Bugiardino Illustrativo: Acido Acetilsalicilico
Denominazione del medicinale: Acido Acetilsalicilico (Aspirina)
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio: [Nome Azienda Farmaceutica]
Principio attivo: Acido acetilsalicilico (Acetylsalicylic Acid)
Forma farmaceutica: Compresse, compresse effervescenti, granulato per soluzione orale, supposte
Indice del Contenuto
- Che cos’è l’acido acetilsalicilico e a cosa serve
- Cosa deve sapere prima di prendere l’acido acetilsalicilico
- Come prendere l’acido acetilsalicilico
- Possibili effetti indesiderati
- Come conservare l’acido acetilsalicilico
- Contenuto della confezione e altre informazioni
- Informazioni farmacologiche dettagliate
1. Che cos’è l’acido acetilsalicilico e a cosa serve
L’acido acetilsalicilico, comunemente noto come aspirina, appartiene alla classe dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Rappresenta uno dei farmaci più utilizzati nella storia della medicina moderna, con proprietà analgesiche, antipiretiche, antinfiammatorie e, a dosaggi bassi, antiaggreganti piastriniche.
Meccanismo d’azione
Il farmaco agisce inibendo selettivamente e in modo irreversibile l’enzima cicloossigenasi (COX-1 e COX-2), impedendo la conversione dell’acido arachidonico in prostaglandine e trombossano A2. Questa inibizione spiega:
- L’effetto analgesico: riduzione della sensibilità dei recettori del dolore
- L’effetto antipiretico: normalizzazione della regolazione termica ipotalamica
- L’effetto antinfiammatorio: diminuzione della vasodilatazione e permeabilità capillare
- L’effetto antiaggregante: inibizione irreversibile dell’aggregazione piastrinica (dose bassa)
Indicazioni terapeutiche
L’acido acetilsalicilico è indicato per il trattamento di:
- Stati dolorosi di varia origine: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari, lombalgie
- Stati febbrili: riduzione della temperatura corporea in corso di affezioni febbrili
- Processi infiammatori: artrite reumatoide, osteoartrite, gotta acuta (dosi elevate)
- Profilassi cardiovascolare: prevenzione secondaria di infarto del miocardio e ictus ischemico, prevenzione di trombosi venosa e embolia polmonare in pazienti ad alto rischio
- Sindrome di Reye: precauzione specifica nei bambini con infezioni virali (controindicato)
2. Cosa deve sapere prima di prendere l’acido acetilsalicilico
Controindicazioni
Non prendere l’acido acetilsalicilico nei seguenti casi:
- Ipersensibilità nota all’acido acetilsalicilico, ad altri salicilati o ad uno qualsiasi degli eccipienti
- Predisposizione ad attacchi di asma bronchiale, orticaria o riniti acute indotte da FANS o sostanze con azione simile (in particolare analgesici antinfiammatori)
- Ulcerazione e sanguinamento attivo del tratto gastrointestinale
- Tendenza alle emorragie (trombocitopenia, emofilia, ipoprothrombinemia)
- Grave insufficienza epatica o renale
- Scompenso cardiaco grave non controllato
- Gravidanza (terzo trimestre) – vedere sezione gravidanza
- Bambini e adolescenti con infezioni virali (rischio sindrome di Reye)
- Interventi di chirurgia maggiore programmata (sospensione 5-7 giorni prima)
Avvertenze e precauzioni
ATTENZIONE: L’uso di acido acetilsalicilico può aumentare il rischio di sanguinamento. Si raccomanda cautela in pazienti con storia di ulcera peptica, pazienti anziani, e in coloro che assumono contemporaneamente anticoagulanti o altri farmaci che possono aumentare il rischio emorragico.
Prima di iniziare il trattamento, informi il medico se:
- Ha storia di disturbi gastrointestinali (gastriti, ulcere)
- Assume farmaci anticoagulanti (warfarin, eparine)
- Ha problemi di pressione sanguigna non controllati
- Soffre di asma (il farmaco può indurre broncospasmo)
- Ha disfunzioni epatiche o renali
- Deve sottoporsi a interventi chirurgici, anche minori (estrazione dentaria)
- Ha deficit enzimatici (G6PD – favismo)
Interazioni con altri medicinali
L’acido acetilsalicilico può interagire con numerosi farmaci. La tabella seguente riporta le interazioni più significative:
| Farmaco/Classe | Tipo di interazione | Effetto clinico | Raccomandazione |
|---|---|---|---|
| Anticoagulanti orali (Warfarin) | Additivo/Aumento effetto | Rischio elevato di sanguinamento | Monitoraggio INR frequente; evitare o usare con estrema cautela |
| Eparine | Sinergico | Aumento rischio emorragico | Riduzione dosaggio e controllo parametri coagulazione |
| Metotrexato (dosi >15 mg/sett) | Riduzione escrezione renale | Tossicità ematologica ed epatica | Evitare combinazione; se necessario, monitoraggio livelli ematici |
| FANS (Ibuprofene, Naproxene) | Competizione siti legame | Diminuzione effetto antiaggregante; aumento tossicità GI | Evitare associazione cronica; distanziare somministrazioni |
| Inibitori ACE (Enalapril, Captopril) | Riduzione prostaglandine renali | Diminuzione effetto antiipertensivo; rischio insufficienza renale | Monitoraggio funzione renale e pressione |
| Diuretici (Furosemide) | Riduzione escrezione acido urico | Diminuzione effetto diuretico; possibile iperuricemia | Monitoraggio equilibrio idroelettrolitico |
| Antidiabetici orali (Sulfaniluree) | Spostamento dalle proteine | Iperglicemia o ipoglicemia imprevedibile | Monitoraggio glicemico frequente |
| Corticosteroidi sistemici | Additivo | Aumento rischio ulcerazione gastrointestinale | Uso concomitante solo sotto stretto controllo medico |
| Alcol etilico | Additivo | Aumento rischio emorragia gastrointestinale; irritazione mucosa | Evitare consumo durante trattamento |
| Inibitori selettivi ricaptazione serotonina (SSRI) | Inibizione funzione piastrinica | Aumento rischio sanguinamento gastrointestinale | Cautela; considerare protezione gastrica |
Gravidanza e allattamento
Gravidanza:
- I trimestre: Da evitare. Studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di malformazioni dopo uso di FANS nei primi mesi di gravidanza.
- II trimestre: Usare solo se strettamente necessario e alla minima dose efficace per la minima durata possibile.
- III trimestre: Controindicato. L’uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine può provocare:
- Chiusura prematura del dotto arterioso di Botallo con ipertensione polmonare fetale
- Dysfunzione renale fetale che può progredire in insufficienza renale con oligoidramnios
- Inibizione delle contrazioni uterine, ritardo del parto, aumento sanguinamento materno
Allattamento: L’acido acetilsalicilico e i suoi metaboliti passano in piccole quantità nel latte materno. Sebbene a dosi occasionali non siano previsti effetti avversi sul lattante, l’uso prolungato o a dosi elevate può causare effetti avversi (sanguinamento, metabolismo disturbato). Si consiglia di evitare l’uso prolungato durante l’allattamento.
Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
A dosi terapeutiche normali, l’acido acetilsalicilico non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Tuttavia, in caso di vertigini, sonnolenza o visione offuscata (effetti rari ma possibili), il paziente deve astenersi da attività che richiedono attenzione e prontezza di riflessi.
3. Come prendere l’acido acetilsalicilico
Seguire sempre le istruzioni del medico o del farmacista. In caso di dubbi, consultare il medico o il farmacista.
Posologia
La dose dipende dall’indicazione, dall’età del paziente e dalla risposta clinica. Di seguito le linee guida generali:
Uso analgesico-antipiretico (adulti e adolescenti >16 anni)
| Condizione | Dose singola | Massima giornaliera | Intervallo |
|---|---|---|---|
| Dolore lieve-moderato | 300-600 mg | 3-4 g (divise in 3-4 dosi) | Ogni 4-6 ore |
| Febre | 300-500 mg | 3 g | Ogni 4-6 ore al bisogno |
| Emicrania acuta | 900-1000 mg | 4 g | Singola dose o ripetibile dopo 4 ore |
Uso antinfiammatorio (adulti)
| Patologia | Dose iniziale | Dose di mantenimento | Note |
|---|---|---|---|
| Artrite reumatoide | 2-3 g/die | 4-6 g/die (divise in 4-5 dosi) | Sotto controllo medico specialistico |
| Osteoartrite | 3 g/die | 3-4 g/die | Valutare beneficio/rischio per effetti GI |
| Gotta acuta | 2-3 g/die | Graduale riduzione dopo risposta | Non per uso prolungato |
Uso antiaggregante (cardioprotezione)
| Indicazione | Dose giornaliera | Note |
|---|---|---|
| Prevenzione secondaria infarto | 75-100 mg/die | Preferibilmente al mattino a stomaco vuoto |
| Prevenzione ictus TIA | 75-300 mg/die | Dosaggio personalizzato in base al rischio |
| Sindrome coronarica acuta | 150-300 mg/die (carico iniziale 300mg) | Da associare a clopidogrel (terapia duplice) |
Pazienti anziani (>65 anni)
Iniziare con la dose minima efficace (300 mg) per ridurre il rischio di effetti avversi, in particolare emorragie gastrointestinali. Non superare i 2 g/die senza supervisione medica.
Modalità di somministrazione
- Compresse/Granulato: Assumere con abbondante liquido (acqua, latte). Le compresse rivestite (gastroresistenti) devono essere deglutite intere senza masticare.
- Compresse effervescenti: Sciogliere completamente in un bicchiere d’acqua; assumere a stomaco pieno per ridurre irritazione gastrica.
- Supposte: Uso rettale quando la via orale è controindicata (nausea, vomito, ulcere orali).
Tempistiche: Per uso analgesico/antipiretico, assumere al bisogno. Per uso antinfiammatorio, assumere a intervalli regolari per mantenere livelli ematici stabili. Per uso cardiologico, assumere sempre alla stessa ora (preferibilmente mattino).
Durata del trattamento
- Dolore/febbre: Non superare 3-5 giorni consecutivi senza consulto medico
- Patologie infiammatorie croniche: Durata stabilita dal medico reumatologo
- Cardioprotezione: Terapia cronica, potenzialmente a vita
Sovradosaggio
Il sovradosaggio di acido acetilsalicilico è una emergenza medica potenzialmente letale (soprattutto nei bambini).
- Sintomi di intossicazione lieve-moderata:
- Capogiri, ronzio nelle orecchie (tinnitus), sudorazione, nausea, vomito, cefalea, confusione mentale, iperventilazione
- Sintomi di intossicazione grave:
- Febbre, disidratazione, coma, convulsioni, edema polmonare, insufficienza renale, squilibrio acido-base (alcalosi respiratoria seguita da acidosi metabolica), ipoglicemia
Interventi terapeutici: Lavanda gastrica entro 2-4 ore, carbone attivo, correzione equilibrio elettrolitico e acido-base, emodialisi in casi gravi, alcalinizzazione urinaria per aumentare eliminazione salicilato.
4. Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, l’acido acetilsalicilico può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.
Classificazione per frequenza
| Sistema/Organo | Molto comune (>1/10) | Comune (1/100 – 1/10) | Non comune (1/1000 – 1/100) | Raro (1/10000 – 1/1000) | Molto raro (<1/10000) |
|---|---|---|---|---|---|
| Apparato gastrointestinale | Disturbi gastrici, nausea | Dolore addominale, ulcera peptica, gastrite | Emorragia gastrointestinale (ematemesi, melena) | Perforazione intestinale, esofagite | Stenosi pilorica, colite ischemica |
| Sistema emopoietico | – | – | Anemia da perdita di sangue | Trombocitopenia, leucopenia | Agranulocitosi, anemia emolitica (pazienti con G6PD deficit) |
| Sistema nervoso centrale | – | Capogiro, tinnitus (a dosi elevate) | Ipacusia transitoria, cefalea | Edema cerebrale (bambini) | Convulsioni, coma |
| Apparato respiratorio | – | Broncospasmo (pazienti sensibili) | Rinite, edema laringeo | Asma indotto da aspirina (sindrome triade Samter) | Edema polmonare (intossicazione) |
| Apparato cardiocircolatorio | – | Sanguinamento prolungato post-operatorio | Ipotensione, tachicardia | Edema, insufficienza cardiaca | Shock, arresto cardiaco |
| Epato-biliare | – | Aumento transaminasi | Epatite | Insufficienza epatica | Necrosi epatica fulminante |
| Renale e urinario | – | – | Insufficienza renale, proteinuria | Nefrite interstiziale | Necrosi papillare renale |
| Pelle e tessuto sottocutaneo | – | Eruzioni cutanee, prurito | Angioedema, orticaria | Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica | Dermatite esfoliativa, porpora di Henoch-Schönlein |
| Metabolismo | – | – | Iperuricemia | Iponatremia, ipokaliemia | Sindrome di Reye (bambini) |
Reazioni avverse particolarmente gravi
Sindrome di Reye: Rara ma grave sindrome che colpisce bambini e adolescenti durante l’assunzione di salicilati in corso di infezioni virali (influenza, varicella). Si manifesta con vomito persistente, letargia profonda, disorientamento, convulsioni, ipoglicemia, edema cerebrale. Può essere fatale.
Sanguinamento gastrointestinale: Può manifestarsi con vomito di sangue rosso scuro o “a fondo di caffè”, o emissione di feci nere e catramose (melena). Richiede immediata sospensione del farmaco e consulto medico urgente.
Segnalazione degli effetti indesiderati: Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, contatti il medico o il farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente all’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) tramite il sistema di farmacovigilanza.
5. Come conservare l’acido acetilsalicilico
Conservare il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usare questo medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione dopo “SCAD.” o “EXP”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.
Condizioni di conservazione specifiche
- Temperatura: Non superiore ai 25°C. Conservare in luogo asciutto e fresco.
- Luce: Proteggere dalla luce diretta del sole. Conservare nella confezione originale.
- Umidità: Proteggere dall’umidità (specialmente compresse effervescenti e granulati). Non rimuovere i contenitori di essiccante dalle confezioni.
- Compresse effervescenti: Mantenere il flacone ben chiuso.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
Composizione
Principio attivo: Acido acetilsalicilico
Eccipienti:
- Cellulosa microcristallina
- Amido di mais
- Acido citrico anidro (per compresse effervescenti)
- Bicarbonato di sodio (per compresse effervescenti)
- Polividone
- Talco
- Acido stearico
- Rivestimento: ipromellosa, macrogol, diossido di titanio (E171)
Descrizione dell’aspetto e dimensioni
Compresse bianche o biancastre, rotonde, biconvesse, con eventuale incisione per la suddivisione. Compresse effervescenti bianche, rotonde, solubili in acqua con effervescenza.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
[Nome dell’Azienda Farmaceutica]
[Indirizzo]
[CAP, Città, Paese]
Produttore responsabile della produzione
[Nome del produttore]
[Indirizzo stabilimento]
Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo (SEE) con le seguenti denominazioni:
- Italia: Acido Acetilsalicilico [Nome commerciale]
- Francia: Acide Acétylsalicylique
- Germania: Acetylsalicylsäure
- Spagna: Ácido Acetilsalicílico
7. Informazioni farmacologiche dettagliate
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Farmacodinamica
L’acido acetilsalicilico è un derivato dell’acido salicilico che agisce come inibitore irreversibile dell’enzima cicloossigenasi (COX), bloccando la sintesi di prostaglandine, prostacicline e trombossano A2 dal precursore acido arachidonico.
Selettività: A basse dosi (<300 mg/die) inibisce preferibilmente l'isoforma COX-1, responsabile della produzione di trombossano A2 nelle piastrine. A dosi più elevate (>3 g/die) inibisce anche COX-2, responsabile degli effetti antinfiammatori.
Durata dell’effetto antiaggregante: Poiché le piastrine non sono in grado di sintetizzare nuovi enzimi COX-1, l’effetto antiaggregante persiste per tutta la vita della piastrina (7-10 giorni), anche se i livelli plasmatici del farmaco sono bassi.
Farmacocinetica
- Assorbimento:
- Rapido e quasi completo dal tratto gastrointestinale superiore. Picco plasmatico entro 1-2 ore (compresse normali), 3-4 ore (formulazioni gastroprotette). Biodisponibilità circa 50% (effetto di primo passaggio epatico).
- Distribuzione:
- Volume di distribuzione 10 L. Si lega all’albumina plasmatica (80-90%). Penetra nella barriera emato-encefalica, liquido sinoviale, tessuti fetali e latte materno.
- Metabolismo:
- Idrolisi rapida a salicilato (acido salicilico) da parte di esterasi epatiche e plasmatiche. Il salicilato viene poi coniugato con glicina (formando acido salicilurico) e con acido glucuronico. Metabolismo saturable (cinetica di ordine zero a dosi elevate).
- Emivita:
- Acido acetilsalicilico: 15-20 minuti. Salicilato: 2-3 ore a dosi basse, fino a 15-30 ore a dosi elevate (saturazione metabolica).
- Eliminazione:
- Renale (80% come metaboliti coniugati, 10% acido salicilico libero). pH urinario influisce sull’escrezione (alcalinizzazione aumenta escrezione di 10-20 volte).
Dati preclinici di sicurezza
Studi tossicologici hanno evidenziato irritazione gastrica e ulcerazione nei modelli animali a dosi multiple di quelle terapeutiche. Non ci sono evidenze di carcinogenicità. Studi di tossicità sulla riproduzione hanno evidenziato malformazioni fetali (cranioschisi) a dosi elevate nei roditori, coerenti con gli effetti teratogeni noti nell’uomo.
8. Istruzioni per l’uso corretto
- Verificare sempre la data di scadenza prima dell’uso.
- Non assumere il farmaco a stomaco vuoto se si ha storia di gastriti (tranne che per uso cardiologico specifico).
- In caso di uso antidolorifico, assumere alla prima comparsa del dolore; l’attesa riduce l’efficacia.
- Non associare ad altri FANS senza indicazione medica.
- Sospendere 5-7 giorni prima di interventi chirurgici programmati (anche dentistici estrattivi), salvo diversa indicazione del cardiologo in caso di stent recente.
- Conservare il diario delle assunzioni in caso di terapia cronica.
Data di ultima revisione del testo: [Data]
Versione del bugiardino: 4.2
Fonte: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) – Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) e Foglio Illustrativo aggiornato secondo le linee guida europee.








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