Diclofenac

Il diclofenac è il principio attivo di molti farmaci antinfiammatori non steroidei. È conosciuto con nomi alternativi come Voltaren, Voltfast o Dicloreum. Si usa per ridurre dolori e gonfiori, ad esempio in caso di artrite, strappi muscolari, mal di denti o infiammazioni articolari. È facile da trovare in compresse, gel o cerotti.

Prezzo Diclofenac

Lo spettro dei prezzi per la Diclofenac è compreso tra 0.27€ e 0.41€ per pillole. Si basa principalmente sul volume della confezione e sulla potenza dei principi attivi (90 o 360 pillole; 100mg, 75mg, 50mg).

COD: diclofenac-it Categoria:

Foglio Illustrativo: Informazioni per l’utilizzatore – Diclofenac

1. Denominazione del medicinale

Diclofenac sodico/potassico/ricinoleico: compresse rivestite con film, compresse a rilascio prolungato, capsule molli, granulato per soluzione orale, supposte, soluzione iniettabile, gel per uso cutaneo, cerotti medicati, collirio ed emulsione.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Il principio attivo è il diclofenac, appartenente alla classe dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Ogni unità posologica contiene:

  • Diclofenac sodico: 25 mg, 50 mg o 100 mg
  • Diclofenac potassico: 25 mg o 50 mg
  • Diclofenac dietilammonio equivalente a diclofenac sodico: 10 mg/g (gel), 140 mg (cerotto)
  • Diclofenac epolamina: 1,5% (gel)

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite
Formulazione gastroprotetta per proteggere la mucosa gastrica dall’irritazione
Compresse a rilascio prolungato (retard)
Rilascio graduale del principio attivo per 12-24 ore
Granulato
Forma farmaceutica solubile in acqua per assorbimento rapido
Supposte
Via di somministrazione rettale per evitare il passaggio gastrointestinale
Gel/Crema
Applicazione topica per somministrazione locale
Soluzione iniettabile
Ampolle da 3 ml contenenti 75 mg di diclofenac sodico

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Il diclofenac è indicato nel trattamento sintomatico di stati infiammatori e dolorosi di varia origine:

  • Artrosi (osteoartrite) degenerativa primitiva o secondaria
  • Artrite reumatoide e sindromi reumatiche articolari acute e croniche
  • Spondilite anchilosante e altre spondiloartropatie
  • Artrite gotta acuta e iperuricemia sintomatica
  • Processi infiammatori extra-articolari: tendiniti, borsiti, capsuliti, periartriti scapolo-omerale
  • Dolore post-traumatico e post-chirurgico: contusioni, distorsioni, fratture, interventi ortopedici e odontoiatrici
  • Dismenorrea primaria e secondaria
  • Algie acute di origine dentale, cefalee muscolotensive, nevralgie
  • Mal di schiena acuto e cronico (lombalgia, cervicale)
  • Edemi e ematomi localizzati (forma topica)

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La dose deve essere personalizzata in base alla gravità dei sintomi, alla risposta individuale del paziente e alla forma farmaceutica utilizzata.

Indicazione Forma orale (mg/giorno) Forma parenterale Forma topica
Dolori lievi-moderati 75-100 mg/die (divisi in 2-3 dosi) 75 mg ogni 12 ore Applicazione 3-4 volte/die
Artrite reumatoide 100-150 mg/die (divisi in 2-3 dosi) 75 mg ogni 12 ore per max 2 giorni Coadiuvante all’orale
Gotta acuta 150 mg/die per 3-4 giorni, poi riduzione 75 mg x 2, poi passaggio a orale Non indicata da sola
Dismenorrea 50-100 mg all’insorgenza, poi 50 mg x 2-3 75 mg una sola volta Non applicabile
Bambini (>1 anno) 0,5-2 mg/kg/die (max 3 mg/kg) Controindicata sotto i 2 anni Solo sopra i 6 anni

Modalità di assunzione:

  • Compresse gastroresistenti: deglutire intere durante i pasti o a stomaco pieno per ridurre l’irritazione gastrica
  • Compresse retard: assumere preferibilmente alla sera, senza masticare
  • Granulato: sciogliere in mezzo bicchiere d’acqua e assumere a stomaco pieno
  • Supposte: introdurre in retto dopo evacuazione, mantenere posizione supina 15 minuti
  • Gel: applicare sulla zona dolente massaggiando delicatamente 3-4 volte al giorno

4.3 Controindicazioni

Il diclofenac è controindicato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità al principio attivo, ad altri FANS o ad uno qualsiasi degli eccipienti
  • Storia di asma bronchiale, orticaria o rinite allergica acuta indotte da acido acetilsalicilico o altri FANS (reazioni crociate)
  • Ultimo trimestre di gravidanza (toxicità fetale e ritardo del parto)
  • Allattamento (passaggio nel latte materno)
  • Patologie gastroduodenali attive o storia di ulcera peptica ricorrente/emorragia gastrointestinale (almeno due episodi distinti di evidenza documentata)
  • Insufficienza epatica o renale grave (clearance della creatinina <30 ml/min)
  • Insufficienza cardiaca grave (NYHA III-IV)
  • Disturbi della coagulazione o terapia anticoagulante non controllata
  • Post-operatorio di bypass aorto-coronarico (CABG)
  • Porfiria acuta intermittente
  • Bambini di peso inferiore ai 15 kg o di età inferiore ai 12 mesi (forme sistemiche)

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Effetti cardiovascolari

I FANS, incluso il diclofenac, possono essere associati a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi cerebrovascolari e cardiovascolari gravi, inclusi infarto del miocardio e ictus, che può essere fatale. Questo rischio aumenta con la durata del trattamento e nelle pazienti con fattori di rischio pre-esistenti (ipertensione, dislipidemia, diabete mellito, fumo).

Il diclofenac è controindicato in pazienti con malattia ischemica cardiaca stabile, malattia cerebrovascolare e malattia vascolare periferica. La dose giornaliera massima raccomandata è di 100 mg per le forme sistemiche.

Effetti gastrointestinali

Tutti i FANS possono causare emorragie gastrointestinali, ulcerazioni o perforazioni, talvolta fatali, in qualsiasi momento del trattamento, con o senza segni di allarme. I pazienti anziani e quelli con storia di ulcera peptica hanno maggiore rischio. La combinazione con inibitori della pompa protonica (IPP) o misoprostolo deve essere considerata nei pazienti ad alto rischio.

Effetti renali ed epatici

Il diclofenac può causare insufficienza renale acuta, specialne in pazienti disidratati, anziani, o in trattamento con diuretici, ACE-inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. È necessario il monitoraggio della funzionalità renale ed epatica, specialmente nei trattamenti prolungati oltre le 4 settimane.

Reazioni cutanee gravi

Sono stati segnalati casi molto rari di tossicità epidermica necrolizzante (sindrome di Lyell), sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. Al primo segno di rash cutaneo, lesioni mucose o altri segni di ipersensibilità, il trattamento deve essere sospeso immediatamente.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Classe di farmaci Interazione Raccomandazione
Anticoagulanti orali, eparina, antiaggreganti Aumento rischio emorragie; inibizione piastrinica del diclofenac Monitoraggio PT/INR; cautela
Diuretici, ACE-inibitori, ARB, β-bloccanti Riduzione effetto antiipertensivo; rischio IRA Idratazione adeguata; monitoraggio
Litio, digossina, metotrexate Riduzione escrezione renale; aumento livelli plasmatici tossici Monitoraggio ematico; riduzione dosi
Ciclosporina, tacrolimus Nefrotossicità additiva Monitoraggio funzione renale
Antidiabetici orali e insulina Potenzialmente ipoglicemizzanti o iperglicemizzanti Monitoraggio glicemia
Altri FANS o corticosteroidi Aumento tossicità gastrointestinale Da evitare
SSRI e SNRI Aumento rischio emorragie GI Cautela; protezione gastrica
Quinoloni, chinoloni Aumento rischio convulsioni Valutare rapporto rischio/beneficio
Voriconazolo, fluconazolo Aumento concentrazione diclofenac (inibizione CYP2C9) Possibile riduzione dose

4.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza: Il diclofenac è controindicato nel terzo trimestre a causa del rischio di chiusura prematura del dotto arterioso di Botallo e di ipertensione polmonare fetale. Nel primo e secondo trimestre deve essere usato solo se strettamente necessario, alla dose minima efficace e per il tempo più breve possibile, in quanto l’inibizione della prostaglandinasi può influenzare negativamente la gravidanza e lo sviluppo embrio-fetale.

Allattamento: Il passaggio nel latte materno è modesto ma non trascurabile. Considerando i potenziali effetti avversi sui neonati (interferenza con la funzione cardiaca e renale), l’uso durante l’allattamento è sconsigliato o deve essere di breve durata con dosi minime.

Fertilità: L’uso di diclofenac può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza. La reversibilità dopo sospensione è probabilmente.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Durante il trattamento con diclofenac possono verificarsi capogiri, vertigini, sonnolenza, disturbi visivi o depressione psichica. I pazienti devono essere avvisati di non guidare veicoli o usare macchinari finché non è nota la loro risposta individuale al farmaco. Questi effetti sono più probabili all’inizio del trattamento o in seguito ad aumento posologico.

4.8 Effetti indesiderati

La frequenza degli effetti indesiderati è classificata secondo le seguenti categorie:

  • Molto comune (≥1/10)
  • Comune (≥1/100, <1/10)
  • Non comune (≥1/1000, <1/100)
  • Raro (≥1/10.000, <1/1000)
  • Molto raro (<1/10.000)
  • Non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Apparato/Sistema Effetto indesiderato Frequenza
Sangue e sistema linfatico Trombocitopenia Raro
Leucopenia, anemia, agranulocitosi Molto raro
Anemia emolitica, aplastica Molto raro
Eosinofilia Non comune
Porpora trombocitopenica Raro
Panmielopatia con ipoplasia midollare Molto raro
Sistema immunitario Angioedema (incl. facciale) Raro
Anafilassi, shock anafilattico Molto raro
Ipersensibilità Raro
Esacerbazione asma bronchiale Non comune
Psichiatrici Insonnia Comune
Depressione, ansia Raro
Cefalea, confusione mentale Comune
Disorientamento Raro
Allucinazioni Molto raro
Sistema nervoso Capogiri, vertigini Comune
Parestesie, disturbi della memoria Raro
Convulsioni Molto raro
Cerbellite, meningite asettica Molto raro
Occhi Disturbi visivi, visione offuscata Raro
Diplopia Raro
Neurite ottica Molto raro
Orecchio e labirinto Acufeni Comune
Vertigini labirintiche Raro
Ipacusia reversibile Raro
Cuore Edema, ipertensione arteriosa Comune
Palpitazioni, dolore toracico Raro
Insufficienza cardiaca, infarto miocardico Non nota
Extrasistoli Molto raro
Vasi Vasculite Raro
Ipertensione Comune
Arrossamento cutaneo Comune (topico)
Respiratorio Asma bronchiale Raro
Dispnea Non comune
Pneumonite Molto raro
Ipertensione polmonare Raro
Edema polmonare Raro
Reazione di ipersensibilità respiratoria Raro
Gastrointestinale Nausea, vomito, dispepsia Molto comune
Dolore addominale, diarrea Comune
Stomatite, glossite Raro
Flatulenza, costipazione Comune
Ulcera peptica, perforazione Raro (ma potenzialmente fatale)
Emorragia gastrointestinale (ematemesi, melena) Raro
Esofagite, pancreatite Raro
Esacerbazione colite ulcerosa e morbo di Crohn Raro
Fegato Aumento transaminasi Comune
Epatite, ittero Raro
Insufficienza epatica fulminante Molto raro
Necrosi epatica Molto raro
Pelle e tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea, prurito Comune
Urticaria, dermatite bollose Raro
Sindrome di Stevens-Johnson, Necrolisi Epidermica Tossica Molto raro (potenzialmente fatale)
Reno e urinario Insufficienza renale acuta Raro
Nefrite interstiziale, sindrome nefrosica Raro
Iperkaliemia Raro
Generali Astenia, affaticamento Comune
Edema periferico Comune

Effetti locali (forma topica): Dermatite da contatto, eritema, eczema, foto sensibilizzazione, desquamazione. Non applicare su cute lesa o con infezioni cutanee.

4.9 Sovradosaggio

I sintomi di sovradosaggio sistemico includono: vomito, ematemesi, dolore epigastrico intensivo, diarrea, vertigini, acufeni, cefalea, confusione, ipotensione, depressione respiratoria, coma, convulsioni, insufficienza renale acuta e epatotossicità.

Trattamento: Non esiste antidoto specifico. Trattamento sintomatico e di supporto. Emesi o lavanda gastrica entro un’ora dall’assunzione, carbone attivo. Diuresi forzata, dialisi (limitata utilità per l’elevato legame proteico). Monitoraggio epatico e renale.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Classe farmacoterapeutica: Antiinfiammatori e antireumatici non steroidei; Derivati dell’acido acetico e sostanze correlate. Codice ATC: M01AB05.

Meccanismo d’azione: Il diclofenac inibisce selettivamente la ciclossigenasi-2 (COX-2) in modo reversibile, con effetto anche sulla COX-1, riducendo la sintesi di prostaglandine, mediatori dell’infiammazione, del dolore e della febbre. Possiede inoltre proprietà analgesiche e antipiretiche.

Potenza: L’attività antinfiammatoria è circa 50 volte superiore a quella dell’indometacina e 3-6 volte superiore a quella dell’ibuprofene in test sperimentali.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento
Rapido e completo (circa 100% per via orale). Cmax raggiunta in 1-2 ore (sodico) o 2-4 ore (potassico). Biodisponibilità sistemica del 50% circa per effetto primo passaggio epatico. Forma retard: Cmax in 4-6 ore, profilo protratto per 12-24 ore.
Distribuzione
Volume di distribuzione di circa 0,12-0,17 L/kg. Legame proteico al 99,7% (principalmente all’albumina). Concentrazioni sinoviali pari al 60-70% di quelle plasmatiche. Penetrazione attraverso la barriera ematoencefalica limitata.
Metabolismo
Estenso metabolismo epatico mediante CYP2C9 (polimorfismo influenzante), con formazione di metaboliti idrossilati e glucuronidati. Emivita plasmatica di 1-2 ore (fase α) e 20-30 ore (fase β).
Eliminazione
65% escreto renale come metaboliti inattivi; 35% biliare/fecale. Clearance totale 260±50 ml/min. Accumulo trascurabile in terapia cronica.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Studi su animali hanno evidenziato nefrotossicità (papillare) a dosi elevate, ulcere gastrointestinali e effetti fetotossici. Non sono stati osservati effetti mutageni o carcinogeni rilevanti per l’uso terapeutico umano.

6. Proprietà farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Compresse: cellulosa microcristallina, povidone, magnesio stearato, ipromellosa, macrogol, talco, biossido di titanio (E171).

Gel: carbomer, macrogol cetosteariletere, cocogliceridi, cocil caprato/caprilato, dietilammina, glicerolo, propilene glicolo, acqua purificata.

Soluzione iniettabile: mannitolo, sodio metabisolfito (E223), benzyl alcolio, trometamolo, acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

Da non mescolare con altri medicinali nella stessa siringa (soluzione iniettabile). Precipitazione in presenza di soluzioni alcaline.

6.3 Periodo di validità

3 anni per compresse e gel. Dopo prima apertura del flacone: 6 mesi per sciroppi/orali liquidi. Dopo apertura tubo gel: 6 mesi. Non usare oltre la data di scadenza riportata sull’etichetta.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore ai 25°C. Non congelare. Proteggere dalla luce per le forme orali liquide. Tenere fuori dalla portata dei bambini.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Compresse: blister PVC/Alu da 10, 20, 30, 50 unità. Flacone HDPE da 100 compresse.

Gel: tubo alluminio/PE da 25 g, 50 g, 100 g. Flacone pompetta da 150 g.

Soluzione iniettabile: confezione da 5 o 10 ampolle da 3 ml.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

[Nome della società farmaceutica autorizzante]

Indirizzo: [Via, Città, CAP, Paese]

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

AIC: [Numero di autorizzazione italiano]

9. Data della prima autorizzazione e del rinnovo

Prima autorizzazione: [Data]

Ultimo rinnovo: [Data]

10. Data della revisione del testo

[Mese/Anno]


Importante: Questo foglio illustrativo è stato approvato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Per informazioni aggiornate sui farmaci, consultare il sito www.agenziafarmaco.gov.it o rivolgersi al proprio medico o farmacista. Non trascurare mai i segnali di allarme come dolore toracico, mancanza di respiro, emorragie gastrointestinali o reazioni cutanee gravi. La automedicazione prolungata è sconsigliata.

Fonti consultate:

  • Summary of Product Characteristics (SmPC) – European Medicines Agency (EMA)
  • Foglietti illustrativi ufficiali AIFA – Diclofenac vari marchi
  • British National Formulary (BNF) – Sezione 10.1.1
  • Lexicomp Online – Drug Information Handbook
Informazioni aggiuntive per il paziente – FAQ
Posso assumere diclofenac se sto prendendo l’aspirina cardio-protettiva?
L’uso concomitante può ridurre l’efficacia dell’aspirina e aumentare il rischio gastrico. Consultare il medico per valutare la protezione con IPP e la temporizzazione delle dosi.
Per quanto tempo posso usare il diclofenac topico?
Il trattamento topico non dovrebbe protrarsi oltre 7-14 giorni senza revisione medica, a seconda dell’indicazione. Non applicare su superfici cutanee superiori al 10% della superficie corporea.
Cosa fare se dimentico una dose?
Non assumere una dose doppia per compensare la dimenticanza. Prendere la dose successiva all’orario consueto. Per la terapia cronica, mantenere regolarità nell’assunzione.
Il diclofenac può essere usato nei bambini?
Solo nei bambini >12 mesi o >15 kg, con dosaggio pediatrico calcolato in mg/kg. Forme iniettabili e supposte specifiche pediatriche richiedono prescrizione medica.
Dosaggio

100mg, 50mg, 75mg

Principio Attivo

Pacco

180 pillole, 270 pillole, 360 pillole, 90 pillole

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