzione brusca del trattamento con propranololo può causare sindrome da rebound con ipertensione accelerata, angina instabile, aritmie gravi fino all’infarto miocardico acuto. La sospensione deve essere sempre graduale, riducendo la dose del 25-50% ogni 3-4 giorni, sotto controllo medico.

4.5 Interazioni con Altri Medicinali

Interazioni Farmacocinetiche

Il propranololo è metabolizzato dal citocromo P450 1A2 e 2D6. Farmaci che inibiscono questi enzimi aumentano i livelli plasmatici del propranololo:

  • Cimetidina, fluvoxamina: aumentano concentrazioni plasmatiche del 50-100%.
  • Idratazione alcalina, clorpromazina: riducono clearance epatica.
  • Alcol etilico (uso cronico): riduce i livelli plasmatici per induzione enzimatica.

Interazioni Farmacodinamiche – Potenziamento dell’Effetto Ippotensivo e Bradicardizzante

Farmaco/Classe Effetto dell’Interazione Raccomandazione
Verapamil, Diltiazem Bradicardia severa, blocco AV, scompenso cardiaco Evitare associazione; se necessario, monitoraggio ECG continuo
Amiodarone Bradicardia, blocco cardiaco, ipotensione Monitoraggio frequente, riduzione dosi
Digitalici Bradicardia, blocco AV Monitoraggio digitalemia e funzione AV
Clonidina Ipertensione rebound severa alla sospensione Sospendere prima il betabloccante, poi la clonidina
Inibitori MAO Effetto ipertensivo o ipotensivo imprevedibile Monitoraggio pressorio stretto
Reserpina, Guanfacina Bradicardia marcata, ipotensione ortostatica Riduzione dosi concomitanti

Interazioni Farmacodinamiche – Altri Effetti

  • Medicinali antiaritmici di classe I (chinidina, disopiramide, lidocaina): Effetti cardiodepressivi additivi, rischio di insufficienza cardiaca.
  • Fenitoina: Livelli plasmatici di entrambi i farmaci possono essere alterati; effetto miocardiodepressivo additivo.
  • Rifampicina: Riduce bio disponibilità del propranololo del 60-70% per induzione epatica.
  • Teofillina: Riduzione dell’efficacia broncodilatante; antagonismo farmacologico.
  • Antinfiammatori non steroidei (FANS): Riduzione dell’effetto antiipertensivo per inibizione della prostaglandinazione.
  • Simpathomimetici (adrenalina, noradrenalina): Ipertensione marcata con possibile bradicardia riflessa (pressione paradossa).
  • Ergotamina: Vasocostrizione periferica accentuata, rischio ischemia.
  • Fenossibenzamina, Prazosina: Ipotensione ortostatica marcata.
  • Insulina, Sulfaniluree: Mascheramento sintomi ipoglicemia, prolungamento dell’effetto ipoglicemizzante.
  • Anticoagulanti orali: Aumento livelli plasmatici di warfarin per competizione metabolica (CYP2C9).
  • Aloperidolo, Clorpromazina: Aumento livelli plasmatici di entrambi; ipotensione ortostatica marcata.
  • Contraccettivi orali: Possibile aumento concentrazione propranololo e riduzione efficacia contraccettiva (variazioni individuali).
  • Midazolam (uso endovenoso): Aumento della sedazione e della durata dell’effetto.

4.6 Gravidanza e Allattamento

Gravidanza

Il propranololo attraversa la barriera placentare. Studi epidemiologici suggeriscono un possibile rischio di ritardo della crescita intrauterina (IUGR), ipoglicemia e bradicardia nel feto, specialmente se utilizzato nel terzo trimestre in dosi elevate. Non è stato dimostrato un aumento del rischio di malformazioni congenite maggiori. Il farmaco deve essere utilizzato in gravidanza solo se il beneficio per la madre supera il potenziale rischio per il feto. In caso di utilizzo cronico nel terzo trimestre, monitorare crescita fetale e benessere fetale con ecografie seriali. Al momento del parto, è necessario monitorare il neonato per bradicardia, ipoglicemia e ipotensione nelle prime 24-72 ore di vita (sindrome da betabloccante).

Allattamento

Il propranololo viene escreto nel latte materno in concentrazioni variabili (rapporto latte/plasma circa 0,5-1,0). Non sono stati riportati effetti avversi significativi nei lattanti, ma esiste il rischio teorico di bradicardia e ipoglicemia. Se l’uso è necessario, monitorare il lattante per letargia, difficoltà all’attaccamento, bradicardia e respirazione affaticata. In casi di dosi materne elevate (>240 mg/die), valutare l’interruzione dell’allattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Il propranololo può causare vertigini, affaticamento, depressione e raramente confusione mentale. I pazienti devono essere avvertiti di non guidare veicoli o utilizzare macchinari pericolosi fino a quando non è chiaro come il medicinale li influenzi individualmente. Questo è particolarmente rilevante all’inizio del trattamento, durante il cambio di posologia o in associazione ad alcol.

4.8 Effetti Indesiderati

La frequenza degli effetti indesiderati è definita come segue:

  • Molto comune (≥1/10)
  • Comune (≥1/100 a <1/10)
  • Non comune (≥1/1.000 a <1/100)
  • Raro (≥1/10.000 a <1/1.000)
  • Molto raro (<1/10.000)
  • Non nota (frequenza non può essere definita)

Disturbi del Sistema Cardiovascolare

Frequenza Reazione Avversa
Comune Bradicardia, ipotensione ortostatica, sensazione di freddo alle estremità (cianosi digitale), parestesie alle dita
Non comune Blocco atrioventricolare, peggioramento dell’insufficienza cardiaca preesistente, edema periferico
Raro Spasmo arteriario (fenomeno di Raynaud), claudicatio intermittens aggravata, gangrena digitale (in vasculopatie preesistenti severi)
Molto raro Aritmie ventricolari, arresto cardiaco (in pazienti predisposti o sospensione brusca)

Disturbi del Sistema Respiratorio

  • Comune: Broncospasmo (in pazienti con asma o BPCO predisposizione), dispnea.
  • Non comune: Rinite, congestione nasale.
  • Raro: Pneumonite da ipersensibilità, edema polmonare.

Disturbi del Sistema Nervoso Centrale

  • Molto comune: Affaticamento, astenia.
  • Comune: Cefalea (paradossale, specialmente all’inizio), vertigini, insonnia, incubi vividi, depressione del tono dell’umore.
  • Non comune: Depressione maggiore, confusione mentale, allucinazioni (soprattutto negli anziani), disturbi della memoria a breve termine.
  • Raro: Meningite asettica, convulsioni (in pazienti epilettici).

Disturbi Gastrointestinali

  • Comune: Nausea, vomito, diarrea, costipazione, dolore addominale crampiforme.
  • Non comune: xerostomia (secchezza delle fauci), disgeusia (alterazione del gusto).
  • Raro: Mesenterica ischemia (dolore addominale severo dopo pasti), esacerbazione di colite ulcerosa o morbo di Crohn, aumento delle transaminasi epatiche, ittero colestatico, epatite tossica.

Disturbi Metabolici e Nutrizionali

  • Comune: Aumento dei trigliceridi plasmatici, riduzione del colesterolo HDL.
  • Non comune: Iperglicemia, ipoglicemia (in pazienti diabetici trattati con ipoglicemizzanti), aumento del peso corporeo (ritenzione idrica).
  • Raro: Iperkaliemia, acidosi lattica.

Disturbi della Pelle e del Tessuto Sottocutaneo

  • Comune: Eruzioni cutanee maculo-papulari, prurito, psoriasi aggravata (contraindicazione relativa).
  • Non comune: Alopecia (reversibile), lichen planus, lupus eritematoso sistemico-like sindrome.
  • Raro: Eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazioni anafilattiche.

Disturbi del Sistema Muscoloscheletrico e Connettivo

  • Comune: Crampi muscolari, artralgie.
  • Raro: Miosite, lupus-like sindrome.

Disturbi Genitali e della Mammella

  • Non comune: Disfunzione erettile, riduzione della libido, ginecomastia (generalmente reversibile alla sospensione).
  • Raro: Disturbi dell’eiaculazione, Peyronie-like sindrome.

Disturbi Ematologici

  • Raro: Trombocitopenia, leucopenia, agranulocitosi, anemia emolitica autoimmune.

Disturbi Oculari

  • Raro: xerophthalmia (secchezza oculare), congiuntivite, disturbi della visione notturna.

Disturbi Psichiatrici Specifici nei Bambini

In pediatria, per il trattamento dell’angioma infantile: sonnolenza, alterazioni del sonno, broncospasmo (raro ma grave), ipoglicemia, secchezza delle fauci. Monitoraggio stretto della glicemia nei neonati e lattanti.

Segnalazione degli Effetti Indesiderati

Se manifesta qualsiasi effetto indesiderato, si rivolga al medico o al farmacista. Questo include gli effetti indesiderati non elencati in questo foglio. È possibile segnalare gli effetti indesiderati direttamente al sistema nazionale di farmacovigilanza (AIFA).

4.9 Sovradosaggio

Il sovradosaggio di propranololo può essere letale. La dose letale varia individualmente, ma sintomi gravi possono manifestarsi con dosi superiori a 1-2 grammi in adulti sensibili.

Sintomi di Intossicazione Acuta

Cardiovascolari
Bradicardia marcata (finale a 30-40 bpm), ipotensione severa, blocco atrioventricolare di vari gradi, insufficienza cardiaca acuta, assistolia, arresto cardiaco. Il blocco AV può manifestarsi anche in assenza di bradicardia marcata.
Respiratori
Broncospasmo severo, dispnea, edema polmonare acuto, arresto respiratorio in pazienti predisposti.
Neurologici
Seizures (crisi epilettiche), coma, depressione del sistema nervoso centrale, allucinazioni.
Metabolici
Ipoglicemia severa (specialmente nei bambini e diabetici), iperkaliemia.

Trattamento del Sovradosaggio

Non esiste un antidoto specifico. Il trattamento è sintomatico e di supporto, richiedendo monitoraggio in terapia intensiva:

  1. Decontaminazione: Se il sovradosaggio è recente (<1-2 ore), lavanda gastrica e carbone attivo. Non indurre il vomito per rischio di aspirazione.
  2. Supporto cardiaco:
    • Bradicardia: Atropina 0,5-1 mg EV ripetibile fino a 3 mg totale; se inefficace, pacing cardiaco transcutaneo o transvenoso.
    • Ipotensione: Posizione di Trendelenburg, infusione rapida di cristalloidi. Se refrattaria: glucagone 5-10 mg EV bolo, seguito da infusione continua 1-5 mg/ora (antagonizza gli effetti betabloccanti per attivazione dell’adenilciclasi indipendente dai recettori beta). Alternativa: dobutamina o noradrenalina ad alte dosi.
    • Blocco AV completo: Pacing temporaneo obbligatorio.
  3. Supporto respiratorio: Ossigeno ad alta concentrazione, broncodilatatori beta-2 agonisti ad alte dosi per nebulizzazione (salbutamolo 5-10 mg), possibile necessità di intubazione e ventilazione meccanica in caso di edema polmonare o broncospasmo refrattario.
  4. Supporto metabolico: Glucosio EV se ipoglicemia; correzione elettrolitica.
  5. Emodialisi/emoperfusione: Generalmente inefficaci data l’elevata liposolubilità e legame proteico elevato (>90%) del propranololo.

Nota: L’emilisi del farmaco può protrarsi per 24-48 ore o più a causa della saturazione del metabolismo epatico. Il monitoraggio prolungato è essenziale.

5. Proprietà Farmacologiche

5.1 Proprietà Farmacodinamiche

Gruppo farmacoterapeutico: Betabloccanti, non selettivi, ATC code: C07AA05.

Il propranololo è un antagonista competitivo dei recettori adrenergici beta, non selettivo per i sottotipi beta-1 e beta-2. Non possiede attività simpatomimetica intrinsese (ISA) e non ha effetto stabilizzante di membrana (effetto chinidino-simile) alle dosi terapeutiche usuali.

Meccanismo d’Azione Cardiovascolare

Competitivamente antagonizza la stimolazione cardiaca da parte delle catecolamine endogene (noradrenalina, adrenalina) ed esogene:

  • Cronotropismo negativo: Riduzione della frequenza cardiaca a riposo e durante l’esercizio fisico mediante blocco dei recettori beta-1 del nodo seno-atriale.
  • Inotropismo negativo: Riduzione della contrattilità miocardica e della gittata cardiaca.
  • Dromotropismo negativo: Rallentamento della conduzione atrioventricolare, prolungamento del periodo refrattario del nodo AV.
  • Effetto antiaritmico: Riduzione dell’automaticità ectopica, soppressione dei riflessi adrenergici che predispongono ad aritmie.
  • Riduzione del consumo miocardico di ossigeno: Per effetto combinato di riduzione della frequenza, contrattilità e pressione arteriosa. Questo spiega l’efficacia nell’angina pectoris.
  • Riduzione della pressione arteriosa: Meccanismo multifattoriale: riduzione della gittata cardiaca, soppressione dell’attività renina-angiotensina-aldosterone (riduzione secrezione renina), effetto centrale sul tono simpatico, adattamento barocettoriale.

Effetti su Altri Organi

  • Sistema respiratorio: Blocco recettori beta-2 bronchiali causando broncocostrizione (rischio in asmatici).
  • Metabolismo: Blocco della glicogenolisi epatica (rischio ipoglicemia mascherata); riduzione lipolisi (aumento trigliceridi).
  • Sistema nervoso centrale: Buona permeabilità ematoencefalica; effetti ansiolitici probabilmente mediati da riduzione del turnover cerebrale di noradrenalina e blocco recettori beta cerebrali.
  • Vasi sanguigni periferici: Broncocostrizione riflessa per blocco beta-2 vasodilatatori, possibile aggravamento vasospasmo.
  • Tireoide: Inibizione della deiodinazione periferica della T4 a T3; riduzione sintomi adrenergici della tireotossicosi.

5.2 Proprietà Farmacocinetiche

Assorbimento
Assorbimento gastrointestinale quasi completo (>90%), ma esteso effetto di primo passaggio epatico riduce la biodisponibilità sistemica al 25-30% (variabilità interindividuale 10-70%). Forme a rilascio prolungato hanno biodisponibilità ridotta del 20-30% rispetto alla forma immediata. Cmax forme immediate: 1-2 ore; forme LP: 4-6 ore. Assunzione con cibo aumenta la biodisponibilità del 50% e riduce le fluttuazioni di concentrazione.
Distribuzione
Volume di distribuzione elevato (3-6 L/kg) per elevata liposolubilità. Legame proteico plasmatico elevato (90-95%), principalmente all’albumina e all’alfa-1-glicoproteina acida. Attraversa la barriera ematoencefalica e la placenta. Concentrazioni cerebrali circa 20 volte superiori a quelle plasmatiche.
Metabolismo
Metabolismo epatico esteso via citocromo P450 (CYP1A2, CYP2D6). Principali metaboliti: 4-idrossipropanololo (attivo, betabloccante), naftoxilattico (inattivo), glucuronidi. Variabilità genetica del CYP2D6 influenza metabolismo (poor metabolizers hanno AUC aumentata del 2-3x).
Eliminazione
Emivita plasmatica 3-6 ore (prolungata a 8-10 ore nei pazienti anziani o con insufficienza epatica). Forme LP forniscono concentrazioni terapeutiche per 24 ore. Eliminazione renale dei metaboliti (<1% immodificato). Clearance totale 0,6-1,0 L/min.

5.3 Dati Preclinici di Sicurezza

Gli studi preclinici non hanno evidenziato rischi speciali per l’uomo oltre a quelli già descritti nella sezione farmacologica e tossicologica. Studi di carcinogenicità a dosi elevate non hanno mostratoincremento di tumori. Studi di mutagenicità (Ames test, micronucleo) sono risultati negativi. Studi di riproduzione hanno evidenziato tossicità embrionale/fetale solo a dosi maternotossiche.

6. Dati Farmaceutici

6.1 Elenco degli Eccipienti

Compresse 10/40/80/160 mg: Lattosio monoidrato, amido di mais, povidone K30, magnesio stearato, talco, silice colloidale anidra (solo 80 e 160 mg).

Capsule LP: Sferule di propranololo rivestite con etilcellulosa, cellulosa microcristallina, gelatina, titanio diossido (E171), indigotina (E132).

Soluzione orale: Sorbitolo liquido, glicerolo, aroma menta, acido citrico, sodio citrato, idrossibenzoato di metile (E218), idrossibenzoato di propile (E216), acqua purificata.

Soluzione iniettabile: Acido citrico monoidrato, sodio citrato dibasico, glicerolo, acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

La soluzione iniettabile è incompatibile con soluzioni alcaline (precipitazione del cloridrato). Non miscelare con bicarbonato di sodio, furosemide, solfato di magnesio. Precipita in soluzioni di eparina sodica.

6.3 Periodo di Validità

Compresse e capsule: 36 mesi dalla data di fabbricazione.
Soluzione orale: 24 mesi (dopo apertura: 6 mesi).
Soluzione iniettabile: 24 mesi.
Usare entro il termine di scadenza riportato sull’imballaggio.

6.4 Precauzioni Particolari per la Conservazione

Conservare a temperatura non superiore a 25°C. Non congelare (specialmente la soluzione iniettabile). Proteggere dalla luce (fiale) e dall’umidità (compresse). Tenere fuori dalla portata dei bambini.

6.5 Natura e Contenuto del Contenitore

Compresse: blister in PVC/PVDC alluminio, confezioni da 20, 30, 50, 100 compresse.
Capsule: flaconi in HDPE da 30 capsule con chiusura a prova di bambino.
Soluzione orale: flaconi in vetro scuro da 100 ml, 300 ml con misurino dosatore.
Soluzione iniettabile: fiale di vetro type I da 1 ml (1 mg) o 5 ml (5 mg), confezioni da 5 o 10 fiale.

6.6 Istruzioni per l’uso e Manipolazione

La soluzione iniettabile deve essere ispezionata visivamente per particelle estranee e cambiamenti di colore prima della somministrazione. Non utilizzare se torbida o con precipitato. Per uso endovenoso, diluire in glucosato 5% o cloruro di sodio 0,9% se necessario infusione prolungata (stabilità 24 ore a temperatura ambiente). Non utilizzare contenitori di plastica non testati per la soluzione iniettabile.

7. Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

[Nome dell’Azienda Farmaceutica Italiana S.p.A.]
Via [Indirizzo], [CAP] [Città], Italia

8. Numero dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

AIC 00XXXXX (compresse 40 mg)
AIC 00XXXXY (compresse 80 mg)
AIC 00XXXXZ (capsule LP 80 mg)
[Altri codici AIFA]

9. Data della Prima Autorizzazione/Rinnovo dell’Autorizzazione

Prima autorizzazione: [Data]
Ultimo rinnovo: [Data]
Revisione testo: [Data]

10. Data di Revisione del Testo

[Data ultima revisione]


Informazioni Supplementari per il Personale Sanitario – Schede Tecniche Avanzate

Monitoraggio Terapeutico

Parametri da monitorare durante terapia cronica:

  • Frequenza cardiaca: mantenere >50-55 bpm a riposo; ridurre dose se <50 bpm o sintomi bradicardici.
  • Pressione arteriosa: obiettivo <140/90 mmHg o individualizzato.
  • Glicemia capillare: in diabetici, prima dei pasti e a digiuno per prime 2-4 settimane.
  • Funzione polmonare: spirometria basale e dopo 1 mese in pazienti con BPCO lieve/asma in remissione (uso off-label cautelativo).
  • Lipidi ematici: profilo lipidico completo a 3 mesi e poi annualmente.
  • Funzione epatica: transaminasi se storia di epatopatia o dosi >240 mg/die.
  • Funzione renale: creatininemia e clearance in anziani o terapia concomitante diuretica.

Passaggio tra Formulazioni

Quando si passa dalla forma immediata a quella a rilascio prolungato:

  1. Calcolare la dose giornaliera totale di forma immediata.
  2. Sostituire con dose equivalente di forma LP (es: 40 mg x2/die → 80 mg LP x1/die).
  3. Attendere 3-5 giorni per raggiungimento steady-state prima di valutare risposta.
  4. La BP notturna può essere più elevata con forme LP rispetto a BID dosing con forma immediata.

Uso in Emergenze Cardiache

Per aritmie acute: preparare atropina e glucagone prima di iniziare infusione EV. Non superare 1 mg/minuto in bolo EV per evitare arresto cardiaco asistolico. Preferire la somministrazione in vena centrale se disponibile.

Considerazioni Farmacogenetiche

Pazienti metabolizzatori lenti del CYP2D6 (7-10% popolazione caucasica) possono richiedere riduzione del 50% della dose standard. Polimorfismi del CYP1A2 influenzano interazione con caffeina e teofillina.

Per informazioni aggiornate su questo medicinale, consultare il sito web dell’AIFA (www.aifa.gov.it) “Farmaci sottoposti a monitoraggio intensivo”.

Foglio illustrativo redatto conforme alle Linee Guida della Commissione Europea ed AIFA. L’aggiornamento continuo della informazione scientifica può rendere necessarie modifiche al presente testo.

Dosaggio

20mg, 40mg, 80mg

Principio Attivo

Pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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