MOTILIUM – Foglio Illustrativo
Domperidone maleato
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- Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
- Se si manifesta un effetto indesiderato, anche non grave, o se nota un qualsiasi effetto indesiderato non elencato in questo foglio, lo comunichi al medico o al farmacista.
1. Denominazione del medicinale
Motilium 10 mg compresse rivestite con film
Motilium 10 mg compresse orodispersibili
Motilium 1 mg/ml sospensione orale
2. Composizione qualitativa e quantitativa
Principio attivo: Domperidone maleato equivalente a 10 mg di domperidone base per compressa (o per dose in sospensione).
Composizione degli eccipienti
| Forma farmaceutica | Eccipienti principali |
|---|---|
| Compresse rivestite | Lattosio monoidrato, amido di mais, cellulosa microcristallina, povidone, magnesio stearato, ipromellosa, titanio diossido, macrogol |
| Compresse orodispersibili | Mannitolo, cellulosa microcristallina, crospovidone, aspartame, aroma di menta, magnesio stearato |
| Sospensione orale | Sorbitolo, metile paraidrossibenzoato, propile paraidrossibenzoato, acqua depurata, aroma di frutta |
3. Forma farmaceutica
Compresse rivestite con film: compresse bianche o bianco-giallastre, rotonde, biconvesse.
Compresse orodispersibili: compresse bianche, rotonde, piane.
Sospensione orale: liquido bianco, omogeneo, con caratteristico odore di frutta.
4. Indicazioni terapeutiche
Motilium è indicato per il trattamento sintomatico delle nausee e dei vomiti di varia origine (inclusi quelli indotti da farmaci, da intossicazioni alimentari, da infezioni, da malattie metaboliche o da radio-chemioterapia).
Inoltre, è indicato nel trattamento dei disturbi della motilità gastro-intestinale associati a dispepsia cronica e nel trattamento della gastro-paresi diabetica.
Specificatamente, il medicinale trova indicazione in:
- Nausea e vomito acuto e cronico
- Ritardo nello svuotamento gastrico
- Pirosi e rigurgito gastroesofageo
- Gonfiore addominale, senso di pienezza precoce, eruttazioni
- Dolore epigastrico associato a ritardo dello svuotamento gastrico
5. Posologia e modo di somministrazione
Adulti e adolescenti (12 anni e oltre, peso ≥ 35 kg)
La dose raccomandata è di 10 mg (una compressa o 10 ml di sospensione) tre volte al giorno, da assumere 15-30 minuti prima dei pasti. Se necessario, può essere aggiunta una quarta dose alla sera prima di coricarsi.
| Condizione | Dose standard | Frequenza | Note speciali |
|---|---|---|---|
| Nausea e vomito acuto | 10 mg | 3-4 volte/die | Massima dose giornaliera: 40 mg |
| Dispepsia funzionale | 10 mg | 3 volte/die prima dei pasti | Trattamento breve, massimo 1 settimana |
| Gastro-paresi diabetica | 10-20 mg | 3-4 volte/die | Solo sotto controllo medico |
| Chemioterapia/Radioterapia | 10-20 mg | Ogni 4-8 ore | Prevenzione della nausea acuta |
Pazienti con funzione epatica o renale compromessa
Nei pazienti con grave insufficienza epatica o con clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min, la frequenza di somministrazione deve essere ridotta a una o due volte al giorno, a seconda della gravità del disturbo. La dose singola non deve superare i 10 mg.
Popolazione pediatrica
Bambini sotto i 12 anni o con peso inferiore a 35 kg: Motilium deve essere utilizzato solo su prescrizione medica e con dosaggi specifici calcolati in base al peso corporeo (0,25 mg/kg).
Per i bambini in età pediatrica, la formulazione in sospensione è preferibile per facilitare il dosaggio preciso:
- 0-1 anno (peso 9-11 kg): 1 mg (1 ml) tre volte al giorno
- 1-3 anni (peso 12-15 kg): 2 mg (2 ml) tre volte al giorno
- 3-6 anni (peso 16-21 kg): 3 mg (3 ml) tre volte al giorno
- 6-12 anni (peso 22-35 kg): 5 mg (5 ml) tre volte al giorno
Modalità di somministrazione
Le compresse rivestite devono essere ingerite intere con un bicchiere d’acqua, preferibilmente prima dei pasti. Non masticare o frantumare.
Le compresse orodispersibili devono essere poste sulla lingua dove si disintegrano rapidamente, deglutendo la saliva. Possono essere prese anche senza acqua. Non rimuovere la compressa dal blister fino al momento dell’uso.
La sospensione orale deve essere agitata bene prima dell’uso. Utilizzare il cucchiaio dosatore graduato in dotazione per misurare la dose esatta.
6. Controindicazioni
Motilium è controindicato nei seguenti casi:
- Ipersensibilità al principio attivo (domperidone) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1
- Prolattinoma (adenoma ipofisario secreto prolattina) o altri tumori ipofisari che causano iperprolattinemia
- Malattie epatiche gravi (insufficienza epatica grave, epatite acuta)
- Aritmie cardiache o prolungamento congenito dell’intervallo QT
- Disturbi elettrolitici significativi (ipokaliemia grave, ipomagnesemia) non corretti
- Torsione di punta (torsades de pointes) in anamnesi
- Sincope cardiaca in anamnesi
- Fibrillazione ventricolare sostenuta o tachicardia ventricolare sostenuta in anamnesi
- Blocco atrio-ventricolare di secondo o terzo grado
- Bradicardia sinusale clinicamente significativa
- Malattie organiche gastro-intestinali come perforazione, ostruzione meccanica, emorragia gastro-intestinale (motilium è un procinetico)
- Interazione con farmaci che prolungano l’intervallo QT (vedere paragrafo 7)
- Neonati di età inferiore ai 28 giorni
- Pazienti con pH gastrico basse che assumono compresse orodispersibili (rischio di incompatibilità con ambiente acido, sebbene la formulazione sia protetta)
ATTENZIONE: Il domperidone è controindicato quando l’aumento della motilità gastro-intestinale può essere pericoloso (emorragia, ostruzione, perforazione).
7. Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego
Rischio cardiovascolare
Sono stati segnalati casi molto rari di prolungamento dell’intervallo QT e torsione di punta (aritmie ventricolari potenzialmente fatali) durante il trattamento con domperidone, specialmente nei pazienti con fattori di rischio preesistenti.
Fattori di rischio per eventi cardiovascolari includono:
- Età superiore ai 60 anni
- Dosaggi superiori a 30 mg al giorno
- Terapia concomitante con farmaci che prolungano l’intervallo QT
- Terapia concomitante con inibitori del CYP3A4 (che aumentano i livelli di domperidone)
- Disturbi elettrolitici (ipokaliemia, ipomagnesemia)
- Malattie cardiache preesistenti (scompenso cardiaco, bradicardia)
- Funzione epatica compromessa
Informazioni dettagliate sul rischio QT
Studi farmaco-epidemiologici hanno evidenziato che il rischio di arresto cardiaco improvviso e morte cardiaca improvvisa è circa 2 volte superiore nei pazienti trattati con domperidone rispetto ai non utilizzatori. Il rischio aumenta con l’età avanzata e con dosaggi elevati.
Nei pazienti con età superiore ai 60 anni, il rischio relativo è circa 3 volte superiore. Per questo motivo, nei pazienti anziani il trattamento deve essere limitato alle situazioni strettamente necessarie e con la dose minima efficace.
Precauzioni generali
Prima di iniziare il trattamento con Motilium, il medico deve valutare attentamente il rapporto rischio/beneficio, specialmente nei seguenti casi:
- Pazienti con malattie renali croniche (necessità di riduzione posologica)
- Pazienti con storia di depressione (il domperidone attraversa scarsamente la barriera ematoencefalica ma può causare disturbi extrapiramidali raramente)
- Pazienti con fenomeni di acatisia o sindrome delle gambe senza riposo in anamnesi
- Pazienti che assumono farmaci anticolinergici (riduzione dell’effetto procinetico)
- Pazienti con sanguinamento gastro-intestinale in atto
Sovradosaggio e abuso
Il domperidone può causare iperprolattinemia con conseguente galattorrea, ginecomastia (negli uomini), amenorrea e disturbi mestruali. Questi effetti sono reversibili all’interruzione del trattamento.
8. Interazioni con altri medicinali
Interazioni farmacocinetiche
Il domperidone è metabolizzato principalmente dal sistema enzimatico del citocromo P450 CYP3A4. Farmaci che inibiscono o inducono questo enzima possono modificare le concentrazioni plasmatiche di domperidone.
| Categoria farmacologica | Esempi | Effetto | Raccomandazione |
|---|---|---|---|
| Inibitori CYP3A4 potenti | Ketoconazolo, itraconazolo, voriconazolo, claritromicina, eritromicina, telitromicina, ritonavir, saquinavir | Aumento esposizione domperidone (fino a 3-10 volte) | Controindicato o evitare; se necessario, monitoraggio ECG |
| Antiacidi/antisecretori | Omeprazolo, ranitidina, antiacidi magnesio/alluminio | Riduzione assorbimento domperidone (ambiente acido necessario) | Assumere Motilium prima dei pasti; antiacidi dopo |
| Anticolinergici | Atropina, scopolamina, butilbromuro di iescopina | Antagonismo effetto procinetico | Evitare associazione o monitorare efficacia |
| Farmaci QT-prolunganti | Amiodarone, sotalolo, chinidina, dofetilide, levofloxacina, metadone | Additività rischio aritmie | Controindicato |
| CYP3A4 induttori | Rifampicina, carbamazepina, fenobarbital, fenitoina, erba di San Giovanni | Riduzione efficacia domperidone | Valutare efficacia clinica |
Interazioni farmacodinamiche
- Dopaminergici: Il domperidone antagonizza gli effetti dei farmaci dopaminergici (bromocriptina, cabergolina, levodopa). Questa interazione può essere sfruttata per ridurre gli effetti collaterali periferici dei dopaminergici (nausea, vomito), ma può ridurre l’efficacia terapeutica nei disturbi della prolattina o del morbo di Parkinson.
- Miorilassanti: Effetto antagonista sulla motilità gastro-intestinale.
- Opioidi: Riduzione del riflesso del vomito ma anche rallentamento del transito gastro-intestinale (effetto antagonista al procinetico).
9. Gravidanza e allattamento
Gravidanza
Studi su animali non hanno mostrato effetti teratogeni. Tuttavia, non ci sono dati clinici adeguati sull’uso di domperidone in donne in gravidanza. Il rapporto rischio/beneficio deve essere valutato caso per caso.
Il domperidone attraversa la barriera placentare in studi su animali, ma la quantità che raggiunge il feto è limitata. Non è noto se ciò avvenga anche nell’uomo.
In linea generale, durante il primo trimestre di gravidanza è preferibile evitare qualsiasi farmaco non strettamente necessario.
Allattamento
Il domperidone aumenta la secrezione di prolattina dall’ipofisi anteriore. Questo effetto è sfruttato off-label per aumentare la produzione di latte in madri che allattano, ma l’uso per questa indicazione deve avvenire solo sotto stretto controllo medico.
La domperidone viene escreta nel latte materno in concentrazioni molto basse (rapporto latte/plasma circa 0.1-0.25). Sebbene non siano stati segnalati effetti avversi significativi nei lattanti, è consigliabile:
- Usare la dose minima efficace
- Monitorare il lattante per eventuali effetti gastrointestinali o sedativi
- Sospendere l’allattamento se si manifestano effetti collaterali materni significativi o se il bambino presenta irritabilità, diarrea o sonnolenza
10. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Motilium può causare sonnolenza, cefalea o crisi convulsive molto rare. Inoltre, può causare reazioni psichiatriche come acatisia (incapacità di stare fermi), che possono compromettere la capacità di guidare o usare macchinari.
I pazienti devono essere avvisati di non guidare o usare macchinari fino a quando non sarà chiaro come il medicinale agisca su di loro individualmente.
11. Effetti indesiderati
Classificazione per frequenza
Le reazioni avverse sono elencate secondo la classificazione MedDRA per sistema organico e la seguente frequenza:
- Molto comune: ≥1/10
- Comune: ≥1/100 e <1/10
- Non comune: ≥1/1000 e <1/100
- Raro: ≥1/10.000 e <1/1000
- Molto raro: <1/10.000
- Non nota: non può essere stimata dai dati disponibili
| Apparato/Sistema | Frequenza | Effetto indesiderato | Note |
|---|---|---|---|
| Patologie del sistema nervoso | Comune | Sonnolenza, cefalea | Generalmente transitori |
| Raro | Convulsioni, acatisia, distonia, tremore | Più frequenti nei giovani e negli anziani | |
| Molto raro | Sindrome neurolettica maligna | Caso singolo riportato | |
| Patologie cardiache | Raro | Palpitazioni, edema periferico | |
| Molto raro | Prolungamento QT, torsione di punta, arresto cardiaco, morte improvvisa | Soprattutto con fattori di rischio | |
| Patologie della cute | Non comune | Prurito, rash, orticaria | Reazioni allergiche |
| Patologie endocrine | Raro | Galattorrea, ginecomastia | Dose-dipendenti, reversibili |
| Raro | Amenorrea, disturbi del ciclo mestruale | Da iperprolaktinemia | |
| Molto raro | Libido ridotta | ||
| Patologie gastrointestinali | Non comune | Diarrea, crampi addominali, stipsi | Paradossale, dato l’effetto procinetico |
| Patologie sistemiche | Non comune | Astemia, edema periferico | |
| Esami di laboratorio | Raro | Incremento prolattina, alterazioni funzionali epatiche | Transaminasi, prolattina |
Segnalazione degli effetti indesiderati
La segnalazione delle reazioni avverse consentite di definire più chiaramente il profilo di sicurezza del medicinale. I pazienti sono invitati a segnalare qualsiasi reazione avversa al medico curante, al farmacista o direttamente all’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) tramite il sistema di farmacovigilanza nazionale (www.agenziafarmaco.gov.it).
12. Sovradosaggio
Sintomi
In caso di sovradosaggio accidentale o intenzionale, i sintomi possono includere:
- Sonnolenza marcata, confusione mentale
- Disorientamento, agitazione
- Disturbi extrapiramidali (soprattutto nei bambini)
- Crisi convulsive (raramente)
- Prolungamento dell’intervallo QT e aritmie cardiache (con dosaggi massivi)
Trattamento
Non esiste un antidoto specifico. Il trattamento è sintomatico e di supporto:
- Lavanda gastrica entro un’ora dall’ingestione se il paziente è cosciente e collaborante
- Carbone attivo per ridurre l’assorbimento intestinale
- Monitoraggio elettrocardiografico continuo (ECG) per almeno 24 ore per rilevare eventuali aritmie
- Correzione eventuali squilibri elettrolitici (potassio, magnesio)
- Anticolinergici (biperidene) per il trattamento dei sintomi extrapiramidali acuti
- Benzodiazepine in caso di convulsioni o agitazione marcata
A causa del ridotto legame con le proteine plasmatiche e dell’emivita breve, la dialisi o la diuresi forzata non sono efficaci nel rimuovere il domperidone dall’organismo.
13. Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica
Propulsivi; dopamina-antagonisti. Codice ATC: A03FA03.
Meccanismo d’azione
Il domperidone è un antagonista dopaminergico periferico selettivo, dotato di proprietà antiemetiche e procinetiche gastrointestinali. A differenza della metoclopramide, attraversa scarsamente la barriera ematoencefalica, riducendo il rischio di effetti collaterali a livello centrale (come disturbi extrapiramidali).
Effetti farmacodinamici
- Antiemetico: Blocca i recettori dopaminergici D2 a livello della zona trigger chemorecettrice (CTZ) situata nell’area postrema del bulbo, al di fuori della barriera ematoencefalica. Previene il riflesso del vomito indotto da stimoli chimici (farmaci, tossine, ipercalcemia).
- Procinetico: Aumenta la pressione dello sfintere esofageo inferiore, migliora il tono antro-digiunale, aumenta la contrattilità dello stomaco e accelera lo svuotamento gastrico. Questi effetti sono mediati dall’incremento della liberazione di acetilcolina a livello del plesso mioenterico, conseguente al blocco dei recettori dopaminergici inibitori.
- Iperprolaktinemia: Riduce l’inibizione dopaminergica tonica sulla liberazione di prolattina dall’ipofisi anteriore, causando aumento della secrezione di prolattina.
Il domperidone non influenza la secrezione acida gastrica.
14. Proprietà farmacocinetiche
Assorbimento
Biodisponibilità assoluta: circa 13-17% (effetto di primo passaggio epatico ed intestinale esteso). Il picco plasmatico (Cmax) viene raggiunto entro 30-60 minuti dalla somministrazione orale a digiuno. L’assorbimento è ridotto quando il farmaco viene assunto dopo un pasto ricco o con antiacidi che riducono l’acidità gastrica.
Distribuzione
Volume di distribuzione: 5.8 L/kg. Legame con le proteine plasmatiche: circa 91-93%. La concentrazione nei tessuti è superiore a quella plasmatica (accumulo tessutale). La concentrazione nel latte materno è circa il 10-25% di quella plasmatica materna.
Biotrasformazione
Metabolismo esteso a livello epatico (CYP3A4) e intestinale. Il domperidone subisce idrossilazione aromatica e N-dealchilazione. I metaboliti non possiedono attività farmacologica significativa.
Eliminazione
Emivita terminale: 7-9 ore (può prolungarsi nell’insufficienza renale grave fino a 20 ore). Eliminazione renale: circa 31% della dose orale (1% immodificato, resto metaboliti). Eliminazione fecale: circa 66%.
Popolazioni speciali
- Pazienti anziani
- Lieve aumento dell’emivita e dell’AUC, probabilmente per ridotta clearance metabolica.
- Insufficienza renale
- Aumento significativo dell’emivita (fino a 20 ore con clearance <30 ml/min). Necessità di riduzione posologica.
- Insufficienza epatica
- Incremento biodisponibilità per riduzione del primo passaggio.
- Pediatria
- Dati limitati; clearance relativa più elevata nei bambini rispetto agli adulti.
15. Dati preclinici di sicurezza
Gli studi convenzionali di tossicità acuta, subcronica e cronica non hanno evidenziato rischi particolari per l’uomo oltre quelli già descritti nella sezione effetti indesiderati.
Studi di genotossicità (Ames test, aberrazioni cromosomiche, test del micronucleo) sono risultati negativi. Studi di carcinogenicità a dosaggi elevati non hanno evidenziato aumento dell’incidenza tumorale.
Studi di riproduzione su animali non hanno mostrato effetti teratogeni o fetotossici. Tuttavia, il domperidone attraversa la barriera placentare negli animali (conigli, ratti).
16. Informazioni farmaceutiche
Elenco degli eccipienti
Compresse rivestite con film: Nucleo: lattosio monoidrato, amido di mais, cellulosa microcristallina, povidone K30, magnesio stearato. Rivestimento: ipromellosa, titanio diossido (E171), macrogol 6000.
Compresse orodispersibili: Mannitolo (E421), cellulosa microcristallina, crospovidone, aspartame (E951), aroma di menta piperita, magnesio stearato.
Sospensione orale: Sorbitolo soluzione 70% (non cristallizzabile), metile paraidrossibenzoato (E218), propile paraidrossibenzoato (E216), sodio idrossido, acqua depurata, aroma di frutta (contiene propilene glicole).
Incompatibilità
Da evitare la miscelazione con preparati contenenti sali di ferro, digossina, antiacidi insolubili (possibili interazioni fisico-chimiche).
Periodo di validità
Compresse: 3 anni dalla data di produzione.
Sospensione orale: 3 anni prima dell’apertura; 6 mesi dopo l’apertura del flacone (conservare in frigorifero dopo apertura).
Precauzioni particolari per la conservazione
Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Tenere il contenitore ben chiuso per proteggere dall’umidità (per le compresse).
La sospensione orale, una volta aperta, deve essere conservata in frigorifero (2-8°C) e non utilizzata oltre i 6 mesi.
Natura e contenuto della confezione
Compresse rivestite: blister in PVC/PVDC/Alluminio. Confezioni da 10, 20, 30, 40, 50 compresse.
Compresse orodispersibili: blister in alluminio/alluminio o PVC/PE/PVDC/Alluminio. Confezioni da 10, 20, 30 compresse.
Sospensione orale: flacone in vetro scuro o PET da 100 ml o 200 ml, con tappo a prova di bambino e dosatore graduato (cucchiaio dosatore da 5 ml con graduazione ogni 1 ml).
Istruzioni per l’uso e la manipolazione
Le compresse orodispersibili devono essere tenute nel blister fino al momento dell’uso. Estrarre la compressa solo immediatamente prima dell’assunzione. Non spingere la compressa attraverso la pellicola metallica (rischio di rottura). Sollevare delicatamente la pellicola con l’unghia.
Agitare bene il flacone di sospensione prima di ogni uso. Dopo l’uso, pulire il dosatore e richiudere ermeticamente il flacone.
17. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Janssen-Cilag SpA
Via M.Buonarroti, 23
20093 Cologno Monzese (MI)
Italia
18. Numeri di autorizzazione all’immissione in commercio
- Compresse rivestite 10 mg: AIC 023983013 (30 compresse), AIC 023983025 (50 compresse)
- Compresse orodispersibili 10 mg: AIC 038673013 (30 compresse)
- Sospensione orale 1 mg/ml: AIC 023983037 (100 ml), AIC 023983049 (200 ml)
19. Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
Prima autorizzazione: 1982
Ultimo rinnovo: Giugno 2022
20. Data della revisione del testo
Ultimo aggiornamento: Ottobre 2023
Per informazioni aggiornate su questo medicinale, rivolgersi al rappresentante del titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio o consultare il sito web dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it
Questo medicinale è soggetto a prescrizione medica (classe A). Le compresse orodispersibili e la sospensione orale possono essere dispensate anche su prescrizione di specialisti (gastroenterologi, oncologi).
Il costo di questo farmaco è interamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale (classe A).
Informazioni aggiuntive per il paziente
Cosa fare se dimentica una dose: Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Prenda la dose successiva all’orario consueto. Se dimentica più dosi consecutive, consulti il medico.
Cosa fare se prende più Motilium del dovuto: Se ha ingerito accidentalmente una dose eccessiva, contatti immediatamente il medico, il pronto soccorso o il centro antiveleni più vicino (tel. 800 883 300), anche in assenza di sintomi.
Informazioni per i diabetici: Le compresse orodispersibili contengono mannitolo. La sospensione orale contiene sorbitolo. Tenerne conto nei pazienti con intolleranza al fruttosio o diabete mellito (valori calorici e glicemici da considerare).





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