BACLOFENE – Foglio Illustrativo Completo
1. Denominazione del Medicinale
Baclofene (cloridrato di baclofene)
Compresse da 10 mg e 25 mg
Compresse rivestite con film da 25 mg
Soluzione orale 5 mg/5 ml
Sospensione per somministrazione intratecale 50 mcg/ml, 500 mcg/ml, 1000 mcg/ml, 2000 mcg/ml
2. Composizione Qualitativa e Quantitativa
Principio attivo
Cloridrato di baclofene (RS)-4-amino-3-(4-clorofenil)butanoato di acido
Composizione delle compresse da 10 mg
- Cloridrato di baclofene: 10,84 mg (equivalenti a 10 mg di baclofene)
- Lattosio monoidrato
- Cellulosa microcristallina
- Amido di mais pregelatinizzato
- Magnesio stearato
- Ipoallergenico
- Opadry II 85F (titanio diossido E171, glicole polietilenico, alcol polivinilico, talco)
Composizione delle compresse da 25 mg
- Cloridrato di baclofene: 27,10 mg (equivalenti a 25 mg di baclofene)
- Eccipienti come sopra
Composizione della soluzione orale
- Baclofene: 5 mg/5 ml
- Sorbitolo liquido cristallizzante
- Glicerolo
- Metile paraidrossibenzoato di sodio (E219)
- Propile paraidrossibenzoato di sodio
- Acqua depurata
3. Forma Farmaceutica
- Compresse rivestite con film
- Compresse biconvesse, di colore bianco (10 mg) o giallo chiaro (25 mg), con impressa “BAC” su un lato e il dosaggio sull’altro
- Soluzione orale
- Liquido limpido, incolore o leggermente giallastro, aroma fruttato
- Sospensione intratecale
- Liquido sterile, isotonico, privo di conservanti, in siringhe preriempite
4. Informazioni Cliniche
4.1 Indicazioni Terapeutiche
Il baclofene è indicato per:
- Il trattamento della spasticità di origine cerebrale e spinale, inclusa la spasticità da sclerosi multipla, traumi vertebro-midollari, malattie degenerative del midollo spinale, ictus cerebrale, encefalopatia ipossica, emiplegia
- Il trattamento della spasticità grave della muscolatura striata in pazienti resistenti alla terapia orale o con effetti collaterali sistemici non tollerabili (forma intratecale)
- Sindrome di Gilles de la Tourette (uso off-label supervisionato)
- Trattamento della sindrome da astinenza da alcol (uso off-label in alcuni protocolli specializzati)
4.2 Posologia e Modo di Somministrazione
Posologia per uso orale
La terapia deve essere iniziata con dosaggi bassi e aumentata gradualmente fino all’effetto ottimale. È fondamentale non interrompere bruscamente il trattamento.
| Fase terapeutica | Dosaggio | Intervallo | Note |
|---|---|---|---|
| Iniziale | 5 mg | 2-3 volte al giorno | Pazienti anziani: iniziare con 2,5 mg |
| Titolazione | Incrementi di 5 mg | Ogni 3 giorni | Aumentare gradualmente |
| Dose terapeutica usuale | 30-75 mg/die | Dividere in 3-4 dosi | Non superare i 100 mg/die |
| Dose massima raccomandata | 100 mg/die | In casi eccezionali | Solo sotto stretto controllo medico |
Somministrazione intratecale
La dose iniziale test è di 25-50 mcg. Se la risposta è positiva, si procede con pompa implantabile programmabile. Il dosaggio iniziale della pompa è di 100-200 mcg/die, con incrementi del 10-20% fino a raggiungere la dose efficace (tipicamente 300-800 mcg/die).
Popolazioni speciali
- Pazienti con insufficienza renale
- Riduzione del 50% della dose iniziale. Monitoraggio frequente della funzionalità renale.
- Pazienti anziani
- Maggiore sensibilità agli effetti del farmaco. Iniziare con 2,5 mg 2-3 volte al giorno.
- Bambini
- 0,75-2 mg/kg/die per uso orale. Per forma intratecale: dose iniziale test 25-50 mcg.
4.3 Controindicazioni
- Ipersensibilità nota al baclofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti
- Ulcera peptica attiva o sospetta
- Epilessia non controllata (il farmaco può abbassare la soglia convulsiva)
- Gravidanza e allattamento (vedere sezione 4.6)
- Forma intratecale: infezione sistemica attiva, infezione a livello del sito di iniezione, anticoagulazione sistemica
- Bambini di peso inferiore a 13 kg per uso intratecale
- Psicosi o stati confusionali acuti associati a schizofrenia o depressione grave
- Insufficienza epatica severa
- Porfiria
4.4 Avvertenze Speciali e Precauzioni di Impiego
Rischio di sindrome da astinenza
L’interruzione improvvisa del trattamento con baclofene può causare una sindrome da astinenza grave caratterizzata da ipertermia, confusione mentale, allucinazioni, rigidità muscolare, crisi convulsive, rabdomiolisi e insufficienza multiorgano potenzialmente fatale. La sospensione deve essere sempre graduale, riducendo il dosaggio nell’arco di 1-2 settimane minimo.
Effetti sul Sistema Nervoso Centrale
Il baclofene può causare sonnolenza, sedazione e vertigini. I pazienti devono essere avvisati di non guidare veicoli o utilizzare macchinari pericolosi fino a quando non è chiaro come il farmaco li influenzi. L’uso concomitante con altri depressori del SNC aumenta il rischio di sedazione.
Rischio di sovradosaggio intratecale
Il sovradosaggio intratecale può causare grave depressione respiratoria, coma e morte. È necessaria la disponibilità immediata di personale e attrezzature per il supporto respiratorio. In caso di sovradosaggio, prelevare 30-40 ml di liquido cefalorachidiano per ridurre la concentrazione.
Condizioni patologiche associate
- Epilessia: monitorare attentamente i pazienti con pregressi episodi convulsivi
- Diabete mellito: possibile alterazione della glicemia, richiede monitoraggio frequente
- Insufficienza respiratoria: il farmaco può deprimere la respirazione
- Malattie psichiatriche: possibile esacerbazione di depressione o ideazione suicida
- Insufficienza renale: riduzione del clearance, accumulo del farmaco
4.5 Interazioni con Altri Medicinali
| Classe farmacologica | Esempi | Effetto dell’interazione | Raccomandazione |
|---|---|---|---|
| Depressori del SNC | Alcol, benzodiazepine, oppioidi, neurolettici | Potenziamento della sedazione e depressione respiratoria | Usare con cautela, ridurre i dosaggi |
| Antiipertensivi | Diuretici, ACE-inibitori, calcio-antagonisti | Aumento dell’effetto ipotensivo | Monitorare la pressione arteriosa |
| Antidiabetici orali | Metformina, gliclazide | Possibile alterazione dei livelli glicemici | Monitorare la glicemia |
| IMAO | Fenelzina, tranilcipromina | Effetti collaterali accentuati | Evitare l’associazione |
| Analgesici | Morfina, fentanil (intratecale) | Potenziamento dell’analgesia ma aumento del rischio respiratorio | Monitoraggio in terapia intensiva |
| Litio | Carbonato di litio | Alterazione della clearance del litio, tossicità | Monitorare i livelli ematici di litio |
| Anticonvulsivanti | Fenobarbital, carbamazepina | Potenziale riduzione dell’effetto antispastico | Aggiustare le dosi |
4.6 Fertilità, Gravidanza e Allattamento
Gravidanza
Il baclofene attraversa la barriera placentare. Studi su animali hanno evidenziato tossicità riproduttiva. Non esistono dati sufficienti sull’uso in donne gravide. Il baclofene deve essere utilizzato durante la gravidanza solo se strettamente necessario e dopo attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio. Se il farmaco viene somministrato durante il terzo trimestre, il neonato deve essere monitorato per eventuali sintomi di astinenza alla nascita (irritabilità, tremori, ipertonia, convulsioni).
Allattamento
Il baclofene viene escreto nel latte materno in quantità trascurabili (0,1% della dose materna), tuttavia non si possono escludere effetti sul lattante. La decisione di interrompere l’allattamento o il trattamento deve essere presa considerando il beneficio dell’allattamento per il bambino e quello della terapia per la madre.
Fertilità
Non sono disponibili dati clinici relativi agli effetti del baclofene sulla fertilità umana. Studi sugli animali non hanno evidenziato effetti dannosi sulla fertilità.
4.7 Effetti sulla Capacità di Guidare di Veicoli e sull’Uso di Macchinari
Il baclofene può causare sonnolenza, sedazione, vertigini, disturbi dell’accomodazione visiva e atassia. Questi effetti sono particolarmente intensi all’inizio della terapia e durante la titolazione del dosaggio. I pazienti devono essere avvisati di non guidare veicoli, utilizzare macchinari pericolosi o impegnarsi in attività che richiedano prontezza di riflessi fino a quando non è nota la loro risposta individuale al farmaco.
4.8 Effetti Indesiderati
La classificazione delle frequenze utilizzata è la seguente:
- Molto comune (≥1/10)
- Comune (≥1/100 a <1/10)
- Non comune (≥1/1.000 a <1/100)
- Raro (≥1/10.000 a <1/1.000)
- Molto raro (<1/10.000)
- Non nota (frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Disturbi del sistema nervoso
- Molto comuni: Sonnolenza, sedazione, vertigini, cefalea, astenia
- Comuni: Confusione mentale, insonnia, allucinazioni (specialmente negli anziani), depressione, euforia, atassia, tremore, nistagmo, disturbi dell’eloquio, parestesie
- Non comuni: Convulsioni, epilessia, disartria, amnesia
- Rari: Sindrome neurolettica maligna, acatisia
Disturbi psichiatrici
- Comuni: Alterazioni dell’umore, ansia, agitazione, incubi
- Non comuni: Ideazione suicida, tentativi di suicidio, psicosi, paranoia
Disturbi cardiovascolari
- Comuni: Ipotensione ortostatica, bradicardia, collasso cardiovascolare (specialmente con uso intratecale)
- Non comuni: Dispnea, edema periferico
Disturbi gastrointestinali
- Molto comuni: Nausea
- Comuni: vomito, costipazione, diarrea, secchezza delle fauci, dolore addominale, dispepsia, anoressia
Disturbi epatobiliari
- Non comuni: Alterazioni delle transaminasi, epatite
- Rari: Insufficienza epatica
Disturbi renali e urinari
- Comuni: Enuresi notturna, ritenzione urinaria, pollachiuria, disuria
- Non comuni: Incontinenza urinaria, albuminuria
Disturbi della pelle e del tessuto sottocutaneo
- Comuni: Rash cutaneo, prurito, sudorazione
- Non comuni: Orticaria, alopecia
Disturbi muscoloscheletrici e del tessuto connettivo
- Comuni: Mialgia, debolezza muscolare (ipostenia), spasmi muscolari
- Rari: Rabdomiolisi (spesso in associazione a sindrome da astinenza)
Disturbi metabolici e nutrizionali
- Non comuni: Iperglicemia, ipoglicemia, aumento di peso
Disturbi oculari
- Comuni: Disturbi dell’accomodazione, diplopia, visione offuscata, miosi
Effetti specifici della somministrazione intratecale
- Comuni: Mal di testa ipocratico (da bassa pressione del liquido cefalorachidiano), dolore alla schiena, infezione del sito di iniezione
- Non comuni: Meningite asettica, colezione di liquido cefalorachidiano, paralisi, edema polmonare acuto
Segnalazione degli effetti indesiderati
La segnalazione degli effetti indesiderati contribuisce a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale. Si invitano i pazienti a segnalare qualsiasi reazione avversa al proprio medico o farmacista, o direttamente all’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) tramite il sistema di farmacovigilanza nazionale (www.agenziafarmaco.gov.it).
4.9 Sovradosaggio
Sintomi
Il sovradosaggio da baclofene si manifesta con depressione del sistema nervoso centrale che può variare dalla sonnolenza al coma, accompagnata da respiro superficiale, ipotensione, bradicardia, ipotermia, midriasi, assenza di riflessi, convulsioni e blocchi di conduzione cardiaca. Con dosaggi estremamente elevati si può arrivare all’arresto respiratorio e cardiocircolatorio.
Trattamento
Non esiste un antidoto specifico. Il trattamento è sintomatico e di supporto:
- Mantenimento delle vie aeree pervie; intubazione e ventilazione meccanica se necessario
- Monitoraggio cardiaco continuo (ECG)
- Lavanda gastrica se l’ingestione è recente (entro 1-2 ore)
- Carbone attivo per ridurre l’assorbimento intestinale
- Cateterismo vescicale per ritenzione urinaria
- Emodialisi può essere utile in caso di insufficienza renale associata
- Per sovradosaggio intratecale: prelevamento di 30-40 ml di liquido cefalorachidiano e supporto respiratorio invasivo
La funzione respiratoria deve essere monitorata fino a completa remissione dei sintomi, poiché la compromissione respiratoria può manifestarsi tardivamente.
5. Proprietà Farmacologiche
5.1 Proprietà Farmacodinamiche
Classe ATC: M03BX01 (Altri miorilassanti, agenti ad azione centrale)
Il baclofene è un analogo strutturale dell’acido γ-amminobutirrico (GABA), il principale neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso centrale. A differenza del GABA, il baclofene attraversa la barriera ematoencefalica.
Meccanismo d’azione:
- Agonista selettivo dei recettori GABA-B presinaptici e postsinaptici a livello spinale
- Inibizione del rilascio di mediatori eccitatori (glutammato e aspartato) nelle terminazioni nervose afferenti primarie
- Iperpolarizzazione dei neuroni motori α attraverso l’aumento della conduzione del potassio
- Riduzione dell’attività del fuso neuromuscolare
- Depressione delle vie riflessa mono e polisinaptiche a livello spinale
L’effetto miorilassante si manifesta senza riduzione della forza muscolare faringea o respiratoria a dosaggi terapeutici, sebbene ad alte dosi possa verificarsi depressione respiratoria.
5.2 Proprietà Farmacocinetiche
- Assorbimento
- Biodisponibilità orale: 70-80%. Assorbimento rapido e quasi completo dal tratto gastrointestinale. Cmax raggiunta entro 2 ore. L’assorbimento non è influenzato significativamente dal cibo.
- Distribuzione
- Volume di distribuzione: circa 0,7 L/kg. Legame proteico: circa 30%. Il baclofene attraversa la barriera ematoencefalica in quantità limitata. Concentrazioni nel liquido cefalorachidiano dopo somministrazione orale: 10-100 volte inferiori a quelle plasmatiche.
- Biotrasformazione
- Metabolismo epatico minimo (circa 15% della dose). Il 70-85% della dose viene eliminata immodificata per via renale. Emivita di eliminazione: 2,5-4 ore (fino a 6 ore negli anziani o in caso di insufficienza renale).
- Eliminazione
- Clearance renale: 100-150 ml/min. Eliminazione proporzionale alla funzionalità renale. Nel paziente anurico l’emivita può prolungarsi fino a 20-30 ore.
- Linearietà/Non linearietà
- La farmacocinetica è lineare nel range terapeutico (5-100 mg/die).
5.3 Dati Preclinici di Sicurezza
Studi di tossicità acuta e cronica su roditori e cani hanno evidenziato effetti prevalenti a carico del sistema nervoso centrale (sedazione, atassia, tremori, convulsioni) e dell’apparato gastrointestinale.
Studi di genotossicità (test di Ames, aberrazioni cromosomiche, test del micronucleo) non hanno evidenziato potenziale mutageno.
Studi di carcinogenicità a lungo termine (2 anni) nel ratto e nel topo non hanno evidenziato aumento dell’incidenza di tumori correlata al trattamento.
Studi di tossicità riproduttiva hanno evidenziato ritardo della crescita fetale nel ratto e aumento delle malformazioni viscerali (omero arcuato) a dosaggi elevati, compatibili con effetti tossici materni.
6. Particolarità Farmaceutiche
6.1 Elenco degli Eccipienti
Vedere sezione 2 per la composizione completa. Le compresse contengono lattosio. I pazienti affetti da intolleranza ereditaria al galattosio, deficit di Lapp lattasi o sindrome da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.
6.2 Incompatibilità
Non applicabile per le compresse. La soluzione intratecale è incompatibile con soluzioni contenenti parabeni (p-hydroxybenzoates) che possono causare precipitazione.
6.3 Periodo di Validità
Compresse: 3 anni dalla data di fabbricazione.
Soluzione orale: 2 anni. Dopo l’apertura del flacone, la soluzione orale deve essere utilizzata entro 6 mesi.
Sospensione intratecale: 2 anni. Usare immediatamente dopo l’apertura della confezione sterile.
6.4 Precauzioni Particolari per la Conservazione
Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere dal calore e dall’umidità. Non congelare la soluzione orale o intratecale. Tenere fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
6.5 Natura e Contenuto del Contenitore
Compresse da 10 mg: blister in PVC/PVDC/Alluminio da 30, 50 o 100 compresse.
Compresse da 25 mg: blister in PVC/PVDC/Alluminio da 30, 50 o 100 compresse.
Soluzione orale: flaconi in vetro scuro da 200 ml o 300 ml con misurino dosatore graduato in polipropilene.
Sospensione intratecale: siringhe preriempite in vetro da 1 ml o 20 ml in confezione sterile.
6.6 Precauzioni Particolari per lo Smaltimento
I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati. Queste misure contribuiranno a proteggere l’ambiente.
7. Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio
Mylan Pharmaceuticals S.r.l.
Via dei Gracchi, 35
20146 Milano
Italia
8. Numero di Autorizzazione all’Immissione in Commercio
AIC 035090012 (10 mg compresse – 30 pz)
AIC 035090024 (10 mg compresse – 50 pz)
AIC 035090036 (25 mg compresse – 30 pz)
AIC 035090048 (25 mg compresse – 50 pz)
AIC 035090051 (soluzione orale 5 mg/5 ml)
9. Data della Prima Autorizzazione/Rinnovo dell’Autorizzazione
Prima autorizzazione: 15 marzo 1985
Ultimo rinnovo: 22 giugno 2020
10. Data di Revisione del Testo
Gennaio 2024
IMPORTANTE: Questo medicinale è soggetto a prescrizione medica. Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alla posologia indicata dal medico. Tenere questo foglio illustrativo per poterlo rileggere eventualmente. Non passare questo medicinale ad altre persone anche se sintomi simili ai propri: può essere pericoloso anche se hanno la sua stessa malattia.
Per informazioni aggiornate su questo medicinale, consultare il sito dell’AIFA (www.agenziafarmaco.gov.it) o rivolgersi al proprio medico o farmacista.




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