Ampicillin

L’Ampicillina è un antibiotico il cui principio attivo è l’ampicillina, una sostanza della famiglia delle penicilline. È nota anche con nomi alternativi come Binotal, Totapen o Principen. Si usa per trattare infezioni batteriche comuni, come quelle delle vie respiratorie, del tratto urinario, della pelle, dell’orecchio e della gola, aiutando l’organismo a combattere i batteri responsabili.

Prezzo Ampicillin

Il costo della Ampicillin varia da 0.23€ a 0.49€ per pillole. Dipende dal formato della confezione e dalla quantità di principio attivo (60 o 360 pillole; 500mg, 250mg).

COD: ampicillin-it Categoria:

Foglio Illustrativo: Ampicillina Triidrato – Informazioni per il paziente

1. Denominazione del Medicinale

Ampicillina Triidrato 500 mg capsule dure

Ampicillina Triidrato 1000 mg compresse rivestite con film

Ampicillina 250 mg/5 ml polvere per sospensione orale

Ampicillina sodica 1000 mg polvere e solvente per soluzione iniettabile

2. Composizione Qualitativa e Quantitativa

Principio attivo

Ogni capsula contiene 500 mg di Ampicillina (come triidrato).

Ogni compressa contiene 1000 mg di Ampicillina (come triidrato).

Ogni flacone di polvere per sospensione orale, una volta ricostituito, contiene 250 mg di Ampicillina per ogni 5 ml.

Ogni flaconciale di polvere per soluzione iniettabile contiene 1000 mg di Ampicillina sodica.

Eccipienti

  • Capsule: lattosio monoidrato, amido di mais, talco, magnesio stearato, gelatina (contenitore), diossido di titanio (E171), ossido di ferro giallo (E172).
  • Compresse: cellulosa microcristallina, povidone K30, croscarmellosa sodica, magnesio stearato, ipromellosa, macrogol 400, diossido di titanio (E171).
  • Sospensione orale: saccarosio, gomma xanthan, aroma di fragola, acido citrico monoidrato, benzoato di sodio, simeticone emulsione, acqua depurata.
  • Iniettabile: acqua per preparazioni iniettabili (solvente).

3. Forma Farmaceutica

Capsula dura, compressa rivestita con film, polvere per sospensione orale, polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare, intravenoso o endoperitoneale.

4. Dati Clinici

4.1 Indicazioni Terapeutiche

L’Ampicillina è un antibiotico appartenente al gruppo delle aminopenicilline, indicato per il trattamento delle seguenti infezioni causate da microrganismi sensibili:

Infezioni respiratorie

  • Faringite acute batteriche
  • Otiti medie acute
  • Sinusiti
  • Acute esacerbazioni di broncopolmonite cronica
  • Pneumonie batteriche (inclusa quella da Haemophilus influenzae)
  • Ascessi polmonari

Infezioni urinarie e genitali

  • Cistiti acute e croniche
  • Pielonefriti
  • Prostatiti batteriche
  • Gonorrea (in combinazione con probenecid)
  • Infezioni ginecologiche post-partum

Infezioni gastrointestinali e biliari

  • Tifo e paratifo (febbre tifoide)
  • Salmonellosi non tifiche
  • Shigellosi
  • Colangiti
  • Colecistiti acute

Infezioni della pelle e dei tessuti molli

  • Celluliti
  • Erispela
  • Impétigine
  • Infezioni da morsi di animali

Infezioni gravi sistemiche

  • Sepsi
  • Meningiti batteriche (in combinazione con un aminoglicoside o un cefalosporina di terza generazione)
  • Endocarditi (profilassi e trattamento)
  • Osteomieliti

Profilassi

Profilassi delle infezioni batteriche in corso di interventi chirurgici ad alto rischio (chirurgia biliare, ginecologica, ortopedica).

4.2 Posologia e Modo di Somministrazione

Posologia generale

La posologia deve essere determinata in base alla gravità dell’infezione, alla sensibilità del microrganismo, all’età del paziente e alla funzionalità renale.

Categoria di pazienti Infezioni moderate Infezioni gravi Modalità di somministrazione
Adulti e adolescenti (>12 anni) 500 mg ogni 6 ore o 1 g ogni 8 ore 1-2 g ogni 4-6 ore (fino a 12 g/die in casi estremi) Orale o parenterale
Bambini (da 6 a 12 anni) 250-500 mg ogni 6 ore 50-100 mg/kg/die divisi in 3-4 dosi Orale o parenterale
Bambini (da 3 mesi a 5 anni) 125-250 mg ogni 6 ore 50 mg/kg ogni 6 ore Orale o parenterale
Lattanti e neonati (0-3 mesi) 25-50 mg/kg/die divisi in 2-3 dosi 50-100 mg/kg/die divisi in 2-3 dosi Parenterale preferibilmente
Anziani (>65 anni) 500 mg ogni 8 ore (con aggiustamenti renali) 1 g ogni 6 ore (con monitoraggio renale) Orale o parenterale

Posologia specifica per patologia

Tifo e paratifo
Adulti: 1-2 g ogni 6 ore per 14 giorni. Bambini: 100-150 mg/kg/die in dosi divise per 14 giorni.
Gonorrea non complicata
3,5 g in dose singola orale, associati a 1 g di probenecid per via orale.
Meningite batterica
200-400 mg/kg/die in endovena continua o in dosi divise ogni 4 ore, associata ad altri antibiotici. Durata minima 10-14 giorni.
Endocardite
2 g ogni 4 ore in endovena per 4-6 settimane, spesso in combinazione con un aminoglicoside.
Listériosi
2 g ogni 4 ore associato a gentamicina.

Modo di somministrazione

Per via orale: Le capsule e le compresse devono essere deglutite intere con abbondante acqua, preferibilmente a stomaco vuoto (mezz’ora prima o due ore dopo i pasti) per ottimizzare l’assorbimento. La sospensione orale deve essere agitata bene prima dell’uso; utilizzare il dosatore fornito.

Per via intramuscolare: Sciogliere il contenuto del flaconciale in 2-4 ml di acqua per preparazioni iniettabili o soluzione fisiologica. Iniettare profondamente nel muscolo gluteo supero-esterno, alternando i siti di iniezione.

Per via intravenosa: Per la somministrazione in bolo, sciogliere in 10 ml di acqua per preparazioni iniettabili e iniettare lentamente (3-5 minuti). Per infusione continua, diluire nella soluzione prevista (soluzione fisiologica, Ringer, glucosata 5%) e somministrare nell’arco di 30-60 minuti.

Durata del trattamento

La durata del trattamento dipende dalla risposta clinica e microbiologica. In generale:

  • Infezioni acute semplici: 5-7 giorni
  • Infezioni urinarie: 7-10 giorni
  • Tifo: almeno 14 giorni
  • Endocardite: 4-6 settimane
  • Osteomielite: 4-6 settimane (con valutazione settimanale)

È fondamentale completare il ciclo terapeutico prescritto anche in caso di miglioramento precoce per prevenire recidive e selezione di ceppi resistenti.

4.3 Controindicazioni

L’uso di Ampicillina è controindicato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità nota all’Ampicillina, ad altre penicilline o ad altri componenti del prodotto.
  • Storia di reazione di ipersensibilità immediata (anafilassi) di gravità grave a qualsiasi beta-lattamico (penicilline, cefalosporine, monobattami, carbapenemi).
  • Pazienti con mononucleosi infettiva (malattia del bacio) o leucemia linfatica in fase attiva (alto rischio di rash amoxicillinico).
  • Neonati con ittero o disturbi della funzione epatica (per la forma iniettabile sodica in caso di elevato contenuto di sodio).

4.4 Avvertenze Speciali e Precauzioni di Impiego

Reazioni di ipersensibilità gravi

Prima di iniziare la terapia con Ampicillina, deve essere raccolta un’accurata anamnesi riguardo le precedenti reazioni di ipersensibilità a penicilline, cefalosporine o altri allergeni. Le reazioni anafilattoidi gravi richiedono immediato trattamento d’emergenza con adrenalina (epinefrina), ossigeno, somministrazione endovenosa di corticosteroidi e mantenimento della pervietà delle vie aeree. In caso di edema angioneurotico che coinvolge la lingua, glottide o laringe, può essere necessaria la tracheotomia.

Colite pseudomembranosa

L’uso di antibiotici di ampio spettro, inclusa l’Ampicillina, può alterare la flora intestinale e portare a sovraccrescimento di Clostridioides difficile (precedentemente Clostridium difficile), con conseguente colite associata ad antibiotici (AAC) che può variare dalla diarrea lieve a colite pseudomembranosa potenzialmente fatale. In caso di diarrea grave, persistente o ematica durante o dopo il trattamento, sospendere immediatamente l’antibiotico e instaurare terapia idonea (vancomicina per os o metronidazolo). I farmaci antiperistaltici sono controindicati.

Insufficienza renale

Nei pazienti con compromissione renale (clearance della creatinina <30 ml/min), la dose o l'intervallo posologico devono essere aggiustati per prevenire accumulo del farmaco e neurotossicità (convulsioni, encefalopatia). Schema di aggiustamento:

  • ClCr 10-30 ml/min: somministrazione ogni 8-12 ore della dose standard
  • ClCr <10 ml/min: somministrazione ogni 12-24 ore
Sodio (forma iniettabile sodica)

Ogni grammo di Ampicillina sodica contiene circa 2,9 mEq (67 mg) di sodio. Da considerare nei pazienti con restrizione sodica (scompenso cardiaco, ipertensione, insufficienza epatica, edemi).

Test diagnostici

L’Ampicillina può interferire con il test di Coombs diretto (falso positivo) e con alcuni metodi colorimetrici per la determinazione del glucosuria (metodo della cupro-solfato, test di Benedict), causando falsi positivi. Si raccomanda l’uso di test enzimatici per glicemia.

Profilassi endocardite batterica

Nei pazienti con valvulopatie cardiache o protesi valvolari che devono essere sottoposti a procedure ad alto rischio di batteriemia (chirurgia dentale, tonsillectomia, ecc.), l’Ampicillina rimane il farmaco di scelta per la profilassi, se non vi è storia di anafilassi a penicilline.

4.5 Interazioni con Altri Medicinali e Altre Forme di Interazione

Medicinale/Classe Effetto interazione Consigli pratici
Probenecid Inibizione del trasporto tubulare renale, aumento dell’emivita e delle concentrazioni plasmatiche dell’Ampicillina (aumento fino al 400% dell’AUC) Può essere sfruttato per aumentare l’efficacia in infezioni gravi (ad es. gonorrea), ma aumenta il rischio di tossicità
Allopurinolo Aumento significativo dell’incidenza di rash cutanei (fino al 30% vs 5% con Ampicillina sola) Monitorare attentamente; considerare terapia alternativa se storia di rash a penicilline
Anticoagulanti orali (Warfarin) Possibile interferenza con la sintesi della vitamina K da parte della flora intestinale; potenziamento dell’effetto anticoagulante Monitorare INR più frequentemente; aggiustare dose anticoagulante
Contraccettivi orali (estrogeni/progestinici) Riduzione dell’efficacia contraccettiva per alterazione della flora intestinale e conseguente riduzione del rientero epatico degli estrogeni Utilizzare metodi contraccettivi aggiuntivi (barrierari) durante il trattamento e per 7 giorni dopo
Methotrexate Aumento dei livelli di methotrexate per riduzione della secrezione tubulare renale e competizione per la via di eliminazione Monitorare tossicità del methotrexate; considerare riduzione dose o sospensione temporanea
Aminoglicosidi (Gentamicina, Tobramicina) Sinergia battericida in vitro contro Enterococcus faecalis e Listeria monocytogenes; incompatibilità fisica chimica se miscelati nello stesso contenitore Somministrare separatamente; non mescellare nella stessa siringa o flebo
Batteriostatici (Tetracicline, Macrolidi, Cloramfenicolo) Antagonismo farmacologico (inibizione della sintesi proteica batterica vs inibizione parete cellulare) Evitare associazione in infezioni gravi
Diuretici dell’ansa (Furosemide) Possibile aumento delle concentrazioni tissutali di Ampicillina per riduzione del volume di distribuzione Effetto generalmente clinicamente non rilevante
Alimenti Ritardo e riduzione dell’assorbimento gastrointestinale (cibi grassi riducono la biodisponibilità del 50%) Somministrare a digiuno per massimizzare l’assorbimento

4.6 Gravidanza e Allattamento

Gravidanza

Categoria A (FDA): Studi controllati in donne nel primo trimestre non hanno dimostrato aumento del rischio di malformazioni fetali rispetto ai controlli. L’Ampicillina attraversa la barriera placentaria e raggiunge concentrazioni terapeutiche nel liquido amniotico e nel cordone ombelicale.

L’uso durante la gravidanza è considerato sicuro ed è indicato per:

  • Prevenzione della trasmissione materno-fetale di Group B Streptococcus (GBS) durante il travaglio
  • Trattamento della listériosi in gravidanza
  • Profilassi della endocardite batterica in corso di travaglio per partorienti a rischio

Tuttavia, l’uso protratto o ripetuto può favorire la colonizzazione neonale da parte di ceppi resistenti o da Candida.

Allattamento

L’Ampicillina è escreta nel latte materno in concentrazioni pari al 10-20% di quelle plasmatiche. Generalmente compatibile con l’allattamento, ma possono verificarsi:

  • Diarrea, candidosi orale o dermatite da pannolino nel lattante
  • Rischio teorico di sensibilizzazione del lattante ai beta-lattamici

In caso di trattamento prolungato, monitorare il lattante per segni di disbiosi intestinale. Sospendere l’allattamento solo in caso di diarrea grave del neonato o candidosi recidivante.

4.7 Effetti sulla Capacità di Guidare Veicoli e sull’Uso di Macchinari

Non sono stati riportati effetti diretti sulla capacità di guidare o usare macchinari. Tuttavia, i pazienti devono essere avvisati che possono verificarsi reazioni avverse come vertigini, confusione mentale o convulsioni (specialmente in caso di sovradosaggio o insufficienza renale), che potrebbero compromettere la capacità di svolgere tali attività.

4.8 Effetti Indesiderati

La sicurezza dell’Ampicillina è stata valutata in oltre 10.000 pazienti durante gli studi clinici e nell’uso post-marketing. La frequenza degli effetti indesiderati è classificata secondo la seguente convenzione:

  • Molto comune (≥1/10)
  • Comune (≥1/100, <1/10)
  • Non comune (≥1/1.000, <1/100)
  • Raro (≥1/10.000, <1/1.000)
  • Molto raro (<1/10.000)
  • Non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Reazioni sistemiche

Molto comuni
  • Eruzione cutanea maculopapulare (rash “amoxicillinico”), spesso associata a mononucleosi o leucemia linfatica, generalmente non allergica e che compare 5-14 giorni dopo l’inizio della terapia
Comuni
  • Nausea, vomito, diarrea
  • Dolore addominale
  • Candidosi orale (stomatite da funghi)
Non comuni
  • Reazioni di ipersensibilità immediate (orticaria, prurito, edema angioneurotico)
  • Elevazione transitoria degli enzimi epatici (AST, ALT, bilirubina)
  • Leucopenia, neutropenia, trombocitopenia (reversibili alla sospensione)
  • Eosinofilia
  • Stomatite, glossite
Rari
  • Anafilassi (shock anafilattico, broncospasmo, laringospasmo)
  • Sindrome di Stevens-Johnson
  • Necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell)
  • Dermatite esfoliativa
  • Anemia emolitica autoimmune
  • Agranulocitosi
  • Trombocitopenia grave con porpora
  • Colite pseudomembranosa
  • Encefalopatia (in caso di insufficienza renale o sovradosaggio)
  • Convulsioni
Molto rari
  • Reazione di Jarisch-Herxheimer (nella terapia della sifilide o del tifo – reazione infiammatoria acuta dovuta alla lisi batterica massiva)
  • Cristalluria con potenziale insufficienza renale acuta (specialmente con urine alcaline e concentrazioni elevate)
  • Interstiziale nefrite
  • Epatite colestatica
  • Meningite asettica

Reazioni a livello del sito di iniezione (forma parenterale)

  • Dolore, indurimento, flebite, tromboflebite (specialmente in endovena)
  • Ascessi al sito di iniezione intramuscolare
  • Necrosi tissutale in caso di extravasamento della soluzione

Segnalazione delle reazioni avverse

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, contatti il medico o il farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza (www.agenziafarmaco.gov.it/it/farmacovigilanza). Segnalando le reazioni avverse, può contribuire a fornire ulteriori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi

I sintomi di sovradosaggio possono includere:

  • Disturbi gastrointestinali severi (nausea, vomito, diarrea intensa)
  • Alterazioni elettrolitiche (ipokaliemia)
  • Neurotossicità: confusione mentale, allucinazioni, convulsioni, encefalopatia (specialmente in pazienti con insufficienza renale o che ricevono dosi >12 g/die)
  • Cristalluria con ematuria e dolore renale

Trattamento

Non esiste un antidoto specifico. Il trattamento è sintomatico e di supporto:

  1. Sospensione immediata del farmaco.
  2. Lavaggio gastrico se la somministrazione è recente (entro 1-2 ore).
  3. Idratazione aggressiva con soluzioni elettrolitiche per prevenire la cristalluria e accelerare l’eliminazione renale (l’Ampicillina è dializzabile; emodialisi efficace nel ridurre i livelli ematici).
  4. Controllo delle convulsioni con benzodiazepine (diazepam endovena) o barbiturici se necessario.
  5. Monitoraggio elettrolitico e renale.

5. Proprietà Farmacologiche

5.1 Proprietà Farmacodinamiche

Gruppo terapeutico: Antibatterici per uso sistemico – Beta-lattamici, penicilline ad ampio spettro – Ampicillina.

Codice ATC: J01CA01

Meccanismo d’azione

L’Ampicillina è una penicillina semisintetica appartenente al gruppo delle aminopenicilline. Il meccanismo d’azione è battericida e consiste nell’inibizione della sintesi della parete cellulare batterica. Il farmaco si lega in modo irreversibile alle proteine di legame della penicillina (PBPs), in particolare le transpeptidasi situate sulla membrana citoplasmatica, impedendo la formazione dei legami crociati del peptidoglicano. Questo provoca l’attivazione degli autolisici batterici e la conseguente lisi cellulare.

L’Ampicillina possiede un’attività acida sufficiente per penetrare nella parete dei Gram-negativi, a differenza della penicillina G, conferendole uno spettro d’azione più ampio.

Spettro antibatterico

Batteri Gram-positivi sensibili:

  • Streptococcus pyogenes (Streptococco beta-emolitico gruppo A)
  • Streptococcus pneumoniae (Pneumococco)
  • Streptococcus agalactiae (Streptococco gruppo B)
  • Enterococcus faecalis (Streptococcus faecalis) – generalmente associato ad aminoglicosidi per la sinergia
  • Streptococcus viridans
  • Staphylococcus aureus meticillino-sensibile (MSSA) – nota: molti ceppi producono beta-lattamasi e sono resistenti
  • Bacillus anthracis
  • Listeria monocytogenes
  • Corynebacterium diphtheriae

Batteri Gram-negativi sensibili:

  • Haemophilus influenzae (non produttori di beta-lattamasi)
  • Neisseria gonorrhoeae (non produttori di penicillinasi – PPNG)
  • Neisseria meningitidis
  • Escherichia coli
  • Proteus mirabilis
  • Salmonella spp.
  • Shigella spp.
  • Pasteurella multocida

Resistenza: I seguenti microrganismi sono intrinsecamente resistenti o hanno sviluppato resistenza:

  • Staphylococcus aureus meticillino-resistente (MRSA)
  • Staphylococcus epidermidis (produttori di beta-lattamasi)
  • Klebsiella spp.
  • Enterobacter spp.
  • Pseudomonas aeruginosa
  • Serratia marcescens
  • Bacteroides fragilis (molti ceppi)
  • Mycoplasma, Chlamydia, Rickettsia (mancanza di parete cellulare)
  • Virus, funghi

PK/PD

L’efficacia dell’Ampicillina è correlata al tempo durante il quale le concentrazioni libere nel sangue rimangono superiori alla MIC (Minimal Inhibitory Concentration) per l’organismo bersaglio (T>MIC). Per ottenere effetto battericida ottimale, la concentrazione deve superare la MIC per almeno il 40-50% dell’intervallo posologico.

5.2 Proprietà Farmacocinetiche

Assorbimento

L’Ampicillina per via orale è resistente agli acidi gastrici ma ha un’assorbimento gastrointestinale incompleto (30-55% della dose somministrata). L’assorbimento è ridotto dalla presenza di cibo ( specialmente pasti ricchi di grassi), pertanto deve essere assunta a digiuno. Le concentrazioni plasmatiche di picco (Cmax) si raggiungono entro 1-2 ore dalla somministrazione orale:

  • 500 mg os: 5-8 mcg/ml
  • 1 g os: 8-12 mcg/ml

La somministrazione parenterale (im o ev) garantisce biodisponibilità del 100%.

Distribuzione

Il volume di distribuzione è circa 0,3 L/kg. L’Ampicillina si distribuisce bene nella maggior parte dei tessuti e liquidi corporei, eccetto:

  • Liquor (penetra solo quando la barriera ematoencefalica è infiammata: meningite, ascesso cerebrale; concentrazioni 10-20% del siero)
  • Osso (penetrazione scarsa se non infiammato)
  • Camera anteriore dell’occhio
  • Liquido prostatico (concentrazioni subinibitorie)

Legame alle proteine plasmatiche: 15-25% (basso).

Metabolismo

L’Ampicillina è metabolizzata solo parzialmente (circa 10-20%) in metaboliti inattivi (acido penicilloico).

Eliminazione

L’emivita plasmatica è di circa 1-1,5 ore nei soggetti con funzionalità renale normale, che si prolunga a 7-10 ore in caso di anuria. L’eliminazione avviene principalmente per via renale mediante filtrazione glomerulare e secrezione tubulare (80-90% della dose immettita invariata nelle urine entro 24 ore, con concentrazioni urinarie >1000 mcg/ml). Una piccola quota è eliminata con la bile e le feci.

5.3 Dati Preclinici di Sicurezza

Gli studi preclinici non hanno evidenziato rischi particolari per l’uomo basati su studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, tossicità acuta, tossicità cronica, genotossicità e carcinogenicità. Studi di riproduzione su animali (roditori) non hanno evidenziato effetti teratogeni o fetotossici. L’Ampicillina attraversa la barriera placentare negli animali come negli umani.

6. Dati Farmaceutici

6.1 Elenco degli Eccipienti

Capsule 500 mg: Lattosio monoidrato, amido di mais, talco, magnesio stearato. Guscio capsula: gelatina, diossido di titanio (E171), ossido di ferro giallo (E172).

Compresse 1000 mg: Cellulosa microcristallina, povidone K30, croscarmellosa sodica, magnesio stearato. Rivestimento: ipromellosa, macrogol 400, diossido di titanio (E171).

Polvere per sospensione orale: Saccarosio, gomma xanthan, aroma di fragola naturale e artificiale, acido citrico monoidrato, benzoato di sodio (conservante), simeticone emulsione, acqua depurata (come componente del solvente ricostituente).

Polvere per soluzione iniettabile: Sodio bicarbonato (per aggiustare pH), sodio citrato.

6.2 Incompatibilità

Le soluzioni di Ampicillina non devono essere mescolate con:

  • Aminoglicosidi (inattivazione reciproca in vitro – precipitazione)
  • Idrocortisone succinato sodico
  • Proteina idrolizzata
  • Amphotericina B
  • Vitamina B complex
  • Clorpromazina
  • Dopamina
  • Metaraminolo
  • Tetracicline

Soluzioni concentrate (>30 mg/ml) possono precipitare se mescolate con soluzioni contenenti glucosio a concentrazioni >5% a temperatura ambiente.

6.3 Periodo di Validità

Capsule e compresse: 36 mesi dalla data di fabbricazione.

Polvere per sospensione orale (non ricostituita): 24 mesi.

Polvere per sospensione orale (ricostituita): 7 giorni a temperatura ambiente (25°C) o 14 giorni in frigorifero (2-8°C).

Polvere per soluzione iniettabile (non ricostituita): 36 mesi.

Soluzione ricostituita per uso im/iv: stabile 1 ora a temperatura ambiente; per infusione continua: preparare immediatamente prima dell’uso o conservare al massimo 4 ore in frigorifero.

6.4 Precauzioni per la Conservazione

Conservare nella confezione originale per proteggere dal caldo e dall’umidità (temperatura non superiore a 25°C). Non congelare la sospensione orale ricostituita. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Eliminare la sospensione orale non utilizzata dopo il periodo stabilito.

6.5 Natura e Contenuto della Confezione

Capsule: confezioni da 12, 24, 36 capsule in blister PVC/Alu.

Compresse: confezioni da 8, 12, 20 compresse in blister PVC/PVDC/Alu.

Sospensione orale: flacone da 60 ml o 100 ml con dosatore graduato in polipropilene.

Iniettabile: scatola da 1, 5 o 10 flaconciali di vetro incolore da 1000 mg con rispettive fiale solvente (acqua per preparazioni iniettabili 5 ml).

6.6 Istruzioni per l’Uso e la Manipolazione

Preparazione sospensione orale: Aggiungere acqua potabile fino al segno indicato sul flacone (generalmente 60 ml per ottenere 100 ml di sospensione finale). Agitare energicamente fino a completa sospensione. Scrivere sulla confezione la data di ricostituzione.

Preparazione soluzione iniettabile: Aggiungere lentamente il solvente fornito alla polvere, agitare delicatamente fino a completa dissoluzione. Non agitare vigorosamente per evitare schiuma. La soluzione deve risultare limpida e incolore; non utilizzare in presenza di particelle o opalescenza.

7. Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

[Nome Società Farmaceutica S.p.A.]

Via [Indirizzo], [CAP] [Città], Italia

Tel: [Numero telefono]

Email: [Indirizzo email]

8. Numero dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

AIC n. [Numero autorizzazione] (Capsule 500 mg)

AIC n. [Numero autorizzazione] (Compresse 1000 mg)

AIC n. [Numero autorizzazione] (Sospensione orale)

AIC n. [Numero autorizzazione] (Iniettabile 1000 mg)

9. Data della Prima Autorizzazione/Rinnovo dell’Autorizzazione

Prima autorizzazione: [Data]

Ultimo rinnovo: [Data]

10. Data di Revisione del Testo

[Mese] [Anno]


Importante: Questo medicinale è soggetto a prescrizione medica obbligatoria (RR). Non utilizzare questo medicinale dopo la data di scadenza riportata sull’etichetta e sulla scatola dopo “SCAD.” o “EXP:”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Per informazioni aggiornate su questo medicinale, consultare il sito dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) www.agenziafarmaco.gov.it o rivolgersi al Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio.

Dosaggio

250mg, 500mg

Principio Attivo

Pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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