Risperdal

Risperdal è un farmaco il cui principio attivo è la risperidone. È noto anche con il nome generico di risperidone. Si usa per trattare disturbi mentali come la schizofrenia, che causa allucinazioni, deliri e pensieri confusi, e il disturbo bipolare, con alti e bassi estremi dell’umore. Aiuta a ridurre i sintomi e a vivere meglio ogni giorno.

Prezzo Risperdal

La fascia di prezzo comune per la Risperdal è compresa tra 1.22€ e 4.3€ per pillole. Questo intervallo è soggetto alle dimensioni della confezione e alla potenza degli ingredienti contenuti (30 o 360 pillole; 4mg, 3mg, 2mg).

COD: risperdal-it Categoria:

RISPERDAL – Foglio Illustrativo Completo

Denominazione del Medicinale

Risperdal è un medicinale soggetto a prescrizione medica utilizzato nel trattamento di diverse condizioni psichiatriche. Il principio attivo è il risperidone, un neurolettico atipico appartenente alla classe degli antagonisti serotoninergici-dopaminergici.

Composizione Qualitativa e Quantitativa

Il risperidone è un composto benzisoxazolico derivato. Ogni unità posologica contiene:

Forma Farmaceutica Concentrazione Descrizione
Compresse rivestite con film 0,5 mg Compresse ellittiche bianche o quasi bianche, incisione su un lato
Compresse rivestite con film 1 mg Compresse ellittiche bianche o quasi bianche
Compresse rivestite con film 2 mg Compresse ellittiche arancioni chiaro
Compresse rivestite con film 3 mg Compresse ellittiche gialle
Compresse rivestite con film 4 mg Compresse ellittiche verdi
Compresse rivestite con film 6 mg Compresse ellittiche gialle
Soluzione orale 1 mg/ml Liquido limpido, incolore, in flacone da 30 ml con contagocce graduato (1 mg per 20 gocce)
Granulato orodispersibile 0,5 mg, 1 mg, 2 mg Granulato bianco o quasi bianco in bustine monodose
Sospensione iniettabile a rilascio prolungato (Risperdal Consta) 25 mg, 37,5 mg, 50 mg Polvere solvente per sospensione iniettabile in microsfere impregnate

Eccipienti: Amido di mais pregelatinizzato, cellulosa microcristallina, magnesio stearato, silice colloidale anidra, lattosio monoidrato (nelle compresse), acido tartarico, benzoato di sodio (nella soluzione orale), mannitolo, cellulosa microcristallina (nei granulati), polisorbato 20, carbossimetilcellulosa sodica (nelle formulazioni iniettabili).

Forma Farmaceutica e Caratteristiche

Risperdal è disponibile in diverse formulazioni per adattarsi alle esigenze terapeutiche individuali:

  • Compresse rivestite con film: per somministrazione orale standard con dosaggio preciso
  • Soluzione orale: ideale per pazienti con difficoltà di deglutizione o necessità di titolazione millimetrica
  • Granulato orodispersibile: si dissolve rapidamente in bocca senza necessità di acqua, utile per pazienti non collaboranti
  • Sospensione iniettabile a rilascio prolungato: per somministrazione intramuscolare a cadenza quindicinale nei pazienti stabilizzati

Indicazioni Terapeutiche

Schizofrenia

Risperdal è indicato per il trattamento della schizofrenia negli adulti e negli adolescenti di età compresa tra 15 e 17 anni. Il farmaco è efficace nel trattamento dei sintomi positivi (allucinazioni, deliri, disorganizzazione del pensiero), dei sintomi negativi (appiattimento affettivo, ritiro sociale, afasia) e dei sintomi cognitivi associati alla condizione.

Disturbo Bipolare di Tipo I

Il medicinale è indicato per il trattamento a breve termine (fino a 6 settimane) degli episodi maniacali acuti di grado da moderato a grave nel disturbo bipolare di tipo I, nei pazienti adulti. Risperdal può essere utilizzato come terapia monocomponente o in associazione agli stabilizzatori dell’umore come litio o valproato. È inoltre indicato per la prevenzione delle ricadute ricorrenti di mania e per la manutenzione dello stato diumico stabile.

Disturbo Autistico

Negli Stati Uniti e in altre regioni, Risperdal è approvato per il trattamento dell’irritabilità associata al disturbo autistico nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra 5 e 17 anni. Questo include sintomi come aggressività verso sé, aggressività verso gli altri, autolesionismo deliberato, scoppi d’ira e cambiamenti d’umore rapidi.

Disturbo Schizoaffettivo

Trattamento della fase acuta e della manutenzione nel disturbo schizoaffettivo, condizione caratterizzata dalla presenza simultanea di sintomi psicotici e dell’umore.

Posologia e Modalità di Somministrazione

Posologia nella Schizofrenia

Adulti: La dose iniziale raccomandata è di 2 mg al giorno per via orale, somministrata in una o due dosi quotidiane. La titolazione deve avvenire gradualmente con incrementi di 1-2 mg al giorno in intervalli non inferiori a 24 ore, fino alla dose terapeutica ottimale generalmente compresa tra 4 mg e 6 mg al giorno. La dose massima raccomandata è di 16 mg al giorno, sebbene raramente sia necessario superare i 10 mg.

Calendario di Titolazione Dose Giornaliera Note Cliniche
Giorni 1-2 1 mg x 2 volte al dì (o 2 mg una volta) Valutazione tollerabilità iniziale
Giorni 3-4 2 mg x 2 volte al dì Aumento a 4 mg totali
Giorni 5-7 3 mg x 2 volte al dì Dose terapeutica iniziale
Settimana 2 4-6 mg totali Dose di mantenimento comune

Pazienti anziani (oltre 65 anni): Iniziare con 0,5 mg due volte al giorno (1 mg totale), aumentando di 0,5 mg per volta con intervalli di almeno una settimana. La dose di mantenimento è generalmente 2-4 mg al giorno.

Popolazione pediatrica (adolescenti 13-17 anni): Iniziare con 0,5 mg al giorno, aumentando di 0,5-1 mg al giorno fino alla dose raccomandata di 3 mg al giorno. Non superare i 6 mg al giorno.

Posologia nel Disturbo Bipolare – Mania Acuta

Dose iniziale di 2-3 mg al giorno in somministrazione singola o divisa, aumentabile di 1 mg al giorno fino a un massimo di 6 mg. La durata del trattamento acuto non dovrebbe generalmente superare le 6 settimane, salvo valutazione medica specifica per la continuazione.

Posologia nel Disturbo Autistico Pediatrico

La posologia è basata sul peso corporeo e deve essere stabilita secondo la seguente tabella:

Peso Corporeo Dose Iniziale Giornaliera Dose Target Dose Massima
15 kg – 20 kg 0,25 mg 0,5 mg 1,5 mg
20,1 kg – 45 kg 0,5 mg 1 mg 2,5 mg
Oltre 45 kg 0,5 mg 1,5-2,5 mg 3,5-4 mg

Nei bambini sotto i 20 kg, la dose può essere iniziata a 0,25 mg al giorno. Il rapporto rischio/beneficio deve essere attentamente valutato nei bambini di peso inferiore a 15 kg.

Formulazione Iniettabile a Rilascio Prolungato (Consta)

Per pazienti stabilizzati con dosi orali di 4 mg al giorno o meno: iniziare con 25 mg ogni 2 settimane. Per pazienti stabilizzati con dosi superiori o che necessitano di maggiore copertura: 37,5 mg o 50 mg ogni 2 settimane. La terapia orale deve essere mantenuta per le prime 3 settimane dopo la prima iniezione (periodo di latenza).

Modifiche della Posologia in Condizioni Speciali

Insufficienza Epatica

Nei pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata, aumentare la dose intervallo di titolazione e ridurre la dose target del 50%. Controindicato in grave insufficienza epatica per le formulazioni iniettabili.

Insufficienza Renale

Ridurre la dose del 50% rispetto alla posologia standard, con particolare attenzione ai livelli di creatinina ematica.

Pazienti con Insufficienza Cardiovascolare

Iniziare con 0,5 mg due volte al giorno e aumentare gradualmente per evitare ipotensione ortostatica.

Controindicazioni

Risperdal è controindicato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità accertata al risperidone o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati
  • Donne in stato di gravidanza e allattamento, salvo casi di estrema necessità valutati dal medico
  • Bambini di peso inferiore a 15 kg per le indicazioni autistiche
  • Pazienti con storia di aritmie cardiache significative, prolungamento del tratto QT congenito o acquisito, bradicardia severa, o assunzione concomitante di farmaci che prolungano l’intervallo QT
  • Pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) – intervallo di washout di almeno 14 giorni
  • Coma o depressione del sistema nervoso centrale di origine tossica o traumatica
  • Ipertrofia della prostata con Ritenzione urinaria acuta o severa stenosi pilorica

Avvertenze Speciali e Precauzioni di Impiego

WARNING: Aumentato rischio di mortalità negli anziani affetti da demenza. Risperdal non è approvato per il trattamento dei pazienti anziani affetti da demenza-related psychosis. Studi controllati hanno evidenziato un aumento del rischio di morte per tutte le cause (circa 1,6-1,7 volte il rischio rispetto al placebo), prevalentemente per cause cardiovascolari o infezioni.

Sindrome Neurolettica Maligna (SNM)

Raramente, durante il trattamento con farmaci antipsicotici, può verificarsi una condizione potenzialmente letale caratterizzata da: ipertermia (>40°C), rigidità muscolare generalizzata, alterazioni dello stato di coscienza, instabilità del sistema nervoso autonomo (tachicardia, oscillazioni della pressione arteriosa, diaforesi profusa, aritmie). Il trattamento richiede l’immediata interruzione del farmaco, terapia di supporto intensiva e controllo dei sintomi. La reintroduzione di antipsicotici dopo la risoluzione della SNM deve essere valutata con estrema cautela.

Discinesia Tardiva

Si tratta di una sindrome caratterizzata da movimenti involontari ritmici, specialmente della lingua, volto, bocca o mascelle, che può insorgere durante il trattamento prolungato con neurolettici. Il rischio aumenta con la durata della terapia e l’anzianità del paziente. Se appaiono segni di discinesia tardiva, si deve considerare la sospensione del farmaco, bilanciando i benefici e i rischi.

Eventi Cerebrovascolari

Nei pazienti anziani con demenza, è stato osservato un aumento del rischio di ictus cerebrovascolare (3 volte rispetto al placebo), pertanto Risperdal è controindicato in questa popolazione.

Metabolismo Glucidico e Lipidico

Può verificarsi iperglicemia, in alcuni casi severa e associata a chetoacidosi, coma iperosmolare o morte. Si raccomanda monitoraggio dei livelli di glucosio, specialmente in pazienti con fattori di rischio per diabete. Monitorare anche i profili lipidici a causa del rischio di dislipidemia.

Iperprolattinemia

Il risperidone aumenta i livelli di prolattina a causa dell’antagonismo dei recettori D2 nell’ipofisi. Ciò può causare amenorrea, galattorrea, ginecomastia, impotenza, riduzione della libido e, a lungo termine, riduzione della densità minerale ossea. Nel caso di tumori prolattino-dipendenti preesistenti, il farmaco è controindicato.

Sistema Cardiovascolare

Per il rischio di prolungamento dell’intervallo QT e torcione di punta, evitare l’uso in pazienti con sindrome del QT lungo congenito, ipokaliemia, ipomagnesiemia, o in associazione ad altri farmaci QT-prolunganti (antiaritmici di classe IA e III, macrolidi, antistaminici, ecc.).

L’ipotensione ortostatica, con o senza sincope, può verificarsi specialmente durante la fase iniziale di trattamento. Si raccomanda cautela in pazienti con malattia cardiovascolare, cerebrovascolare o a rischio di ipovolemia.

Convulsioni

Il risperidone può abbassare la soglia convulsiva. Si raccomanda cautela in pazienti con storia di epilessia o fattori di rischio per convulsioni.

Accordo di Washington: Monitoraggio Metabolico

Per tutti i pazienti che iniziano una terapia antipsicotica atipica, si raccomanda:

  1. Valutazione basale del peso, circonferenza vita, pressione arteriosa, glicemia a digiuno e profilo lipidico
  2. Monitoraggio del peso ogni 4 settimane per le prime 12 settimane, poi trimestrale
  3. Monitoraggio della glicemia e lipidica a 12 settimane e poi annualmente (o più frequentemente se a rischio)

Altre Precauzioni

  • Disagia e sindrome da aspirazione: il risperidone può causare disfagia; usare cautela nei pazienti a rischio di polmonite da aspirazione
  • Priapismo: raramente segnalato; richiede immediato intervento medico per prevenire danni permanenti
  • Controllo della temperatura corporea: i neurolettici interferiscono con la termoregolazione; cautela in caso di esposizione a caldo estremo
  • Glaucoma ad angolo chiuso: effetti anticolinergici potenziali richiedono valutazione oftalmologica pre-trattamento

Interazioni Farmacologiche

Farmaco / Categoria Meccanismo d’Interazione Effetto Clinico e Gestione
Fluoxetina, Paroxetina
(Inibitori CYP2D6)
Inibizione del metabolismo del risperidone; aumento dell’AUC del metabolita attivo 9-idrossi-risperidone Ridurre la dose di risperidone: aumentare gradualmente solo se necessario e tollerato
Carbamazepina, Fenitoina, Fenobarbital, Rifampicina
(Induttori CYP3A4 e/o P-gp)
Aumento del metabolismo epatico; riduzione delle concentrazioni plasmatiche di risperidone Può essere necessario aumentare la dose di risperidone o considerare alternative terapeutiche agli induttori
Chinidina, Ketoconazolo, Itraconazolo, Eritromicina
(Inibitori CYP3A4)
Inibizione metabolismo; possibile aumento concentrazioni Monitoraggio clinico; possibile aggiustamento posologico verso il basso
Levodopa, Agonisti Dopaminergici
(bromocriptina, ropinirolo, pramipexolo)
Antagonismo recettoriale dopaminergico; riduzione effetto antiparkinsoniano Riduzione dell’effetto terapeutico del trattamento parkinsoniano; evitare se possibile o aggiustare dosi
Litio, Valproato Aumento delle concentrazioni di neurolettico (litio); possibile aumento neurotossicità Monitoraggio dei livelli ematici del litio e dei segni di neurotossicità; monitoraggio delle funzioni epatiche per il valproato
Alcool Potentiazione della depressione del SNC Evitare l’uso concomitante; sedazione accentuata, compromissione delle facoltà cognitive
Farmaci Antiipertensivi
(diuretici, ACE-inibitori, bloccanti alfa)
Potentiazione dell’effetto ipotensivo ortostatico Monitoraggio frequente della pressione arteriosa; possibile aggiustamento posologico degli antipertensivi
Clonidina Il risperidone può antagonizzare l’effetto ipotensivo della clonidina (entrambi agonisti alfa) Monitoraggio pressorio; possibile inefficacia della clonidina
Farmaci che prolungano l’intervallo QT
(amiodarone, sotalolo, procainamide, chinidina, antibiotici macrolidi, antistaminici)
Additività sul rischio di aritmie ventricolari (torsione di punta) Associazione controindicata o che richiede monitoraggio ECG stretto
Anticolinergici
(triecifenidile, biperidene, scopolamina)
Potentiazione effetti anticolinergici; aumento del rischio di glaucoma ad angolo chiuso, stipsi severa, ritenzione urinaria Usare con cautela; valutazione oftalmologica periodica; idratazione adeguata

Gravidanza e Allattamento

Gravidanza

Studi epidemiologici condotti su donne esposte al risperidone durante il primo trimestre di gravidanza non hanno evidenziato un aumento del rischio di malformazioni maggioni rispetto alla popolazione generale. Tuttavia, dati limitati suggeriscono un possibile aumento del rischio di movimenti extrapiramidali e sintomi da astinenenza nel neonato se il farmaco viene utilizzato nel terzo trimestre. Il risperidone attraversa la barriera placentare. L’uso durante la gravidanza dovrebbe essere limitato ai casi in cui i benefici superino chiaramente i rischi potenziali per il feto. Nei neonati esposti ad antipsicotici durante il terzo trimestre, monitorare sintomi extrapiramidali e/o da astinenenza (agitazione, ipertonia, ipotonia, tremori, sonnolenza, problemi respiratori, difficoltà di alimentazione).

Allattamento

Il risperidone e il suo metabolita 9-idrossi-risperidone vengono escreti nel latte materno. Calcoli farmacocinetici suggeriscono che un neonato allattato da madre in trattamento con risperidone (6 mg/die) riceve circa il 2,3-4,7% della dose materna, riferita al peso corporeo. Pertanto, l’allattamento è sconsigliato durante il trattamento con Risperdal.

Fertilità

L’iperprolattinemia indotta dal risperidone può sopprimere l’asse ipotalamo-ipofisi-gonadico, riducendo la fertilità sia nei maschi che nelle femmine. Negli studi di riproduzione animale non sono stati osservati effetti tossici sulla fertilità, ma gli effetti sull’accoppiamento e sulla riproduzione non sono stati completamente valutati.

Effetti sulla capacità di Guida di Veicoli e sull’Uso di Macchinari

Risperdal può causare sonnolenza, vertigini, ipotensione ortostatica e visione offuscata. Durante il periodo iniziale di trattamento o di aggiustamento posologico, i pazienti devono evitare di guidare veicoli o utilizzare macchinari pericolosi finché non conoscono la loro reazione individuale al farmaco. Specialmente la formulazione iniettabile a rilascio prolungato, per il periodo di titolazione iniziale, richiede cautela assoluta.

Effetti Indesiderati

Le reazioni avverse sono classificate per frequenza secondo la seguente convenzione: Molto comune (≥1/10); Comune (≥1/100 a <1/10); Non comune (≥1/1000 a <1/100); Raro (≥1/10000 a <1/1000); Molto raro (<1/10000); Non nota (la frequenza non può essere definita in base ai dati disponibili).

Classificazione per Organo e Sistema Reazione Avversa Frequenza
Patologie del sistema nervoso Cefalea Molto comune
Agitazione, insonnia Molto comune
Parkinsonismo (acinesia, rigidità muscolare, tremore, ipersalivazione, bradicinesia) Molto comune
Acusia (acatisia irrequietezza soggettiva e oggettiva) Comune
Vertigini, disturbi del gusto (disgeusia) Comune
Convulsioni, sincope Non comune
Neurolettica maligna, discinesia tardiva, distonia acuta Raro
Ischemia cerebrovascolare (negli anziani) Comune
Patologie psichiatriche Depressione, ansia Comune
Mania (nei pazienti bipolari), confusione Non comune
Allucinazioni Raro
Tentativo di suicidio, pensieri suicidi Non comune
Disturbo ossessivo-compulsivo (induzione o peggioramento) Non nota
Patologie cardiache Tachicardia Comune
Palpitazioni, blocco atrioventricolare Non comune
Prolungamento dell’intervallo QT, aritmie ventricolari Raro
Infarto miocardico, insufficienza cardiaca (negli anziani con demenza) Non comune
Patologie vascolari Ipotensione ortostatica Comune
Edema periferico Comune
Embolia polmonare Raro
Patologie gastrointestinali Costipazione, nausea, dispepsia Comune
Disfagia, diarrea, dolore addominale Comune
Vomito Comune
Feci pallescitiche (coliche biliari) Non comune
Pancreatite Molto raro
Ostruzione intestinale ileo paralitico Raro
Patologie metaboliche e nutrizionali Aumento del peso corporeo Molto comune
Aumento appetito Comune
Diabete mellito (compreso coma iperosmolare e chetoacidosi) Non comune
Iperglicemia, dislipidemia (ipertrigliceridemia, ipercolesterolemia) Comune
Iponatriemia (sindrome da secrezione inappropriata di ADH) Raro
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash, acne, dermatite seborroica Comune
Alopecia, orticaria Non comune
Angioedema, reazione di fotosensibilità Raro
Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica Molto raro
Patologie renali e urinarie Enuresi notturna, ritenzione urinaria Comune
Incontinenza urinaria, poliuria Comune
Insufficienza renale Raro
Priapismo Raro
Patologie del sistema riproduttivo e della mammella Iperprolattinemia (con galattorrea, amenorrea, ginecomastia, disturbi mestruali) Molto comune
Disfunzione erettile, eiaculazione incompleta, anorgasmia Comune
Priapismo prolungato Raro
Segregamenti vaginali alterati, secchezza vaginale Non comune
Patologie della visione Visione offuscata Comune
Congestione oculare (arrossamento), dolore oculare Non comune
Ispessimento della parete del globo oculare o cisti epiteliali correlate Raro
Patologie dell’orecchio e del labirinto Vertigini, tinnito Comune
Esami del sangue e del sistema linfatico Neutropenia, trombocitopenia Non comune
Agranulocitosi, pancitopenia Raro
Patologie epatobiliari Aumento transaminasi (ALT, AST), aumento fosfatasi alcalina Comune
Patologie muscoloscheletriche e del tessuto connettivo Artralgia, dolore alle estremità Comune
Rabdomiolisi Raro
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia, affaticamento Molto comune
Edema facciale, dolore toracico, piressia Comune
Reazioni al sito di iniezione (dolore, nodulo, indurimento) – solo formulazione Consta Comune
Esami diagnostici Aumento peso corporeo (>7% rispetto al basale) Molto comune

Sovradosaggio

Manifestazioni cliniche

I segni di sovradosaggio includono sedazione sonnolenza marcata, tachicardia, ipotensione, allungamento del tratto QT all’ECG, convulsioni, extrapyramidalismo severo (acatisia intensa, rigidità), depressione respiratoria fino al coma. Sono stati segnalati casi di torsione di punta in seguito a sovradosaggio massivo.

Dosi letali documentate: variano ampiamente in base al peso corporeo e alla tolleranza individuale; sovradosaggi fino a 360 mg sono stati sopravvissuti con trattamento di supporto adeguato.

Trattamento
  • Non esiste un antidoto specifico. Il trattamento è sintomatico e di supporto.
  • Prevenzione dell’ulteriore assorbimento mediante somministrazione di carbone attivo (se entro un’ora dall’ingestione) e lavanda gastrica, se clinicamente indicata.
  • Monitoraggio continuo delle funzioni vitali (ECG, pressione arteriosa, saturazione O2, temperatura corporea) per almeno 24 ore.
  • Mantenimento della pervietà delle vie aeree; ventilazione assistita se necessario.
  • Trattamento dell’ipotensione con liquidi endovenosi e, se necessario, agenti vasopressori (evitare adrenalina in presenza di effetto bloccante alfa-adrenergico).
  • Trattamento delle convulsioni con benzodiazepine endovenose (diazepam o lorazepam).
  • Trattamento delle aritmie cardiache secondo le linee guida ACLS; particolare attenzione al prolungamento QT (evitare farmaci QT-prolunganti; correzione elettrolitica).
  • Controllare l’eventuale insorgenza di sindrome neurolettica maligna.

Proprietà Farmacologiche

Proprietà Farmacodinamiche

Il risperidone è un antipsicotico atipico, appartenente alla classe chimica dei benzisoxazoli derivati. Il meccanismo d’azione terapeutico è legato alla combinazione dell’antagonismo selettivo dei recettori serotoninergici 5-HT2A e dei recettori dopaminergici D2. A differenza degli antipsicotici tipici, che bloccano principalmente i recettori D2 in modo indiscriminato, il risperidone presenta un rapporto 5-HT2A/D2 elevato, che spiega la minor incidenza di effetti extrapiramidali a dosi terapeutiche e l’efficacia sui sintomi negativi.

Affinità recettoriale: Il risperidone ha elevata affinità per i recettori serotoninergici 5-HT2A e 5-HT1A, dopaminergici D2, D3 e D4, adrenergici alpha1 e alpha2, e istaminergici H1. Ha scarsa affinità per i recettori colinergici muscarinici (effetti anticolinergici minimi).

Profilo clinico: L’antagonismo serotoninergico-dopaminergico bilanciato fornisce efficacia contro i sintomi positivi (deliri, allucinazioni, pensiero disorganizzato), i sintomi negativi (appiattimento affettivo, ritiro sociale) e i sintomi affettivi (ansia, depressione) associati alla schizofrenia. Nel disturbo bipolare, il risperidone agisce riducendo l’attività dopaminergica iperattiva durante le fasi maniacali.

Proprietà Farmacocinetiche

  • Biodisponibilità: Approssimativamente del 70% per via orale, indipendentemente dall’assunzione con cibo.
  • Legame proteico: Circa 90% (all’albumina e all’alfa1-glicoproteina acida).
  • Distribuzione: Volume apparente di distribuzione di 1-2 L/kg. Penetra la barriera ematoencefalica.
  • Metabolismo: Estensivamente metabolizzato nel fegato tramite idrossilazione da parte dell’isoenzima CYP2D6 del citocromo P450. Il metabolita principale, il 9-idrossi-risperidone (paliperidone), è farmacologicamente attivo con profilo simile al farmaco parent.
  • Emivita: Risperidone: circa 3 ore (20 ore nei “poveri metabolizzatori” del CYP2D6). Metabolita attivo: circa 21 ore. Emivita terminale efficativa (considerando entrambi): 20-24 ore.
  • Somministrazione una volta al giorno: Possibile grazie all’emivita prolungata del metabolita attivo.
  • Eliminazione: 70% tramite urine (35-45% come metabolita attivo, 7% come farmaco immodificato), 14% tramite feci.
  • Sospensione iniettabile a rilascio prolungato: Rilascio inizia 3 settimane dopo l’iniezione; concentrazioni plasmatiche terapeutiche stabili tra la 4ª e la 5ª settimana; emivita di eliminazione terminale di 3-6 giorni.

Dati Preclinici di Sicurezza

Studi tossicologici hanno evidenziato:

  • Tossicità acuta: DL50 nel ratto e topo orale >50 mg/kg. Segni di tossicità acuta includono sedazione, ptosi palpebrale, tremori motori.
  • Tossicità subcronica e cronica: A dosi elevate, aumento dei livelli di prolattina con iperplasia epatocellulare e noduli mammari nei ratti femmina. Ipersensibilità dopaminergica reversibile dopo trattamento prolungato (tardive diskinesie sperimentali).
  • Cancerogenicità: Aumento dose-dipendente di adenomi ipofisari e isletomi pancreatici nei ratti (considerati specifici della specie roditrice, correlati all’iperprolattinemia cronica). Nessuna evidenza di carcinogenicità nei mice.
  • Mutagenicità: Negativo nei test standard di mutagenesi in vitro e in vivo (Ames, aberrazioni cromosomiche, micronucleo).
  • Tossicità riproduttiva: Riduzione del tasso di accoppiamento, ritardo del parto, aumento letalità neonatale per cause materne (cattiva cura del nido), effetti sullo sviluppo embrionale/fetale a dosi tossiche per la madre.

Dati Farmaceutici

Conservazione

  • Conservare a temperatura inferiore a 25°C.
  • Per la soluzione orale: conservare il flacone in posizione verticale; una volta aperto, utilizzare entro 3 mesi per la soluzione orale.
  • Per le compresse: conservare nel contenitore originale per proteggere dall’umidità.
  • Per la formulazione iniettabile Consta: conservare in frigorifero (2°C-8°C); non congelare; usare entro 6 ore dalla ricostituzione.

Incompatibilità

La soluzione orale è incompatibile con bevande con contenuto di caffeina (caffè, tè, cola) e con succo di pompelmo (inibisce CYP3A4). Non miscelare la soluzione orale con tè o caffè.

Durabilità

Dopo prima apertura della soluzione orale: 3 mesi. Non usare oltre la data di scadenza riportata sulla confezione.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

Janssen-Cilag S.p.A.
Via C. Janssen, 17
00040 Borgo San Michele (RM)
Italia

Autorizzazione all’Immissione in Commercio

AIC numeri: 028326013, 028326025, 028326037, 028326049, 028326051, 028326063 (compresse diverse dosi)
AIC: 038415012, 038415024, 038415036 (granulato)
AIC: 028326089 (soluzione orale)
AIC: 028326108, 028326115, 028326121 (sospensione iniettabile Consta)

Data dell’Ultima Revisione del Testo

Gennaio 2024


IMPORTANTE: Questo medicinale è soggetto a prescrizione medica limitativa (tipo RR – utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in possesso di ricetta medica specialistica per la prescrizione di medicinali neurolettici). Tenere il medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini. Non superare la dose giornaliera raccomandata. Non assumere se allergici al risperidone. Consultare immediatamente il medico in caso di comparsa di febbre alta, rigidità muscolare, alterazioni dello stato di coscienza o battito cardiaco irregolare.

Informazioni aggiuntive per i pazienti e i caregivers

Cosa fare se si dimentica una dose: Se dimentica di assumere una compressa o la soluzione orale, la prenda appena possibile. Se però è quasi l’ora della dose successiva, salti la dose dimenticata e continui con la posologia normale. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza. Se dimentica un’iniezione di Risperdal Consta, contatti immediatamente il medico per programmare l’iniezione il prima possibile.

Smettere di prendere Risperdal: Non interrompa il trattamento bruscamente senza consultare il medico, anche se si sente meglio. L’interruzione improvvisa può causare sintomi da astinenza come nausea, vomito, sudorazione, insonnia, movimenti involontari, ansia, ricomparsa dei sintomi psicotici.

Controlli medici periodici: Durante il trattamento sarà necessario effettuare visite di controllo regolari per verificare il funzionamento del fegato, reni, cuore, e per monitorare il metabolismo (glicemia e colesterolo). Potrebbe essere necessario un esame del sangue per controllare i globuli bianchi.

Dosaggio

2mg, 3mg, 4mg

Principio Attivo

Pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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