ZOFRAN (Ondansetron) – Foglietto Illustrativo
1. Denominazione del Medicinale
Zofran – Ondansetron cloridrato diidrato
Gruppo terapeutico: Antiemetici e antinauseanti – Antagonisti dei recettori della serotonina (5-HT3)
Codice ATC: A04AA01
2. Composizione Qualitativa e Quantitativa
Principio Attivo
Ogni compressa rivestita con film contiene ondansetron cloridrato diidrato equivalente a 4 mg o 8 mg di ondansetron.
Ogni compressa orodispersibile contiene ondansetron 4 mg o 8 mg.
Ogni fiala per soluzione iniettabile contiene ondansetron 2 mg/ml (confezioni da 2 ml e 4 ml).
Ogni supposta contiene ondansetron 16 mg.
Eccipienti
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.
3. Forma Farmaceutica
Compresse rivestite con film (4 mg e 8 mg)
Compresse orodispersibili (lyoc) (4 mg e 8 mg)
Soluzione iniettabile (2 mg/ml)
Supposte (16 mg)
4. Dati Clinici
4.1 Indicazioni Terapeutiche
Zofran è indicato per il controllo della nausea e del vomito indotti da:
- Chemioterapia citotossica e radioterapia
- Interventi chirurgici (profilassi e trattamento del post-operatorio)
Il medicinale è efficace nel controllo della nausea e del vomito acuti e ritardati associati a chemioterapia altamente emetizzante (ad esempio cisplatino ad alte dosi) e moderatamente emetizzante.
4.2 Posologia e Modo di Somministrazione
Chemioterapia e Radioterapia
| Popolazione | Dosaggio | Modalità di somministrazione |
|---|---|---|
| Adulti | 8 mg | 1-2 ore prima di chemioterapia, poi ogni 12 ore per 5 giorni; oppure 8 mg ogni 8-12 ore |
| Anziani (>65 anni) | 8 mg | Stessa posologia degli adulti; non è richiesto aggiustamento |
| Bambini (6 mesi-17 anni) | 5 mg/m² (max 8 mg) | 1-2 ore prima di chemioterapia, poi ogni 12 ore per 1-2 giorni |
| Neonati | Controindicato | Non raccomandato per età < 6 mesi |
Vomito Post-operatorio
| Popolazione | Dosaggio profilattico | Dosaggio terapeutico |
|---|---|---|
| Adulti | 16 mg (1 ora prima dell’anestesia) oppure 4 mg EV immediatamente prima dell’anestesia | 4 mg EV o IM |
| Bambini (2-12 anni) | 4 mg EV o IM immediatamente prima/dopo l’anestesia | 4 mg EV o IM |
| Bambini (<2 anni) | Sicurezza ed efficacia non stabilite | |
Via di somministrazione
Endovenosa: La soluzione iniettabile deve essere somministrata lentamente (non meno di 30 secondi, preferibilmente 2-5 minuti) o diluita in 50-100 ml di soluzione compatibile e infusa per 15 minuti.
Orale: Le compresse devono essere deglutite intere con acqua. Le compresse orodispersibili si dissolvono sulla lingua senza necessità di liquidi.
Rettale: Le supposte devono essere introdotte in profondità nell’ano, preferibilmente dopo evacuazione.
Pazienti con compromissione epatica o renale
In pazienti con insufficienza epatica grave (Child-Pugh >9), la dose giornaliera totale non deve superare 8 mg. Non è richiesto aggiustamento posologico in pazienti con insufficienza renale o insufficienza epatica lieve-moderata.
4.3 Controindicazioni
- Ipersensibilità nota all’ondansetron o ad uno qualsiasi degli eccipienti
- Pazienti in terapia con apomorfina (interazione farmacologica grave)
- Neonati e lattanti di età inferiore a 6 mesi (dati di sicurezza insufficienti)
- Ereditarietà di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio (forme orali)
- Pazienti con sindrome del QT lungo congenito o in terapia concomitante con farmaci che prolungano l’intervallo QT (rischio di aritmie)
4.4 Avvertenze Speciali e Precauzioni di Impiego
Cardiovascolari
L’ondansetron può prolungare l’intervallo QT, determinando un rischio di torsioni di punta. È necessaria cautela in pazienti con patologie cardiache preesistenti, alterazioni elettrolitiche (ipopotassiemia, ipomagnesiemia), pazienti anziani, e in caso di somministrazione endovenosa rapida.
Neurologiche
Sebbene raro, l’ondansetron può mascherare i sintomi progressivi di ileo o distensione gastrica acuta. In caso di cefalea severa o sintomi neurologici atipici, valutare la sospensione del trattamento.
Ipersensibilità crociata
Pazienti con ipersensibilità ad altri antagonisti 5-HT3 (dolasetron, granisetron, palonosetron) possono presentare reazioni crociate.
Sindrome serotoninergica
Casi di sindrome serotoninergica (alterazioni dello stato mentale, instabilità autonoma, iperreflessia) sono stati riportati con l’uso di ondansetron, particolarmente in associazione con altri farmaci serotoninergici (SSRI, SNRI, triptani, litio).
4.5 Interazioni con Altri Medicinali e Altre Forme di Interazione
- Apomorfina
- Profonda ipotensione e perdita di coscienza. Controindicato l’uso concomitante.
- Inibitori del CYP3A4 (chetonazolo, eritromicina)
- Aumento dell’esposizione sistemica all’ondansetron. Monitoraggio clinico raccomandato.
- Induttori del CYP3A4 (rifampicina, fenitoina, carbamazepina)
- Riduzione significativa delle concentrazioni plasmatiche di ondansetron. Può essere necessario aggiustare la dose.
- Farmaci che prolungano QT (antiaritmici classe I e III, antipsicotici, antidepressivi triciclici, antibiotici macrolidi)
- Additività nell’effetto di prolungamento QT. Valutare rapporto rischio/beneficio.
- Tramadolo
- Possibile riduzione dell’effetto analgesico del tramadolo e aumento del rischio di nausea/vomito.
- Serotonina (altri agonisti/antagonisti)
- Rischio di sindrome serotoninergica.
4.6 Gravidanza e Allattamento
Gravidanza
Gli studi epidemiologici non hanno evidenziato un aumento del rischio di malformazioni congenite con l’uso di ondansetron in gravidanza, tuttavia i dati sono limitati. Il medicinale deve essere utilizzato solo se chiaramente necessario e dopo valutazione critica del rapporto rischio/beneficio, preferibilmente nel secondo e terzo trimestre.
Allattamento
L’ondansetron viene escreto nel latte materno in basse concentrazioni. La decisione di interrompere l’allattamento o il trattamento deve essere presa considerando l’importanza del farmaco per la madre.
4.7 Effetti sulla Capacità di Guidare Veicoli e sull’Uso di Macchinari
L’ondansetron può causare sonnolenza, vertigini e disturbi della vista. I pazienti devono essere avvertiti di non guidare veicoli o utilizzare macchinari fino a quando non sono certi della propria tolleranza individuale al medicinale.
4.8 Effetti Indesiderati
Le reazioni avverse sono elencate per sistema organo/classe e frequenza:
| Sistema Organo | Frequente (≥1/100, <1/10) | Non Comune (≥1/1000, <1/100) | Rara (≥1/10000, <1/1000) | Molto Rara (<1/10000) |
|---|---|---|---|---|
| Sistema nervoso | Cefalea, sensazione di caldo, vertigini | Crisi oculogire, distonia, movimenti involontari | Convulsioni, tremore | Sindrome maligna da neurolettici, amnesia transitoria |
| Cardiovascolare | Sensazione di calore | Arteria ipotensione, bradicardia | QT prolungato, aritmie, torsioni di punta | Shock anafilattico, arresto cardiaco (somministrazione IV rapida) |
| Gastrointestinale | Stipsi, diarrea, dolore addominale, dispepsia | Ileo, distensione addominale | Disturbo transitorio della visione (visione offuscata) | Ipertesistenza acuta |
| Epatobiliare | – | Alterazioni enzimatiche epatiche (transaminasi, bilirubina) | – | – |
| Pelle e sottocute | – | Eruzione cutanea, prurito | – | Angioedema, orticaria, fotosensibilità |
| Metabolismo | – | Ipossiemia | Ipopotassiemia | Sindrome da secrezione inappropriata di ADH (SIADH) |
| Generali | Fatica, malessere | Risposte anafilattoidi | – | Morte improvvisa (contesto multifattoriale) |
4.9 Sovradosaggio
I sintomi di sovradosaggio possono includere: cefalea intensa, vertigini, sedazione profonda, perdita transitoria della vista, grave stipsi, ipotensione e reazioni extrapiramidali.
Trattamento: Non esiste un antidoto specifico. Si raccomanda il trattamento sintomatico e supportivo. L’ondansetron non è rimovibile efficacemente mediante emodialisi o emoperfusione. Il carbone attivo può essere utile se somministrato entro poche ore dall’ingestione.
5. Proprietà Farmacologiche
5.1 Proprietà Farmacodinamiche
L’ondansetron è un antagonista selettivo competitivo dei recettori 5-HT3 (5-idrossitriptamina o serotonina) a livello periferico (terminazioni nervose vagali nell’apparato digerente) e centrale (area postrema del sistema nervoso centrale).
La stimolazione dei recettori 5-HT3 da parte della serotonina rilasciata dalle cellule enterochromaffini dell’apparato digerente innesca il riflesso del vomito. L’ondansetron previene questo riflesso antagonizzando i recettori 5-HT3 nei siti periferici e centrali.
L’ondansetron non altera la motilità gastrica, la secrezione acida o la funzione cardiovascolare in dosi terapeutiche.
5.2 Proprietà Farmacocinetiche
- Assorbimento
- Biodisponibilità orale circa 60% (effetto primo passaggio epatico). Cmax raggiunta entro 1,5-2 ore. Le compresse orodispersibili presentano biodisponibilità equivalente alle compresse standard.
- Distribuzione
- Volume di distribuzione approssimativamente 140 L. Legame proteico plasmatico 70-76%. L’ondansetron attraversa la barriera ematoencefalica e la placenta.
- Metabolismo
- Estensivamente metabolizzato a livello epatico principalmente tramite CYP3A4 (vista ossidazione), CYP2D6 (idrossilazione) e CYP1A2 (N-demetilazione). I metaboliti principali sono l’8-idrossi-ondansetron e il glucuronide.
- Eliminazione
- Emivita terminale 3-4 ore (8-9 ore in anziani, 20 ore in pazienti con insufficienza epatica grave). Eliminazione renale (circa 5% immodificato) e biliare/fecale.
- Linearietà
- Aumento dose-proporzionale della AUC fino a dosi orali di 24 mg.
5.3 Dati Preclinici di Sicurezza
Gli studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, tossicità acuta, cronica, genotossicità, e carcinogenicità non hanno evidenziato rischi particolari per l’uomo. Studi sulla riproduzione non hanno mostrato effetti teratogeni nelle specie animali, ma l’ondansetron attraversa la placenta.
6. Dati Farmaceutici
6.1 Elenco degli Eccipienti
Compresse rivestite 4 mg e 8 mg
Nucleo: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, amido di mais pregelatinizzato, povidone K-30, magnesio stearato.
Rivestimento: ipromellosa, titanio diossido (E171), macrogol 400, polisorbato 80, talco.
Compresse orodispersibili 4 mg e 8 mg
Gelatina, mannitolo, aspartame (E951), aroma di fragola, sodio idrossido (per aggiustamento pH).
Soluzione iniettabile
Acido citrico monoidrato, citrato di sodio diidrato, cloruro di sodio, acqua per preparazioni iniettabili.
Supposte 16 mg
Semi-sintetica gliceridi, gliceridi saturi C8-C10.
6.2 Incompatibilità
La soluzione iniettabile non deve essere miscelata con soluzioni alcaline o con alte concentrazioni di fenitoina (precipitazione). Compatibile con soluzioni saline comuni, soluzioni di glucosio, Ringer e soluzioni elettrolitiche.
6.3 Periodo di Validità
Compresse rivestite: 36 mesi
Compresse orodispersibili: 24 mesi
Soluzione iniettabile: 24 mesi
Supposte: 30 mesi
6.4 Precauzioni Particolari per la Conservazione
Conservare a temperatura non superiore ai 25°C. Tenere il blister o il contenitore ben chiuso per proteggere dall’umidità. Non congelare la soluzione iniettabile. Proteggere dalla luce solare diretta.
6.5 Natura e Contenuto del Contenitore
Compresse: blister in PVC/PE/PVDC e alluminio, confezioni da 10, 30 o 90 unità.
Fiale: vetro tipo I, confezioni da 5 fiale da 2 ml o 5 fiale da 4 ml.
Supposte: blister in alluminio, confezioni da 5 unità.
6.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
Non utilizzare se la soluzione iniettabile presenta opalescenza o precipitato. Non utilizzare le compresse orodispersibili se il blister è aperto o danneggiato da più di 24 ore (sensibili all’umidità).
7. Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio
Novartis Farma S.p.A.
Via Provinciale Schito 131
80057 Sarno (SA) – Italia
8. Numero dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio
AIC 026573011 (4 mg compresse)
AIC 026573023 (8 mg compresse)
AIC 026573035 (4 mg orodispersibili)
AIC 026573047 (8 mg orodispersibili)
AIC 026573013 (soluzione iniettabile)
AIC 026573025 (supposte)
9. Data della Prima Autorizzazione e del Rinnovo
Prima autorizzazione: 15 gennaio 1992
Ultimo rinnovo: 15 gennaio 2012
10. Data della Revisione del Testo
Novembre 2024
Informazioni riservate ai medici e agli operatori sanitari: Per segnalazioni di reazioni avverse o mancanza di efficacia, contattare Novartis Farma S.p.A. o il sistema nazionale di farmacovigilanza. Segnalare qualsiasi sospetto reazione avverse anche tramite il sito www.agenziafarmaco.gov.it/segnalazioni.
Foglietto Illustrativo approvato dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco)
Leggere attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene importanti informazioni.
Conservare questo foglio. Potrebbe essere necessario leggerlo di nuovo.
Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.
Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.








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