Aldactone

Aldactone è un medicinale il cui principio attivo è lo spironolattone. È noto anche con il nome generico di spironolattone. Si utilizza per curare la pressione alta del sangue, lo scompenso cardiaco, il gonfiore causato da problemi al fegato o ai reni, e condizioni come l’iperaldosteronismo. Funziona come un diuretico che aiuta a eliminare i liquidi in eccesso senza perdere troppo potassio.

Prezzo Aldactone

Il prezzo generale della Aldactone è compreso tra 0.7€ e 1.2€ per ogni pillole. La quantità e il tipo di principi attivi (30 o 360 pillole; 100mg, 25mg) ne determinano il costo esatto.

COD: aldactone-it Categoria:

ALDACTONE® – Foglio Illustrativo Completo

1. Denominazione del Medicinale

ALDACTONE® 25 mg compresse
ALDACTONE® 50 mg compresse
ALDACTONE® 100 mg compresse


2. Composizione Qualitativa e Quantitativa

Principio Attivo Quantità per compressa Forma farmaceutica
Spironolattone 25 mg Compressa
Spironolattone 50 mg Compressa
Spironolattone 100 mg Compressa

Eccipienti: Lattosio monoidrato, amido di mais, polividone, magnesio stearato, acido stearico, ipromellosa, macrogol 400, titanio diossido (E171), ossido di ferro giallo (E172) per le compresse da 25 mg e 50 mg.


3. Forma Farmaceutica

Compresse rivestite con film gastrorresistente. Le compresse da 25 mg sono tonde, convesse, di colore giallo chiaro. Le compresse da 50 mg sono ovali, convesse, di colore giallo-arancio. Le compresse da 100 mg sono tonde, convesse, di colore bianco crema.


4. Informazioni Cliniche

4.1 Indicazioni Terapeutiche

ALDACTONE è indicato per il trattamento delle seguenti condizioni patologiche:

  • Edema e ipertensione arteriosa: Terapia dello scompenso cardiaco congestizio, dell’edema cirrotico e dell’edema nefrosico. Gestione dell’ipertensione arteriosa essenziale, spesso in associazione ad altri farmaci antiipertensivi.
  • Iperaldosteronismo: Diagnosi e trattamento dell’iperaldosteronismo primario (sindrome di Conn), inclusa la forma monolaterale o bilaterale dell’adrenale. Trattamento dell’iperaldosteronismo secondario causato da insufficienza cardiaca congestizia, cirrosi epatica con ascite ed edema.
  • Ipokaliemia: Prevenzione e trattamento dell’ipokaliemia indotta da diuretici, specialmente quando l’uso di integratori di potassio o diete ricche di potassio risulta inefficace o controindicato.
  • Prognosi post-infarto miocardico: Riduzione della mortalità in pazienti con scompenso cardiaco congestizio severo o disfunzione ventricolare sinistra post-infarto miocardico acuto, quando usato in aggiunta alla terapia standard.
  • Irsutismo e acne: Trattamento dell’irsutismo idiopatico o da iperandrogenismo, e dell’acne vulgaris in donne adulte (uso off-label non autorizzato ma consolidato nella pratica clinica).

4.2 Posologia e Modalità di Somministrazione

Schema posologico dettagliato per indicazione
Indicazione Dose iniziale Dose di mantenimento Note
Scompenso cardiaco 25 mg 1 volta al giorno 25-50 mg/die Massimo 100 mg/die in casi refrattari
Edema cirrotico 100 mg/die 25-200 mg/die Suddivisa in 1-2 somministrazioni
Edema nefrosico 100 mg/die 25-200 mg/die Monitorare funzione renale
Ipertensione essenziale 50-100 mg/die 25-200 mg/die Effetto dopo 2 settimane
Diagnosi iperaldosteronismo 400 mg/die x 3-4 settimane Variabile Test di sospensione lungo
Trattamento iperaldosteronismo 100-400 mg/die Determinata individualmente Preparazione chirurgica
Ipokaliemia profilassi 25-100 mg/die 25-100 mg/die Se diuretici indispensabili

Popolazione pediatrica: La sicurezza e l’efficacia nei bambini non sono state stabilite. L’uso deve essere limitato ai casi in cui il beneficio superi il rischio potenziale, con monitoraggio stretto della crescita e dello sviluppo.

Pazienti anziani: Iniziare con la dose minima efficace (25 mg/die) per ridurre il rischio di iperkaliemia e disfunzione renale acuta. Aggiustare gradualmente in base alla risposta clinica e ai parametri ematochimici.

Modalità di somministrazione: Le compresse devono essere deglutite intere con acqua, preferibilmente durante i pasti per ridurre l’irritazione gastrointestinale. Evitare la somministrazione serale per prevenire la nicturia.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità:
Nota ipersensibilità allo spironolattone o ad altri componenti della formulazione.
Funzione renale compromessa:
Insufficienza renale acuta o cronica severa (clearance della creatinina < 30 ml/min), anuria.
Disturbi elettrolitici:
Iperkaliemia (> 5,0 mEq/L), iponatriemia, ipercalcemia severa.
Patologie endocrine:
Addison (insufficienza surrenalica primitiva), iperaldosteronismo associato a carcinoma surrenalico invasivo.
Patologie epatiche acute:
Epatite acuta, insufficienza epatica grave non compensata.
Gravidanza e allattamento:
Controindicato in gravidanza (categoria D FDA) e durante l’allattamento per rischio feminizzazione del feto maschio o latte.

4.4 Avvertenze Speciali e Precauzioni di Impiego

WARNING: Rischio di Iperkaliemia

Lo spironolattone può causare iperkaliemia severa, potenzialmente fatale. Il rischio aumenta in pazienti con insufficienza renale, diabete mellito (con o senza nefropatia diabetica), anziani, e in coloro che assumono contemporaneamente ACE-inibitori, ARB-II, antagonisti del recettore della mineralcorticoide, NSAIDs o integratori di potassio. Monitorare il potassio sierico entro 1 settimana dall’inizio della terapia, mensilmente per i primi 3 mesi, poi trimestralmente. Sospendere immediatamente se K+ > 6,0 mEq/L.

Monitoraggio obbligatorio:

  1. Elettroliti sierici (sodio, potassio, cloro) entro 5-7 giorni dall’inizio e dopo ogni aggiustamento posologico
  2. Funzione renale (creatinina sierica, BUN, clearance)
  3. Acido urico sierico (rischio di gotta)
  4. Glicemia (possibile alterazione tolleranza glucidica)
  5. Acidosi metabolica (specialmente in pazienti con cirrosi o insufficienza renale)
  6. Enzimi epatici (transaminasi, bilirubina)

Precauzioni specifiche:

  • Insufficienza epatica: Ridurre il dosaggio del 50% in caso di cirrosi epatica compensata. Evitare in caso di encefalopatia epatica.
  • Diabete mellito: Monitorare attentamente la glicemia; lo spironolattone può ridurre la sensibilità all’insulina.
  • Pazienti con acidosi: Usare con cautela in pazienti con acidosi metabolica o respiratoria pre-esistente.
  • Intervento chirurgico: Sospendere il trattamento almeno 1 settimana prima di interventi elettivi maggiori per ridurre il rischio di ipotensione intraoperatoria e iperkaliemia indotta da succinilcolina.
  • Tumori: Sono stati riportati casi di tumori maligni (carcinomi mammari, carcinomi a cellule di Leydig) in studi su animali. La rilevanza clinica nell’uomo non è stata stabilita, ma valutare attentamente il rapporto rischio/beneficio in caso di terapia prolungata.
  • Ginecomastia: Informare i pazienti maschi della possibilità di ginecomastia reversibile, dose-dipendente, che si sviluppa tipicamente dopo 1-2 mesi di terapia.

4.5 Interazioni

Classe farmacologica/Esempi Meccanismo Effetto clinico Raccomandazione
ACE-inibitori (enalapril), ARB (losartan), Eplerenone Riduzione escrezione potassio Iperkaliemia severa Evitare associazione; se indispensabile, monitoraggio settimanale iniziale
Diuretici risparmiatori di potassio (triamterene, amiloride) Sinergismo anti-aldosterone Iperkaliemia, acidosi metabolica Controindicata l’associazione
Integratori potassio, sostituti del sale con potassio Aumento carico potassio Arritmie cardiache fatali Sospendere durante terapia con spironolattone
Digitalici (digossina) Spironolattone riduce clearance renale digossina; correzione ipokaliemia aumenta sensibilità alla digitale Digitalizzazione precoce o tossicità Monitorare livelli sierici digossina; ridurre dose del 25-50%
NSAIDs (indometacina, ibuprofene) Riduzione sintesi prostaglandine renali Insufficienza renale acuta, riduzione effetto diuretico Usare con estrema cautela; monitorare funzione renale
Litio Riduzione clearance renale litio Tossicità da litio (neurotossicità, nefrotossicità) Monitorare livelli litio sierici; possibile riduzione dose litio del 50%
Carbenoxolone Antagonismo farmacologico Riduzione effetto spironolattone Evitare associazione
Anticoagulanti orali (warfarin) Interferenza metabolismo epatico Instabilità INR Monitoraggio frequente INR nelle prime 2 settimane
Amfotericina B, corticosteroidi Effetti opposti su elettroliti Alterazione grave elettroliti Monitoraggio elettroliti intensificato
Antidiabetici orali, insulina Possibile riduzione sensibilità insulinica Iperglicemia Monitorare glicemia capillare
Altre diuretici (furosemide, tiazidici) Sinergismo diuretico Ipotensione severa, disidratazione Monitorare pressione e bilancio idrico
Neostigmine, pyridostigmine Interazione farmacodinamica Possibile blocco neuromuscolare protratto Cautela in anestesia

4.6 Gravidanza e Allattamento

Gravidanza: Lo spironolattone attraversa la barriera placentaria. Studi su animali hanno dimostrato effetti feminizzanti su feti maschi (ipotrofia dei genitali esterni). Non ci sono studi controllati sull’uomo, ma caso reports descrivono feminizzazione del feto maschio dopo esposizione in utero. La categoria di rischio per la gravidanza è D (evidenza di rischio fetale, ma benefici potenziali possono giustificare l’uso in gravidanza minacciata o malattia grave). Controindicato in gravidanza.

Allattamento: Lo spironolattone e i suoi metaboliti attivi (canrenone, 7-α-tiospironolattone) sono escreti nel latte materno. Studi su ratti hanno mostrato effetti indesiderati sui piccoli allattati. Controindicato durante l’allattamento. In caso di necessità terapeutica imperativa, interrompere l’allattamento.

Fertilità: Lo spironolattone può ridurre la fertilità maschile reversibilmente (effetto dose-dipendente su spermatogenesi e motilità spermatica) e alterare il ciclo mestruale femminile. Consigliare contraccezione efficace durante il trattamento.

4.7 Effetti sulla Capacità di Guidare Veicoli e sull’Uso di Macchinari

Lo spironolattone può causare vertigini, sonnolenza, confusione mentale o crisi convulsive (raramente) specialmente all’inizio del trattamento o in caso di overdose. Inoltre, l’ipotensione ortostatica e la disidratazione possono compromettere la vigilanza. I pazienti devono essere avvertiti di non guidare veicoli o usare macchinari finché non hanno stabilito la propria tolleranza individuale al farmaco.

4.8 Effetti Indesiderati

La sicurezza dello spironolattone è stata valutata in oltre 10.000 pazienti durante studi clinici e nell’esperienza post-marketing. Gli eventi avversi sono generalmente dose-dipendenti e reversibili alla sospensione.

Tabella sistematica degli effetti indesiderati per classe di frequenza
Sistema organo/classe Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1000, <1/100) Raro (≥1/10000, <1/1000) Molto raro (<1/10000), non nota
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Iperkaliemia Iponatriemia, acidosi metabolica ipercloremica, iperuricemia Ipovolemia, disidratazione, iperglicemia Ipercalcemia Iperkaliemia severa con aritmie
Disturbi psichiatrici Letargia, confusione mentale Atassia, vertigini Allucinazioni, depressione grave Sindrome serotoninergica
Disturbi del sistema nervoso Cefalea, sonnolenza Convulsioni, parestezie Encefalopatia epatica (in pazienti cirrotici)
Disturbi dell’occhio Visione offuscata Scotomi, diplopia
Disturbi dell’orecchio e del labirinto Tinnito, vertigine rotatoria Sordità reversibile
Disturbi cardiaci Bradicardia, aritmie Arresto cardiaco secondario ad iperkaliemia Fibrillazione ventricolare
Disturbi vascolari Ipotensione ortostatica Flebite, trombosi Shock cardiogeno (raramente)
Disturbi respiratori, toracici e mediastinici Dispnea Alveolite allergica Edema polmonare (paradosso)
Disturbi gastrointestinali Nausea, vomito, diarrea, dolore addominale crampiforme Gastrite, emorragia gastrointestinale, ulcera peptica Ileo paralitico, pancreatite Colite ischemica
Disturbi epatobiliari Intolleranza al glucosio, alterazione enzimi epatici Epatite tossica, ittero colestatico Insufficienza epatica fulminante
Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea, prurito, ipertricosi Ecchimosi, alopecia, seborrea, ipercheratosi Eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica Angioedema, dermatite esfoliativa
Disturbi del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Crampi muscolari Artralgia, mialgia, debolezza muscolare (ipokaliemia o iperkaliemia) Rabdomiolisi Osteomalacia (uso prolungato)
Disturbi renali e urinari Poliuria, nicturia Insufficienza renale acuta, urolitiasi (calcoli di acido urico), disturia Necrosi tubulare renale Neferite interstiziale
Disturbi dell’apparato riproduttivo e della mammella Ginecomastia (maschi), irregolarità mestruali, amenorrea, metrorragia (femmine), diminuzione libido, disfunzione erettile Infertilità reversibile maschile, iperplasia mammaria dolente, carcinoma mammario (causa-effetto non stabilito) Ginecomastia irreversibile Teratogenesi (feminizzazione feto maschio)
Disturbi sistemici Astenia, affaticamento Febbre, malessere generale Anafilassi Sindrome di Reye (uso pediatrico)
Esami diagnostici Aumento creatinina sierica, aumento azotemia, riduzione sodio sierico Aumento transaminasi, bilirubinemia Test di funzione tiroidea alterati (spironolattone interferisce con assay del cortisolo e aldosterone)

Descrizione dettagliata degli effetti specifici:

Ginecomastia:
Si sviluppa in circa il 10-50% dei maschi trattati, dose-dipendente, generalmente reversibile entro mesi dalla sospensione. Caratterizzata da bilateralità, tendenza alla regressione anche durante terapia continuativa, dolenzia mammaria. In rari casi (<1%) può persistire.
Disturbi endocrini:
L’antagonismo dei recettori degli androgeni può causare irsutismo nelle donne (paradossale ma rara), acne, seborrea, alterazioni del ciclo mestruale fino all’amenorrea secondaria. Nei maschi: impotenza, riduzione del volume testicolare, azoospermia reversibile.
Reazioni di ipersensibilità:
Rash maculopapulare, orticaria, prurito, eosinofilia, febbre, raramente reazioni anafilattiche. Reazioni severe della cute (SJS, TEN) richiedono immediata sospensione.

4.9 Sovradosaggio

Sintomatologia: L’overdose acuta può manifestarsi con sonnolenza, confusione mentale, rash maculopapulare, nausea, vomito, diarrea. In caso di ingestione massiva (> 5 g): iperkaliemia severa (K+ > 6,5 mEq/L) con alterazioni ECG (onde T piccate, allargamento QRS, asistolia), ipotensione profonda, shock, disturbi elettrolitici multipli.

Trattamento: Non esiste antidoto specifico. Terapia sintomatica e di supporto:

  1. Lavanda gastrica entro 2 ore dall’ingestione (se paziente vigile), seguita da carbonio attivo per ridurre l’assorbimento.
  2. Monitoraggio continuo ECG, potassio sierico, funzione renale.
  3. Trattamento iperkaliemia aggressiva:
    • Calcio gluconato 10% EV lento (stabilizzazione membrana cardiaca)
    • Insulina-regolare 10 U + Glucosio 50% 50 ml EV (spostamento intracellulare K+)
    • Bicarbonato di sodio 8,4% (se acidosi concomitante)
    • Resina a scambio cationico (Kayexalate) per os o rettale
    • Emodialisi in caso di insufficienza renale o iperkaliemia refrattaria
  4. Reintegrazione volemica se ipotensione (soluzioni saline, evitare soluzioni potassiche).
  5. Supporto emodinamico: dopamina o noradrenalina se necessario.

5. Proprietà Farmacologiche

5.1 Proprietà Farmacodinamiche

Classe ATC: C03DA01 (Diuretici, diuretici risparmiatori di potassio, antagonisti dell’aldosterone)

Meccanismo d’azione: Lo spironolattone è un antagonista competitivo specifico dell’aldosterone, ormone steroideo mineralecorticoide sintetizzato dalla zona glomerulosa della corteccia surrenale e regolatore principale del bilancio idro-elettrolitico. L’aldosterone agisce sui recettori citoplasmatici tipo I (mineralcorticoide) nelle cellule epiteliali del tubulo distale convoluto e del dotto collettore renale, stimolando la sintesi di proteine specifiche (canali del sodio ENaC, pompa Na+/K+-ATPasi, canali del potassio ROMK).

Lo spironolattone, per via della sua struttura simile agli steroidi, compete con l’aldosterone per il legame ai recettori citoplasmatici, formando un complesso inattivo che non trasloca nel nucleo né attiva la trascrizione genica. Il risultato è:

  • Inibizione del riassorbimento di sodio e cloro nel segmento terminale del nefrone
  • Riduzione della secrezione di potassio e idrogenioni (effetto risparmiatore di potassio)
  • Diuresi lieve (l’effetto diuretico massimo è limitato dal 2-3% del filtrato glomerulare gestito in questo segmento)
  • Riduzione della pressione arteriosa attraverso meccanismi multipli: riduzione volemia, antagonismo degli effetti trofici dell’aldosterone sul tessuto cardiaco (riduzione fibrosi miocardica), effetto vasodilatatore diretto indipendente dalla diuresi.

Effetti farmacologici aggiuntivi:

Attività anti-androgena:
Lo spironolattone inibisce la 5-α-reduttasi (conversione testosterone → diidrotestosterone) e compete per i recettori degli androgeni citoplasmatici nelle ghiandole sebacee, follicoli piliferi e tessuto mammario maschile.
Effetto sul sistema renina-angiotensina:
Aumento compensatorio della renina plasmatica e dell’aldosterone circolante (escape phenomenon) che può limitare l’efficacia nel lungo termine se non associato ad altri farmaci.

5.2 Proprietà Farmacocinetiche

Parametro Valore/Dati Note
Biodisponibilità orale ~90% Aumentata con cibo (taking with food aumenta biodisponibilità fino al 95% e riduce variabilità inter-individuale)
Legame proteico plasmatico Spironolattone: >90% (albumina)
Canrenone: ~98%
Alto legame influisce sulla distribuzione e interazioni
Volume di distribuzione ~5 L/kg Distribuzione estesa nei tessuti, incluso SNC
Metabolismo Epatico completo (primo passaggio) Deacetilazione, ossidazione zolfo, idrossilazione. Metaboliti attivi: canrenone (principale), 7-α-tiospironolattone, 6-β-idrossi-canrenone
Emivita eliminazione Spironolattone: 1-2 ore
Canrenone: 16-20 ore (range 12-96 ore)
Emivita lunga dei metaboliti attivi giustifica somministrazione 1-2 volte/die
Clearance ~0.5 ml/min/kg Principalmente epatica; ridotta in cirrosi
Eliminazione Urine (50%), Feci (40%) Coniugati glucuronidati e solfati
Tempo all’effetto massimo 1-2 giorni (effetto anti-aldosterone)
2-3 settimane (effetto anti-ipertensivo massimo)
3-6 mesi (effetto anti-androgeno)
Latenza d’azione dipendente dall’indicazione

Popolazioni speciali:

  • Insufficienza epatica: Riduzione clearance metaboliti, aumento emivita, rischio accumulo. Necessario ridurre dose.
  • Insufficienza renale: Riduzione clearance canrenone; rischio iperkaliemia severa aumentato proporzionalmente alla riduzione del filtrato glomerulare.
  • Anziani: Riduzione clearance renale e volume di distribuzione; aumento emivita effettiva.
  • Gender: Concentrazioni sieriche di canrenone leggermente superiori nelle femmine; ginecomastia limitata ai maschi.

5.3 Dati Preclinici di Sicurezza

Studi di tossicità acuta su roditori hanno mostrato DL50 orale > 1000 mg/kg. Studi di tossicità cronica (2 anni) su ratti e topi hanno evidenziato:

  • Formazione di adenomi e carcinomi a cellule di Leydig nei testicoli di ratti maschi (dose-dipendente, correlati all’aumento LH secondario all’antagonismo androgeno)
  • Iperplasia e neoplasie mammarie fibroepiteliali in ratti femmine (dose-dipendente)
  • Effetti tossici su tiroide (ipertiroidismo secondario, iperplasia follicolare) in ratti
  • Teratogenesi: feminizzazione genitali esterni feti maschi ratti e conigli a dosi terapeutiche equivalenti

La rilevanza clinica di questi dati nell’uso umano non è stata stabilita, ma suggerisce cautela nell’uso prolungato e monitoraggio specifico.


6. Informazioni Farmaceutiche

6.1 Elenco degli Eccipienti

Core: Lattosio monoidrato, amido di mais, povidone K-30, magnesio stearato, acido stearico.
Rivestimento: Ipromellosa, macrogol 400, titanio diossido (E171), ossido di ferro giallo (E172) – solo per 25 mg e 50 mg.

6.2 Incompatibilità

Non sono state stabilite incompatibilità fisiche o chimiche rilevanti per l’uso clinico.

6.3 Periodo di Validità

3 anni dalla data di fabbricazione. Dopo prima apertura del contenitore: 6 mesi.

6.4 Precauzioni per la Conservazione

Conservare a temperatura inferiore ai 25°C. Proteggere dall’umidità e dalla luce diretta. Mantenere il contenitore originale ben chiuso.

6.5 Natura e Contenuto del Contenitore

Confezioni in blister PVC/PVDC alluminio contenenti 20, 30, 50, 100 compresse. Confezioni in flacone HDPE con tappo a vite e dispositivo anti-apertura bambini contenenti 100 compresse.

6.6 Istruzioni per lo Smaltimento

Non smaltire il medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati per ridurre l’inquinamento ambientale.


7. Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

Pfizer S.r.l.
Via Isonzo, 101
00198 Roma, Italia

8. Numero dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

AIC 023798013 (25 mg compresse)
AIC 023798025 (50 mg compresse)
AIC 023798037 (100 mg compresse)

9. Data della Prima Autorizzazione e Data di Revisione del Testo

Prima autorizzazione: 1960
Ultima revisione: Ottobre 2023


Informazioni per il paziente – Riepilogo essenziale

Prenda questo medicinale seguendo sempre le istruzioni del medico. Non aumenti mai la dose autonomamente. Informi immediatamente il medico in caso di: debolezza muscolare, palpitazioni, vertigini intense, dolore al petto, vomito persistente o gonfiore mammario (uomini). Eviti cibi ricchi di potassio (banane, arance, pomodori, spinaci, patate, integratori salini) durante il trattamento. Non salti gli appuntamenti per il prelievo del sangue (controllo potassio e funzione renale). In caso di diarrea o vomito prolungato, contatti il medico (rischio disidratazione). Non interrompa bruscamente il trattamento senza consultare il medico.

Questo foglio illustrativo è stato approvato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Per informazioni aggiornate su sicurezza, efficacia e nuove indicazioni, consultare il sito www.agenziafarmaco.gov.it o il sistema europeo di farmacovigilanza EudraVigilance.

Dosaggio

100mg, 25mg

Principio Attivo

Pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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