Prednisolone

Il Prednisolone ha come principio attivo il prednisolone, un corticosteroide simile al cortisone del corpo. È noto anche con nomi alternativi come prednisolona o marchi commerciali quali Deltacortene e Solu-Decortin. Si usa per ridurre infiammazioni in casi di allergie, asma, artrite e malattie autoimmuni, calmando il sistema immunitario.

Prezzo Prednisolone

La fascia di prezzo per la Prednisolone va da 0.31€ a 1.63€ per pillole. Le sfumature di prezzo sono influenzate dalle dimensioni della confezione e dalla consistenza del principio attivo (30 o 360 pillole; 40mg, 20mg, 10mg, 5mg).

COD: prednisolone-it Categoria:

Foglietto Illustrativo: Prednisolone

Denominazione del medicinale: Prednisolone
Forma farmaceutica: Compresse, capsule rigide, granulato per sospensione orale, soluzione iniettabile
Categoria farmacoterapeutica: Corticosteroide sistemico (glucocorticoide sintetico)
Classe: A – Ricetta medica ripetibile (RR)


1. Cos’è Prednisolone e a cosa serve

Il Prednisolone è un glucocorticoide sintetico derivato dall’idrocortisone, caratterizzato da potente attività antiinfiammatoria e immunosoppressiva con minore effetto mineralcorticoide rispetto al cortisolo naturale. La sostanza attiva interagisce con specifici recettori intracellulari dei glucocorticoidi, modulando l’espressione genica e inibendo la sintesi di mediatori chimici dell’infiammazione come prostaglandine e leucotrieni.

Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene:

  • Prednisolone 5 mg, 10 mg, 20 mg o 25 mg (a seconda della formulazione)
  • Eccipienti: lattosio monoidrato, amido di mais, povidone, magnesio stearato, croscarmellosa sodica

La soluzione iniettabile contiene prednisolone sodio fosfato equivalente a 25 mg/ml di prednisolone base.

Indicazioni terapeutiche

Il Prednisolone è indicato nel trattamento delle seguenti condizioni patologiche, quando l’effetto antiinfiammatorio o immunosoppressivo dei corticosteroidi è necessario:

Malattie endocrine
Insufficienza surrenale primaria o secondaria (in associazione a mineralcorticoidi), iperplasia surrenale congenita, tiroidite subacuta, ipertiroidismo maligno.
Malattie reumatologiche e muscoloscheletriche
Artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico, dermatomiosite, polimiosite, sindrome di Sjögren, sarcoidosi, periarterite nodosa, sclerodermia, malattia da siero, gotta acuta, borsiti, tenosinoviti, osteoartriti infiammatorie.
Malattie dermatologiche
Pemfigo, pemfigoide bolloso, dermatite erpetiforme, sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme maggiore, micosi fungoide, psoriasi grave, dermatite atopica estesa, lichen planus, alopecia areata totale.
Stati allergici e respiratori
Asma bronchiale grave (crisi asmatiche, asma intrattabile), rinite allergica stagionale severa, shock anafilattico, edema angioneurotico, broncopolmonite interstiziale cronica, sarcoidosi polmonare, berilliosi, pneumonite da ipersensibilità.
Malattie oftalmiche
Iridiociclite, coroidite, uveite posteriore, neurite ottica, oftalmia simpatica, lesioni allergiche della cornea, herpes zoster oftalmico (in associazione a antivirali).
Malattie gastroenterologiche
Rettocolite ulcerosa, morbo di Crohn (fasi acute), enteriti regionali, epatite cronica attiva, cirrosi biliare primitiva.
Malattie ematologiche e neoplastiche
Purpura trombocitopenica idiopatica, anemia emolitica autoimmune, eritroblastopenia, leucemie acute (trattamento palliativo), linfomi (malattia di Hodgkin e non-Hodgkin), mieloma multiplo.
Altre indicazioni
Edema cerebrale (secondario a tumori primari o metastatici, chirurgia cranica), tubercolosi extrapolmonare (in associazione a chemioterapia antitubercolare), meningite tubercolare, trapianto d’organo (profilassi del rigetto), nefrosi lipoidi.

2. Cosa deve sapere prima di prendere Prednisolone

Controindicazioni

Non deve assumere Prednisolone in presenza di:

  • Ipersensibilità nota al prednisolone, all’idrocortisone o ad altri corticosteroidi
  • Infezioni sistemiche micotiche attive (es. candidiasi sistemica, aspergillosi, coccidioidomicosi) non controllate, a meno che non sia in corso specifica terapia antimicotica
  • Infezioni virali sistemiche gravi (varicella non complicata, herpes simplex dell’occhio, vaccinia)
  • Vaccinazioni con vaccini vivi attenuati durante terapia ad alte dosi (vedere sezione Interazioni)
  • Ulcerazione peptica gastroduodenale attiva o storia recente di emorragia/perforazione gastrointestinale
  • Osteoporosi grave con rischio di fratture patologiche
  • Scompenso cardiaco scompensato grave non controllato
  • Ipertensione arteriosa maligna non controllata
  • Psicosi acute o storia di reazioni psicotiche ai corticosteroidi
  • Miopatia grave
  • Glaucoma ad angolo chiuso non trattato

Avvertenze speciali e precauzioni d’uso

AVVERTENZA CRITICA: L’interruzione improvvisa della terapia con Prednisolone, specialmente dopo trattamenti prolungati o ad alte dosi, può provocare insufficienza surrenale acuta (crisi addisoniana), shock e morte. La sospensione deve sempre avvenire mediante riduzione graduale della posologia (tapering).

Suppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA)

La somministrazione prolungata di Prednisolone sopprime la funzione surrenalica endogena attraverso l’inibizione del rilascio di ACTH ipofisario. Dopo terapie superiori a 2-3 settimane, l’asse HPA potrebbe richiedere mesi per recuperare la funzionalità completa. In situazioni di stress fisico (infezioni acute, interventi chirurgici, traumi), il paziente potrebbe richiedere supplementazione di corticosteroidi per prevenire la crisi addisoniana secondaria.

Rischio di infezioni opportunistiche

I corticosteroidi mascherano i segni di infezione e possono favorire la disseminazione di patogeni latenti. Particolare attenzione richiedono: tubercolosi latente (può riattivarsi), infezioni da funghi, herpes zoster disseminato, strongiloidiasi (iperinfezione in pazienti immigrati o esposti), infezioni da cytomegalovirus. In presenza di sepsi, l’uso di alti dosaggi può aumentare la mortalità.

Effetti metabolici ed endocrini

Il trattamento può indurre:

  • Diabete iatrogeno: Iperglicemia dose-dipendente che richiede monitoraggio glicemico e aggiustamento dei farmaci ipoglicemizzanti orali o insulina
  • Sindrome di Cushing: Obesità tronculare, facies lunare, buffalo hump, striae rubrae, amenorrea, impotenza, ipertensione arteriosa
  • Disturbi elettrolitici: Ritenzione di sodio ed eliminazione di potassio con rischio di ipokaliemia (sintomi: astenia muscolare, aritmie cardiache)
  • Crescimento pediatrica: Soppressione della crescita lineare in bambini e adolescenti; richiede monitoraggio della velocità di crescita e peso
Effetti muscoloscheletrici

L’uso cronico determina osteoporosi da corticosteroidi, con maggiore rischio di fratture vertebrali e di femore, specialmente in postmenopausa e anziani. La miopatia steroidica (debolezza muscolare prossimale, atrofia) può insorgere anche con dosi moderate e richiede differenziazione da miastenia gravis. Rischio aumentato di necrosi avascolare della testa del femore e dell’omero.

Effetti psichiatrici e neurologici

Possono manifestarsi alterazioni dell’umore (euforia, depressione), psicosi steroidiche (deliri, allucinazioni, paranoia), disturbi del comportamento (specialmente in bambini: iperattività, insonnia), pseudotumor cerebri (ipertensione endocranica benigna con cefalea, vomito, edema papillare).

Effetti cardiovascolari e renali

Ipertensione arteriosa, ritenzione idrosalina, insufficienza cardiaca congestizia, ipercoagulabilità con rischio di trombosi venosa profonda ed embolia polmonare. In pazienti con nefrosi lipoidi, attenzione alla proteinuria.

Effetti oftalmici

Formazione di cataratta sottocapsulare posteriore, glaucoma secondario, esacerbazione di infezioni oculari virali (herpes simplex), sclerosi della sclera, ptosi palpebrale.

Effetti gastrointestinali

Più frequenti: dispepsia, pirosi, aumento dell’appetito. Rischi severi: ulcera peptica, perforazione, emorragia digestiva (particolarmente in associazione con FANS o anticoagulanti), pancreatite acuta, steatosi epatica.

Interazioni con altri medicinali

Il Prednisolone è metabolizzato principalmente dal citocromo CYP3A4 epatico. Farmaci che inducono o inibiscono questo enzima modificano significativamente la biodisponibilità del corticosteroide.

Farmaco/Classe Meccanismo Effetto clinico Raccomandazione
Rifampicina, Fenobarbital, Fenitoina, Primidone, Carbamazepina Induzione enzimatica CYP3A4 Riduzione efficacia prednisolone (40-50%) Aumentare dose di prednisolone o monitorare risposta clinica
Chetonazolo, Itraconazolo, Eritromicina, Claritromicina, Inibitori proteasi (Ritonavir) Inibizione CYP3A4 Aumento concentrazione prednisolone, rischio ipercortisolismo Ridurre dose di prednisolone, monitorare effetti collaterali
Anticoagulanti orali (Warfarin) Effetto variabile sul metabolismo e sintesi fattori coagulazione Instabilità INR, aumento o riduzione effetto anticoagulante Monitoraggio frequente INR, aggiustamento dose anticoagulante
FANS (Aspirina, Ibuprofene, Diclofenac, Indometacina) Somma effetti ulcerogeni, riduzione clearance acido acetilsalicilico Alto rischio emorragia/ulcera gastrointestinale, riduzione effetto antinfiammatorio FANS Evitare associazione o usare gastroprotezione, monitorare funzionalità renale
Diuretici saluretici (Furosemide, Idroclorotiazide) Potenzia eliminazione potassio Ipokaliemia severa, aritmie cardiache Integrazione potassio, monitoraggio elettroliti
Glicosidi cardiache (Digossina) Ipokaliemia aumenta tossicità digitale Arritmie, nausea, confusione (tossicità digitale) Monitorare potassemia sierica, ECG
Ipoglicemizzanti orali, Insulina Effetto iperglicemizzante del corticosteroide Compromissione controllo glicemico Aumentare dosi antidiabetici, monitoraggio glicemia
Antiipertensivi, Diuretici antipertensivi Effetto ipertensivo e ritentivo Riduzione efficacia terapia antipertensiva Aggiustamento dosaggi, monitoraggio PA
Anticolinesterasici (Neostigmina, Piridostigmina) Antagonismo a livello neuromuscolare Peggioramento miastenia gravis, debolezza muscolare Monitorare funzione neuromuscolare
Immunosoppressori (Ciclosporina, Tacrolimus) Somma effetti immunosoppressivi, alterazione metabolismo Maggiore rischio infezioni, tossicità renale (con ciclosporina) Monitoraggio funzione renale, livelli ematici farmaci
Vaccini vivi attenuati (Vaiolo, Morbillo, Parotite, Rosolia, BCG, Febbre gialla, Tifo orale) Immunosoppressione riduce risposta immunitaria, rischio malattia da vaccino Malattia da vaccino (infezione da agente attenuato), inefficacia vaccinale Posticipare vaccinazione a 3 mesi dopo sospensione corticosteroidi (se terapia prolungata); evitare durante terapia ad alte dosi
Estrogeni, Contraccettivi orali Inibizione metabolismo epatico Aumento effetti corticosteroidi Possibile necessità riduzione dose
Mifepristone Antagonista recettori glucocorticoidi Riduzione effetto terapeutico prednisolone Evitare associazione
Alcol etilico Somma effetti gastritici, epatotossici Maggiore rischio gastrite, ulcera, steatosi epatica Limitare o evitare consumo alcolico

Gravidanza, allattamento e fertilità

Gravidanza: La terapia con corticosteroidi sistemici durante il primo trimestre è associata a possibile aumento del rischio di malformazioni orofacciali (labiopalatoschisi), sebbene i dati siano controversi. L’uso protratto nel secondo e terzo trimestre può causare ritardo della crescita intrauterina, riduzione peso neonato, ipoplasia surrenale fetale (rischio insufficienza surrenale neonatale alla nascita), ipertensione gestazionale materna, diabete gravidico. Il Prednisolone attraversa la barriera placentare in misura limitata (circa 10% raggiunge il feto grazie all’attività enzimatica placentare che lo converte in prednisone inattivo), tuttavia alle alte dosi l’effetto fetale è significativo. L’uso deve essere riservato a casi di assoluta necessità con la minima dose efficace per il tempo più breve possibile.

Allattamento: Il prednisolone viene escreto nel latte materno in concentrazioni pari al 5-10% della dose materna. Con dosi fino a 40 mg/die, la quantità assunta dal lattante è minima e generalmente considerata sicura. Con dosi superiori, o trattamenti prolungati, si raccomanda monitoraggio della crescita del lattante e possibile sospensione dell’allattamento se si osservano segni di soppressione surrenalica.

Fertilità: Gli alti dosaggi di corticosteroidi possono influenzare negativamente la fertilità maschile e femminile attraverso effetti sul ciclo mestruale e sulla spermatogenesi, solitamente reversibili alla sospensione del trattamento.

Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Il Prednisolone può causare vertigini, confusione mentale, alterazioni visive (cataratta iniziale), sonnolenza o insonnia acuta. In particolare, nei primi giorni di terapia o durante aggiustamenti posologici, può compromettere la capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari. Si consiglia cautela fino a quando non si conosce la risposta individuale al farmaco. I pazienti devono astenersi dalla guida in caso di manifestazione di effetti collaterali psichiatrici o visivi.


3. Come prendere Prednisolone

Posologia

La dose deve essere individualizzata in base alla patologia, alla gravità, alla risposta clinica e alla tollerabilità. Le dosi riportate sono indicative e devono essere modificate dal medico curante.

Patologia Dose iniziale Modalità di somministrazione
Terapia sostitutiva (insufficienza surrenale) 5-7,5 mg/die 2/3 mattino, 1/3 pomeriggio per simulare ritmo circadiano
Malattie reumatologiche lievi 5-10 mg/die Monodose mattutina
Artrite reumatoide attiva 10-15 mg/die Monodose mattutina, possibile frazionamento
Lupus eritematoso sistemico 20-30 mg/die Monodose mattutina
Malattie dermatologiche gravi (pemphigo) 40-60 mg/die Frazionate in 2-3 dosi fino a controllo, poi monodose
Asma acuto grave 40-60 mg/die per 3-5 giorni Monodose mattutina, poi sospensione brusca se breve corso
Edema cerebrale 40-100 mg/die Dosaggio diviso ogni 6 ore, poi riduzione graduale
Reazione da iper-sensibilità grave (anafilassi) 50-100 mg endovena Bolo EV lento, poi 50-100 mg/die per via orale
Nefrosi lipoidi 1-2 mg/kg/die bambini Monodose mattutina per 4-6 settimane, poi riduzione
Trapianto d’organo (profilassi rigetto) 0,5-2 mg/kg/die Associato ad altri immunosoppressori, dosaggio frazionato

Popolazioni speciali

Bambini e adolescenti

La posologia pediatrica è calcolata in base al peso corporeo (0,25-2 mg/kg/die) o alla superficie corporea. Nei bambini, i corticosteroidi devono essere usati con estrema cautela per il rischio di soppressione della crescita ossea e staturo-ponderale. Il trattamento prolungato richiede monitoraggio pediatrico endocrinologico. La somministrazione preferibilmente avviene al mattino per ridurre l’effetto sulla secrezione di ormone della crescita notturno.

Anziani (oltre 65 anni)

Pazienti anziani presentano maggiore rischio di osteoporosi, ipertensione, iperglicemia, confusione mentale e infezioni. Si raccomanda la minima dose efficace, monitoraggio frequente della pressione arteriosa, glicemia, densitometria ossea e stato mentale. Particolare attenzione ai pazienti con politerapia per interazioni farmacologiche.

Insufficienza epatica

In pazienti con cirrosi o insufficienza epatica grave, la conversione del prednisone in prednisolone (forma attiva) può essere compromessa, ma essendo il prednisolone già attivo, l’effetto è immediato. Tuttavia, l’emivita può essere prolungata; si raccomanda riduzione della dose del 50% e monitoraggio clinico accurato.

Insufficienza renale

Non sono necessarie modifiche posologiche per riduzione della funzionalità renale, ma attenzione all’accumulo di metaboliti in dialisi. Monitorare equilibrio idro-elettrolitico e funzione cardiovascolare.

Modalità di somministrazione

Le compresse devono essere deglutite intere con acqua, preferibilmente al mattino (entro le 8:00) per mimire il picco fisiologico del cortisolo e ridurre la soppressione dell’asse HPA. Può essere assunto a stomaco pieno o vuoto, ma in caso di dispepsia, assumere durante i pasti principali.

Il granulato per sospensione orale deve essere ricostituito con acqua secondo le istruzioni del farmacista e agitato prima dell’uso. La soluzione iniettabile è riservata all’uso ospedaliero per via endovenosa lenta o intramuscolare profonda.

Schema di sospensione graduale (tapering)

Se il trattamento ha superato le 2-3 settimane, o se sono state utilizzate dosi superiori a 7,5 mg/die per più di una settimana, la sospensione deve avvenire gradualmente:

  1. Riduzione del 10-20% ogni 3-7 giorni per dosi > 40 mg/die
  2. Riduzione del 5 mg ogni 1-2 settimane per dosi tra 20-40 mg/die
  3. Riduzione del 2,5 mg ogni 2-4 settimane per dosi tra 10-20 mg/die
  4. Riduzione del 1-2,5 mg/mese per dosi < 10 mg/die, fino a raggiungere 2-3 mg/die prima della sospensione definitiva

In caso di malattia sottostante attiva, la velocità di riduzione può essere più lenta. Se compaiono segni di insufficienza surrenale (astenia grave, ipotensione ortostatica, ipoglicemia, pigmentazione cutanea), aumentare temporaneamente la dose e consultare il medico.


4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, Prednisolone può causare effetti indesiderati, sebbene non tutti i pazienti li manifestino. La frequenza dipende dalla dose, dalla durata del trattamento e dalla suscettibilità individuale.

Classificazione per frequenza

  • Necrosi avascolare testa femore/omero
  • Eruzione cutanea, dermatite
  • Tromboembolia (FLE, EP)
  • Frequenza Effetti indesiderati Note cliniche
    Molto comuni (> 1/10)
    • Iperglicemia, glucosuria
    • Ritenzione idrica, edemi periferici
    • Aumento di peso, obesità tronculare
    • Ipokaliemia
    • Ipertensione arteriosa
    • Insonnia, nervosismo
    • Aumento appetito
    • Eritrosi (rossore facciale)
    Monitorabili con dosaggi e correzioni dietetiche; tendono a regredire alla sospensione
    Comuni (da 1/100 a 1/10)
    • Dispepsia, pirosi, nausea
    • Vertigini, cefalea
    • Alterazioni dell’umore (euforia, depressione)
    • Acne, ipertricosi, fragilità cutanea
    • Echimosi (lividi facili)
    • Ritardo ciclo mestruale
    • Impotenza, riduzione libido
    • Leucocitosi (senza infezione)
    • Agitazione psicomotoria
    Richiedono monitoraggio; possibile necessità di terapia sintomatica
    Non comuni (da 1/1.000 a 1/100)
    • Ulcerazione peptica, perforazione intestinale
    • Pancreatite acuta
    • Glaucoma secondario
    • Cataratta sottocapsulare posteriore
    • Miopatia steroidica (debolezza muscolare)
    • Osteoporosi con fratture vertebrali/spontanee
    Complicanze gravi che richiedono interruzione o riduzione terapia; profilassi con calcio/vitamina D/bifosfonati per osteoporosi
    Rari (da 1/10.000 a 1/1.000)
    • Reazioni anafilattiche
    • Psicosi steroidiche (deliri, paranoia)
    • Pseudotumor cerebri (edema papillare, cefalea)
    • Scompenso cardiaco congestizio
    • Adrenalite
    • Reazioni cutanee gravi (eritema multiforme)
    Emergenze mediche; sospensione immediata e trattamento specialistico
    Molto rari (< 1/10.000)
    • Sindrome di Kaposi (in pazienti oncologici)
    • Angioedema
    • Broncospasmo paradosso (raro)
    Segnalazione farmacovigilanza obbligatoria
    Frequenza non nota
    • Sindrome da Cushing iatrogena
    • Soppressione ipotalamo-ipofisi-surrene
    • Crescione ritardata pediatrica
    • Riattivazione tubercolosi latente
    • Infezioni opportunistiche invasive
    Effetti dose-dipendenti e tempo-dipendenti

    Segnalazione degli effetti indesiderati

    Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio illustrativo, contatti il suo medico, farmacista o infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza: www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili o all’indirizzo dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.


    5. Sovradosaggio

    Sintomi di sovradosaggio

    L’ingestione acuta di dosi massive (anche 5-10 volte la dose terapeutica) raramente causa sintomi acuti letali, ma può provocare:

    • Iperglicemia marcata con chetoacidosi (specialmente in diabetici)
    • Ipertensione arteriosa severa
    • Edema polmonare acuto
    • Convulsioni
    • Alterazioni psichiatriche acute (delirio, agitazione intensa)
    • Scompenso cardiaco

    Trattamento

    Non esiste un antidoto specifico. Il trattamento è sintomatico e di supporto:

    1. Lavanda gastrica entro 1 ora dall’ingestione se paziente cosciente e protetto
    2. Correzione elettrolitica: integrazione potassio se ipokaliemia, restrizione sodica
    3. Controllo glicemico: insulina regolare se iperglicemia severa
    4. Controllo pressorio: antiipertensivi endovenosi se necessario
    5. Monitoraggio cardiaco ed emodinamico
    6. Trattamento psichiatrico: benzodiazepine per agitazione, antipsicotici se delirio

    Nei casi di sovradosaggio cronico (terapia prolungata ad alte dosi), il trattamento consiste nella riduzione graduale della dose come descritto nella sezione 3, con supporto endocrinologico.


    6. Come conservare Prednisolone

    • Conservare a temperatura inferiore a 25°C, al riparo dalla luce e dall’umidità
    • Non congelare (specialmente per formulazioni liquide)
    • Tenere il contenitore ben chiuso
    • Per il granulato/ricostituzione: la sospensione ricostituita è stabile per 14 giorni a temperatura ambiente o 28 giorni in frigorifero (2-8°C)
    • Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sull’etichetta (SCAD)
    • Non getti i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici; chieda al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati per tutelare l’ambiente

    Avvertenza: Tenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini. L’ingestione accidentale da parte di bambini può causare soppressione surrenalica severa.


    7. Contenuto della confezione e altre informazioni

    Qualità e quantità della sostanza attiva

    Prednisolone (come prednisolone base o prednisolone sodio fosfato)
    Peso molecolare: 360,45 g/mol
    Aspetto: polvere cristallina bianca o bianco-giallastra, inodore o quasi inodora

    Eccipienti

    Composizione dettagliata per forma farmaceutica:

    • Compresse: Lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, povidone K30, sodio croscarmelloso, magnesio stearato, talco purificato.
    • Capsule: Amido di mais, lactosio, aerosil, magnesio stearato; guscio: gelatina, titanio biossido (E171), ossido di ferro (colorante).
    • Soluzione iniettabile: Sodio fosfato dibasico dodecaidrato, sodio idrogenofosfato diidrato, sodio metabisolfito (antiossidante), edetato sodico, glicerolo, acqua per preparazioni iniettabili.
    • Sospensione orale: Saccarosio, glicerolo, acido citrico, sodio citrato, metilparabeno, propilparabeno, aroma frutta, acqua purificata.

    Contiene lattosio: i pazienti con intolleranza ereditaria al galattosio, deficit di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

    Contiene sodio metabisolfito: può causare reazioni di tipo allergico, incluso broncospasmo, in soggetti sensibili (specialmente asmatici).

    Scadenza e numeri di lotto

    La data di scadenza (SCAD) si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Dopo la prima apertura del contenitore, utilizzare entro 6 mesi (per compresse) o come indicato nella sezione 6 (per liquidi).

    Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC)

    [Nome della Società Farmaceutica]
    Indirizzo: [Via, Città, CAP]
    Numero AIC: [Codice numerico]
    Data prima autorizzazione: [Data]
    Ultimo rinnovo: [Data]

    Fabbricante responsabile della produzione

    [Nome dello stabilimento farmaceutico]
    [Indirizzo completo]
    [Autorizzazione GMP]

    Prezzo al pubblico e rimborsabilità

    Classe di rimborsabilità: A (assistita dal SSN su prescrizione medica)
    Principio attivo: Prednisolone
    Formulazione equivalente (generico): disponibile


    Informazioni complementari per il paziente

    Carta del paziente cortisone-dipendente

    Se è in trattamento cronico con Prednisolone, il medico le potrà fornire una “Carta del Paziente” che attesti:

    • Dosaggio abituale e regime terapeutico
    • Durata del trattamento corrente
    • Necessità di terapia supplementare in caso di stress fisico maggiore (interventi chirurgici, infezioni gravi)
    • Contatti telefonici dell’endocrinologo di riferimento

    Conservi questa carta sempre con sé e mostri a qualsiasi medico, dentista o personale sanitario che la visiti, anche in caso di urgenza.

    Monitoraggi consigliati durante terapia prolungata

    1. Parametri metabolici: Glicemia a digiuno e post-prandiale ogni 3 mesi; elettroliti sierici (Na, K) ogni 6 mesi; profilo lipidico annualmente.
    2. Parametri cardiovascolari: Pressione arteriosa mensile per le prime 3 mesi, poi trimestrale; peso corporeo settimanale nelle prime settimane, poi mensile.
    3. Parametri ossei: Densitometria ossea (DEXA) alla partenza, poi ogni 12-18 mesi se dose > 7,5 mg/die; marcatori di turnover osseo (CTX, P1NP) se disponibili.
    4. Parametri oculari: Controllo oftalmologico con tonometria e fundoscopia ogni 6-12 mesi se terapia > 3 mesi.
    5. Parametri gastrointestinali: Test rapido urease o breath test per Helicobacter pylori prima di iniziare terapia se storia di dispepsia; protezione gastrica con IPP se anziano o in associazione FANS.
    6. Sorveglianza infezioni: QuantiFERON o PPD test per tubercolosi se anamnesi epidemiologica positiva prima di terapie > 10 mg/die per > 4 settimane.

    Stile di vita e alimentazione

    • Dieta: Riduzione del consumo di sodio (< 2-3 g/die di cloruro di sodio) per contrastare ritenzione idrica; aumento assunzione potassio (banane, agrumi, patate, spinaci) se non controindicato; limitazione carboidrati semplici per controllo glicemico; assunzione adeguata calcio (1200-1500 mg/die) e vitamina D (800-1000 UI/die).
    • Attività fisica: Esercizio fisico ponderato per prevenire miopatia e osteoporosi; evitare sport ad alto impatto se osteoporosi avanzata.
    • Solare: Protezione solare rigorosa per prevenire fotosensibilizzazione cutanea e eritrosi.
    • Alcol e fumo: Assolutamente sconsigliati per l’ulteriore rischio di osteoporosi, ulcera peptica e ipertensione.

    Cosa fare in caso di malattia intercorrente

    Se sviluppa febbre > 38°C, vomito persistente, diarrea acuta, trauma fisico significativo o deve subire un intervento chirurgico:

    1. NON sospenda mai bruscamente il prednisolone
    2. Contatti immediatamente il medico per valutare necessità di aumento temporaneo della dose (stress dose)
    3. In caso di vomito che impedisce l’assunzione orale, richieda formulazione parenterale o solubile sublinguale

    RICORDI: Il Prednisolone è un farmaco salvavita in molte patologie, ma richiede rispetto e attenzione. La collaborazione attiva con il suo medico, il rispetto delle dosi, la costanza nei monitoraggi e l’adozione di uno stile di vita corretto permettono di minimizzare i rischi e massimizzare i benefici terapeutici.

    Per ulteriori informazioni consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) disponibile presso l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).

    Data dell’ultima revisione di questo foglio illustrativo: [Data]

    Dosaggio

    10mg, 20mg, 40mg, 5mg

    Pacco

    120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

    Recensioni

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