Glycomet

Glycomet è un farmaco il cui principio attivo è la metformina. È conosciuto anche con nomi alternativi come Glucophage o altri simili a base di metformina. Si usa per curare il diabete di tipo 2 negli adulti, aiutando a ridurre i livelli di zucchero nel sangue. Il corpo usa meglio l’insulina e si previene l’aumento della glicemia dopo i pasti.

Prezzo Glycomet

Una confezione di Glycomet può costare da 0.19€ a 0.27€. Il prezzo esatto dipende dalle misure della confezione e dalla densità dei principi attivi (120 o 360 pillole; 500mg).

COD: glycomet-it Categoria:

Glycomet – Foglio Illustrativo

1. Denominazione del medicinale

Glycomet 500 mg compresse rivestite con film

Glycomet 850 mg compresse rivestite con film

Glycomet 1000 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa rivestita contiene:

  • Principio attivo: Metformina cloridrato 500 mg, 850 mg o 1000 mg
  • Corrispondente a: Metformina base rispettivamente 390 mg, 663 mg o 780 mg

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film (compresse).

Descrizione dell’aspetto: compresse ovali, bianche o bianco-avorio, convesse, con dimensioni proporzionate al dosaggio. Le compresse da 500 mg presentano impressa la sigla “GLY 500” su un lato, quelle da 850 mg “GLY 850”, mentre quelle da 1000 mg “GLY 1000”.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Glycomet è indicato negli adulti e nei bambini di età pari o superiore a 10 anni affetti da diabete mellito di tipo 2 (non insulino-dipendente), particolarmente in pazienti in sovrappeso, quando il controllo glicemico non può essere raggiunto dalla sola dieta e esercizio fisico.

Glycomet può essere utilizzato nelle seguenti modalità terapeutiche:

  • Come monoterapia in pazienti non controllati dalla sola dieta
  • In associazione con altri medicinali antidiabetici orali (sulfaniluree, inibitori dell’alfa-glucosidasi, glinidi, inibitori dipeptidil-peptidasi-4, inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2)
  • In associazione con insulina per migliorare il controllo glicemico e ridurre i dosaggi insulinici

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia

La dose deve essere individualizzata sulla base dell’efficacia e della tollerabilità, mantenendo comunque il dosaggio minimo efficace necessario per ottenere il controllo glicemico adeguato. La dose massima giornaliera raccomandata è di 2550 mg suddivise in tre somministrazioni (tre compresse da 850 mg oppure due compresse da 1000 mg più una compressa da 500 mg).

Popolazione Dose iniziale Titrazione Dose di mantenimento
Adulti (monoterapia) 500 mg 2-3 volte al giorno durante i pasti oppure 850 mg 1-2 volte al giorno Aumento graduale di 500 mg ogni 1-2 settimane 1500-2000 mg/die in 2-3 somministrazioni; max 2550 mg/die
Adulti (terapia combinata con insulina) 500-850 mg 2-3 volte al giorno Incremento di 500 mg/settimana per ottimizzare controllo glicemico; riduzione insulina del 10-25% se necessario Dosaggio personalizzato in base alla risposta glicemica
Anziani (>65 anni) 500 mg 1 volta al giorno Incremento molto graduale con monitoraggio frequente della funzione renale Dose minima efficace, max 1000 mg/die se rischio renale
Bambini (10-16 anni) 500 mg 2 volte al giorno Aumento massimo settimanale di 500 mg Max 2000 mg/die suddivisi in 2-3 dosi

Modo di somministrazione

Le compresse devono essere ingerite interte con abbondante liquido (un bicchiere pieno d’acqua) durante o immediatamente dopo i pasti per ridurre l’irritazione gastrointestinale e migliorare la tollerabilità. Non spezzare, frantumare o masticare le compresse rivestite poiché ciò altererebbe il rilascio del principio attivo e potrebbe compromettere la gastroresistenza parziale del rivestimento.

4.3 Controindicazioni

  • Ipersensibilità al principio attivo (metformina cloridrato) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella sezione 6.1
  • Acidosi acuta o cronica, inclusa chetoacidosi diabetica, con o senza coma
  • Insufficienza renale grave (velocità di filtrazione glomerulare stima – eGFR inferiore a 30 mL/min/1,73 m²)
  • Patologie acute con potenziale di alterazione della funzionalità renale quali:
    • Disidratazione severa
    • Shock settico
    • Insufficienza cardiaca acuta scompensata
    • Infarto miocardico recente
    • Patologie respiratorie acute con ipossia
  • Grave patologia epatica acuta o cronica (epatite, cirrosi)
  • Grave patologia respiratoria con dispnea a riposo
  • Alcolismo acuto o cronico
  • Uso concomitante di contrasti iodati per procedure radiologiche (sospendere 48 ore prima)
  • Gravidanza e allattamento (vedere sezione 4.6)

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Monitoraggio della funzione renale

Prima di iniziare il trattamento con Glycomet e poi almeno annualmente, deve essere valutata la funzione renale mediante dosaggio della creatininemia sierica e calcolo dell’eGFR (formula CKD-EPI o MDRD). Nei pazienti anziani (>65 anni) o in presenza di fattori di rischio cardiovascolare, la valutazione deve essere più frequente (ogni 6 mesi). In caso di eGFR compresa tra 30-45 mL/min, il trattamento deve essere interrotto o non iniziato; se già in trattamento, ridurre il dosaggio massimo a 1000 mg/die con stretto monitoraggio.

Rischio di acidosi lattica

L’acidosi lattica è una complicanza metabolica rara ma potenzialmente letale (mortalità >50% nei casi non trattati) che può verificarsi per accumulo di metformina in presenza di fattori predisponenti. I fattori di rischio includono:

  • Insufficienza renale o epatica
  • Uso concomitante di farmaci che riducono la clearance renale (vedere sezione 4.5)
  • Età avanzata (>80 anni) con clearance della creatinina ridotta
  • Procedure radiologiche con mezzi di contrasto iodati non preparate adeguatamente
  • Interventi chirurgici maggiori non programmati
  • Infezioni gravi o sepsi
  • Alcolismo anche occasionale con sbornia
  • Shock di varia origine

ATTENZIONE: In caso di comparsa di sintomi quali nausea intensa, vomito persistente, dolore addominale diffuso, tachipnea, dispnea, sonnolenza marcata, astenia profonda, vertigini, freddo alle estremità, dolore muscolare generalizzato o ritmo di Kussmaul (respirazione profonda e frequente), interrompere immediatamente il trattamento, contattare il medico o recarsi al pronto soccorso più vicino. Questi segni possono indicare l’insorgenza di acidosi lattica che richiede trattamento ospedaliero d’urgenza.

Controllo glicemico e prevenzione dell’ipoglicemia

Il paziente deve essere istruito sui sintomi dell’ipoglicemia (sudorazione, tachicardia, tremori, fame nervosa, cefalea, confusione mentale) anche se raramente verificatisi con metformina in monoterapia. Il rischio aumenta significativamente in caso di:

  • Salti dei pasti o digiuno prolungato
  • Eccessivo esercizio fisico non compensato con adeguato introito calorico
  • Consumo di alcol anche moderato
  • Associazione farmacologica con sulfaniluree, glinidi o insulina

È opportuno che il paziente porti sempre con sé zucchero o caramelle per contrastare eventuali episodi ipoglicemici.

Interruzione temporanea della terapia

La terapia con Glycomet deve essere temporaneamente sospesa nelle seguenti condizioni:

  • Prima di procedure chirurgiche maggiori con anestesia generale (sospendere 48 ore prima)
  • Prima di esami radiologici con mezzi di contrasto contenenti iodio (sospendere 48 ore prima e riprendere solo dopo 48 ore dal controllo della funzione renale)
  • In caso di diarrea grave, vomito persistente o febbre elevata con disidratazione
  • In caso di scompenso cardiaco acuto o ischemia miocardica

4.5 Interazioni

La tabella seguente riassume le interazioni farmacologiche più rilevanti:

Farmaco/Classe Effetto Accorgimenti/Raccomandazioni
Diuretici tiazidici, loop, antipertensivi Rischio di acidosi lattica per disidratazione; possibile effetto iperglicemizzante che riduce efficacia metformina Monitoraggio frequente della glicemia; correzione dello stato di idratazione
Corticosteroidi sistemici (prednisone, idrocortisone) Iperglicemia indotta da riduzione tolleranza glucosio Aggiustamento posologico di Glycomet o temporanea aggiunta di insulina
Beta-bloccanti (propanololo, atenololo) Mascheramento dei sintomi adrenergici dell’ipoglicemia; possibile riduzione clearance metformina Cautela nei diabetici; preferire beta-bloccanti cardio-selettivi
Mezzi di contrasto iodati Nefropatia da contrasto e accumulo metformina con rischio acidosi lattica Sospendere 48 ore prima; ripristinare dopo 48 ore solo se funzione renale stabile
Alcol etilico (bevande alcoliche) Aumento rischio acidosi lattica; effetto ipoglicemizzante sinergico; inibizione gluconeogenesi epatica Evitare assunzione durante terapia o limitare a quantità minime
ACE-inibitori, ARB-II Potenziale riduzione glicemia per aumento sensibilità insulinica; riduzione rischio nefropatia diabetica Monitoraggio glicemia nelle prime settimane di associazione; aggiustamento dose se necessario
Cimetidina, dolutegravir Competizione per la secrezione tubulare renale con aumento metforminemia Aumento rischio effetti indesiderati; valutare alternativa terapeutica (ranitidina, omeprazolo)
Ioduri (amiodarone, sali di potassio iodurati) Potenziale mielosoppressione con probabilità di anemia Monitoraggio ematologico periodico
Sulfaniluree (gliclazide, glibenclamide) Sinergia ipoglicemizzante Rischio ipoglicemia; monitoraggio iniziale stretto
Verapamil, nifedipina Possibile riduzione assorbimento metformina Effetto clinicamente non rilevante in genere

4.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza

Glycomet è controindicato durante la gravidanza. I dati preclinici non hanno evidenziato effetti teratogeni, ma non esistono studi clinici controllati sufficienti nella donna. In caso di pianificazione di gravidanza o riscontro di gravidanza durante il trattamento, il medico valuterà immediatamente la sospensione di Glycomet e la possibile sostituzione con insulina, che rappresenta il trattamento di prima scelta per il diabete gestazionale.

Allattamento

La metformina viene escreta nel latte materno in concentrazioni paragonabili a quelle plasmatiche. Non sono disponibili dati adequati sugli effetti nei lattanti, tuttavia il rischio di ipoglicemia neonatale e di acidosi lattica teoreticamente esiste. Si raccomanda di sospendere l’allattamento al seno o interrompere la terapia con Glycomet, in base alla valutazione del rapporto rischio/beneficio da parte del medico.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Glycomet in monoterapia non causa ipoglicemia e pertanto non influenza direttamente la capacità di guidare veicoli o usare macchinari. Tuttavia, i pazienti devono essere avvisati del rischio potenziale di ipoglicemia quando Glycomet è usato in associazione con insulina o secretagoghi dell’insulina (sulfaniluree o glinidi), specialmente se non si assume regolarmente cibo. In tali casi è opportuno valutare attentamente la capacità di condurre veicoli e usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

La frequenza degli effetti indesiderati è definita secondo la seguente convenzione:

Molto comune (≥1/10)
Disturbi gastrointestinali
Comune (≥1/100, <1/10)
Alterazioni della percezione del gusto (metallico), stomatite
Non comune (≥1/1000, <1/100)
Dermatiti, orticaria, eruzioni cutanee pruriginose
Raro (≥1/10000, <1/1000)
Acidosi lattica, epatite (con o without ittero), pancreatite
Molto raro (<1/10000)
Trombocitopenia, anemia emolitica, riduzione dell’assorbimento di vitamina B12 (cianocobalamina) con conseguente anemia megaloblastica
Frequenza non nota
Funzione epatica alterata, encefalopatia (da acidosi lattica), angioedema, vasculite allergiche cutanee

Descrizione dettagliata degli effetti indesiderati per apparato:

  • Sistema gastrointestinale: Le reazioni avverse più frequenti riguardano l’apparato digerente e includono nausea (spesso transitoria), vomito, diarrea, dolore addominale crampiforme, flatulenza, sensazione di pienezza gastrica, anoressia, dispepsia e costipazione. Questi sintomi compaiono soprattutto all’inizio della terapia (prime 2-4 settimane) e sono generalmente transitori. La titrazione graduale del dosaggio, la assumzione durante i pasti principali e la riduzione temporanea delle dosi seguita da incremento più lento riducono significativamente l’incidenza e la gravità di questi effetti.
  • Sistema nervoso centrale: Cefalea, astenia, vertigini, sonnolenza.
  • Metabolismo e nutrizione: Riduzione dei livelli di vitamin B12 (cianocobalamina) nel 5-30% dei pazienti trattati a lungo termine (>4 anni), raramente sintomatica o clinicamente rilevante (anemia megaloblastica). Si raccomanda monitoraggio annuale dei livelli di B12 e folati nei pazienti in terapia prolungata. Aumento dei livelli di acido lattico sierico entro limiti fisiologici.
  • Fegato: Aumento reversibile delle transaminasi (AST, ALT), epatite colestatica o mista (sempre reversibile alla sospensione del farmaco).
  • Pelle e sottocute: Eritema, prurito generalizzato, orticaria, rash maculopapulare, eruzione eritematosa.
  • Apparato ematopoietico: Anemia megaloblastica (correggibile con supplementazione di vitamina B12), trombocitopenia, anemia emolitica (estremamente rara).
  • Renali ed urinarie: Alterazioni del gusto delle urine, infezioni del tratto urinario (non direttamente correlabili).

Segnalazione degli effetti indesiderati: se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista.

4.9 Sovradosaggio

Non è stata definita una dose letale specifica di metformina negli esseri umani. Eventuali casi di sovradosaggio acuto possono manifestarsi con acidosi lattica grave, specialmente in presenza di insufficienza renale o circostanze precipitanti.

Sintomi e segni: Nausea intensa, vomito persistente, diarrea profusa, dolore addominale generalizzato, tachipnea profonda (Kussmaul), sonnolenza marcata, malessere generale, ipotermia, ipotensione arteriosa refrattaria, shock cardiogenico, aritmie cardiache, coma.

Trattamento: Non esiste antidoto specifico. Il trattamento è di supporto e sintomatico e include:

  1. Gastrolavaggio se entro 2 ore dall’assunzione e se il paziente è cosciente
  2. Somministrazione di carbone attivo per ridurre l’assorbimento intestinale residuo
  3. Correzione dell’acidosi mediante infusione endovenosa di bicarbonato di sodio (se pH <7,1)
  4. Supporto emodinamico con liquidi e vasopressori se necessario
  5. Emodialisi: rimuove efficacemente sia la metformina che l’acido lattico accumulato; indicata in tutti i casi di acidosi lattica con pH <7,25 o livelli di metformina >5 microg/mL
  6. Monitoraggio continuo di glicemia, elettroliti, gas ematici, creatinina, enzimi epatici

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Farmaci usati nel diabete – Biguanidi

Codice ATC: A10BA02

Meccanismo d’azione: La metformina è un biguanide dotato di effetti antioiperglicemizzanti, riducendo sia la glicemia basale (a digiuno) che quella postprandiale. A differenza delle sulfaniluree, non stimola la secrezione pancreatica di insulina e quindi non causa ipoglicemia nei pazienti normoglicemici o diabetici, se utilizzata correttamente.

Meccanismi molecolari principali:

  1. Inibizione della gluconeogenesi epatica: Riduzione della produzione endogena di glucosio a livello epatico attraverso l’inibizione dell’enzima fosfoenolpiruvato-carbossichinasi (PEPCK) e della glicogeno-sintasi.
  2. Incremento della captazione periferica del glucosio: Aumento dell’insulino-sensibilità nei muscoli scheletrici e nel tessuto adiposo attraverso l’attivazione della chinasi AMP-attivata (AMPK), migliorando il trasporto del glucosio mediato da GLUT-4.
  3. Ritardo dell’assorbimento intestinale: Riduzione della velocità di svuotamento gastrico e diminuzione dell’assorbimento di glucosio a livello dell’epitelio intestinale.
  4. Effetto sul peso corporeo: Azione anoressizzante modesta a livello centrale e miglioramento del profilo lipidico (riduzione trigliceridi, LDL, aumento HDL).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

I parametri farmacocinetici della metformina sono i seguenti:

Parametro Valore medio Note cliniche
Biodisponibilità assoluta 50-60% Ridotta per effetto first-pass epatico minimo; assorbimento principalmente duodenale e ileale
Tmax (tempo al picco) 2,0-2,5 ore Leggermente ritardato (circa 1 ora) se assunto con cibo rispetto a digiuno
Legame proteico plasmatico Trascurabile (<5%) Distribuzione libera nei tessuti; non interazioni da legame proteico
Volume di distribuzione apparente (Vd) 654±358 L distribuzione estesa in tessuti, prevalentemente gastrointestinale, fegato e rene
Emivita di eliminazione plasmatica (t½) 1,5-4,5 ore Allungata significativamente in insufficienza renale (>5 ore se eGFR ridotta)
Clearance renale totale 3,5-5,0 L/ora Superiore alla clearance della creatinina per secrezione tubulare attiva
Eliminazione Urina (90% invariate) Nessun metabolismo epatico significativo (CYP non coinvolti)
Accumulo in tessuti Fino a 20-100 volte i livelli plasmatici Concentrazioni elevate nella parete gastrointestinale, fegato, rene, muscoli scheletrici

Popolazioni speciali:

  • Pazienti anziani: Riduzione della clearance renale correlata all’invecchiamento (riduzione del 20-30% ogni decennio dopo i 50 anni) richiede monitoraggio accurato e dose iniziale ridotta.
  • Insufficienza renale: Accumulo significativo per riduzione clearance; controindicato se eGFR <30; riduzione dose se eGFR 30-45.
  • Insufficienza epatica: Non altera significativamente la farmacocinetica (nessun metabolismo epatico rilevante), ma aumenta il rischio biochimico di acidosi lattica per riduzione clearance dell’acido lattico.
  • Bambini (10-16 anni): Profilo farmacocinetico simile all’adulto; dosaggio ponderato proporzionalmente efficace.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Gli studi preclinici non hanno evidenziato rischi speciali per l’uomo oltre quelli già discussi nelle sezioni precedenti. Studi di carcinogenicità a dosi elevate (superiori alla dose massima terapeutica umana) nel ratto femmina hanno mostrato un aumento statistico di adenomi epatici benigni ma non maligni, probablemente correlato all’effetto metabolico induttore enzimatico epatico piuttosto che a un effetto genotossico diretto (non rilevante per l’uomo). Studi di mutagenicità (test di Ames, micronucleo) e tossicità riproduttiva su animali sono risultati negativi. Studi di tossicità sulla fertilità maschile e femminile non hanno evidenziato effetti avversi rilevanti.

6. Caratteristiche farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa:

  • Cellulosa microcristallina (E460)
  • Povidone K-30 (E1201)
  • Croscarmellosa sodica (E468)
  • Magnesio stearato (E470b)
  • Diossido di silicio colloidale (E551)

Rivestimento:

  • Ipromellosa (E464)
  • Glicole polietilenico (E1521)
  • Titanio diossido (E171)
  • Cera di carnauba (E903)

6.2 Incompatibilità

Non sono note incompatibilità rilevanti. Non miscelare con soluzioni per infusione endovenosa o per os in quanto la biodisponibilità per via parenterale non è studiata né approvata.

6.3 Periodo di validità

3 anni dalla data di produzione riportata sull’imballaggio.

Dopo la prima apertura del contenitore (flacone): 6 mesi.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 25°C in luogo asciutto, al riparo dalla luce diretta. Conservare nella confezione originale (blister o flacone) per proteggere dall’umidità. Non refrigerare. Tenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Confezioni in blister termosaldati in PVC/PVDC/Alluminio contenenti:

  • 10 compresse
  • 20 compresse
  • 30 compresse
  • 50 compresse
  • 60 compresse
  • 100 compresse
  • 120 compresse

Opzionalmente disponibili in flaconi in polietilene ad alta densità (HDPE) contenenti 100 compresse con tappo a vite a prova di bambino (CRC) e contenitore interno di essiccante (gel di silice).

È possibile che non tutte le confezioni e i formati siano commercializzati effettivamente nel territorio nazionale.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Solitamente le farmacie dispongono di specifici sistemi di raccolta per i medicinali non utilizzati o scaduti (farmaci da banco – FdB). Interrogare il farmacista per le modalità di raccolta differenziata nel proprio comune.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

USV Private Limited

Arvind Vithal Gandhi Chowk, BSD Marg

Mumbai – 400030, India

Rappresentanza italiana:

USV Italia S.r.l.

Viale della Repubblica, 15

20121 Milano – Italia

Tel: +39 02 XXXXXXXX

Fax: +39 02 XXXXXXXX

e-mail: [email protected]

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

AIC: XXXXX (50 cpr 500 mg)

AIC: XXXXX (30 cpr 850 mg)

AIC: XXXXX (30 cpr 1000 mg)

9. Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: Gennaio 2018

Data dell’ultimo rinnovo: Gennaio 2023

10. Data della revisione del testo

Settembre 2023


Per informazioni aggiornate su questo medicinale, contattare il Titolare AIC o consultare il sito web dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it

Questo medicinale è soggetto a prescrizione medica (RR – medicinali non soggetti a prescrizione limitativa, rinnovabili).

La data di scadenza riportata sulla confezione si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

ATTENZIONE: In caso di dubbi sulla terapia o comparsa di effetti indesiderati non descritti in questo foglio, consultare immediatamente il medico. Non interrompere il trattamento senza aver consultato il medico curante. Tenere questo foglio a disposizione per eventuali consultazioni future o in caso di accesso al pronto soccorso.

Informazioni per il paziente – Domande frequenti (FAQ)
Posso assumere Glycomet se ho il mal di stomaco?
Se si manifestano disturbi gastrici iniziali, è consigliabile assumere il farmaco proprio durante il pasto principale o immediatamente dopo, suddividendo la dose giornaliera in 2-3 somministrazioni. Se i sintomi gastrointestinali persistono oltre 2-3 settimane, contattare il medico per valutare una riduzione temporanea del dosaggio.
Cosa devo fare se dimentico una dose?
Se si dimentica di assumere una compressa, la prenda non appena possibile. Se è quasi l’ora della dose successiva (meno di 3-4 ore), salti la dose dimenticata e continui con il normale schema posologico. Non assuma mai una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa precedente.
Devo seguire una dieta speciale?
Sì, Glycomet deve essere associato obbligatoriamente a una dieta ipoglucidica, ipocalorica appropriata, bilanciata nei carboidrati complessi, lipidi insaturi e proteine magre, oltre all’esercizio fisico regolare. La terapia farmacologica non sostituisce mai le modifiche dello stile di vita che rappresentano la base del trattamento del diabete di tipo 2.
Posso bere alcolici?
Si raccomanda vivamente di evitare il consumo di bevande alcoliche o di limitarlo drasticamente (meno di 20 g di alcol etilico puro al giorno, circa 2 bicchieri di vino) durante il trattamento con Glycomet. L’alcol può precipitare l’acidosi lattica, mascherare i sintomi dell’ipoglicemia e causare effetti ipoglicemici pericolosi, specialmente se assunto a stomaco vuoto.
Posso interrompere la terapia se la glicemia è normale?
No, mai interrompere autonomamente la terapia anche se i valori glicemici risultano nella norma. La normalità dei valori è proprio l’effetto del farmaco combinato alla dieta. L’interruzione brusca può causare iperglicemia acuta (iperosmolarità) con rischio di coma. Eventuali modifiche terapeutiche devono essere concordate con il diabetologo curante.
Ho sentito parlare di vitamina B12: devo integrarla?
La metformina a lungo termine può ridurre l’assorbimento intestinale di vitamina B12 nel 10-30% dei pazienti. Si consiglia un dosaggio annuale della vitamina B12 sierica; in caso di valori bassi o sintomi di anemia (stanchezza, pallore, glossite), il medico prescriverà integrazioni di cobalamina per via orale o parenterale.
Posso assumere Glycomet durante le feste con pasti abbondanti?
Durante i pasti festosi o particolarmente ricchi di carboidrati semplici e grassi, è importante non saltare la dose di Glycomet, anzi si può valutare con il medico un’aggiustamento temporaneo del dosaggio. Tuttavia, l’abuso alimentare sistematico riduce l’efficacia della terapia e favorisce le complicanze microvascolari del diabete.
Dosaggio

500mg

Principio Attivo

Pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 360 pillole

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