Kemadrin

Kemadrin è un medicinale il cui principio attivo è la prociclidina. È noto anche con il nome generico di prociclidina cloridrato. Si usa per trattare i sintomi del morbo di Parkinson, come tremori, rigidità muscolare e movimenti lenti. Aiuta anche a ridurre gli effetti collaterali di alcuni farmaci antipsicotici, come spasmi e agitazione involontaria.

Prezzo Kemadrin

L’intervallo per il prezzo della Kemadrin va da 0.76€ a 1.63€ per pillole. Fattori come le dimensioni della confezione e la potenza del principio attivo (20 o 360 pillole; 5mg) giocano un ruolo importante.

COD: kemadrin-it Categoria:

Foglio Illustrativo: Kemadrin (Cloridrato di Prociclidina)

1. Denominazione del Medicinale

Kemadrin – Compresse rivestite da 5 mg
Principio attivo: Cloridrato di Prociclidina
Categoria farmacoterapeutica: Farmaci anticolinergici – codice ATC: N04AA04


2. Composizione Qualitativa e Quantitativa

Principio attivo

Ogni compressa rivestita contiene 5 mg di cloridrato di prociclidina (equivalenti a 4,3 mg di prociclidina base).

Eccipienti

Core della compressa: lattosio monoidrato, amido di mais, povidone K30, croscarmelloso sodico, magnesio stearato.
Rivestimento: ipromellosa, macrogol 400, titanio biossido (E171), talco.

Nota importante: Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit da Lapp di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.


3. Forma Farmaceutica

Compressa rivestita con film di colore bianco, di forma rotonda, biconvessa, con impresso “KMD” su un lato e “5” sull’altro. Diametro approssimativo: 8 mm.


4. Informazioni Cliniche

4.1 Indicazioni Terapeutiche

Kemadrin è indicato per il trattamento di:

  • Malattia di Parkinson idiopatica: come terapia aggiuntiva alla levodopa o come monoterapia nelle fasi iniziali della malattia, particolarmente utile per il controllo della rigidità e del tremore.
  • Sintomi extrapiramidali indotti da farmaci: per il trattamento di acatisia, distonia acuta, parkinsonismo indotto da neurolettici (antipsicotici) e altri farmaci che bloccano i recettori della dopamina.
  • Distonia muscolare di torsione: come coadiuvante nel controllo dei movimenti anomali.

4.2 Posologia e Modo di Somministrazione

Posologia

La dose deve essere individualizzata in base alla risposta del paziente e alla tollerabilità. Si raccomanda di iniziare con dosi basse e aumentare gradualmente.

Condizione Dose iniziale Dose di mantenimento Dose massima
Parkinsonismo (monoterapia) 2,5 mg 3 volte al dì 5 mg 3 volte al dì 20 mg/die (divise in 3-4 somministrazioni)
Terapia aggiuntiva alla levodopa 2,5 mg 2-3 volte al dì 5 mg 2-3 volte al dì 15-20 mg/die
Sintomi extrapiramidali acuti 2,5 mg 3 volte al dì 5-10 mg/die in dosi divise 30 mg/die (casi gravi)
Acatisia 2,5 mg 2 volte al dì 5 mg 2-3 volte al dì 15 mg/die

Popolazioni speciali

Anziani (>65 anni)
Iniziare con 2,5 mg al dì, aumentando di 2,5 mg ogni 2-3 giorni secondo tolleranza. Gli anziani sono più suscettibili agli effetti anticolinergici, in particolare confusione mentale e ritenzione urinaria.
Insufficienza epatica
Utilizzare con cautela, possibile riduzione della clearance. Monitoraggio clinico stretto raccomandato.
Insufficienza renale
Nessun aggiustamento specifico richiesto per lieve-moderata compromissione; cautela in caso di grave insufficienza renale.

Modo di somministrazione

Le compresse devono essere deglutite intere con un bicchiere d’acqua. Possono essere assunte durante o fuori dai pasti. Per ridurre l’irritazione gastrica, si consiglia l’assunzione durante i pasti.

Sospensione graduale: Non interrompere bruscamente la terapia dopo uso prolungato per evitare fenomeni di rebound. Ridurre la dose gradualmente di 2,5 mg ogni 2-3 giorni.

4.3 Controindicazioni

L’uso di Kemadrin è controindicato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità nota al cloridrato di prociclidina o ad uno qualsiasi degli eccipienti
  • Glaucoma ad angolo chiuso o predisposizione al glaucoma ad angolo chiuso
  • Ritenzione urinaria dovuta a ostruzione meccanica delle vie urinarie (ipertrofia prostatica, stenosi uretrale)
  • Ileo paralitico o stenosi pilorica-duodenale
  • Atonia dello sfintere cardiaco (megaesofago, megacolon)
  • Miastenia gravis
  • Tachicardia ventricolare e altre aritmie cardiache instabili
  • Stenosi mitralica
  • Iperplasia prostatica grave con ritenzione residua
  • Grave ostruzione gastrointestinale

4.4 Avvertenze Speciali e Precauzioni di Impiego

Condizioni cardiovascolari

La prociclidina può causare tachicardia e aritmie. Utilizzare con estrema cautela in pazienti con malattia coronarica, insufficienza cardiaca congestizia, ipertensione non controllata, aritmie cardiache pre-esistenti o ipertiroidismo.

Condizioni neurologiche

Può indurre o esacerbare stati confusionali, allucinazioni e delirio, particolarmente negli anziani. In caso di segni di compromissione cognitiva, ridurre la dose o sospendere il trattamento.

Effetti sul sistema nervoso autonomo

Per il suo meccanismo anticolinergico, può causare:

  • Secchezza delle fauci con aumento del rischio carie dentarie e infezioni orali
  • Ritenzione urinaria (monitorare pazienti con ipertrofia prostatica lieve-moderata)
  • Costipazione grave che può evolvere in ileo paralitico
  • Ipertermia, specialmente in ambienti caldi (ridotta sudorazione)
Uso in pazienti psichiatrici

Nei pazienti trattati con neurolettici per schizofrenia o altri disturbi psicotici, l’aggiunta di prociclidina può mascherare i segni di sovradosaggio dei neurolettici e peggiorare i sintomi psicotici. Può anche ridurre l’efficacia terapeutica dei neurolettici stessi.

Interruzione del trattamento: La sospensione improvvisa dopo uso cronico può causare sindrome da rebound con rigidità muscolare, iperpiressia, confusione e instabilità autonomica.

4.5 Interazioni con Altri Medicinali e Altre Forme di Interazione

Interazioni farmacodinamiche

Classe farmacologica Esempi Effetto dell’interazione Raccomandazione
Altri anticolinergici Triexifenidile, biperidene, atropina, antistaminici I generazione Potenziazione degli effetti anticolinergici (secchezza, visione offuscata, ritenzione urinaria, confusione) Evitare associazione o monitorare strettamente
Antipsicotici (tipici) Aloperidolo, clorpromazina, flufenazina Effetti anticolinergici additivi; riduzione dell’efficacia antipsicotica; mascheramento del discinesia tardiva Usare la dose minima efficace di prociclidina
Antidepressivi triciclici Amitriptilina, imipramina, clomipramina Forti effetti anticolinergici; aumento del rischio di aritmie, ritenzione urinaria, ileo Cautela; considerare alternative
Agonisti dopaminergici Levodopa, pramipexolo, ropinirolo Potenziazione dell’effetto antiparkinsoniano; aumento delle discinesie Monitoraggio clinico regolare
Inibitori della colinesterasi Donepezil, rivastigmina, galantamina Antagonismo reciproco; riduzione dell’efficacia di entrambi i farmaci Evitare associazione in demenza
Nitrati Gliceril trinitrato, isosorbide mononitrato Riduzione dell’efficacia per secchezza delle fauci (mancata dissoluzione sublinguale) Assumere nitrati prima che si sviluppi la secchezza

Interazioni farmacocinetiche

La prociclidina è metabolizzata principalmente dal citocromo P450 (CYP2D6). Inibitori potenti del CYP2D6 (paroxetina, fluoxetina, bupropione) possono aumentare i livelli plasmatici di prociclidina.

4.6 Fertilità, Gravidanza e Allattamento

Gravidanza

I dati sull’uso di prociclidina in donne in gravidanza sono limitati. Studi sugli animali non hanno evidenziato effetti teratogeni, ma la sicurezza nell’uomo non è stata stabilita. Kemadrin deve essere usato durante la gravidanza solo se il beneficio potenziale per la madre giustifica il rischio potenziale per il feto.

Allattamento

Non è noto se la prociclidina venga escreta nel latte materno. Gli effetti anticolinergici potrebbero manifestarsi nel lattante (secchezza delle fauci, costipazione, irritabilità). Si raccomanda di sospendere l’allattamento durante il trattamento con Kemadrin.

Fertilità

Non esistono dati clinici sugli effetti della prociclidina sulla fertilità umana. Studi preclinici non hanno evidenziato effetti sulla riproduzione.

4.7 Effetti sulla Capacità di Guidare di Veicoli e sull’Uso di Macchinari

Kemadrin può causare sonnolenza, vertigini, visione offuscata, confusione e riduzione della sudorazione (con rischio di colpi di calore). I pazienti devono essere avvisati di non guidare veicoli o utilizzare macchinari fino a quando non è noto come il medicinale li influenzi individualmente.

4.8 Effetti Indesiderati

La frequenza degli effetti indesiderati è definita secondo la seguente convenzione:

  • Molto comune (>1/10)
  • Comune (>1/100, <1/10)
  • Non comune (>1/1.000, <1/100)
  • Raro (>1/10.000, <1/1.000)
  • Molto raro (<1/10.000)
  • Non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Disturbi del sistema nervoso

  • Comuni: Vertigini, sonnolenza, confusione, disorientamento, perdita della memoria (specialmente negli anziani)
  • Non comuni: Nervosismo, agitazione, insonnia, cefalea, depressione
  • Rari: Convulsioni epilettiche, psicosi con allucinazioni (visive e uditive), delirio, sindrome neurolettica maligna (in associazione con neurolettici)

Disturbi dell’occhio

  • Comuni: Visione offuscata, midriasi (dilatazione pupillare), fotofobia, aumento della pressione intraoculare
  • Rari: Glaucoma ad angolo chiuso (emergenza oftalmologica)

Disturbi cardiaci

  • Comuni: Tachicardia, palpitazioni
  • Non comuni: Aritmie cardiache
  • Rari: Ipotensione ortostatica

Disturbi respiratori, toracici e mediastinici

  • Comuni: Secchezza delle fauci, naso secco, broncospasmo (nei pazienti con asma)

Disturbi gastrointestinali

  • Comuni: Costipazione, nausea, vomito, dispepsia, disfagia
  • Non comuni: Ileo paralitico, gusto alterato
  • Rari: Pseudo-occlusione

Disturbi renali e urinari

  • Comuni: Ritenzione urinaria, disuria
  • Rari: Ipertermia maligna (in associazione con anestetici)

Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo

  • Non comuni: Rash cutaneo, secchezza cutanea, orticaria
  • Rari: Sudorazione ridotta (anhidrosi), colpi di calore, eritema

Disturbi generali e condizioni relative alla somministrazione

  • Comuni: Astenia, affaticamento
  • Non comuni: Edema periferico

Segnalazione degli effetti indesiderati

La segnalazione degli effetti indesiderati contribuisce a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale. Si raccomanda di segnalare qualsiasi reazione avversa al proprio medico, farmacista o direttamente all’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) tramite il sito web www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili o tramite il sistema di segnalazione regionale.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi

Il sovradosaggio acuto da anticolinergici è potenzialmente letale, specialmente nei bambini. I segni includono:

  1. Secchezza estrema delle fauci, lingua spessa, difficoltà di deglutizione
  2. Tachicardia marcata, ipertensione o ipotensione, aritmie
  3. Midriasi fissa, visione offuscata, fotofobia
  4. Secchezza e arrossamento cutaneo (facciata a ciliegia)
  5. Ipertermia (fino a 40-42°C) per inibizione della sudorazione
  6. Agitazione motoria, confusione, allucinazioni, delirio
  7. Convulsioni, coma
  8. Ritenzione urinaria, ileo

Trattamento

Il trattamento è sintomatico e di supporto:

  • Se entro 4 ore dall’ingestione: lavanda gastrica, carbone attivo (se il paziente è cosciente e cooperante)
  • Controllo termico: misure fisiche di raffreddamento (spugne fredde, ghiaccio), idratazione EV
  • Controllo cardiaco: monitoraggio ECG, trattamento delle aritmie secondo protocolli standard
  • Antidoto specifico: Fisostigmina salicilato 1-2 mg per via EV lenta (da ripetere ogni 5-10 minuti fino a un massimo di 4 mg nell’adulto) per controllare la confusione, le allucinazioni e le aritmie. Controindicata in caso di bradicardia, asma bronchiale, ostruzione intestinale o urinaria meccanica.
  • Diazepam per le convulsioni (evitare fenitoina che può peggiorare l’aritmia)
  • Catetere vescicale per la ritenzione urinaria
  • Posizione laterale di sicurezza se alterato lo stato di coscienza

Attenzione: La fisostigmina ha una breve emivita (30-60 minuti); i pazienti devono essere monitorati per ricomparsa dei sintomi anticolinergici che richiedono dosi ripetute.


5. Proprietà Farmacologiche

5.1 Proprietà Farmacodinamiche

La prociclidina è un anticolinergico muscarinico competitivo di tipo terziario. Agisce antagonizzando l’acetilcolina a livello dei recettori muscarinici nel sistema nervoso centrale e periferico.

Meccanismo d’azione nel parkinsonismo:

Ripristina l’equilibrio tra dopamina e acetilcolina nella striato, riducendo l’iperattività colinergica relativa conseguente al deficit dopaminergico. Ciò determina:

  • Riduzione della rigidità muscolare
  • Miglioramento del tremore a riposo
  • Minor iperidrosi e iperidria
  • Miglioramento della disartria e della bradicinesia (effetto modesto)

Meccanismo negli effetti extrapiramidali:

Contrastando il blocco dopaminergico indotto dai neurolettici a livello striatale, riduce l’acatisia e le crisi distoniche acute.

Profilo recettoriale:

Affinità recettoriale
Alta affinità per recettori M1, M2, M3, M4, M5 muscarinici. Selettività relativa per i recettori M1 nel SNC rispetto ai recettori periferici M2 cardiaci.
Effetti periferici
Inibizione della secrezione ghiandolare (salivare, sudoripare, bronchiali), rilasciamento della muscolatura liscia gastrointestinale e vescicale, tachicardia per inibizione vagale.

5.2 Proprietà Farmacocinetiche

Parametro Valore/Dati
Assorbimento Rapido e quasi completo dal tratto gastrointestinale superiore. Biodisponibilità orale: circa 75% (effetto di primo passaggio epatico)
Distribuzione Volume di distribuzione: 1,5-2 L/kg. Legame proteico: circa 50-60%. Buona penetrazione attraverso la barriera ematoencefalica. Concentrazioni cerebrali superiori a quelle plasmatiche.
Metabolismo Estensivo metabolismo epatico (CYP2D6, CYP3A4). Principali metaboliti: N-desmetilprociclidina (attivo), altri metaboliti idrossilati e coniugati.
Eliminazione Emivita terminale: 12-18 ore (prolungata nei soggetti anziani e in insufficienza epatica). Eliminazione renale (60-70% come metaboliti, <5% immodificato) e fecale (30%).
Farmacocinetica in popolazioni speciali Anziani: aumento dell’emivita e dell’area sotto la curva (AUC). Insufficienza epatica: riduzione del metabolismo, accumulo possibile.

5.3 Dati Preclinici di Sicurezza

Gli studi non hanno evidenziato rischi speciali per l’uomo derivanti dagli studi convenzionali di farmacologia della sicurezza, tossicità acuta e cronica, genotossicità e carcinogenicità. Studi sulla tossicità riproduttiva non hanno evidenziato effetti teratogeni, ma hanno mostrato una riduzione del peso corporeo dei nati a dosi maternotossiche.


6. Dati Farmaceutici

6.1 Elenco degli Eccipienti

Core: lattosio monoidrato, amido di mais pregelatinizzato, povidone K30, croscarmelloso sodico, magnesio stearato.
Rivestimento: ipromellosa 15 cP, macrogol 400, titanio biossido (E171), talco purificato.

6.2 Incompatibilità

Non applicabile (uso singolo).

6.3 Periodo di Validità

3 anni dalla data di fabbricazione. Non usare dopo la data di scadenza riportata sulla confezione.

6.4 Precauzioni Particolari per la Conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere dal luce e umidità. Non usare se si notano segni di alterazione.

6.5 Natura e Contenuto della Confezione

Confezione da 20, 50 o 100 compresse rivestite in blister PVC/Al.
Non tutte le confezioni potrebbero essere commercializzate.

6.6 Istruzioni per lo Smaltimento

Non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati. Queste misure aiuteranno a proteggere l’ambiente.


7. Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

Aspen Pharma Trading Limited
3016 Lake Drive, Citywest Business Campus, Dublin 24, Irlanda

8. Numero dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

AIC 038979013 (20 compresse)
AIC 038979025 (50 compresse)
AIC 038979037 (100 compresse)

9. Data della Prima Autorizzazione/Rinnovo dell’Autorizzazione

Data prima autorizzazione: 15 marzo 1962
Data ultimo rinnovo: 20 gennaio 2005

10. Data di Revisione del Testo

Giugno 2023


Informazioni riservate ai medici e agli operatori sanitari: Per qualsiasi informazione relativa a questo medicinale, contattare il Titolare dell’AIC o il rappresentante locale. Questo foglio illustrativo è stato approvato dall’AIFA. Per informazioni aggiornate su questo medicinale, consultare il sito web dell’AIFA.

Informazioni per il paziente – Domande frequenti

D: Quanto tempo ci vuole prima che Kemadrin faccia effetto?
R: Nei sintomi extrapiramidali acuti, il sollievo si manifesta entro 1-2 ore dalla somministrazione. Nel parkinsonismo cronico, sono necessari alcuni giorni per valutare il pieno effetto terapeutico.

D: Posso assumere alcol durante il trattamento?
R: Si raccomanda di evitare l’alcol poiché può potenziare la depressione del SNC e i disturbi della coordinazione.

D: Cosa devo fare se dimentico una dose?
R: Se dimentica di assumere una compressa, la prenda appena se ne ricorda. Se è quasi ora per la dose successiva, salti quella dimenticata e continui con il normale schema posologico. Non raddoppi la dose per compensare quella dimenticata.

D: Posso assumere Kemadrin durante la gravidanza?
R: Informi immediatamente il medico se rimane incinta durante il trattamento. Il medicinale deve essere usato in gravidanza solo se strettamente necessario.

Versione approvata in data: Giugno 2023

Dosaggio

5mg

Principio Attivo

Pacco

180 pillole, 20 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Kemadrin”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

KemadrinKemadrin
Torna in alto