Foglio Illustrativo: Avodart 0,5 mg capsule molli
1. Denominazione del Medicinale
Avodart 0,5 mg capsule molli
Principio attivo: Dutasteride
2. Composizione Qualitativa e Quantitativa
Ogni capsula molle contiene 0,5 mg di dutasteride.
Eccipienti: Olio di mono-digliceridi caprilico/caprico, butilidrossianisolo (E320), gelatina, glicerolo 85%, ossido di ferro giallo (E172), ossido di ferro rosso (E172), diossido di titanio (E171), trigliceridi a catena media, lecitina di soia.
3. Forma Farmaceutica
Capsule molli, ovali, di colore arancione opaco con stampigliatura “GX CE2” su un lato.
4. Dati Clinici
4.1 Indicazioni Terapeutiche
Avodart è indicato nel trattamento degli uomini adulti con:
- Iperplasia prostatica benigna (IPB) per ridurre il rischio di ritenzione urinaria acuta e il bisogno di intervento chirurgico, inclusa la resezione transuretrale della prostata (TURP) e la prostatectomia
- Sintomi moderati o gravi di ostruzione urinaria associati all’IPB
Il dutasteride può essere utilizzato come terapia monocomponente o in associazione con il tamsulosin (antagonista alfa-adrenergico).
4.2 Posologia e Modo di Somministrazione
Posologia
La dose raccomandata è di una capsula da 0,5 mg una volta al giorno, da deglutire intera.
La capsola deve essere assunta per via orale e non deve essere masticata o aperta, poiché il contenuto può irritare le mucose orofaringee.
Durata del trattamento
L’effetto terapeutico completo si manifesta generalmente dopo 3-6 mesi di terapia continuativa. È importante continuare il trattamento secondo le prescrizioni del medico anche se i sintomi migliorano. L’interruzione improvvisa può comportare la ricomparsa dei sintomi entro 6-8 mesi.
Pazienti anziani
Non è necessario alcun aggiustamento della posologia nei pazienti anziani. Tuttavia, nei pazienti con compromissione epatica lieve o moderata, il dutasteride deve essere usato con cautela.
Pazienti con compromissione renale
Non sono necessari aggiustamenti della dose nei pazienti con insufficienza renale.
4.3 Controindicazioni
Avodart è controindicato nei seguenti casi:
- Ipersensibilità al dutasteride, a qualsiasi componente eccipiente della formulazione o ad altri derivati 5-alfa reduttasi inibitori
- Donne (vedere paragrafo 4.6)
- Bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni
- Pazienti con grave compromissione epatica (Child-Pugh classe C)
ATTENZIONE: Le donne in gravidanza o in età fertile non devono manipolare capsule danneggiate o aperte di Avodart a causa del rischio di assorbimento cutaneo e della potenziale teratogenicità per il feto maschio.
4.4 Avvertenze Speciali e Precauzioni di Impiego
Cancro della prostata
Gli inibitori della 5-alfa reduttasi possono ridurre il volume della prostata e causare una diminuzione del PSA (Antigene Prostatico Specifico) sierico circolante del circa 50% dopo 3-6 mesi di terapia. Questa riduzione è prevedibile e deve essere considerata nella valutazione dei valori di PSA durante il trattamento.
Qualsiasi aumento confermato del PSA durante la terapia con dutasteride può indicare la presenza di cancro della prostata o di iperplasia prostatica non conforme al trattamento. Si raccomanda di valutare il PSA a valori basali e periodicamente durante la terapia.
Sindrome di ipersensibilità/anafilassi
Sono stati segnalati casi di reazioni di ipersensibilitità, incluso angioedema, gonfiore delle labbra, gonfiore del viso e orticaria generalizzata. In caso di comparsa di reazioni allergiche, interrompere immediatamente il trattamento e consultare il medico.
Eiaculazione retrograda e alterazioni della fertilità
Può verificarsi eiaculazione retrograda. Alcuni pazienti potrebbero manifestare una riduzione del volume dello sperma e alterazioni della qualità del liquido seminale che potrebbero influenzare temporaneamente la fertilità maschile.
Donne e gravidanza
Le donne in gravidanza o che potrebbero diventare gravide non devono essere esposte al dutasteride. Se una donna incinta entra in contatto con il dutasteride per via orale, transdermica o attraverso la manipolazione di capsule danneggiate, deve immediatamente lavare la zona interessata con acqua e sapone e consultare un medico. Il dutasteride è assorbito attraverso la pelle e può causare anomalie dello sviluppo genitale nel feto maschio.
Donazione di sangue
I pazienti trattati con dutasteride non devono donare sangue durante la terapia e per almeno 6 mesi dopo l’interruzione del trattamento per evitare che donne gravide ricevano il farmaco attraverso trasfusioni di sangue.
Funzionalità epatica
Non sono disponibili dati clinici nei pazienti con insufficienza epatica. Dutasteride viene metabolizzato estensivamente a livello epatico e l’esposizione sistemica al farmaco aumenta in condizioni di compromissione epatica. Non è raccomandato nei pazienti con grave compromissione epatica.
4.5 Interazioni con Altri Medicinali
Citocromo P450
Il dutasteride è metabolizzato principalmente dal CYP3A4 e CYP3A5. L’uso concomitante di inibitori potenti del CYP3A4 (come ketoconazolo, itraconazolo, ritonavir, diltiazem, verapamil, cimetidina) può aumentare significativamente le concentrazioni plasmatiche di dutasteride.
| Medicinale | Effetto | Raccomandazione |
|---|---|---|
| Ketoconazolo (400 mg/die) | Aumento AUC del dutasteride del ~60% | Usare con cautela |
| Verapamil, diltiazem | Aumento esposizione al dutasteride | Monitoraggio clinico |
| Ritonavir, indinavir | Potenziale aumento concentrazioni | Evitare se possibile |
| Warfarin | Nessuna interazione significativa | Nessuna precauzione speciale |
| Antiacidi | Nessuna interazione | Compatibile |
Associazione con tamsulosin
L’associazione di dutasteride e tamsulosin non richiede aggiustamenti di dose. Non sono state osservate interazioni farmacocinetiche clinicamente significative tra i due farmaci.
4.6 Fertilità, Gravidanza e Allattamento
Donne
Avodart è controindicato nelle donne. Il dutasteride è un potenziale teratogeno per il feto maschio in quanto inibisce la conversione del testosterone in diidrotestosterone (DHT), essenziale per lo sviluppo degli organi genitali esterni maschili.
Uomini e fertilità
Sono stati osservati nei trials clinici riduzione del volume eiaculatorio, oligospermia, riduzione della motilità spermatica e alterazioni della morfologia degli spermatozoi. Questi effetti sono generalmente reversibili entro 3-6 mesi dalla sospensione del trattamento. Si raccomanda di discutere con il medico la possibilità di conservare il seme prima di iniziare la terapia se si desidera avere figli in futuro.
4.7 Effetti sulla Capacità di Guidare Veicoli e sull’Uso di Macchinari
Avodart non influisce o influenza trascurabilmente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Tuttavia, i pazienti devono essere consapevoli che possono verificarsi capogiri o astenia durante il trattamento, specialmente se associato ad alfa-bloccanti.
4.8 Effetti Indesiderati
Classificazione per frequenza
Le reazioni avverse sono elencate di seguito secondo la classificazione MedDRA per sistemi e organi. Le frequenze sono definite come:
- Molto comune (≥1/10)
- Comune (≥1/100, <1/10)
- Non comune (≥1/1.000, <1/100)
- Raro (≥1/10.000, <1/1.000)
- Molto raro (<1/10.000)
- Non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
| Apparato/Sistema | Frequenza | Reazione Avversa |
|---|---|---|
| Infezioni e infestazioni | Comune | Infezioni del tratto urinario |
| Non comune | Prostatite | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Comune | Prurito, orticaria, eruzione cutanea, alopecia (reversibile), ipertricosi |
| Disturbi psichiatrici | Non comune | Depressione, depressione grave con pensieri suicidi (raramente) |
| Non nota | Ansia, disturbi del sonno | |
| Non nota | Disturbo dell’orgasmo | |
| Patologie del sistema nervoso | Comune | Capogiri |
| Non comune | Cefalea, vertigini | |
| Patologie cardiache | Non comune | Palpitazioni, battito cardiaco accelerato |
| Patologie vascolari | Comune | Ipertensione arteriosa |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Non comune | Congestione nasale, rinofaringite |
| Patologie gastrointestinali | Comune | Costipazione, diarrea, dolore addominale, distensione addominale |
| Non comune | Dispepsia, flatulenza, vomito, secchezza delle fauci | |
| Raro | Esofagite, gengivite | |
| Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella | Molto comune | Disturbi dell’eiaculazione (compresa eiaculazione retrograda), impotenza, riduzione della libido |
| Comune | Dolore testicolare, ginecomastia (compresa sensibilità e ingrossamento mammario), disturbi dell’erezione | |
| Non comune | Edema dei genitali, iperplasia mammaria, secrezione mammaria, dolore al pene | |
| Non nota | Infertilità maschile (reversibile), priapismo | |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Comune | Astenia |
| Esami di laboratorio | Non comune | Aumento dei valori di transaminasi (ALT, AST) |
Descrizione di reazioni avverse selezionate
- Disturbi sessuali
- I disturbi dell’eiaculazione comprendono eiaculazione ridotta, assenza di eiaculazione, eiaculazione retrograda e dolore durante l’eiaculazione. Questi effetti sono dose-dipendenti e generalmente reversibili dopo la sospensione. L’impotenza comprende disfunzione erettile e alterazione della qualità dell’erezione.
- Ginecomastia
- Si manifesta con sensibilità, dolore e ingrossamento del tessuto mammario. Richiede valutazione medica per escludere patologie maligne. Spesso regredisce durante il trattamento o dopo la sospensione.
- Disturbi psichiatrici
- Depressione, inclusi casi rari di depressione grave con pensieri suicidi. I pazienti devono essere monitorati per sintomi depressivi durante il trattamento.
Segnalazione degli effetti indesiderati
La segnalazione delle reazioni avverse avverse che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Le segnalazioni possono essere effettuate al sistema nazionale di farmacovigilanza (AIFA).
4.9 Sovradosaggio
In caso di sovradosaggio accidentale o volontario, non è disponibile un antidoto specifico. Il paziente deve essere seguito sintomaticamente.
In uno studio clinico di fase I con volontari sani, il dutasteride somministrato a dosi giornaliere fino a 40 mg/die (80 volte la dose terapeutica) per 7 giorni non ha causato effetti indesiderati significativi.
5. Proprietà Farmacologiche
5.1 Proprietà Farmacodinamiche
Gruppo terapeutico: Urologici; inibitori della testosterone 5-alfa reduttasi.
Codice ATC: G04CB02
Meccanismo d’azione
Il dutasteride è un inibitore selettivo della 5-alfa reduttasi, enzima responsabile della conversione del testosterone in 5-alfa-diidrotestosterone (DHT). A differenza di finasteride, il dutasteride inibisce entrambi gli isoenzimi (tipo 1 e tipo 2) della 5-alfa reduttasi, riducendo la concentrazione sierica di DHT di circa il 94% dopo 1 anno di terapia.
Il DHT è l’androgeno primario responsabile dell’iperplasia prostatica e dello sviluppo del cancro prostatico. L’inibizione del DHT determina:
- Riduzione del volume prostatico (circa 25% dopo 2 anni)
- Aumento del flusso urinario massimo (Qmax)
- Riduzione dei sintomi ostruttivi (punteggio IPSS)
- Riduzione del rischio di ritenzione urinaria acuta e intervento chirurgico
Effetti farmacodinamici
Dopo somministrazione orale di 0,5 mg/die, le concentrazioni sieriche di DHT si riducono entro 1-2 settimane. L’effetto massimo si ottiene dopo 6 mesi. I livelli di testosterone aumentano compensatoriamente (circa 19%), ma rimangono entro i limiti fisiologici.
5.2 Proprietà Farmacocinetiche
Assorbimento
Biodisponibilità assoluta: circa 60% (range 40-94%). Cmax raggiunta entro 2-3 ore. Assorbimento aumentato se assunto con cibo (Cmax aumentata del 10-15%, non clinicamente rilevante).
Distribuzione
Volume di distribuzione: 300-500 litri. Legame proteico plasmatico >99.5% (principalmente all’albumina). Distribuzione seminale: il dutasteride si ritrova nel liquido seminale in concentrazioni che rappresentano circa il 10% dei livelli plasmatici.
Biotrasformazione
Metabolismo epatico tramite CYP3A4 e CYP3A5 con formazione di 4 principali metaboliti inattivi (6β-hydroxydutasteride e 4 azasteroidi coniugati).
Eliminazione
Emivita terminale: circa 5 settimane a steady-state (range 3-10 settimane). Eliminazione fecale (40%) e renale (<5%). A causa dell'emivita prolungata, il raggiungimento dello steady-state richiede fino a 6 mesi, ma l'effetto clinico inizia entro poche settimane.
Pazienti con compromissione epatica
In pazienti con compromissione epatica lieve (Child-Pugh A), l’esposizione sistemica (AUC) aumenta del 60%. Non sono disponibili dati per pazienti con compromissione moderata o grave.
5.3 Dati Preclinici di Sicurezza
Studi di tossicità acuta e cronica hanno evidenziato un profilo di sicurezza favorevole. Studi di carcinogenicità nel ratto (a dosi 5-10 volte superiori all’esposizione umana) non hanno mostratoincremento di tumori. Studi di genotossicità sono risultati negativi.
Studi di tossicità sulla riproduzione hanno confermato il rischio teratogeno per il feto maschio, con anomalie dei genitali esterni (femininizzazione) a dosi significativamente inferiori a quelle terapeutiche.
6. Proprietà Farmaceutiche
6.1 Elenco degli Eccipienti
- Capsula: gelatina, glicerolo 85%, ossido di ferro giallo (E172), ossido di ferro rosso (E172), diossido di titanio (E171)
- Contenuto: olio di mono-digliceridi caprilico/caprico, butilidrossianisolo (E320), trigliceridi a catena media, lecitina di soia
- Inchiostro per stampigliatura: shellac, ossido di ferro nero (E172), propilenglicole
6.2 Incompatibilità
Non applicabile.
6.3 Periodo di Validità
3 anni.
6.4 Precauzioni Particolari per la Conservazione
Conservare nella confezione originale per proteggere dalla luce e dall’umidità. Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.
6.5 Natura e Contenuto del Contenitore
Confezioni da 10, 30, 90 capsule in blister PVC/Aluminio. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
6.6 Precauzioni Particolari per lo Smaltimento
Nessuna precauzione speciale. Qualsiasi medicinale non utilizzato o residuo deve essere smaltito secondo le normative locali in vigore. Non gettare i medicinali nelle acque di scarico o nei rifiuti domestici.
7. Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio
GlaxoSmithKline S.p.A.
Via A. Fleming, 2
37135 Verona (VR)
Italia
8. Numero dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio
AIC: 034479018 (confezione da 30 capsule)
AIC: 034479021 (confezione da 90 capsule)
9. Data della Prima Autorizzazione/Rinnovo dell’Autorizzazione
Prima autorizzazione: 15 ottobre 2002
Ultimo rinnovo: 15 ottobre 2012
10. Data di Revisione del Testo
Agosto 2023
Informazioni Aggiuntive per il Paziente – FAQ
Cosa fare se dimentico una dose?
Prenda la dose appena se ne ricorda, purché siano passate almeno 6-8 ore dalla dose programmata. Se è quasi ora della dose successiva, salti la dose dimenticata e continui con la posologia normale. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza.
Posso interrompere il trattamento se mi sento meglio?
No. I sintomi potrebbero migliorare dopo pochi mesi, ma la patologia prosegue. L’interruzione del trattamento causa generalmente la ricomparsa dei sintomi entro 6-8 mesi. Continui a prendere Avodart fino a quando il medico non le consiglia di interrompere.
Avodart influisce sul cancro alla prostata?
Avodart riduce il rischio di sviluppo del cancro prostatico in alcuni pazienti, ma tutti i pazienti devono essere regolarmente monitorati per il carcinoma prostatico. Avodart riduce i valori di PSA (test del sangue per la prostata) del 50% dopo 6 mesi: informi sempre il medico che sta prendendo Avodart prima di fare questo esame.
Posso bere alcolici durante il trattamento?
L’assunzione di alcol non interferisce con l’efficacia di Avodart, ma l’alcol può peggiorare i sintomi dell’IPB (aumentando la produzione di urina). Limiti il consumo di bevande alcoliche durante il trattamento.
Per informazioni aggiornate su questo medicinale, consultare il sito web dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) www.agenziafarmaco.gov.it








Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.