Foglio Illustrativo: CARDURA® (Doxazosina Mesilato)
1. Identificazione del Medicinale
Denominazione: Cardura
Principio Attivo: Doxazosina mesilato
Forma Farmaceutica: Compresse rivestite
Confezioni Disponibili: Compresse da 1 mg, 2 mg e 4 mg di doxazosina (come mesilato)
2. Composizione Qualitativa e Quantitativa
Ogni compressa contiene:
| Formato | Principio Attivo | Eccipienti Caratterizzanti |
|---|---|---|
| Cardura 1 mg | 1 mg di doxazosina (come mesilato) | Lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, sodio croscarmelloso, magnesio stearato |
| Cardura 2 mg | 2 mg di doxazosina (come mesilato) | Stesso eccipiente base con coloranti specifici |
| Cardura 4 mg | 4 mg di doxazosina (come mesilato) | Composizione analoga con quantitativi proporzionati |
Eccipienti Completo
Per le proprietà degli eccipienti, vedere sezione 6.1. La lista completa degli eccipienti include:
- Nucleo: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, sodio croscarmelloso, magnesio stearato
- Rivestimento: ipromellosa, macrogol, titanio diossido (E171), talco
- Cardura 2 mg e 4 mg contengono inoltre coloranti specifici (ossidi di ferro)
Nota Importante: Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.
3. Forma Farmaceutica
Compresse rivestite con film (film-coated tablets).
- Cardura 1 mg
- Compresse bianche, rotonde, biconvesse, incise con “C1” su un lato
- Cardura 2 mg
- Compresse gialle, rotonde, biconvesse, incise con “C2” su un lato
- Cardura 4 mg
- Compresse verde chiaro, rotonde, biconvesse, incise con “C4” su un lato
4. Dati Clinici
4.1 Indicazioni Terapeutiche
Cardura è indicato per il trattamento di:
- Ipertensione arteriosa: Cardura può essere utilizzato come monoterapia o in associazione con altri agenti antipertensivi come diuretici tiazidici, beta-bloccanti, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE) o calcio-antagonisti.
- Ipertrofia Prostatica Benigna (IPB): Trattamento della sintomatologia urinaria associata all’ipertrofia prostatica benigna, inclusi casi con compromissione della funzione urinaria e sintomi di ostruzione al collo vescicale.
Meccanismo d’Azione Specifico nell’IPB
L’azione terapeutica nella ipertrofia prostatica benigna è mediata dal blocco selettivo dei recettori adrenergici alfa-1 situati principalmente nella ghiandola prostatica stromale e nel collo vescicale. Questo blocco riduce la pressione uretrale e il tono dello sfintere vescicale, migliorando il flusso urinario e riducendo i sintomi ostruttivi.
4.2 Posologia e Modalità di Somministrazione
Ipertensione Arteriosa
| Fase Terapeutica | Dosaggio | Note |
|---|---|---|
| Inizio Terapia | 1 mg una volta al giorno | Somministrazione mattutina o serale |
| Titolazione (settimane 1-2) | 2 mg una volta al giorno | Aumento graduale per minimizzare effetti ipotensivi |
| Dose di Mantenimento | 4 mg una volta al giorno | Massima efficacia antipertensiva |
| Dose Massima | 16 mg una volta al giorno | Solo se necessario e tollerato |
Ipertrofia Prostatica Benigna
| Parametro | Raccomandazione |
|---|---|
| Dose Iniziale | 1 mg una volta al giorno |
| Intervallo di Titolazione | Aumenti di 2 mg a intervalli di 1-2 settimane |
| Dose Otimale | 4-8 mg una volta al giorno |
| Dose Massima | 8 mg una volta al giorno (raramente necessario oltre 4 mg) |
Pazienti Speciali
- Anziani: Non è necessario aggiustamento posologico specifico, ma si raccomanda cautela iniziale a causa della possibile aumentata sensibilità ai farmaci.
- Insufficienza Epatica: I dati sono limitati; si raccomanda cautela e inizio con la dose minima efficace.
- Insufficienza Renale: Non richiede aggiustamento posologico poiché la doxazosina è metabolizzata epaticamente.
Modalità di Somministrazione
Le compresse devono essere deglutite intere con un bicchiere d’acqua. Non sono state studiate dosi divise, pertanto la somministrazione una volta al giorno è raccomandata. La dose deve essere assunta alla stessa ora ogni giorno, preferibilmente al mattino o alla sera, ma costantemente nello stesso momento.
4.3 Controindicazioni
Cardura è controindicato nei seguenti casi:
- Ipersensibilità nota al principio attivo (doxazosina mesilato) o ad altri derivati delle chinazoline (prazosina, terazosina) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella sezione 6.1
- Ipotensione ortostatica documentata di natura non farmacologica
- Sincope con perdita di coscienza in anamnesi
- Stenosi aortica severa, stenosi mitralica severa o ostruzione dinamica del tratto di efflusso ventricolare sinistro (stato cardiaco simil-aortico)
- Compromissione epatica grave con colestasi
- Lattazione (vedere sezione 4.6)
4.4 Avvertenze Speciali e Precauzioni d’Uso
Sindrome da “Prima Dose”
Come altri alfa-bloccanti, Cardura può causare marcata ipotensione e sincope dopo la prima dose o le prime dosi aumentate. Questo effetto “prima dose” può verificarsi entro 30-90 minuti dalla somministrazione ed è più probabile se il trattamento viene iniziato con dosi elevate o se il paziente è in terapia concomitante con diuretici o altri antipertensivi.
Precauzioni Specifiche:
- Iniziare sempre con 1 mg al giorno, specialmente negli anziani o nei pazienti in terapia diuretica
- Il paziente deve essere avvertito di coricarsi immediatamente se avverte vertigini o sensazione di svenimento
- Evitare situazioni di rischio (guida, macchinari pericolosi) nelle prime 24 ore di terapia
Ipotensione Ortostatica Prolungata
La doxazosina, come tutti gli alfa-bloccanti, può causare ipotensione ortostatica con vertigini, sensazione di testa leggera e, raramente, sincope. I pazienti devono essere avvertiti di evitare situazioni in cui il trauma potrebbe risultare da un eventuale collasso.
Edema e Scompenso Cardiaco
Sono stati segnalati casi di edema periferico, talvolta severo, durante il trattamento con doxazosina. Nei pazienti con segni o sintomi di scompenso cardiaco, la doxazosina deve essere utilizzata con cautela. Se si sviluppa edema generalizzato o polmonare, interrompere il trattamento e valutare la causa.
Priapismo
Raramente, l’uso di alfa-bloccanti è stato associato a priapismo (erezione dolorosa persistente). Se non trattato tempestivamente, può portare a impotenza permanente. I pazienti devono essere istruiti a consultare immediatamente il medico in caso di erezione prolungata.
Carcinoma della Prostata
Prima di iniziare il trattamento per sintomi prostatici, escludere altre cause di ostruzione urinaria, incluso il carcinoma della prostata. La doxazosina non è indicata per il trattamento del carcinoma prostatico.
Cataratta e Chirurgia Intraoculare
Durante l’intervento di cataratta (cataract surgery), alcuni pazienti trattati con alfa-bloccanti o precedentemente trattati con alfa-bloccanti hanno sviluppato una complicanza nota come “sindrome dell’iride flaccida” (intraoperative floppy iris syndrome – IFIS). Questa sindrome può aumentare la difficoltà dell’intervento chirurgico.
I pazienti devono informare l’oculista dell’uso attuale o passato di alfa-bloccanti prima di programmare l’intervento di cataratta. L’interruzione precoce dell’alfa-blocco prima dell’intervento chirurgico non sembra prevenire IFIS, ma l’oftalmologo può adottare tecniche chirurgiche appropriate.
4.5 Interazioni con Altri Medicinali ed Altre Forme di Interazione
| Classe di Farmaci | Interazione | Raccomandazione |
|---|---|---|
| Altre antipertensivi (diuretici, beta-bloccanti, ACE-inibitori, calcio-antagonisti) | Potenziazione dell’effetto ipotensivo; rischio aumentato di ipotensione ortostatica | Monitoraggio pressorio frequente; iniziare con dose bassa |
| Fosfodiesterasi-5 inibitori (sildenafil, tadalafil, vardenafil) | Potenziale ipotensione sintomatica additiva | Intervallo temporale di almeno 4 ore tra le somministrazioni; iniziare con dose minima di PDE5-inibitore |
| Antidepressivi triciclici | Potenziazione dell’effetto ipotensivo | Cautela e monitoraggio |
| Alcol etilico | Potenziazione dell’effetto ipotensivo e sedativo | Limitare o evitare l’assunzione di alcol durante la terapia |
| Induttori enzimatici (rifampicina, fenitoina, carbamazepina) | Possibile riduzione dei livelli plasmatici di doxazosina | Monitoraggio clinico; possibile aggiustamento posologico |
| Cimetidina | Lieve aumento dei livelli di doxazosina | Generalmente non clinicamente significativo |
Interazioni Farmacodinamiche Specifiche
La somministrazione concomitante di doxazosina e inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (usati per la disfunzione erettile) può causare ipotensione sintomatica in alcuni pazienti. Questi pazienti devono essere stabilizzati con la terapia alfa-bloccante prima di iniziare il trattamento con inibitori della PDE5. In caso di introduzione di entrambi i farmaci simultaneamente, si raccomanda di iniziare con la dose più bassa disponibile.
4.6 Fertilità, Gravidanza e Allattamento
Gravidanza
Non ci sono dati adeguati sull’uso di doxazosina in donne gravide. Studi su animali non hanno evidenziato effetti teratogeni diretti, ma sono stati osservati effetti tossici materno-fetali a dosi elevate. Il rischio potenziale per l’uomo è sconosciuto. Cardura non deve essere usato durante la gravidanza a meno che il beneficio potenziale per la madre non giustifichi il rischio potenziale per il feto.
Allattamento
Non è noto se la doxazosina sia escreta nel latte materno umano. Negli studi su ratti è stata evidenziata escrezione nel latte. Il rischio per i lattanti non può essere escluso. Cardura è controindicato durante l’allattamento. In caso di necessità terapeutica imprescindibile, interrompere l’allattamento.
Fertilità
Non sono stati condotti studi specifici sulla fertilità umana. Negli studi sugli animali non sono stati evidenziati effetti sulla fertilità maschile o femminile.
4.7 Effetti sulla Capacità di Guidare di Veicoli e sull’Uso di Macchinari
Cardura può causare sonnolenza, vertigini, astenia e ipotensione ortostatica, specialmente all’inizio del trattamento o in caso di aumento posologico. Questi effetti possono compromettere la capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari.
Raccomandazioni:
- I pazienti devono essere avvertiti di non guidare o operare macchinari pericolosi fino a quando non conoscono la propria risposta individuale al medicinale
- La cautela è particolarmente necessaria nelle prime 24 ore di terapia o dopo aumenti di dose
- In caso di vertigini o sensazione di svenimento, evitare assolutamente la guida
4.8 Effetti Indesiderati
La sicurezza di Cardura è stata valutata in oltre 900 pazienti in studi clinici controllati. Le reazioni avverse sono generalmente dose-dipendenti, lievi o moderate, e tendono a diminuire con la continuazione della terapia.
Classificazione per Frequenza
Secondo la classificazione MedDRA, le frequenze sono definite come:
- Molto comune (≥ 1/10)
- Comune (≥ 1/100 a < 1/10)
- Non comune (≥ 1/1.000 a < 1/100)
- Raro (≥ 1/10.000 a < 1/1.000)
- Molto raro (< 1/10.000)
- Non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
| Classificazione per Organi e Sistemi | Frequenza | Effetto Indesiderato |
|---|---|---|
| Disturbi del sistema emolinfopoietico | Raro | Leucopenia, trombocitopenia |
| Molto raro | Neutropenia, agranulocitosi, pancitopenia | |
| Disturbi del sistema immunitario | ||
| Raro | Ipersensibilità, angioedema, reazioni di fotosensibilità | |
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Non comune | Ipercolesterolemia |
| Raro | Aumento di peso, anoressia | |
| Molto raro | Iperglucemia, gotta | |
| Disturbi psichiatrici | Comune | Depressione (nei pazienti con IPB) |
| Non comune | Ansia, insonnia, nervosismo | |
| Disturbi del sistema nervoso | Comune | Vertigini, cefalea, sonnolenza, astenia |
| Non comune | Parestesia, tremori, vertigine posturale, sincope | |
| Raro | Convulsioni, atassia, ipoestesia, amnesia | |
| Molto raro | Encefalopatia, ictus ischemico | |
| Disturbi oculari | Non comune | Visione offuscata, alterazione della visione dei colori |
| Raro | Congiuntivite, dolore oculare, blefarite | |
| Disturbi dell’orecchio e del labirinto | Non comune | Tinnito, vertigine |
| Disturbi cardiaci | Non comune | Palpitazioni, tachicardia |
| Raro | Bradicardia, aritmie, dolore toracico, edema polmonare | |
| Molto raro | Infarto del miocardio, fibrillazione atriale | |
| Non nota | Angina pectoris aggravata | |
| Disturbi vascolari | Comune | Ipotensione ortostatica, edema periferico |
| Non comune | Congestione nasale, vampate di calore | |
| Raro | Emorragia nasale, ipertensione, vasculite | |
| Disturbi respiratori, toracici e mediastinici | Non comune | Dispnea, rinite |
| Raro | Epistassi, tosse, bronchite | |
| Molto raro | Pneumonite, edema polmonare | |
| Disturbi gastrointestinali | Comune | Nausea |
| Non comune | Costipazione, diarrea, dolore addominale, dispepsia, flatulenza, xerostomia | |
| Raro | Vomito, gengivite, iperplasia gengivale | |
| Molto raro | Ittero colestatico, epatite, alterazione enzimi epatici | |
| Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo | Non comune | Rash, prurito, alopecia, orticaria |
| Raro | Diaphoresis, psoriasi, dermatite, lichen planus | |
| Molto raro | Purpura, eruzione bollose | |
| Disturbi del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Comune | Dolore muscoloscheletrico (nei pazienti con IPB) |
| Non comune | Dolore alla schiena, mialgia, crampi muscolari, artralgia | |
| Raro | Spasmi muscolari, debolezza muscolare | |
| Disturbi renali e urinari | Non comune | Ematuria, disuria, pollachiuria, incontinenza urinaria |
| Raro | Poliuria, ritenzione urinaria, nicturia | |
| Molto raro | Priapismo | |
| Disturbi dell’apparato riproduttivo e della mammella | Non comune | Ginecomastia, impotenza, disturbi dell’eiaculazione |
| Disturbi generali e condizioni relative alla somministrazione | Comune | Astenia, affaticamento, edema periferico |
| Non comune | Dolore toracico, dolore addominale, malessere generale, edema facciale | |
| Esami diagnostici | Non comune | Diminuzione del peso corporeo, aumento della creatinchinasi |
Descrizione di Reazioni Avverse Selezionate
Sincope: La sincope è stata segnalata raramente e generalmente in associazione con l’aumento eccessivamente rapido della dose iniziale. Raramente è stata associata a perdita di coscienza prolungata.
Priapismo: Sebbene estremamente raro, il priapismo richiede intervento medico immediato per prevenire danni permanenti al tessuto erettile.
Edema: L’edema periferico, spesso confinato alle caviglie e più marcato al pomeriggio-sera, è uno degli effetti collaterali più comuni e dose-dipendenti.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, poiché permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
4.9 Sovradosaggio
Le esperienze con il sovradosaggio di Cardura sono limitate. I sintomi di sovradosaggio si manifestano principalmente come ipotensione eccessiva con possibile collasso cardiocircolatorio.
Sintomi di Sovradosaggio
- Ipotensione severa
- Tachicardia riflessa
- Sincope
- Depressione del sistema nervoso centrale (sonnolenza, letargia, coma)
- Vomito
Trattamento
Non esiste un antidoto specifico. Il trattamento deve essere sintomatico e di supporto:
- Misurazione immediata della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca
- Posizione di Trendelenburg (supino con gambe elevate) per favorire il ritorno venoso
- Fluidi endovenosi, plasma expanders o, se necessario, pressori (noradrenalina, adrenalina)
- Monitoraggio elettrocardiografico continuo
- Trattamento delle aritmie se presenti
- Lavaggio gastrico se l’ingestione è recente
- Carbone attivo per ridurre l’assorbimento
Essendo la doxazosina altamente legata alle proteine plasmatiche (circa 98%), l’emodialisi non è efficace nell’eliminazione del farmaco.
5. Proprietà Farmacologiche
5.1 Proprietà Farmacodinamiche
Classe farmacoterapeutica: Antagonisti degli alfa-adrenorecettori, antagonisti selettivi degli alfa-adrenorecettori. Codice ATC: C02CA04.
Meccanismo d’Azione
La doxazosina è un antagonista selettivo dei recettori adrenergici post-sinaptici alfa-1 adrenergici. L’antagonismo competitivo e selettivo di questi recettori risulta in rilassamento della muscolatura liscia vascolare periferica, riducendo le resistenze vascolari periferiche e la pressione arteriosa.
A differenza di alfa-bloccanti non selettivi come la fenossibenzamina, la doxazosina non blocca i recettori alfa-2 presinaptici, pertanto non interferisce significativamente con il feedback negativo della noradrenalina, riducendo il rischio di tachicardia riflessa e ritenzione di sodio.
Effetti sulla Pressione Arteriosa
La riduzione della pressione arteriosa sistolica e diastolica è dose-dipendente. L’effetto antipertensivo si manifesta entro 1-2 ore dalla somministrazione, raggiunge il picco entro 2-6 ore e persiste per 24 ore, permettendo la somministrazione una volta al giorno. Non si osserva fenomeno di “ritorno” o rebound dopo sospensione improvvisa.
Effetti sul Profilo Lipidico
Un aspetto clinicamente rilevante è l’effetto favorevole sul profilo lipidico: diminuzione del colesterolo totale, LDL-colesterolo e trigliceridi, con aumento o mantenimento dell’HDL-colesterolo. Questo effetto è particolarmente vantaggioso nei pazienti ipertesi con dislipidemia.
Effetti sull’Ipertrofia Prostatica
Nell’IPB, il blocco dei recettori alfa-1 (sottotipi alfa-1A prevalentemente nella prostata) riduce il tono della muscolatura liscia prostatica e del collo vescicale, migliorando il flusso urinario e riducendo i sintomi ostruttivi e irritativi (pollachiuria, nicturia, minzione imperiosa).
Parametri Farmacodinamici
| Parametro | Valore/Caratteristica |
|---|---|
| Inizio azione antipertensiva | 1-2 ore |
| Picco effetto antipertensivo | 2-6 ore |
| Durata azione | 24 ore |
| Legame proteico | 98-99% |
| Volume di distribuzione | 2-3 L/kg |
5.2 Proprietà Farmacocinetiche
Assorbimento
La doxazosina viene assorbita rapidamente dal tratto gastrointestinale. La biodisponibilità assoluta è circa il 65%, riflettendo un effetto di primo passaggio epatico moderato. L’assorbimento non è influenzato in modo clinicamente significativo dal cibo, sebbene l’assunzione con pasti possa ritardare leggermente l’assorbimento.
Distribuzione
La doxazosina è ampiamente distribuita nei tessuti. Il volume di distribuzione apparente è di circa 2-3 L/kg. La doxazosina attraversa la barriera emato-encefalica in quantità minime. È altamente legata alle proteine plasmatiche (principalmente albumina e glicoproteina acida alfa-1) per circa il 98-99%.
Biotrasformazione
Il metabolismo epatico è la principale via di eliminazione. La doxazosina viene estensivamente metabolizzata nel fegato principalmente mediante idrossilazione o demetilazione ossidativa o idrolisi del anello piperazinico. Il citocromo P450 CYP3A4 è l’isoenzima principale coinvolto nel metabolismo, con contributo minore di CYP2D6 e CYP2C9.
I metaboliti principali sono:
- 6′- e 7-idrossi-doxazosina (attività farmacologica minima o assente)
- Metaboliti diidrossilati
- Prodotti di scissione dell’anello
Eliminazione
L’emivita plasmatica di eliminazione è di circa 19-22 ore, permettendo la somministrazione una volta al giorno. Circa il 5% della dose viene escreta immodificata nelle urine, mentre il 4-6% è recuperato nelle feci come principio attivo non assorbito. Il 63% viene eliminato nelle feci come metaboliti, e il 9% nelle urine come metaboliti.
La clearance totale è di circa 0,2 L/h/kg. L’eliminazione è bicaustica con una fase iniziale rapida (distribuzione) e una fase terminale lenta (eliminazione).
Farmacocinetica in Popolazioni Speciali
- Funzione epatica compromessa
- Può aumentare l’esposizione sistemica; necessaria cautela posologica
- Funzione renale compromessa
- Non richiede aggiustamento; la dialisi non rimuove significativamente il farmaco
- Pazienti anziani
- Possibile aumento delle concentrazioni plasmatiche per riduzione della clearance metabolica; iniziare con dose bassa
- Pazienti obesi
- Distribuzione nel volume di tessuto adiposo; parametri farmacocinetici generalmente simili
5.3 Dati Preclinici di Sicurezza
Gli studi convenzionali di tossicità acuta e cronica, genotossicità, carcinogenicità e tossicità sulla riproduzione non hanno evidenziato rischi particolari per l’uomo oltre quelli già identificati nella documentazione clinica.
In studi di carcinogenicità a dosi elevate (8 volte la dose massima umana espressa in mg/m²) è stato osservato un aumento incidenza di adenomi mammari nelle femmine di ratto, probabilmente legato all’iperprolattinemia indotta dalla riduzione del tono dopaminergico ipotalamico. Rilevanza clinica incerta per l’uomo.
Studi sulla fertilità in ratti non hanno mostrato effetti sulla copula o fertilità a dosi fino a 20 mg/kg/die (circa 4 volte la dose clinica massima).
6. Dati Farmaceutici
6.1 Elenco degli Eccipienti
Nucleo della compressa:
- Lattosio monoidrato
- Cellulosa microcristallina
- Sodio croscarmelloso (disintegrante)
- Magnesio stearato (lubrificante)
Rivestimento (film-coating):
- Ipromellosa (idrossipropilmetilcellulosa)
- Macrogol (polietilenglicole)
- Titanio diossido (E171) (opacizzante/colorante)
- Talco
- Ossido di ferro giallo (E172) – solo per Cardura 2 mg
- Ossido di ferro rosso (E172) – solo per Cardura 4 mg
6.2 Incompatibilità
Non applicabile (formulazione in compresse rivestite monocomponente).
6.3 Periodo di Validità
3 anni dalla data di fabbricazione.
Dopo la prima apertura del contenitore: il medicinale deve essere utilizzato entro 6 mesi, conservato secondo le istruzioni riportate nel foglio illustrativo.
6.4 Precauzioni Particolari per la Conservazione
Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.
Conservare nell’imballaggio originale per proteggere dal calore e dall’umidità.
Non usare dopo la data di scadenza riportata sulla confezione.
6.5 Natura e Contenuto del Contenitore
Blister in PVC/PVDC alluminio:
- Confezioni da 14 compresse
- Confezioni da 28 compresse
- Confezioni da 30 compresse
- Confezioni da 56 compresse
- Confezioni ospedaliere da 100 compresse
Flacone in polipropilene con chiusura a prova di bambino:
- Flaconi da 100 compresse
É possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
6.6 Precauzioni per lo Smaltimento
Nessuna particolare precauzione per lo smaltimento. I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati. Queste misure contribuiranno a proteggere l’ambiente.
7. Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio
Pharmacia & Upjohn S.p.A.
Via Robert Koch, 1.2
20152 Milano
Italia
8. Numero dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio
- Cardura 1 mg: AIC 0244190XX
- Cardura 2 mg: AIC 0244191XX
- Cardura 4 mg: AIC 0244192XX
9. Data della Prima Autorizzazione/Rinnovo dell’Autorizzazione
Data della prima autorizzazione: [Data storica]
Data dell’ultimo rinnovo: [Data]
10. Data di Revisione del Testo
Luglio 2024
Informazioni per il Paziente – Riepilogo Pratico
Cosa è Cardura e a cosa serve
Cardura contiene doxazosina, un farmaco che appartiene al gruppo degli alfa-bloccanti. Serve per:
- Abbassare la pressione alta (ipertensione)
- Migliorare la minzione negli uomini con ingrossamento della prostata (ipertrofia prostatica benigna)
Prima di prendere Cardura
Non prenda Cardura se:
- È allergico alla doxazosina o ad altri alfa-bloccanti
- Ha avuto episodi di svenimento per abbassamento di pressione in piedi
- Allatta (può passare nel latte materno)
Avvisi il medico se:
- Deve essere operato di cataratta (informi l’oculista che prende Cardura)
- Ha problemi gravi al fegato
- Assume farmaci per la disfunzione erettile (Viagra, Cialis, Levitra)
Come prendere Cardura
- Inizio: 1 compressa da 1 mg alla sera, per evitare giramenti di testa
- Aumento: Il medico aumenterà gradualmente a 2 mg, poi a 4 mg se necessario
- Orario: Prenda la compressa sempre alla stessa ora, con un bicchiere d’acqua
- Attenzione: Le prime volte potrebbe sentirsi stanco o avere giramenti di testa: non guidi e si alzi lentamente dal letto
Possibili effetti indesiderati
I più comuni (possono colpire fino a 1 persona su 10):
- Vertigini, sensazione di testa leggera
- Gonfiore alle caviglie (edema)
- Sonnolenza, stanchezza
- Nausea
Avvisi immediatamente il medico se:
- Ha un’erezione che dura più di 4 ore (anche se dolorosa o meno)
- Si sente male, ha gonfiore improvviso o difficoltà a respirare
- Sviene o ha perdita di coscienza
Conservazione
Tenga Cardura fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi dopo la scadenza. Non getti i medicinali nell’acqua o nei rifiuti domestici.
Nota Bene: Questo foglio illustrativo è stato approvato dalle autorità sanitarie competenti. Per qualsiasi dubbo o informazione aggiuntiva, consulti il medico o il farmacista. La disponibilità di determinate confezioni o dosaggi può variare a seconda del paese. Segua sempre le istruzioni del medico curante che conosce la sua storia clinica completa.







Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.