Prednisone – Foglio Illustrativo
1. Cos’è Prednisone e a cosa serve
Il Prednisone è un farmaco corticosteroideo sintetico appartenente alla classe dei glucocorticoidi. Possiede potenti proprietà anti-infiammatorie, immunosoppressive e antialergiche. Il principio attivo agisce inibendo la risposta infiammatoria e modulando il sistema immunitario attraverso la regolazione dell’espressione genica e la sintesi di proteine specifiche.
Questo medicinale è indicato per il trattamento di diverse condizioni patologiche di natura infiammatoria, autoimmune e allergica. La sua efficacia terapeutica deriva dalla capacità di ridurre edema, iperemia, infiltrazione cellulare e formazione di cicatrici nei tessuti colpiti.
Indicazioni terapeutiche principali
- Malattie reumatiche: artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico, dermatomiosite, sclerosi sistemica, polimialgia reumatica, arterite temporale
- Condizioni dermatologiche: dermatite grave, pemfigo, psoriasi grave, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson
- Patologie allergiche: asma bronchiale grave, shock anafilattico, edema angioneurotico, rinite allergica severa
- Malattie collagene e malattie del tessuto connettivo
- Patologie oculari: uveite, irite, neurite ottica, retinite
- Affezioni ematologiche: anemia emolitica autoimmune, leucemie acute e croniche, trombocitopenia idiopatica
- Malattie respiratorie: sarcoidosi, fibrosi polmonare, pneumonite di tipo interstiziale
- Patologie renali: sindrome nefrosica, glomerulonefrite
- Condizioni gastrointestinali: morbo di Crohn attivo, colite ulcerosa grave
- Prevenzione del rigetto in pazienti sottoposti a trapianto d’organo
- Condizioni endocrine: insufficienza surrenalica (in associazione a mineralcorticoidi)
- Ipercalcemia associata a neoplasie maligne
- Edema cerebrale secondario a tumori o trauma cranico
2. Cosa deve sapere prima di prendere Prednisone
Non prenda Prednisone se:
- È allergico al prednisone o ad altri corticosteroidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti
- Ha infezioni sistemiche fungine (micosi) non controllate
- È affetto da infezioni virali oculari, in particolare herpes simplex dell’occhio
- Soffre di tubercolosi attiva non trattata (se non co-prescritta adeguata terapia anti-TB)
Avvertenze e precauzioni d’impiego
È fondamentale informare il medico prima di iniziare il trattamento se:
- Ha mai sofferto di ulcera peptica o gastrite grave
- Ha disturbi psichiatrici nella storia personale o familiare, inclusa depressione grave o psicosi
- Presenta disturbi della pressione arteriosa o insufficienza cardiaca congestizia
- È diabetico o ha intolleranza al glucosio
- Ha osteoporosi o storia di fratture patologiche
- Soffre di miastenia gravis
- Ha glaucoma o cataratta
- Presenta malattie epatiche o renali gravi
- Ha tendenza alla formazione di coaguli di sangue (trombosi)
- È sottoposto a terapia anticoagulante orale
Importante: Il trattamento prolungato con corticosteroidi sopprime l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene. La sospensione improvvisa può causare insufficienza surrenalica acuta. È sempre necessario una graduale riduzione del dosaggio (tapering) sotto supervisione medica.
Interazioni con altri medicinali
Il Prednisone può interagire con numerosi farmaci. È essenziale comunicare al medico tutti i medicinali che sta assumendo, compresi quelli senza obbligo di prescrizione e i prodotti fitoterapici.
| Classe farmaceutica | Esempi | Tipologia di interazione |
|---|---|---|
| FANS (Antinfiammatori non steroidei) | Ibuprofene, Naproxene, Aspirina | Aumento del rischio di ulcere gastrointestinali e sanguinamento |
| Anticoagulanti orali | Warfarin, Acenocumarolo | Effetto anticoagulante variabile; necessità di monitoraggio INR frequente |
| Antidiabetici | Insulina, Metformina, Sulfaniluree | Iperglicemia indotta; possibile necessità di aumento dosaggio antidiabetico |
| Diuretici | Furosemide, Idroclorotiazide | Aumento escrezione di potassio; rischio ipokaliemia grave |
| Glicosidi cardiaci | Digossina | Ipopotassia aumenta tossicità digitale; aritmie cardiache |
| Anticonvulsivanti enzimatici | Fenitoina, Fenobarbital, Carbamazepina | Riduzione efficacia prednisone (induzione enzimatica epatica) |
| Antimicotici azolici | Chetopirina, Fluconazolo, Itraconazolo | Aumento livelli plasmatici di prednisone (inibizione CYP3A4) |
| Antibiotici macrolidi | Eritromicina, Claritromicina | Potenzialmento effetto corticosteroideo |
| Vaccini viventi attenuati | Vaccino antinfluenzale vivo, MMR, Varicella | Rischio infezione da vaccino; immunosoppressione riduce risposta immunitaria |
| Inibitori della proteasi HIV | Ritonavir, Atazanavir | Aumento marcato livelli corticosteroidi; sindrome di Cushing iatrogeno |
Uso in gravidanza e allattamento
Durante la gravidanza, il Prednisone deve essere utilizzato solo se chiaramente necessario e sotto stretto controllo medico. Attraversa la barriera placentaria, ma viene rapidamente metabolizzato dal feto. Nel primo trimestre esiste un lieve aumento del rischio di labiopalatoschisi. Nei trimestri successivi può causare ritardo della crescita intrauterina e riduzione volume amniotico.
Durante l’allattamento, il prednisone viene escreto nel latte materno in piccole quantità. Dosi fino a 40 mg/die sono generalmente considerate compatibili con l’allattamento, ma per dosaggi superiori si raccomanda di interrompere l’allattamento o monitorare il neonato per segni di soppressione surrenalica.
Uso nel bambino e nell’adolescente
I corticosteroidi sistemici possono causare ritardo della crescita nei bambini e negli adolescenti. È necessario un monitoraggio attento della crescita ponderale e staturale. La terapia cronica richiede valutazione radiografica dell’età ossea.
3. Come prendere Prednisone
Dosaggio e modalità di somministrazione
Il dosaggio deve essere personalizzato dal medico in base alla patologia da trattare, alla gravità dei sintomi, alla risposta individuale e al peso corporeo. Segua sempre scrupolosamente le istruzioni mediche.
- Dosaggio basso
- Da 2,5 mg a 20 mg al giorno, indicato per terapia di mantenimento o condizioni lievi
- Dosaggio moderato
- Da 20 mg a 40 mg al giorno, utilizzato per malattie infiammatorie moderate
- Dosaggio alto
- Superiore a 40 mg fino a 1 mg/kg/die, riservato a gravi condizioni autoimmuni o stati di emergenza medica
- Pulse therapy (terapia ad impulsi)
- Alte dosi (500-1000 mg) per brevi periodi in day-hospital, seguite da riduzione rapida
Modalità di assunzione: Il farmaco deve essere assunto generalmente al mattino, preferibilmente durante o immediatamente dopo i pasti, per ridurre l’irritazione gastrica. Per la terapia prolungata, spesso si raccomanda la somministrazione a giorni alterni (alternate day therapy) per ridurre la soppressione surrenalica.
Schema terapeutico tipico per malattie croniche
- Fase iniziale (induzione): Dosaggio sufficiente a controllare i sintomi
- Fase di riduzione: Decremento graduale di 5-10 mg ogni 3-7 giorni fino a raggiungere 20 mg/die
- Fase di mantenimento: Ulteriore riduzione lenta di 2,5 mg a settimana o a giorni alterni
- Sospensione: Continuare la riduzione fino a 2,5-5 mg/die per alcune settimane prima dell’interruzione definitiva
Approfondimento: Terapia a giorni alterni (Alternate Day Therapy)
Questa modalità consiste nell’assunzione di una dose doppia del farmaco a giorni alterni anziché la dose singola ogni giorno. Questo approccio permette al sistema ipotalamo-ipofisi-surrene di recuperare durante il giorno di “pausa”, mantenendo la funzione surrenalica endogena e riducendo gli effetti collaterali a lungo termine come l’osteoporosi, la cushingoid e la crescita ritardata nei bambini.
Cosa fare in caso di dimenticanza
Se dimentica di assumere una dose, la prenda appena se ne accorge, a meno che non sia quasi l’ora della dose successiva. In tal caso, salti la dose dimenticata e continui con il normale programma terapeutico. Non assuma una dose doppia per compensare quella dimenticata.
Sovradosaggio
L’acutezza tossica del prednisone è bassa. Tuttavia, un sovradosaggio cronico può portare a ipercortisolismo, caratterizzato da obesità centrale, facies lunare, ipertensione, iperglicemia e osteoporosi. In caso di ingestione accidentale di alte dosi, contatti immediatamente il medico o il centro antiveleni.
4. Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, Prednisone può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. La frequenza e la gravità degli effetti collaterali dipendono dalla dose, dalla durata del trattamento e dalla suscettibilità individuale.
Effetti indesiderati molto comuni (più del 10% dei pazienti)
- Aumento dell’appetito e conseguente aumento ponderale
- Ritenzione idrica e edemi periferici
- Iperglicemia e intolleranza al glucosio
- Alterazioni dell’umore: irritabilità, euforia, insonnia
- Facies lunare (tipica faccia a luna piena)
- Accumulo di grasso nel dorso (“gobba di bisonte”)
Effetti indesiderati comuni (tra 1 e 10% dei pazienti)
- Ipertensione arteriosa
- Osteoporosi e aumento rischio di fratture vertebrali e del femore
- Miopatia steroidica (debolezza muscolare prossimale)
- Eruzione cutanea, acne, cute fragile con tendenza agli ematomi
- Disturbi gastrici: gastrite,ulcera peptica, nausea
- Cataratta sottocapsulare posteriore (con uso prolungato)
- Glaucoma (aumento della pressione intraoculare)
Effetti indesiderati non comuni (tra 0,1 e 1%)
- Sindrome psichiatrica: depressione grave, disturbo maniaco, psicosi steroidica
- Pancreatite acuta
- Tendinite e rottura del tendine (particolarmente del tendine di Achille)
- Alterazione della cicatrizzazione delle ferite
Effetti indesiderati rari (meno dello 0,1%)
- Pseudotumor cerebri (ipertensione endocranica benigna)
- Necrosi avascolare della testa del femore
- Sindrome di Cushing grave
- Reazioni di ipersensibilità cutanee gravi
Complicanze infettive
L’immunosoppressione indotta può favorire:
| Tipo di infezione | Note cliniche |
|---|---|
| Infezioni batteriche | Polmoniti, infezioni cutanee, esacerbazione di tubercolosi latente |
| Infezioni virali | Peggioramento di herpes zoster, infezioni citomegalovirus |
| Infezioni fungine | Candidosi orale, aspergillosi, pneumocistosi |
| Infezioni opportunistiche | Parassitosi (toxoplasmosi, pneumocisti) più frequenti in terapia ad alte dosi |
Segnali di allarme – Contatti immediatamente il medico se:
- Sviluppa febbre persistente, brividi o segni di infezione
- Nota gonfiore improvviso delle gambe, dolore toracico o mancanza di respiro
- Presenta dolore addominale intenso, vomito o melena (feci nere)
5. Conservazione
Conservare questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non superare la temperatura di 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità.
Non utilizzi questo medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla scatola dopo “SCAD” o “EXP”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
Composizione qualitativa e quantitativa
Ogni compressa contiene 5 mg, 10 mg, 20 mg o 50 mg di Prednisone.
Eccipienti
Lattosio monoidrato, amido di mais, povidone, magnesio stearato, cellulosa microcristallina. Può contenere tracce di glutine. Per ulteriori informazioni sugli eccipienti, contatti il medico o il farmacista.
Descrizione dell’aspetto del medicinale
Compresse rotonde, biconvesse, di colore bianco o bianco sporco. Confezioni da 20, 30, 60 o 100 compresse in blister PVC/Alluminio o in flacone di vetro con tappo a vite.
Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio
[Nome del Laboratorio Farmaceutico]
Indirizzo sede legale
Cap – Città – Italia
Fabricante
[Nome sito di produzione]
Indirizzo stabilimento produttivo
7. Raccomandazioni supplementari per una terapia sicura
Prevenzione dell’osteoporosi
Per pazienti in terapia prolungata (superiore a 3 mesi) con dosi maggiori di 7,5 mg/die:
- Integrazione di calcio (1000-1200 mg/die) e vitamina D (800-1000 UI/die)
- Attività fisica regolare con esercizi di carico
- Evitare il fumo e limitare il consumo di alcol
- Densitometria ossea annuale per pazienti ad alto rischio
- Considerare bisfosfonati per profilassi in post-menopausa o pazienti anziani
Monitoraggio metabolico
Controllo periodico della:
- Glicemia a digiuno e HbA1c (ogni 3-6 mesi)
- Pressione arteriosa (almeno mensilmente nelle prime fasi)
- Elettroliti plasmatici (sodio, potassio)
- Esami della funzionalità epatica e renale
- Esame del fondo oculare (annuale per terapie prolungate)
Carta del paziente steroideo
Il medico le fornirà una carta di identificazione del paziente trattato con corticosteroidi da portare sempre con sé. Questa carta deve contenere:
- Il nome del farmaco e dosaggio attuale
- La durata della terapia
- Il numero di telefono del medico curante
- Avvertenza sulla mancata sospensione improvvisa
In caso di emergenza, trauma, intervento chirurgico o malattia acuta grave, mostri questa carta al personale sanitario. Durante periodi di stress fisico (febbre, interventi chirurgici, traumi), potrebbe essere necessario aumentare temporaneamente il dosaggio o somministrare idrocortisone endovena.
Vaccinazioni
Durante il trattamento con Prednisone (specialmente a dosi superiori a 20 mg/die per più di 2 settimane) eviti le vaccinazioni con virus vivi attenuati. Le vaccinazioni con vaccini inattivati o subunità sono generalmente sicure ma potrebbero essere meno efficaci a causa dell’immunosoppressione.
Informazioni per familiari e caregiver
I pazienti in trattamento con alti dosaggi di corticosteroidi possono manifestare variazioni comportamentali significative, inclusa depressione grave o ideazione suicidaria. È importante che familiari e caregiver siano informati di questi potenziali rischi e contattino immediatamente il medico in caso di cambiamenti dell’umore o comportamento anomalo.
Inoltre, durante stress familiari o malattie intercorrenti, aiuti il paziente a ricordare di non interrompere mai bruscamente il farmaco e di consultare il medico per eventuali aggiustamenti posologici.
La terapia con Prednisone richiede un impegno attivo del paziente nella gestione del trattamento. La compliance terapeutica, il rispetto degli appuntamenti di controllo e l’adozione di stili di vita corretti sono fondamentali per minimizzare i rischi e massimizzare i benefici della terapia.
Data dell’ultima revisione del foglio illustrativo
[Data ultimo aggiornamento]








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