Cefixime – Foglio Illustrativo Completo
Denominazione del medicinale: Cefixime
Principio attivo: Cefixime triidrato
Gruppo terapeutico: Antibatterici per uso sistemico – Cefalosporine di terza generazione
Forma farmaceutica: Compresse rivestite, granulato per sospensione orale, capsule
1. Descrizione Qualitativa e Quantitativa
Il cefixime è un antibiotico cefalosporinico di terza generazione con spettro d’azione ampio. Ogni compressa rivestita contiene cefixime triidrato equivalente a 200 mg o 400 mg di cefixime anidro. Il granulato per sospensione orale, dopo ricostituzione, fornisce una concentrazione di 100 mg/5 ml.
2. Indicazioni Terapeutiche
Il cefixime è indicato nel trattamento delle seguenti infezioni causate da microrganismi sensibili:
- Infezioni del tratto respiratorio superiore: faringite, tonsillite, sinusite acuta batterica
- Infezioni del tratto respiratorio inferiore: bronchite acuta, riacutizzazioni croniche di bronchite, polmonite acquisita in comunità (forme leggere-moderate)
- Infezioni urinarie: cistite acuta non complicata, pielonefrite acuta non complicata
- Infezioni dell’orecchio medio: otite media acuta
- Infezioni non complicate di organi sessuali: gonorrea non complicata (uretrite e cervicite), uretrite non gonococcica
- Altre infezioni batteriche suscettibili al cefixime
Nota importante: L’efficacia del cefixime contro l’Helicobacter pylori non è stata stabilita. L’antibiotico non è attivo contro micoplasmi, clamidie e Legionella pneumophila.
3. Posologia e Modo di Somministrazione
3.1 Posologia per indicazione
| Indicazione | Dose giornaliera | Durata del trattamento | Note |
|---|---|---|---|
| Faringite/Tonsillite | 200 mg/die | 5-7 giorni | Posologia standard per adulti |
| Acute bronchitis | 200-400 mg/die | 7-14 giorni | A seconda della gravità |
| Polmonite acquisita in comunità | 400 mg/die | 7-14 giorni | Solo forme leggere-moderate |
| Sinusite acuta | 200-400 mg/die | 10-14 giorni | Valutare resistenza batterica locale |
| Cistite acuta non complicata | 200-400 mg/die | 3-7 giorni | Durata breve efficace per E. coli |
| Pielonefrite acuta non complicata | 400 mg/die | 14 giorni | Monitorare funzione renale |
| Otite media acuta (adulti) | 400 mg/die | 10 giorni | Valutare se necessario tympanocentesi |
| Gonorrea non complicata | 400 mg dose singola | Dose unica | Associare trattamento per clamidia se indicato |
| Uretrite non gonococcica | 400 mg/die | 7 giorni | Verificare copertura C. trachomatis |
3.2 Popolazioni speciali
Pazienti pediatrici
La formulazione in sospensione orale è preferibile nei bambini. La posologia pediatrica standard è di 8 mg/kg/die in dose unica giornaliera o divisa in due somministrazioni.
| Peso corporeo | Dose giornaliera (sospensione 100mg/5ml) | Volume da somministrare |
|---|---|---|
| 10-15 kg | 100 mg | 5 ml |
| 16-25 kg | 150-200 mg | 7.5-10 ml |
| 26-35 kg | 200-250 mg | 10-12.5 ml |
| 36-50 kg | 300-400 mg | 15-20 ml |
| >50 kg | 400 mg | Posologia adulto |
Pazienti anziani
Non è necessario alcun aggiustamento posologico basato sull’età, salvo compromissione della funzionalità renale.
Insufficienza renale
| Classe di clearance della creatinina (CrCl) | Agjustamento posologico |
|---|---|
| 30-49 ml/min | Ridurre la dose standard del 25% |
| 11-29 ml/min | Ridurre la dose standard del 50% |
| <10 ml/min | Ridurre la dose standard del 75%; monitorare livelli ematici |
3.3 Modalità di somministrazione
Il cefixime può essere assunto indipendentemente dai pasti. Tuttavia, l’assunzione con cibo può ridurre l’assorbimento gastrointestinale del 15-20%.
- Compresse: deglutire intere con acqua, senza masticare
- Sospensione orale: agitare bene il flacone prima di ogni somministrazione; utilizzare il misurino fornito in confezione
- La sospensione ricostituita deve essere conservata in frigorifero e utilizzata entro 14 giorni
4. Controindicazioni
- Ipersensibilità nota al cefixime o ad altri antibiotici cefalosporinici
- Ipersensibilità grave (anafilassi) a penicilline o altri beta-lattamici
- Reazioni di ipersensibilità immediate (orticaria, angioedema, shock anafilattico) precedenti con qualsiasi antibiotico beta-lattamico
- Pazienti con enterocolite pseudomembranosa associata all’uso di antibiotici (storia recente)
5. Avvertenze Speciali e Precauzioni di Impiego
5.1 Reazioni di ipersensibilità crociata
Anche se il cefixime presenta una bassa immunogenicità rispetto alle penicilline, circa l’1-10% dei pazienti con allergia alle penicilline può presentare reazioni crociate. È necessario:
- Anamnesi accurata riguardo precedenti reazioni allergiche
- Precauzione estrema nei pazienti con storia di anafilassi penicillinica
- Disponibilità di misure d’emergenza (adrenalina, ossigeno, corticosteroidi) durante la prima somministrazione
5.2 Colite pseudomembranosa
L’uso di cefixime può selezionare ceppi resistenti di Clostridioides difficile, causando diarrea da C. difficile (CDAD) che può variare da lieve a fatale. In caso di diarrea grave durante o dopo il trattamento:
- Sintomi di allarme
- Diarrea acquosa (≥3 evacuazioni al giorno), dolore addominale, febbre, leucocitosi, presenza di sangue o muco nelle feci
- Azione richiesta
- Sospendere immediatamente il cefixime; eseguire esami coprocolturali; iniziare terapia con vancomicina orale o fidaxomicina se confermata CDAD
5.3 Precauzioni ematologiche
Il cefixime può causare:
- Granulocitopenia reversibile (monitorare controlli ematologici in trattamenti prolungati >10 giorni)
- Anemia emolitica autoimmune (rara ma documentata)
- Prolungamento del tempo di sanguinamento (effetto su vitamina K)
5.4 Alterazioni elettrolitiche
Con dosi elevate o in insufficienza renale, il cefixime può interferire con il test di Jaffe per la creatinina (falsi aumenti) e con alcuni metodi di dosaggio della glicemia (falsi positivi con metodi riduttivi).
5.5 Sviluppo di resistenza batterica
L’uso improprio o incompleto del cefixime può promuovere la selezione di batteri resistenti. È fondamentale:
- Utilizzare solo su prescrizione medica
- Completare il ciclo terapeutico anche in caso di rapido miglioramento sintomatologico
- Non utilizzare per infezioni virali (raffreddore, influenza)
6. Interazioni con Altri Medicinali e Altre Forme di Interazione
| Farmaco/Classe | Meccanismo | Effetto clinico | Raccomandazione |
|---|---|---|---|
| Anticoagulanti orali (warfarin) | Riduzione flora intestinale sintetizzante vitamina K | Aumento INR, rischio emorragico | Monitoraggio frequente INR; possibile riduzione dose anticoagulante |
| Probenedid | Inibizione secrezione tubulare renale | Aumento concentrazione plasmatica e prolungamento T½ del cefixime | Effetto generalmente non desiderato; evitare associazione |
| Aminoglicosidi | Sinergia nefrotossica | Potenziale nefrotossicità aumentata | Monitorare funzione renale; evitare se possibile |
| Diuretici dell’ansa (furosemide) | Riduzione filtrazione glomerulare | Aumento concentrazione cefixime | Cautela in pazienti con funzione renale marginale |
| Antiacidi contenenti magnesio/alluminio | Chelazione nel tratto gastrointestinale | Riduzione biodisponibilità del cefixime | Stagliare le somministrazioni di almeno 2 ore |
| Carbamazepina | Competizione metabolica epatica (lieve) | Possibile aumento livelli carbamazepina | Monitoraggio livelli antiepilettico |
| Contraccettivi orali | Alterazione flora intestinale (teorica) | Possibile riduzione efficacia contraccettiva | Metodi contraccettivi aggiuntivi durante terapia antibiotica |
7. Gravidanza e Allattamento
7.1 Fertilità
Studi animali non hanno evidenziato effetti sulla fertilità. Dati limitati in esseri umani.
7.2 Gravidanza
Categoria di rischio: B (secondo classificazione FDA storica). Studi su animali non hanno evidenziato tossicità riproduttiva o teratogenicità. Tuttavia, dati controllati in donne gravide sono limitati.
Raccomandazione: Il cefixime deve essere utilizzato in gravidanza solo se strettamente necessario e dopo valutazione rischio/beneficio. È preferibile evitare durante il primo trimestre se alternative sicure sono disponibili.
7.3 Allattamento
Il cefixime viene escreto nel latte materno in concentrazioni inferiori al 1% della dose materna. Sebbene assorbito dall’apparato digerente del lattante sia minimo, è possibile:
- Alterazione della flora intestinale del neonato
- Rischio di sensibilizzazione ai beta-lattamici
- Possibile comparsa di diarrea o candidosi orale nel lattante
Decisione clinica: Valutare l’importanza del farmaco per la madre; in caso di trattamento necessario, monitorare il lattante per diarrea o eruzioni cutanee.
8. Effetti Indesiderati
La frequenza degli effetti indesiderati è classificata secondo la seguente convenzione:
- Molto comune (≥1/10)
- Comune (≥1/100, <1/10)
- Non comune (≥1/1.000, <1/100)
- Raro (≥1/10.000, <1/1.000)
- Molto raro (<1/10.000)
- Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
8.1 Disturbi del sistema emolinfopoietico
| Effetto | Frequenza | Caratteristiche |
|---|---|---|
| Eosinofilia | Comune | Generalmente asintomatica, reversibile |
| Trombocitosi | Non comune | Risposta reattiva alla terapia |
| Leucopenia/Neutropenia | Rara | Generalmente transitoria; monitorare se trattamento prolungato |
| Anemia emolitica autoimmune | Molto rara | Richiede sospensione immediata; possibile necessità trasfusione |
| Agranulocitosi | Molto rara | Emergenza medica; febbre, faringite, ulcerazioni |
8.2 Disturbi del sistema immunitario
- Reazioni di ipersensibilità: orticaria, prurito, rash maculopapulare (comuni)
- Angioedema (non comune)
- Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica (molto rare)
- Reazione anafilattica/anafilattide (molto rara, potenzialmente fatale)
- Morbo siero-simile (frequenza non nota)
8.3 Disturbi del sistema nervoso
- Cefalea (comune)
- Vertigini (non comune)
- Convulsioni (rare): generalmente in pazienti con storia epilettica o insufficienza renale non adeguatamente dosata
8.4 Disturbi gastrointestinali
I disturbi GI rappresentano gli eventi avversi più frequenti:
- Diarrea (5-10% dei pazienti): Generalmente lieve-moderata, autolimitante; distinguere da colite pseudomembranosa
- Nausea e vomito (2-4%): Riducibili assumendo il farmaco con cibo leggero
- Dolore addominale, meteorismo, dispepsia
- Candidosi orale/esofagea (sovrainfezione fungina)
- Colite pseudomembranosa (vedere sezione avvertenze)
8.5 Disturbi epatobiliari
- Aumento transaminasi (AST, ALT) reversibile (comune)
- Aumento bilirubina (non comune)
- Epatite acuta, ittero colestatico (raro)
- Necrosi epatica fulminante (molto rara, generalmente con fattori predisponenti)
8.6 Disturbi renali e urinari
- Disfunzione renale transitoria (non comune)
- Interstiziale nefrite (rara): esantema, eosinofilia, insufficienza renale acuta
- Cristalluria (rara con idratazione adeguata)
8.7 Alterazioni cliniche e di laboratorio
Test diagnostici interferiti (non veri effetti tossici):
- Falsi positivi per glicuria (metodi riduttivi)
- Falsi aumenti della creatinina sierica (metodo di Jaffe)
- Falsi positivi per proteine urinarie (test acido sulfosalicilico)
- Falsi positivi per corpi chetonici urinari
- Test di Coombs diretto positivo (15-20% dei pazienti, raramente associato ad anemia emolitica)
9. Sovradosaggio
9.1 Sintomatologia
Non sono stati riportati casi fatali di sovradosaggio. I sintomi attesi includono:
- Nausea, vomito, diarrea grave
- Convulsioni (specialmente in insufficienza renale preesistente)
- Encefalopatia (confusione, alterazioni dello stato di coscienza)
- Alterazioni elettrolitiche (iperkaliemia)
- Coma (dosi estremamente elevate)
9.2 Gestione del sovradosaggio
- Misura d’emergenza: Sospendere immediatamente la somministrazione
- Decontaminazione: Lavanda gastrica entro 2-4 ore dall’ingestione; carbone attivo (efficacia limitata per assorbimento rapido del cefixime)
- Supporto sintomatico: Mantenere vie aeree, idratazione EV, correzione elettrolitica
- Eliminazione: Emodialisi efficace (rimuove circa il 20-30% della dose in 4 ore); peritoneale meno efficace
- Monitoraggio: Parametri vitali, funzione renale, elettroencefalogramma in casi gravi
10. Proprietà Farmacodinamiche e Farmacocinetiche
10.1 Proprietà farmacodinamiche
Meccanismo d’azione: Il cefixime esercita l’attività battericida inibendo la sintesi della parete cellulare batterica. Si lega alle proteine leganti la penicillina (PBP), in particolare PBP 1 e PBP 3, impedendo il cross-linking del peptidoglicano durante la fase di espansione cellulare e divisione.
Spettro antibatterico
| Organismo | Sensibilità | Note |
|---|---|---|
| Streptococcus pyogenes (Gruppo A) | Sensibile | Indicato in faringite, ma non previene glomerulonefrite post-streptococcica |
| Streptococcus pneumoniae (penicillino-sensibile) | Sensibile | Resistenza crescente in alcune aree geografiche |
| Haemophilus influenzae (beta-lattamasi negativi e positivi) | Sensibile | Include ceppi produttori di beta-lattamasi |
| Moraxella catarrhalis | Sensibile | Beta-lattamasi produttori inclusi |
| Neisseria gonorrhoeae | Variabile | Resistenza crescente; verificare sensibilità locale |
| Escherichia coli | Variabile | Resistenza comunitaria crescente |
| Proteus mirabilis | Sensibile | – |
| Klebsiella pneumoniae | Sensibile | Resistenza variabile secondo località |
| Staphylococcus aureus | Resistente | Cefixime non attivo contro stafilococchi (cefixime non è stabilizzato contro le penicillinasi stafilococciche) |
| Enterococcus spp. | Resistente | Inattivo contro enterococchi |
| Pseudomonas spp. | Resistente | Nessuna attività |
| Bacteroides fragilis | Resistente | Inattivo contro anaerobi |
10.2 Proprietà farmacocinetiche
- Assorbimento
- Biodisponibilità orale del 40-50%; picco plasmatico (Cmax) raggiunto in 2-6 ore; assorbimento ridotto del 15-20% con cibo
- Distribuzione
- Volume di distribuzione circa 0,2-0,3 L/kg; legame proteico plasmatico 65-70%; buona diffusione nei tessuti (faringe, tonsille, polmoni, orecchio medio, urine, bile); attraversa la barriera emato-encefalica solo in presenza di meningite (concentrazioni terapeutiche nel LCR)
- Metabolismo
- Minimale (<10%); non metabolizzato dal citocromo P450; sicuro in terapie concomitanti che coinvolgono CYP
- Eliminazione
- Emivita (T½) di 3-4 ore (prolungata a 8-12 ore in insufficienza renale); eliminazione principalmente renale immodificata (50%) e biliare (10%); clearance totale 200-300 ml/min
11. Conservazione
- Conservare a temperatura inferiore a 30°C
- Al riparo dalla luce e dall’umidità
- Per la sospensione orale ricostituita: conservare in frigorifero (2-8°C), non congelare; validità 14 giorni dopo ricostituzione
- Non utilizzare oltre la data di scadenza indicata sulla confezione
- Tenere fuori dalla portata dei bambini
ATTENZIONE: I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati. Queste misure contribuiranno a proteggere l’ambiente.
12. Informazioni sul Confezionamento
| Presentazione | Composizione confezione | Validità post-apertura |
|---|---|---|
| Compresse 200 mg | Blister PVC/Alluminio da 10, 12, 16 compresse | Validità fino a scadenza indicata |
| Compresse 400 mg | Blister PVC/Alluminio da 7, 10, 14 compresse | Validità fino a scadenza indicata |
| Granulato per sospensione 100mg/5ml | Flacone polvere da 30, 60, 100 ml (ricostituibile) | 14 giorni dopo ricostituzione |
| Capsule 400 mg | Flacone HDPE da 10, 20 capsule | Validità fino a scadenza indicata; non rimuovere capsule dal contenitore originale |
13. Istruzioni per la Preparazione della Sospensione Orale
- Togliere il tappo protettivo dal flacone
- Aggiungere acqua distillata o potabile fredda fino alla tacca indicata sulla bottiglia (generalmente 37 ml per 30 ml finali di sospensione, o proporzioni indicate)
- Tappare e agitare energicamente per 30 secondi
- Lasciare riposare 5 minuti per eliminare le bolle d’aria
- Verificare che il livello del liquido raggiunga la linea di riferimento; se necessario aggiungere altro acqua
- Etichettare con data di ricostituzione e scadenza (data ricostituzione + 14 giorni)
- Conservare in frigorifero (2-8°C) tra una somministrazione e l’altra
- Agitare sempre prima dell’uso
14. Data dell’Ultima Revisione del Foglio Illustrativo
Gennaio 2024
Informazioni per il personale sanitario (sola lettura)
Resistenza batterica: Secondo i dati EARS-Net 2023, la resistenza di E. coli al cefixime nelle infezioni urinarie non complicate varia dall’8% al 25% a seconda delle regioni geografiche europee. Si raccomanda di verificare sempre l’antibiogramma locale.
Sequenza terapeutica: In infezioni complicate o ospedaliere, considerare l’associazione con aminoglicosidi o fluorochinolonici solo in casi selezionati, monitorando la funzione renale.
Compatibilità: Il cefixime è incompatibile con soluzioni contenenti aminoglicosidi in infusione endovenosa (precipitazione). Per uso orale, non mescolare con succhi di frutta alcalini (pH>7) che riducono stabilità.
Questo medicinale è soggetto a prescrizione medica. Per informazioni aggiornate su indicazioni, posologia e sicurezza, consultare sempre il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) approvato dalle Autorità Sanitarie competenti.








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