Foglio Illustrativo: Informazioni sul farmaco Norvasc
Questo medicinale è soggetto ad monitoraggio aggiuntivo. Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio (AIC) provvederà alla raccolta di informazioni aggiornate sulla sicurezza del medicinale. I professionisti sanitari sono invitati a segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta.
1. Denominazione del medicinale
Norvasc 5 mg compresse
Norvasc 10 mg compresse
Amlodipina besilato
2. Composizione qualitativa e quantitativa
Ogni compressa contiene:
| Principio attivo | Quantità | Equivalente di amlodipina base |
|---|---|---|
| Amlodipina besilato | 6,935 mg | 5 mg |
| Amlodipina besilato | 13,87 mg | 10 mg |
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.
3. Forma farmaceutica
Compresse.
Norvasc 5 mg: compresse bianche o bianco sporco, romboidali, con “5” impresso su un lato e “NORVASC” sull’altro.
Norvasc 10 mg: compresse bianche o bianco sporco, rotonde, con “10” impresso su un lato e “NORVASC” sull’altro.
4. Dati clinici
4.1 Indicazioni terapeutiche
Norvasc è indicato per il trattamento delle seguenti condizioni:
- Ipertensione arteriosa: come monoterapia o in associazione ad altri agenti antipertensivi
- Angina pectoris cronica stabile: trattamento sintomatico della cardiopatia ischemica
- Angina di Prinzmetal (variante): trattamento dello spasmo vasospastico coronarico
4.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia
La posologia deve essere stabilita individualmente in base al paziente e alla risposta terapeutica.
- Adulti
- La dose iniziale usuale è di 5 mg una volta al giorno. Se l’effetto clinico desiderato non viene raggiunto dopo 7-14 giorni di terapia, la dose può essere aumentata fino a 10 mg al giorno massimo.
- Anziani
- Nei pazienti anziani si raccomanda di iniziare il trattamento con la dose di 2,5 mg al giorno. Questa dose iniziale anche nei pazienti di corporatura minuta o di corporatura grande con aumentata sensibilità ai farmaci.
- Pazienti con insufficienza epatica
- La posologia deve essere attentamente stabilita. Si raccomanda di iniziare con una dose bassa (2,5 mg al giorno) a causa dell’emivita prolungata dell’amlodipina in questi pazienti. L’incremento posologico deve essere effettuato con cautela.
- Bambini e adolescenti (6-17 anni)
- La dose raccomandata per i bambini è di 2,5 mg al giorno (non disponibile come compressa divisibile, pertanto non indicato in questa fascia d’età la compressa da 5 mg). La dose massima giornaliera non deve superare i 5 mg per i pazienti di peso superiore a 35 kg.
Modo di somministrazione
La compressa deve essere ingerita per via orale, preferibilmente al mattino, con acqua. Può essere assunta indipendentemente dai pasti poiché l’assunzione contemporanea di cibo non modifica la biodisponibilità.
4.3 Controindicazioni
- Ipersensibilità al principio attivo, ai diidropiridinici o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella sezione 6.1
- Ipotensione grave (pressione arteriosa sistolica inferiore a 90 mmHg)
- Shock cardiogeno
- Grave stenosi aortica (controindicazione relativa)
- Stenosi mitralica significativa o ostruzione ostruttiva del tratto di efflusso cardiaco
- Insufficienza cardiaca congestizia post-infartuale instabile
4.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d’uso
Ischemia cardiaca: L’aumento della frequenza cardiaca o la diminuzione della pressione arteriosa indotta dall’amlodipina può peggiorare l’ischemia in pazienti con cardiopatia coronarica ostruttiva, specialmente in quelli con ristretto floating collaterale.
Ipotensione: Benché l’amlodipina sia dotata di effetto antiipertensivo lento, i pazienti con stenosi aortica grave possono essere particolarmente sensibili alla vasodilatazione. I pazienti con insufficienza cardiaca congestizia possono sviluppare edema polmonare acuto.
Insufficienza epatica: L’emivita di eliminazione è prolungata nei pazienti con compromissione epatica. Si raccomanda cautela nell’uso di amlodipina in questi pazienti.
Scompenso cardiaco: Nei pazienti con scompenso cardiaco congestizia severo, i calcio-antagonisti, inclusa l’amlodipina, possono aumentare il rischio di eventi cardiovascolari futuri e mortalità.
Edema periferico: L’edema periferico da vasodilatazione arteriolare è un effetto comune del trattamento con calcio-antagonisti, inclusa l’amlodipina. Questo edema è indipendente dalla ritenzione idrica e solitamente si verifica nelle caviglie e nei piedi.
Informazioni aggiuntive sulla sicurezza
L’amlodipina può causare una sindrome da rebound dell’angina in caso di sospensione brusca, pertanto la riduzione della dose deve essere graduale. I pazienti devono essere monitorati attentamente durante il periodo di riduzione posologica.
4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione
Effetti di altri medicinali sull’amlodipina
| Medicinale | Meccanismo | Effetto |
|---|---|---|
| Inibitori del CYP3A4 (ketoconazolo, itraconazolo, ritonavir, eritromicina, grifrulvin) | Inibizione del metabolismo epatico | Aumento delle concentrazioni plasmatiche di amlodipina |
| Induttori del CYP3A4 (rifampicina, carbamazepina, fenobarbital, erba di San Giovanni) | Induzione del metabolismo epatico | Riduzione delle concentrazioni plasmatiche |
| Ciclosporina | Inibizione del metabolismo | Aumento dei livelli di ciclosporina (monitoraggio richiesto) |
| Simvastatina | Competizione metabolica | Limitazione della dose di simvastatina a 20 mg/giorno |
Effetti dell’amlodipina su altri medicinali
- Tacrolimus: possibilità di aumento delle concentrazioni plasmatiche di tacrolimus; richiesta monitorizzazione delle concentrazioni ematiche
- Midazolam: aumento dell’esposizione sistemica
- Litio: aumento del rischio di neurotossicità; necessità di monitoraggio dei livelli ematici di litio
Interazioni farmacodinamiche
L’uso concomitante con altri farmaci antipertensivi (betabloccanti, diuretici, ACE-inibitori) può potenziare l’effetto ipotensivo. L’uso con alfa-bloccanti richiede cautela per il rischio di ipotensione ortostatica.
4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento
Gravidanza
Non ci sono studi clinici adeguati e controllati sulla donna. Studi sugli animali hanno dimostrato tossicità riproduttiva a dosi elevate. L’amlodipina deve essere utilizzata durante la gravidanza solo se necessario e dopo attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio.
Allattamento
L’amlodipina è escreta nel latte materno. Le concentrazioni nel latte materno sono simili a quelle nel siero. La decisione di interrompere l’allattamento o il trattamento deve essere presa considerando l’importanza del farmaco per la madre.
Fertilità
Non sono disponibili dati sull’effetto della amlodipina sulla fertilità umana. Negli studi su animali non sono stati osservati effetti sulla fertilità.
4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Norvasc può influenzare la capacità di guidare veicoli e di usare macchine, specialmente all’inizio del trattamento. Questo effetto è dovuto ai possibili capogiri, stanchezza, mal di testa o nausea. I pazienti devono essere avvertiti di non guidare né operare macchinari complessi fino a quando non è accertata la loro risposta individuale al farmaco.
4.8 Effetti indesiderati
La valutazione delle reazioni avverse si basa sui seguenti parametri di frequenza:
- Molto comune (≥1/10)
- Comune (≥1/100, <1/10)
- Non comune (≥1/1.000, <1/100)
- Raro (≥1/10.000, <1/1.000)
- Molto raro (<1/10.000)
- Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
| Classificazione per sistemi e organi | Frequenza | Reazione avversa |
|---|---|---|
| Infezioni e infestazioni | Raro | Gengivite |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Molto raro | Leucopenia, trombocitopenia |
| Patologie del sistema immunitario | Molto raro | Reazioni di ipersensibilità |
| Patologie del metabolismo e della nutrizione | Comune | Potenziale aumento di peso, ipoglicemia |
| Patologie psichiatriche | Non comune | Insonnia, umore alterato, nervosismo |
| Patologie del sistema nervoso | Comune | Sonnolenza, vertigini, mal di testa |
| Non comune | Alterazione del gusto, sintomi extrapyramidal, tremori, paresi, neuropatia periferica | |
| Patologie dell’occhio | Non comune | Alterazione della visione (diplopia) |
| Patologie cardiache | Comune | Palpitazioni, tachicardia |
| Patologie vascolari | Comune | Arrossamento (vasodilatazione), edema periferico |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Non comune | Dispnea, rinite |
| Patologie gastrointestinali | Comune | Nausea, dolore addominale, dispepsia |
| Patologie epatobiliari | Molto raro | Epatite, ittero, aumento delle transaminasi |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Non comune | Alopecia, rash cutaneo, prurito, eritema multiforme |
| Patologie dell’apparato muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Comune | Edema alle caviglie |
| Patologie renali e urinarie | Non comune | Disturbi della minzione, nicturia, aumento della diuresi |
| Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella | Non comune | Disfunzione erettile, ginecomastia |
| Condizioni generali e reazioni nel sito di somministrazione | Comune | Astenia, affaticamento |
Descrizione di reazioni avverse selezionate:
L’edema periferico è indipendente dalla ritenzione idrica ed è mediato dalla vasodilatazione arteriolare pre-capillare. Si manifesta tipicamente come gonfiore alle caviglie e ai piedi.
4.9 Sovradosaggio
Non esiste un antidoto specifico per la cura del sovradosaggio da amlodipina.
Sintomi: Ipotensione eccessiva e riflessa tachicardia per mantenere la gittata cardiaca. In caso di sovradosaggio massivo, può verificarsi shock con insufficienza renale acuta e blocco atrio-ventricolare.
Trattamento:
- Lavaggio gastrico se il sovradosaggio è recente
- Monitoraggio cardiaco e respiratorio frequente
- Posizione Trendelenburg per favorire il ritorno venoso
- Fluidi endovena per espansione del volume plasmatico
- Calcio gluconato (10 ml al 10%) per via EV per contrastare il blocco dei canali del calcio
- Glucagone per l’incremento della glicemia e della contractilità miocardica
- Dopamina o noradrenalina se necessario per il supporto pressorio
Poiché l’amlodipina presenta elevato legame proteico, l’emodialisi non è indicata.
5. Proprietà farmacologiche
5.1 Proprietà farmacodinamiche
Gruppo farmacoterapeutico: Calcio-antagonisti selettivi con effetto prevalente sulle arteriole periferiche – Derivati delle diidropiridine.
Codice ATC: C08CA01
L’amlodipina è un calcio-antagonista (inibitore del canale del calcio di tipo lento o bloccante dei canali del calcio) che inibisce il transito transmembrana degli ioni calcio nelle cellule muscolari lisce vascolari e nel miocardio.
Meccanismo d’azione:
La contrazione del muscolo cardiaco e vascolare è regolata dall’entrata di ioni calcio attraverso specifici canali ionici situati nelle membrane cellulari. L’amlodipina inibisce il transito degli ioni calcio attraverso la membrana nelle cellule muscolari lisce cardiache e vascolari, con maggiore affinità per i recettori periferici rispetto a quelli cardiaci.
Effetti emodinamici:
- Riduzione della resistenza vascolare periferica (post-carico)
- Riduzione della pressione arteriosa sistemica
- Aumento della conduizione coronarica e del flusso sanguigno miocardico
- Effetto anti-ischemico per riduzione del consumo di ossigeno miocardico
Efficacia clinica:
Studi clinici controllati hanno dimostrato che l’amlodipina è efficace nel controllo della pressione arteriosa per 24 ore con una singola dose giornaliera. L’effetto antipertensivo si manifesta entro 1 settimana dall’inizio della terapia e raggiunge il massimo entro 2 settimane.
5.2 Proprietà farmacocinetiche
Assorbimento:
Dopo somministrazione orale, l’amlodipina è lentamente assorbita dal tratto gastrointestinale con picco plasmatico raggiunto dopo 6-12 ore. La biodisponibilità assoluta è stata calcolata essere tra il 64% e il 80% ed è influenzata dallo stato di nutrizione. L’assunzione concomitante di cibo non modifica significativamente la biodisponibilità.
Distribuzione:
Il volume di distribuzione apparente è di circa 21 L/kg. Circa il 97,5% del farmaco circolante è legato alle proteine plasmatiche (soprattutto albumina).
Biotrasformazione:
L’amlodipina è metabolizzata estesivamente nel fegato tramite il citocromo P450 3A4 (CYP3A4) in metaboliti inattivi.
Eliminazione:
L’emivita di eliminazione terminale è lunga (circa 35-50 ore) e consente la somministrazione una volta al giorno. Il 60% del metaboliti è eliminato con le urine, il 20-25% con le feci. Solo il 10% del farmaco immutato è recuperato nelle urine.
Farmacocinetica in popolazioni speciali:
- Anziani
- Lieve prolungamento dell’emivita; sono necessarie dosi iniziali più basse
- Compromissione epatica
- Aumento dell’emivita e dell’AUC; dose iniziale raccomandata di 2,5 mg
- Compromissione renale
- Non richiede aggiustamento posologico. L’amlodipina non è dializzabile
5.3 Dati preclinici di sicurezza
Gli studi tossicologici hanno dimostrato che l’amlodipina ha un profilo di sicurezza favorevole. Non ci sono evidenze di effetti teratogeni né di potenziale oncogeno. Negli studi di tossicità per dosi ripetute, l’amlodipina ha causato iperplasia gengivale a dosi elevate nei cani, effetto non osservato a dosi terapeutiche nell’uomo.
6. Informazioni farmaceutiche
6.1 Elenco degli eccipienti
- Cellulosa microcristallina
- Fosfato di calcio anidro
- Sodio croscarmelloso
- Magnesio stearato
6.2 Incompatibilità
Non applicabile.
6.3 Periodo di validità
5 anni.
6.4 Precauzioni particolare per la conservazione
Non conservare a temperatura superiore ai 30°C. Conservare nella confezione originale per proteggere dal calore e dall’umidità.
6.5 Natura e contenuto del contenitore
Blister in PVC/PVDC alluminio. Confezioni da 10, 14, 20, 28, 30, 50, 90, 98 e 100 compresse.
Non tutte le confezioni possono essere commercializzate.
6.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
Nessuna istruzione speciale richiesta. Qualsiasi medicinale non utilizzato o materiale di scarto deve essere smaltito in conformità alle normative locali vigenti.
7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Viatris Limited
Damastown Industrial Park
Mulhuddart
Dublin 15
DUBLIN
Irlanda
8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Norvasc 5 mg: EU/1/00/00/001
Norvasc 10 mg: EU/1/00/00/002
9. Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
Data della prima autorizzazione: 15 gennaio 1990
Data dell’ultimo rinnovo: 12 dicembre 2005
10. Data della revisione del testo
Gennaio 2024
Fonti consultate:
- Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) aggiornato
- Database AEMed – Agenzia Italiana del Farmaco
- European Medicines Agency (EMA) – EPAR
- Farmacopea Europea 11.0
Segnalazione delle reazioni avverse
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante poiché permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. I professionisti sanitari devono segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/come-segnalare-una-reazione-avversa.







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