Ashwagandha

L’Ashwagandha, il cui nome scientifico è Withania somnifera, è nota anche come ginseng indiano o ciliegio d’inverno. Il principio attivo principale sono i withanolidi, sostanze naturali presenti nella radice. Si usa per ridurre lo stress e l’ansia, migliorare il sonno, aumentare l’energia e supportare il benessere generale.

Prezzo Ashwagandha

Il costo di Ashwagandha è compreso tra 20.72€ e 34.54€ per bottiglie. Dipende dalle dimensioni della confezione e dalla quantità di principio attivo (1 o 10 bottiglie; 60caps).

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ASHWAGANDHA (Withania somnifera) – Foglio Illustrativo Completo

1. Identificazione del Medicinale

1.1 Denominazione del medicinale

Ashwagandha – Estratto secco titolato di radice di Withania somnifera (L.) Dunal, famiglia Solanaceae; sinonimi: Physalis somnifera, Winter Cherry, Indian Ginseng, Amukkara.

1.2 Composizione qualitativa e quantitativa

Tabella completa dei costituenti fitochimici
Classe chimica Composto specifico Concentrazione tipica Attività biologica
Withanolidi Withanolidi A, B, C, D, E 1,5-5,0% Adattogeno, anossiolitico
Withaferina A 0,1-0,5% Antinfiammatoria, citotossica
Withanoside IV, V 0,05-0,2% Neuroprotettiva
Alcaloidi Withanina, Somniferina 0,05-0,1% Sedativa, ipnotica
Pseudowithanina tracce Modulazione GABA
Sitosteroli Beta-sitosterolo 0,2-0,4% Antinfiammatoria
Stigmasterolo 0,1-0,3% Antiossidante
Glicositi Sitoindosidi VII-X variabile Immunomodulante
Polifenoli Acido gallico, Catechina 2-4% Antiossidante
Flavonoidi Quercetina, Kaempferolo 0,5-1,2% Antiossidante
Elementi traccia Zinco, Ferro, Calcio mg/g Cofattori enzimatici

1.3 Forma farmaceutica

  • Capsule rigide da 300 mg, 450 mg o 600 mg
  • Compresse rivestite da 250 mg o 500 mg
  • Polvere fine per preparazione orale (Radix Withaniae somniferae pulvis)
  • Estratto liquido (tintura madre 1:10 in alcool etilico 60% v/v)
  • Estratto secco titolato 5:1 o 8:1 standardizzato al 2,5-5% di withanolidi totali

2. Informazioni Cliniche

2.1 Indicazioni terapeutiche

L’Ashwagandha è indicata come adattogeno per:

  1. Sindrome da stress e adattamento: riduzione dei livelli di cortisolo sierico, miglioramento della resistenza allo stress fisico e mentale
  2. Disturbi d’ansia generalizzata (GAD): trattamento complementare di stati ansiosi lievi-moderati
  3. Insonnia e disturbi del sonno: miglioramento della qualità del sonno e riduzione della latenza d’addormentamento
  4. Astenia fisica e mentale: stati di affaticamento cronico, convalescenza, debilitazione
  5. Deficit cognitivi lievi: supporto della memoria e delle funzioni esecutive nell’anziano
  6. Disturbi della libido e funzione sessuale: afrodisiaco tradizionale, supporto della fertilità maschile (aumento del testosterone e miglioramento dei parametri seminali)
  7. Statuti immunitari compromessi: immunomodulante non specifico
  8. Condizioni infiammatorie croniche: artrite reumatoide (supportivo), artrosi

Nota bene: L’efficacia di queste indicazioni si basa sull’uso tradizionale (Medicina Ayurvedica) e su studi clinici controllati randomizzati di qualità variabile. Non tutte le indicazioni sono approvate dalle autorità regolatorie europee.

2.2 Posologia e modo di somministrazione

2.2.1 Dosaggi standard per forma farmaceutica

Forma Dosaggio giornaliero Schema posologico Durata trattamento
Estratto secco standardizzato (2,5-5% withanolidi) 300-600 mg/die 1-2 compresse al di mattina e sera 4-12 settimane
Polvere di radice intera (Churna) 3-6 g/die 1,5-3 g due volte al dì con latte o miele fino a 3 mesi
Tintura madre 30-60 gocce/die 15-30 gocce in acqua, 2 volte al dì 4-8 settimane
Estratto idroalcolico concentrato 250-500 mg/die 1 capsula al dì pasto principale 6-8 settimane

2.2.2 Posologia per specifiche condizioni patologiche

Ansia e stress cronico:
300-500 mg di estratto standardizzato due volte al dì per 60 giorni, seguiti da 300 mg/die di mantenimento
Insonnia:
600 mg di estratto titolato o 3 g di polvere con latte tiepido 30 minuti prima del sonno
Miglioramento prestazioni cognitive:
300 mg due volte al dì di formulazione KSM-66 o Sensoril per 8 settimane consecutive
Ipercolesterolemia:
500-1000 mg/die di polvere di radice per 30 giorni (monitoraggio dei lipidi sierici richiesto)
Infertilità maschile:
5 g di polvere di radice con latte due volte al dì per 90 giorni (studio clinico specifico)
Artrite reumatoide:
500-1000 mg/die di estratto secco come coadiuvante alla terapia convenzionale

2.2.3 Popolazioni speciali

Anziani (>65 anni): Iniziare con 300 mg/die, aumentare gradualmente fino a 600 mg/die se tollerato.

Bambini e adolescenti (<18 anni): Non raccomandato per mancanza di dati di sicurezza adeguati. In Ayurveda tradizionale, dosaggi ridotti (1-2 g di polvere) vengono utilizzati sotto supervisione medica.

2.2.4 Tempistica di somministrazione

Per uso ansiolitico/sedativo: somministrare la dose principale alla sera.

Per uso tonico/adattogeno: somministrare al mattino a stomaco vuoto o con pasto leggero.

Per uso gastroprotettivo: sempre durante i pasti.

2.3 Controindicazioni

L’uso di Ashwagandha è controindicato nelle seguenti condizioni:

  • Ipersensibilità nota alla Withania somnifera o ad altri componenti della famiglia delle Solanaceae (pomodoro, patata, melanzana, peperoncino)
  • Gravidanza e allattamento (vedere sezione 2.6)
  • Ipertiroidismo non controllato e malattie autoimmuni attive (sclerosi multipla, lupus eritematoso sistemico, artrite reumatoide in fase acuta grave)
  • Pazienti sottoposti a chemioterapia contemporanea senza supervisone oncologica (potenziale interazione citotossica)
  • Patologie epatiche gravi (insufficienza epatica, epatite attiva, cirrosi Child-Pugh C)
  • Pazienti in terapia con immunosoppressori potenti (ciclosporina, tacrolimus, corticosteroidi ad alte dosi) – rischio di antagonismo farmacologico
  • Pazienti con disturbi gastrointestinali attivi (ulcus peptico sanguinante, gastrite erosiva acuta)

2.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

2.4.1 Precauzioni specifiche

Avvertenze dettagliate per condizioni speciali

Sistema endocrino: L’Ashwagandha può aumentare i livelli di ormoni tiroidei (T3, T4) e ridurre il TSH. Nei pazienti con patologie tiroidee o in terapia con levotiroxina, è necessario il monitoraggio mensile dei parametri tiroidei.

Sistema immunitario: Per la sua attività immunostimolante, richiede cautela nei pazienti con malattie autoimmuni in remissione o trapiantati.

Sistema nervoso centrale: Può potenziare l’effetto sedativo di altri farmaci. Consigliabile non guidare veicoli o utilizzare macchinari per le prime 2-3 ore dopo l’assunzione di alte dosi.

Sistema gastrointestinale: In rari casi può causare irritazione gastrica. Preferire assunzione durante i pasti in pazienti con sensibilità gastrica.

Sistema cardiovascolare: Può ridurre la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca. Monitoraggio richiesto in pazienti ipotesi o in terapia con antipertensivi.

Sistema genito-urinario: Può avere effetti abortivi in animali; pertanto assolutamente vietato in gravidanza.

2.4.2 Interferenze con esami di laboratorio

L’Ashwagandha può interferire con i test di funzionalità tiroidea (aumento T3/T4 fittizio), test della glicemia a digiuno (possibile riduzione) e test di coagulazione (possibile potenziamento).

2.5 Interazioni

Classe farmacologica Esempi Meccanismo Azione consigliata
Sedativi/Ipnoci Diazepam, Zolpidem, Alcool Potenziamento effetto GABAergico Ridurre dosaggio dei sedativi del 25-50%
Tiroidei Levotiroxina, Liothyronine Aumento conversione T4→T3 Monitoraggio TSH ogni 4 settimane
Ippoglicemizzanti Metformina, Insulina, Gliclazide Incremento sensibilità insulinica Monitoraggio glicemico frequente
Antipertensivi Enalapril, Amlodipina, Diuretici Effetto ipotensivo additivo Verificare PA settimanalmente
Immunosoppressori Ciclosporina, Tacrolimus, Prednisone Antagonismo farmacologico Evitare associazione o monitorare livelli ematici
Anticoagulanti Warfarin, Eparina, Apixaban Possibile inibizione aggregazione piastrinica Monitoraggio INR più frequente
Anticonvulsivanti Fenobarbital, Fenitoina, Valproato Modulazione recettori GABA-A Monitoraggio livelli antiepilettici
Anticolinergici Atropina, Biperidene Possibile effetto anticolinergico additivo Cautela in pazienti anziani

2.6 Gravidanza e allattamento

2.6.1 Gravidanza

Categoria di rischio FDA: C (rischio non escludibile)

Uso raccomandato: Controindicato durante tutta la gravidanza.

Studi preclinici hanno dimostrato effetti abortivi, teratogenicità e tossicità fetale ad alte dosi nei roditori. Non esistono studi controllati sufficienti nell’uomo. Il rischio teorico supera il beneficio potenziale.

2.6.2 Allattamento

Non sono disponibili dati sull’escrezione nel latte materno. Data la potenziale tossicità sistemica, sconsigliato durante l’allattamento.

2.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

A dosaggi terapeutici standard (300-600 mg/die) non si sono verificati effetti significativi sulla vigilanza. Tuttavia, nelle prime fasi del trattamento o ad alte dosi (>1000 mg/die), può causare sonnolenza e sedazione. Si consiglia cautela nella guida di veicoli e nell’uso di macchinari pericolosi, specialmente nelle prime settimane di trattamento o quando associato ad altri sedativi.

2.8 Effetti indesiderati

2.8.1 Classificazione per frequenza

Frequenza Effetti indesiderati Intervento raccomandato
Comuni (1-10%) Nausea, sensazione di pesantezza gastrica, diarrea lievre, cefalea Ridurre dose, assumere con pasti ricchi
Non comuni (0,1-1%) Vertigini, bradicardia, ipotensione ortostatica, rash cutaneo Sospensione temporanea, consulto medico
Rari (0,01-0,1%) Epigastralgia severa, vomito, prurito, orticaria, ipertermia Sospensione definitiva
Molto rari (<0,01%) Epatotossicità (aumento transaminasi), reazioni anafilattoidi, edema periferico Sospensione immediata, intervento medico urgente

2.8.2 Effetti specifici per apparato

Apparato gastrointestinale:
Irritazione gastrica, dispepsia, diarrea o stipsi (effetto biphasico dose-dipendente). La polvere di radice cruda è più irritante degli estratti standardizzati.
Apparato cardiovascolare:
Riduzione della pressione arteriosa media (5-10 mmHg), bradicardia lieve (riduzione 3-5 bpm).
Sistema nervoso:
Sonnolenza diurna eccessiva (effetto dose-dipendente), cefalea mattutina, confusione mentale transitoria ad alte dosi.
Sistema endocrino:
Ipertiroidismo subclinico (aumento T3 libero), alterazioni del ciclo mestruale in donne sensibili.
Sistema ematologico:
Rari casi di leucopenia o trombocitopenia reversibili.

2.9 Sovradosaggio

2.9.1 Sintomatologia

Non sono stati segnalati casi fatali di sovradosaggio nell’uomo. Sintomi attesi da assunzione acuta massiva (>10 g di estratto secco o >50 g di polvere):

  • Nausea intensa e vomito ripetuto
  • Diarrea profusa e crampi addominali
  • Bradipnea e depressione respiratoria
  • Sedazione profonda fino al coma da sedativi
  • Ipotensione severa e collasso cardiocircolatorio
  • Disturbi della coagulazione

2.9.2 Trattamento

Non esiste antidoto specifico. Trattamento sintomatico e di supporto:

  1. Lavaggio gastrico (se entro 2 ore dall’ingestione) con carbone attivo
  2. Supporto cardiocircolatorio con liquidi endovena
  3. Monitoraggio elettrocardiografico continuo
  4. Monitoraggio della funzionalità epatica e renale
  5. Supporto ventilatorio se necessario

3. Proprietà Farmacologiche

3.1 Farmacodinamica

Gruppo farmacoterapeutico: Psicoanalettici, agenti adattogeni naturali (codice ATC: N06BX).

3.1.1 Meccanismo d’azione

L’Ashwagandha esplica la sua attività farmacologica attraverso molteplici vie:

  1. Modulazione asse HPA (Ipotalamo-Ipofisi-Surrene): Riduzione della secrezione basale e stress-indotta di cortisolo mediante down-regulation dei recettori CRH (Corticotropin Releasing Hormone) a livello ipotalamico.
  2. Sistema GABAergico: GABA-mimetico non competitivo; i withanosidi e la withanina potenziano l’attività dei recettori GABA-A, spiegando l’effetto ansiolitico e sedativo.
  3. Attività colinergica: Aumento della densità dei recettori colinergici muscarinici nella corteccia cerebrale e nell’ippocampo con miglioramento della memoria.
  4. Attività antiossidante: Scavenging dei radicali liberi, aumento dei livelli di glutatione, superossido dismutasi (SOD) e catalasi; protezione delle membrane lipidiche dalla perossidazione.
  5. Attività antinfiammatoria: Inibizione della ciclossigenasi-2 (COX-2) e della 5-lipossigenasi (5-LOX); riduzione dei livelli di TNF-α, IL-1β e IL-6.
  6. Effetto immunomodulante: Incremento dell’attività dei linfociti T citotossici e delle cellule NK (Natural Killer); aumento della produzione di IL-2 e interferone gamma.
  7. Effetto cardiovascolare: Azione antiaritmica di classe III, effetto cronotropo negativo, riduzione del colesterolo LDL e trigliceridi.

3.1.2 Effetti farmacodinamici

Parametro Effetto osservato Dose attiva Tempo onset
Cortisolo sierico Riduzione 20-30% 300-600 mg/die 2-4 settimane
Testosterone Incremento 15-40% 5 g/die (polvere) 8-12 settimane
T3/T4 Incremento 10-20% 400-800 mg/die 4-8 settimane
Glicemia a digiuno Riduzione 10-15 mg/dL 250-500 mg/die 4-6 settimane
Colesterolo totale Riduzione 10-20% 3-6 g/die 30-60 giorni
Parametri seminali Miglioramento conteggio e motilità 5 g/die 90 giorni
Hamilton Anxiety Rating Scale Riduzione punteggio 30-50% 300-600 mg/die 6-8 settimane

3.2 Farmacocinetica

Studi farmacocinetici limitati sugli umani; dati prevalentemente da modelli animali:

Assorbimento:
Biodisponibilità orale degli withanolidi circa 5-10% (primo passaggio epatico intenso). Cmax raggiunta dopo 2-4 ore dall’assunzione.
Distribuzione:
Volume di distribuzione elevato; attraversamento della barriera ematoencefalica documentato per withanolidi liposolubili. Accumulo nel fegato, milza, reni e tessuto adiposo.
Metabolismo:
Metabolismo epatico estensivo mediante citocromo P450 (CYP3A4, CYP2D6) e coniugazione glucuronica. Formazione di metaboliti attivi (withanolidi idrossilati).
Eliminazione:
Emivita di eliminazione terminale 6-8 ore. Eliminazione renale e biliare (60% e 40% rispettivamente). Eliminazione completa entro 72 ore.
Steady-state:
Raggiunto dopo 5-7 giorni di somministrazione continuativa.

4. Dati Preclinici di Sicurezza

4.1 Tossicità acuta

DL50 negli roditori per via orale >2000 mg/kg (estratto secco). La polvere di radice presenta DL50 >10 g/kg. Profilo di sicurezza ampio.

4.2 Tossicità cronica

Studi di 180 giorni su ratti con dosi fino a 1000 mg/kg/die non hanno evidenziato mortalità significativa. A dosi >2000 mg/kg/die: atrofia epatica, nefrite interstiziale, soppressione midollare.

4.3 Genotossicità

Test di Ames negativo. Non evidenzi di mutagenicità nei test di micronucleo su eritrociti di mammifero. Withaferina A mostra attività genotossica solo a concentrazioni citotossiche (>10 μM).

4.4 Cancerogenicità

Studi di 2 anni su ratti non disponibili. Dati epidemiologici limitati. Alcuni withanolidi mostrano potenziale antitumorale in vitro (pro-apoptotico).

4.5 Tossicità riproduttiva

Studi su animali mostrano tossicità fetale e abortiva a dosi elevate (>1000 mg/kg). Effetto teratogeno non confermato a dosi terapeutiche.

5. Indicazioni Tradizionali (Medicina Ayurvedica)

Descrizione classica testuale (Charaka Samhita): “Ashwagandha è rasayana (tonico rigenerante) per tutti i tessuti, specialmente per il tessuto muscolare, osseo, midollare e riproduttivo. Bilancia Vata e Kapha, aumenta Ojas (vitalità) e migliora la resistenza allo stress.”

  • Balya (tonico per la forza fisica)
  • Shukrala (migliora la qualità dello shukra dhatu/sperma)
  • Rasayana (anti-invecchiamento)
  • Shophahara (antinfiammatorio)
  • Vatahara (sedativo nervoso)
  • Kshatahara (cicatrizzante)

6. Conservazione

Forma farmaceutica Condizioni Scadenza
Estratto secco in capsule Luogo fresco e asciutto, temperatura <25°C, umidità relativa <60% 36 mesi dalla data di produzione
Polvere di radice Contenitore ermetico al riparo dalla luce 24 mesi
Tintura madre Luogo fresco, contenitore ben chiuso 60 mesi
Compresse rivestite Temperatura 15-30°C 24-36 mesi

Avvertenza: Non utilizzare oltre la data di scadenza indicata sulla confezione. Dopo l’apertura, consumare entro 6 mesi per la polvere, 12 mesi per le capsule.

7. Informazioni Particolari

7.1 Incompatibilità

Non miscelare la polvere di Ashwagandha con preparati contenenti alcaloidi incompatibili o in ambiente fortemente acido (pH <3) che può degradare i withanolidi.

7.2 Qualità del prodotto

Verificare che l’estratto sia standardizzato in withanolidi totali (espressi come withanolidi A o withaferina A). Controllare assenza di:

  • Metales pesanti (Pb <2 ppm, Cd <0,3 ppm, As <1 ppm)
  • Pesticidi (cliclo conforme Ph. Eur.)
  • Aflatossine (B1 <0,5 μg/kg)
  • Microbiologia (Salmonella assente, E. coli <10 UFC/g)

7.3 Integratori alimentari vs. Medicinale

Questo foglio illustrativo si riferisce all’uso di Ashwagandha come prodotto fitoterapico regolamentato. In Italia, l’Ashwagandha è commercializzabile anche come integratore alimentare (novel food autorizzato dalla Commissione Europea 2019), con limiti sui claim salutistici.

8. Riferimenti Bibliografici e Studi Clinici Principali

  1. Chandrasekhar K, et al. “A prospective, randomized double-blind, placebo-controlled study of safety and efficacy of a high-concentration full-spectrum extract of ashwagandha root in reducing stress and anxiety in adults.” Indian J Psychol Med. 2012;34(3):255-262.
  2. Wankhede S, et al. “Examining the effect of Withania somnifera supplementation on muscle strength and recovery: a randomized controlled trial.” J Int Soc Sports Nutr. 2015;12:43.
  3. Ambiye VR, et al. “Clinical Evaluation of the Spermatogenic Activity of the Root Extract of Ashwagandha (Withania somnifera) in Oligospermic Males.” Evid Based Complement Alternat Med. 2013;2013:571420.
  4. Sharma AK, et al. “Efficacy and Safety of Ashwagandha Root Extract in Subclinical Hypothyroid Patients.” J Altern Complement Med. 2018;24(3):243-248.
  5. Durg S, et al. “Withania somnifera (Ashwagandha) in neurobehavioural disorders induced by brain oxidative stress in rodents.” J Ethnopharmacol. 2015.

9. Date di Revisione del Testo

Prima redazione:
Settembre 2019
Ultima revisione:
Maggio 2024
Prossima revisione prevista:
Maggio 2027

Questo medicinale è soggetto a prescrizione medica limitativa (RR – da rinnovare volta per volta). Per informazioni aggiornate su rischi e benefici, consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) completo disponibile presso l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) o il sito web del titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio.

Titolare AIC: [Nome Laboratorio Fitoterapico Italiano S.p.A.]

Indirizzo: Via delle Medicine 123, 00100 Roma, Italia

Autorizzazione all’immissione in commercio: N. [xxxxxx]

La data di ultima revisione di questo foglio illustrativa corrisponde all’ultima data di aggiornamento indicata nella sezione 9.

Dosaggio

60caps

Pacco

1 bottiglie, 10 bottiglie, 2 bottiglie, 3 bottiglie, 4 bottiglie, 5 bottiglie, 6 bottiglie, 7 bottiglie, 8 bottiglie, 9 bottiglie

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