Foglio Illustrativo: Informazioni per l’utente Betnovate® (Valerato di Betametasone)
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- Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altri perché potrebbe arrecare loro danni, anche se i sintomi della malattia sono gli stessi.
- Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Vedere sezione 11.
1. Denominazione del medicinale
Betnovate è disponibile nelle seguenti forme farmaceutiche:
- Betnovate Crema
- Emulsione dermatologica idrosolubile contenente 0,1% di valerato di betametasone (1 mg/g).
- Betnovate Unguento
- Unguento dermatologico liposolubile contenente 0,1% di valerato di betametasone (1 mg/g).
- Betnovate Lozione
- Soluzione cutanea liquida contenente 0,1% di valerato di betametasone (1 mg/ml), indicata per il cuoio capelluto e aree pilifere.
- Betnovate Soluzione Cutanea
- Formulazione specifica per applicazioni su cuti di particolare sensibilità o zone intertriginose.
2. Composizione qualitativa e quantitativa
Principio attivo
Valerato di betametasone (betamethasone 17-valerate): 1 mg per grammo (concentrazione 0,1% p/p).
Eccipienti
La composizione completa degli eccipienti differisce leggermente tra le varie formulazioni:
| Forma Farmaceutica | Eccipienti principali | Funzione |
|---|---|---|
| Crema | Clorocresolo (conservante), cetomacrogol 1000, cetostearyl alcohol, glicole propilenico, paraffina liquida leggera, sodio fosfato monobasico, fosfato trisodico, acqua depurata | Emulsionante, emolliente, solvente, tampone |
| Unguento | Cetostearyl alcohol, glicole propilenico, paraffina liquida, vaselina bianca | Emulsionante, solvente, base grassa occlusiva |
| Lozione | Carbomer, sodio idrossido, isopropanolo, acqua depurata | Gellificante, agente basificante, solvente |
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 16.
3. Forma farmaceutica e descrizione
Betnovate Crema è un’emulsione bianca, omogenea, di consistenza morbida e facile spalmabilità. Betnovate Unguento è una massa grassa, translucida, di colore bianco. Betnovate Lozione è una soluzione limpida, incolore o leggermente opalescente, fluida e non untuosa.
4. Indicazioni terapeutiche
Betnovate è indicato per il trattamento topico delle dermatosi acute e croniche sensibili alla terapia corticosteroidea, comprendenti:
- Dermatiti: dermatite atopica (eczema endogeno), dermatite da contatto allergica e irritativa, dermatite seborroica, dermatite periorale (solo sotto stretto controllo medico), dermatite da stasi (eczema varicoso) senza ulcere attive.
- Psoriasi: psoriasi a placche limitate, psoriasi del cuoio capelluto, psoriasi inversa (intertriginosa) di entità moderata.
- Altri stati infiammatori: lichen planus, lupus eritematoso discoidale, pompholyx (eczema dishidrotico), neurodermatiti localizzate (lichen simplex chronicus).
- Reazioni da insetti: dermatiti da contatto con insetti quando sono presenti manifestazioni infiammatorie severe.
- Intertrigo: solo per brevi periodi e in assenza di infezioni secondarie.
Betnovate appartiene alla categoria dei corticosteroidi topici di potenza elevata (gruppo III secondo la classificazione italiana, o classe II/III secondo la classificazione internazionale).
5. Posologia e modo di somministrazione
Posologia generale
Applicare una quantità sufficiente di Betnovate sulla zona interessata, stendendo uno strato sottile uniforme. La frequenza di applicazione standard è di una o due volte al giorno.
| Condizione clinica | Frequenza | Durata massima consigliata | Note specifiche |
|---|---|---|---|
| Dermatiti acute | 2 volte/die | 1-2 settimane | Ridurre alla prima remissione |
| Psoriasi cronica | 1-2 volte/die | 4 settimane | Sospensione graduale |
| Zone facciali | 1 volta/die | 5-7 giorni | Uso estremamente limitato |
| Pieghe cutanee | 1 volta/die | 1 settimana | Rischio di atrofia elevato |
| Bambini >1 anno | 1 volta/die | 5 giorni | Superficie corporea massima 10% |
Unità di misura pratica
Per dosare correttamente il medicinale si utilizza il concetto di “unità dito” (fingertip unit – FTU): la quantità di preparato che dal tubo con foro standard si ottiene premendo dall’estremità del dito indice alla prima piega interfalangea. Una FTU corrisponde approssimativamente a 0,5 g di crema o unguento e copre una superficie di due palmi delle mani (circa 2% della superficie corporea).
Metodo di applicazione dettagliato
- Lavare accuratamente le mani prima dell’applicazione.
- Pulire delicatamente la zona lesa con acqua tiepida e tamponare senza sfregare.
- Stendere una quantità di medicinale pari a uno strato sottilissimo (vedere FTU sopra).
- Massaggiare delicatamente fino a completo assorbimento.
- Evitare l’applicazione su cute sana circostante.
- Lavare nuovamente le mani (eccetto se le mani sono la zona da trattare).
Pazienti pediatrici
Nei bambini si preferisce l’uso della crema (più lavabile e meno occlusiva) rispetto all’unguento. La durata del trattamento deve essere rigorosamente limitata e mai superare i 5 giorni continuativi senza rivalutazione medica. In caso di utilizzo in zone coperte da pannolini, evitare l’uso di pannolini occlusivi o plastiche che aumentano l’assorbimento sistemico.
6. Controindicazioni
Betnovate è controindicato nei seguenti casi:
- Ipersensibilità al valerato di betametasone, ad altri corticosteroidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 16.
- Dermatosi batteriche primarie non trattate (impetigine, follicolite, furuncolosi).
- Infezioni virali cutanee attive: herpes simplex (varicella, herpes zoster), condilomi acuminati, verruche in stato attivo, mollusco contagioso.
- Tubercolosi cutanea e sifilide secondaria.
- Dermatosi fungine (micosi superficiali) non adeguatamente trattate con antimicotici specifici (tigna, candidosi cutanea, pitiriasi versicolor).
- Acne vulgaris e rosacea (per rischio di aggravamento e dermatite periorale).
- Ulcere cutanee trofiche delle gambe (ulcus cruris) associate a insufficienza venosa cronica.
- Periorale: dermatite periorale esclusivamente da corticosteroidi.
- Oculare: applicazione diretta sulla congiuntiva o in prossimità immediata degli occhi (rischio glaucoma e cataratta).
7. Avvertenze speciali e precauzioni per l’uso
Uso prolungato e assorbimento sistemico
L’uso prolungato di corticosteroidi topici potenti può determinare soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) con conseguente insufficienza surrenalica secondaria, specialmente nei bambini e quando si applicano bendaggi occlusivi. I segni di assorbimento sistemico includono:
- Ritardo della crescita nei bambini (depressione staturale)
- Aumento della pressione arteriosa
- Iperglicemia e glicosuria
- Obesità facciale (facies lunare)
- Strie cutanee generalizzate
Atrofia cutanea e complicanze locali
I corticosteroidi topici possono indurre atrofia della cute e del tessuto sottocutaneo, striae distensae permanenti, teleangectasie, acne steroidica e dermatite periorale. Questi effetti sono più frequenti:
Dettagli su zone ad alto rischio di atrofia
Le zone particolarmente vulnerabili includono: la faccia (guance, contorno occhi, fronte), le pieghe cutanee (ascellari, inguinali, interglutea, sottomammarie), gli organi genitali esterni e la cute del prepuzio. In queste aree l’uso deve essere limitato a 5-7 giorni consecutivi massimo, preferendo formulazioni meno potenti se possibile.
Infezioni secondarie
I corticosteroidi possono mascherare i segni di infezione batterica (riducendo arrossamento, calore e dolore) favorire la loro diffusione. In presenza di infezioni miste, deve essere associata una terapia antimicrobica appropriata. Particolare attenzione richiede la candidosi che può aggravarsi per l’effetto immunosoppressore locale.
Uso facciale e oculare
Attenzione: L’applicazione accidentale o ripetuta di Betnovate in prossimità degli occhi può causare glaucoma (aumento della pressione intraoculare), cataratta sottocapsulare posteriore, e infezioni oculari opportunistiche. Evitare il contatto con le mucose oculari. In caso di contatto accidentale, sciacquare abbondantemente con acqua e consultare un oculista se compaiono sintomi visivi.
Pazienti anziani
La cute senile è più sottile e permeabile, con conseguente maggiore rischio di assorbimento sistemico e atrofia cutanea. Negli anziani si raccomanda una durata del trattamento più breve e un monitoraggio frequente.
8. Interazioni con altri medicinali
Interazioni farmacocinetiche
Medicinali che inducono il sistema enzimatico epatico CYP3A4 (come fenobarbital, fenitoina, rifampicina, carbamazepina) possono aumentare il metabolismo dei corticosteroidi assorbiti sistemicamente, riducendone l’efficacia. Viceversa, inibitori del CYP3A4 (eritromicina, itraconazolo, ketoconazolo, ritonavir) possono aumentare la concentrazione plasmatica con rischio di effetti sistemici.
Interazioni farmacodinamiche
L’uso concomitante di altri corticosteroidi (sistemici o topici) aumenta il rischio di effetti indesiderati sistemici. L’uso di preparati astringenti o esfolianti può aumentare il passaggio transcutaneo del principio attivo.
9. Gravidanza e allattamento
Gravidanza
Non esistono dati sufficienti sull’uso di valerato di betametasone topico in donne gravide. Gli studi su animali hanno mostrato tossicità riproduttiva dopo somministrazione sistemica. Durante la gravidanza, specialmente nel primo trimestre, Betnovate deve essere usato solo se il beneficio potenziale giustifica il rischio potenziale per il feto. L’applicazione su aree estese, per periodi prolungati o sotto bendaggi occlusivi deve essere evitata.
Allattamento
Non è noto se il valerato di betametasone penetri nel latte materno dopo applicazione topica. Data la biodisponibilità sistemica limitata, è improbabile che quantità clinicamente rilevanti passino nel latte. Tuttavia, si raccomanda cautela quando si prescrive Betnovate a donne che allattano. Evitare l’applicazione sul seno o, se necessario, lavare accuratamente prima della poppata.
Fertilità
Non sono disponibili dati specifici sull’effetto di Betnovate sulla fertilità umana. Studi preclinici non hanno evidenziato effetti sulla fertilità nei roditori.
10. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Betnovate non ha alcun effetto sulla capacità di guidare veicoli o sull’uso di macchinari. Tuttavia, in caso di applicazione sulle mani, attendere il completo assorbimento prima di guidare per evitare scivolamenti sul volante.
11. Effetti indesiderati
La valutazione degli effetti indesiderati si basa sulla seguente frequenza:
- Molto comune (≥1/10)
- Si verifica in più di 1 paziente su 10
- Comune (≥1/100 a <1/10)
- Si verifica in meno di 1 paziente su 10 ma più di 1 su 100
- Non comune (≥1/1.000 a <1/100)
- Si verifica in meno di 1 paziente su 100 ma più di 1 su 1.000
- Raro (≥1/10.000 a <1/1.000)
- Si verifica in meno di 1 paziente su 1.000 ma più di 1 su 10.000
- Molto raro (<1/10.000)
- Si verifica in meno di 1 paziente su 10.000
- Non nota
- La frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili
Disturbi del sistema immunitario
- Raro: Reazioni di ipersensibilità immediata (orticaria, prurito, eruzione cutanea, broncospasmo in soggetti predisposti).
- Non nota: Sospensione dell’effetto terapeutico dopo uso prolungato (tachyphylaxis).
Patologie endocrine
In caso di assorbimento sistemico significativo:
- Non comune: Soppressione dell’asse HPA, ipercorticismo (sindrome di Cushing).
- Raro: Iperglicemia, glicosuria, alterazioni del bilancio idrosalino (ritenzione idrica).
Patologie psichiatriche
In caso di assorbimento sistemico:
- Raro: Alterazioni dell’umore (euforia, depressione), insonnia, psicosi steroida.
Patologie oculari
- Non comune: Glaucoma, cataratta sottocapsulare posteriore (con uso prolungato perioculare).
- Raro: Cheratite fungica, peggioramento di herpes oculare.
Patologie gastrointestinali
In caso di assorbimento sistemico:
- Raro: Gastrite, ulcera peptica (rara per via topica ma possibile con uso esteso).
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
| Effetto | Frequenza | Caratteristiche |
|---|---|---|
| Atrofia cutanea | Comune (con uso prolungato) | Assottigliamento della cute, fragilità, visibilità dei vasi sanguigni |
| Striae distensae | Comune | Lesioni lineari violacee che diventano bianche, permanenti |
| Telangiectasia | Non comune | Dilatazione dei vasi superficiali, visibili come “ragnetti” rossi |
| Dermatite periorale | Non comune | Eritema, papule, desquamazione intorno alla boca |
| Acne steroidica | Non comune | Papulopustole monomorfe su faccia e tronco |
| Ipertricosi | Rara | Aumento della peluria locale |
| Iperpigmentazione | Rara | Scurimento della cute trattata |
| Ritardata guarigione | Non comune | Rallentamento dell’epitelizzazione |
| Macerazione | Non comune | Emollizione della cute nelle pieghe |
| Eritema secondario | Rara | Arrossamento rebound dopo sospensione |
| Follicolite | Non comune | Infiammazione dei follicoli piliferi |
| Pustole steroidali | Rara | Eruzione pustolosa sterile |
Disturbi metabolici e nutrizionali
- Raro: Ritenzione idrica, edemi periferici (con assorbimento sistemico massiccio).
Segnalazione degli effetti indesiderati
La segnalazione degli effetti indesiderati consente un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Gli operatori sanitari sono invitati a segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione (farmacovigilanza).
12. Sovradosaggio
Sintomatologia
L’uso prolungato o l’applicazione eccessiva può portare a manifestazioni di ipercorticismo acuto o cronico (sindrome di Cushing iatrogena), soppressione surrenalica e aumento della pressione intracranica nei bambini (pseudo-tumor cerebri).
Trattamento
In caso di sovradosaggio cronico, la terapia consiste nella sospensione graduale del corticosteroide per evitare l’insufficienza surrenalica acuta da ritiro. In casi gravi può essere necessaria la somministrazione di corticotropina (ACTH) o corticosteroidi mineralcorticoidi. Il trattamento è sintomatico e di supporto (correzione dell’equilibrio elettrolitico, controllo glicemico).
13. Proprietà farmacodinamiche
Meccanismo d’azione
Il valerato di betametasone è un estere del betametasone, un corticosteroide sintetico fluorato ad alta potenza. Il meccanismo d’azione anti-infiammatorio coinvolge:
- Inibizione della fosfolipasi A2: attraverso l’induzione della proteina lipocortina (annexin-1), riduce il rilascio di acido arachidonico dalle membrane cellulari.
- Riduzione degli eicosanoidi: diminuzione della sintesi di prostaglandine e leucotrieni, mediatori chiave dell’infiammazione.
- Modulazione genica: legame ai recettori glucocorticoidi citoplasmatici con traslocazione nucleare, regolazione della trascrizione di geni pro-infiammatori e anti-infiammatori.
- Stabilizzazione lisosomiale: riduzione del rilascio di enzimi proteolitici.
- Azione immunosoppressiva: riduzione della migrazione leucocitaria, della fagocitosi e del rilascio di citochine.
- Azione vasocostrittrice: riduzione dell’edema per vasocostrizione delle arteriole superficiali (effetto blanching).
Attività farmacologica
Betnovate possiede marcata attività anti-infiammatoria, antipruriginosa e anti-esudativa. L’attività vasocostrittrice (test di McKenzie) classifica il preparato come corticosteroide di potenza elevata (gruppo III).
Classificazione ATC
D07AC01 – Corticosteroidi, potent (gruppo III).
14. Proprietà farmacocinetiche
Assorbimento
L’assorbimento percutaneo del valerato di betametasone è variabile e dipende da:
- Stato della barriera cutanea (cute intatta vs. lesa)
- Site di applicazione (assorbimento maggiore in scroto, avambraccio, palpebre; minore in palmo e suola)
- Veicolo (unguento più occlusivo e favorisce assorbimento rispetto alla crema)
- Uso di bendaggi occlusivi (aumentano l’assorbimento del 100% o più)
Studi con marcatori radioattivi hanno evidenziato un assorbimento sistemico variabile dal 3% (cute intatta) al 60-100% (cute inflammata o con bendaggi occlusivi).
Distribuzione
Il betametasone si lega alle proteine plasmatiche (albumina e transcortina) per circa il 65%. Il volume di distribuzione è di circa 1,5 L/kg. Attraversa la placenta e viene secreto nel latte materno in quantità minime.
Metabolismo
Una volta assorbito, il valerato di betametasone viene idrolizzato a betametasone base (forma attiva). Il betametasone viene metabolizzato a livello epatico principalmente tramite CYP3A4 con formazione di metaboliti 17-cheto e 20-beta-idrossi, farmacologicamente inattivi.
Eliminazione
L’emivita plasmatica del betametasone è di circa 3-5 ore con durata d’azione biologica di 36-54 ore. L’eliminazione renale avviene sotto forma di metaboliti coniugati (glucuronidi e solfati). Il 5% è eliminato immodificato.
15. Dati preclinici di sicurezza
Gli studi preclinici di tossicità acuta, subcronica e cronica con betametasone valerato topico hanno evidenziato effetti attesi per la classe dei corticosteroidi potenti: atrofia cutanea, soppressione surrenalica, ritardo ponderale e riduzione della risposta immunitaria. Non sono stati evidenziati effetti teratogeni significativi negli animali, sebbene a dosi sistemiche elevate si osservi riduzione del peso fetale e ritardo dell’ossificazione. Gli studi di mutagenicità e cancerogenicità non hanno evidenziato rischi specifici per l’uso umano topico.
16. Elenco completo degli eccipienti
Betnovate Crema
- Clorocresolo (E 408) – conservante antimicrobico
- Cetomacrogol 1000 – emulsionante
- Cetostearyl alcohol (alcoli grassi) – emolliente/emulsionante
- Glicole propilenico (E 1520) – umidificante/co-solvente
- Paraffina liquida leggera – emolliente
- Sodio fosfato monobasico diidrato – tampone/acidificante
- Fosfato trisodico dodicahidrato – tampone/basificante
- Acqua depurata – veicolo
Betnovate Unguento
- Cetostearyl alcohol
- Glicole propilenico
- Paraffina liquida
- Vaselina bianca – base occlusiva
Betnovate Lozione
- Carbomer – agente gelificante/viscosizzante
- Sodio idrossido – agente basificante per neutralizzazione
- Isopropanolo (alcool isopropilico) – solvente/antisettico
- Acqua depurata
17. Incompatibilità
Non sono state valutate specifiche incompatibilità. Non miscelare Betnovate con altri medicinali topici a meno che non sia espressamente indicato dal medico, per evitare alterazioni del pH, precipitazione del principio attivo o incompatibilità fisiche.
18. Periodo di validità
Il periodo di validità è di 24 mesi dalla data di produzione per i contenitori integri. Dopo l’apertura del contenitore (tubo o flacone), il medicinale deve essere utilizzato entro 6 mesi, conservato alle condizioni indicate.
19. Precauzioni particolari per la conservazione
Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Non congelare. Conservare il contenitore originale per proteggere dalla luce. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Per la lozione: il flacone contiene alcool isopropilico infiammabile. Tenere lontano da fonti di calore, fiamme libere e scintille. Non fumare durante l’applicazione.
20. Natura e contenuto della confezione
| Forma | Confezione | Contenuto |
|---|---|---|
| Crema | Tubo di alluminio | 30 g, 60 g, 100 g, 300 g |
| Unguento | Tubo di alluminio | 30 g, 60 g, 100 g |
| Lozione | Flacone contagocce in PET | 100 ml (con applicatore) |
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
21. Istruzioni particolari per la manipolazione
Nessuna istruzione speciale richiesta. In caso di applicazione da parte di caregiver (ad esempio su bambini o anziani non autosufficienti), si raccomanda l’uso di guanti monouso in lattice o nitrile per evitare assorbimento accidentale attraverso la cute delle dita dell’operatore.
22. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
GlaxoSmithKline S.p.A.
Via Fleming 2
37135 Verona – Italia
23. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio
AIC 012345678 (Crema)
AIC 012345679 (Unguento)
AIC 012345680 (Lozione)
24. Data della prima autorizzazione e data di revisione del testo
Data prima autorizzazione: 15 gennaio 1972
Data ultima revisione: 30 giugno 2023
Appendice: Informazioni per il paziente – Domande frequenti
Cosa devo fare se dimentico un’applicazione?
Se dimentica un’applicazione, la applichi non appena se ne accorge. Se però è quasi ora per l’applicazione successiva, salti quella dimenticata e continui con il normale schema posologico. Non applichi una quantità doppia per compensare l’applicazione dimenticata.
Posso usare Betnovate insieme alla mia crema idratante?
Sì, ma applichi prima Betnovate sulla cute lesa, attenda qualche minuto che si assorba, poi applichi l’emolliente/idratante sulla cute circostante o sopra, se il medico ha consigliato la terapia “sandwich” (corticosteroide sotto, emolliente sopra). Non mescoli i due prodotti nello stesso contenitore.
Perché il medico mi ha detto di non usare l’unguento sul viso?
L’unguento è una base grassa occlusiva che favorisce l’assorbimento del corticosteroide. La cute del viso è sottile e ricca di vasi sanguigni, quindi assorbe più facilmente il medicinale, con rischio di effetti collaterali locali (atrofia, striae, rosacea) e sistemici. Se necessario un trattamento sulla faccia, il medico prescriverà formulazioni meno potenti o la crema per periodi molto brevi.
Quanto tempo posso continuare ad usare Betnovate?
In genere, per le aree corporee non facciali, il trattamento non dovrebbe superare le 2-4 settimane consecutive. Per il viso e le pieghe, il limite è di 5-7 giorni. Se i sintomi persistono oltre questi periodi, deve consultare nuovamente il medico per rivalutare la diagnosi e la terapia.
Attenzione: Se sviluppa un’eruzione cutanea nuova, un peggioramento dei sintomi, segni di infezione (pus, croste gialle, dolore acuto) o reazioni allergiche (gonfiore, difficoltà respiratoria), interrompa immediatamente l’uso e contatti il medico.
Per informazioni aggiornate su questo medicinale, contattare il rappresentante locale del titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio o consultare il sito web dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).








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