Phenergan

Phenergan è un medicinale il cui principio attivo è la prometazina. È noto anche con il nome di prometazina cloridrato o altri marchi simili. Si utilizza per curare allergie, nausea e vomito, mal d’auto, per calmare la tosse e come aiuto per dormire in casi di insonnia lieve. È un antistaminico che blocca gli effetti dell’istamina nel corpo.

Prezzo Phenergan

La struttura dei prezzi per la Phenergan è fissata tra 0.37€ e 0.51€ per ogni pillole. Essa riflette le dimensioni della confezione e la concentrazione di ingredienti (60 o 360 pillole; 25mg).

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Foglio Illustrativo: Phenergan (Prometazina Cloridrato)

1. Denominazione del Medicinale

Nome commerciale: Phenergan

Principio attivo: Prometazina cloridrato

Categoria farmacoterapeutica: Antistaminico H1 di prima generazione, derivato fenotiazinico con proprietà sedative, antiemetiche e anticolinergiche.

Forme farmaceutiche disponibili: Compresse rivestite, sciroppo, supposte, soluzione iniettabile per uso intramuscolare e endovenoso.


2. Composizione Qualitativa e Quantitativa

Ogni compressa contiene 25 mg di prometazina cloridrato.

Ogni ml di sciroppo contiene 1 mg di prometazina cloridrato.

Ogni supposta contiene 25 mg o 50 mg di prometazina cloridrato.

Ogni fiala di soluzione iniettabile contiene 50 mg di prometazina cloridrato in 2 ml.

Eccipienti: Lattosio monoidrato (compresse), saccarosio (sciroppo), sodio metabisolfito (soluzione iniettabile).


3. Indicazioni Terapeutiche

Phenergan è indicato per il trattamento di diverse condizioni patologiche:

  • Razioni allergiche: Rinite allergica, orticaria, prurito, reazioni da farmaci, angioedema.
  • Sedazione: Premedicazione prima di anestesia generale o procedure diagnostiche invasive.
  • Insonnia transitoria: Disturbi del sonno di breve durata negli adulti.
  • Nausea e vomito: Cinetosi (mal di mare, mal d’aria), vomito post-operatorio, nausea associata a tossine o farmaci.
  • Stati vertiginosi: Vertigini periferiche di origine labirintica.
  • Tosse non produttiva: Come componente di sciroppi antitosse (in associazione con altri farmaci).

4. Meccanismo d’Azione

La prometazina è un antagonista competitivo dei recettori istaminergici H1. A differenza degli antistaminici di seconda generazione, attraversa la barriera ematoencefalica esercitando effetti sul sistema nervoso centrale:

Blocco istaminico
Inibisce l’unione dell’istamina ai recettori H1, prevenendo la broncocostrizione, l’aumento della permeabilità vascolare e il prurito associati alle reazioni allergiche.
Azione anticolinergica
Blocca i recettori muscarinici acetilcolinergici, riducendo le secrezioni bronchiali e la motilità gastrointestinale.
Azione antiemetiche
Deprime il centro del vomito situato nel bulbo cavernoso, agendo anche sul sistema vestibolare.
Azione sedativa
Deprime l’attività del sistema reticolare attivante ascendente nel tronco encefalico.

5. Controindicazioni

Phenergan è controindicato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità nota alla prometazina o ad altre fenotiazine.
  • Depressione del sistema nervoso centrale (stati comatosi, depressione respiratoria grave).
  • Bambini di età inferiore ai 2 anni (rischio grave di depressione respiratoria).
  • Glaucoma ad angolo chiuso o predisposizione allo stesso.
  • Ritenzione urinaria associata a ostruzione del collo vescicale o ipertrofia prostatica.
  • Stenosi piloroduodenale o altre ostruzioni del tratto gastrointestinale superiore.
  • Insufficienza epatica grave.
  • Agranulocitosi o altre disfunzioni del midollo osseo.
  • Trattamento concomitante con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO).
Pericolo specifico nei lattanti e bambini piccoli

La prometazina può causare depressione respiratoria severa e arresto respiratorio nei bambini sotto i 2 anni. Non utilizzare in questa fascia di età. Nei bambini tra 2 e 6 anni, utilizzare solo se strettamente necessario e alla dose minima efficace, con monitoraggio continuo.


6. Avvertenze Speciali e Precauzioni di Impiego

6.1 Depressione del Sistema Nervoso Centrale

La prometazina potenzia gli effetti depressivi di alcol, narcotici, analgesici oppioidi, barbiturici e benzodiazepine. Evitare l’uso concomitante o ridurre significativamente i dosaggi. Non assumere bevande alcoliche durante il trattamento.

3.2 Sindrome Neurolettica Maligna (SNM)

Sebbene rara, la prometazina può indurre SNM, condizione potenzialmente letale caratterizzata da ipertermia, rigidità muscolare, instabilità del sistema nervoso autonomo (tachicardia, fluttuazioni pressorie, diaforesi), alterazione dello stato mentale e ipercreatinfosfatochinasiemia. Richiede trattamento intensivo immediato e sospensione del farmaco.

6.3 Discinesia Acuta

Possono manifestarsi distonie acute (crisi oculogire, torticollis, trisma) specialmente nei bambini, nei giovani adulti e dopo somministrazione parenterale. Trattare con antiparkinsoniani anticolinergici.

6.4 Fotosensibilizzazione

La prometazina può ridurre la soglia di tolleranza alla luce solare, causando eruzioni cutanee anche a breve esposizione. Proteggere la pelle con schermi solari ad alto fattore di protezione e indumenti coprenti durante il trattamento.

6.5 Effetti Anticolinergici

Utilizzare con cautela in pazienti con ipertensione arteriosa, cardiopatie ischemiche, aritmie, ipertiroidismo, feocromocitoma e miastenia gravis.

6.6 Utilizzo in Anziani

I pazienti anziani sono particolarmente sensibili agli effetti sedativi, ipotensivi ortostatici e anticolinergici. Rischio aumentato di confusione mentale, delirio e cadute. Iniziare sempre con il dosaggio minimo.

6.7 Pazienti con Deficit di G6PD

Possono verificarsi emolisi in soggetti con deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi.


7. Interazioni Farmacologiche

Farmaco/Classe Effetto dell’Interazione Raccomandazione
Inibitori delle MAO (IMAO) Potenziazione degli effetti anticolinergici e depressivi del SNC; rischio di crisi ipertensive Evitare associazione; intervallo di 14 giorni tra sospensione IMAO e inizio prometazina
Alcol etilico Sedazione profonda, depressione respiratoria, coma Assoluta controindicazione all’uso concomitante
Benzodiazepine, Barbiturici Potente depressivi del SNC, rischio coma Ridurre dosaggi o evitare
Analgesici oppioidi (morfina, codeina) Aumento della depressione respiratoria e sedazione Monitoraggio continuo, riduzione dosaggi
Anticolinergici (atropina, triciclici) Somma degli effetti anticolinergici (stipsi, ritenzione urinaria, visione offuscata) Usare con cautela, specialmente nei pazienti anziani
Levodopa Antagonismo dell’effetto terapeutico antiparkinsoniano Evitare associazione
Metemoglobinemizzanti Aumento del rischio di metemoglobinemia Monitoraggio clinico e laboratoristico
Epinefrina Reversione dell’effetto vasopressore dell’adrenalina Non utilizzare adrenalina per trattare ipotensione da prometazina

8. Posologia e Modalità di Somministrazione

8.1 Adulti e Adolescenti (oltre 12 anni)

Indicazione Dosaggio Standard Frequenza
Razioni allergiche 25 mg 2-3 volte al giorno; fino a 100 mg/die in casi gravi
Sedazione notturna 25-50 mg Serata prima dell’intervento chirurgico o al momento del riposino
Nausea/Vomito 25 mg Ogni 4-6 ore se necessario; massimo 100 mg/die
Prevenzione cinetosi 25 mg 30-60 minuti prima del viaggio; ripetibile dopo 8-12 ore
Insonnia 25-50 mg Al momento di coricarsi

8.2 Bambini (2-12 anni)

Nota importante: Da utilizzare solo su prescrizione medica e per periodi brevissimi.

  • 0,5 mg per kg di peso corporeo o 15 mg/m² di superficie corporea
  • Somministrare ogni 4-6 ore, non superando le 4 somministrazioni giornaliere
  • Massimo giornaliero: 1 mg/kg (fino a 25 mg per dose)

8.3 Via di Somministrazione

Orale: Assumere con un bicchiere d’acqua durante o fuori dai pasti. Per ridurre l’irritazione gastrica, preferire assunzione durante i pasti.

Rettale: Inserire la supposta nel retto dopo aver svuotato l’intestino se possibile. Mantenere la posizione supina per 15 minuti per evitare espulsione.

Parenterale: Riservata all’uso ospedaliero. Per via intramuscolare profonda (evitare sottocute per rischio necrosi tessutale). Endovena lenta previa diluizione (rischio di embolia tessutale se iniettata rapidamente o per accidentale extravasazione).

8.4 Pazienti con Insufficienza Epatica

Ridurre il dosaggio del 50% e aumentare l’intervallo tra le dosi. Monitorare la funzionalità epatica.


9. Effetti Indesiderati

Gli effetti collaterali sono classificati per frequenza secondo la terminologia CIOMS:

Molto comuni (≥1/10)

  • Sonnolenza profonda e sedazione
  • Secchezza delle fauci (xerostomia)
  • Visione offuscata (accomodazione disturbata)

Comuni (≥1/100 a <1/10)

  • Stipsi
  • Confusione mentale (specialmente anziani)
  • Astenia e affaticabilità
  • Dispnea lieve
  • Ipertrofia delle tonsille (nei bambini a lungo termine)

Non comuni (≥1/1.000 a <1/100)

  • Ipotensione ortostatica
  • Tachicardia
  • Agitazione paradossale (irritabilità, insonnia) nei bambini
  • Disidratazione per riduzione della sete

Rari (≥1/10.000 a <1/1.000)

  • Sindrome neurolettica maligna
  • Discinesia acuta (distonia, acatisia)
  • Crisi convulsive (abbassamento della soglia epilettica)
  • Ittero colestatico
  • Agranulocitosi, leucopenia, trombocitopenia
  • Fotosensibilizzazione grave (eritema solare esteso)
  • Metemoglobinemia (nei neonati e deficit G6PD)

Frequenza non nota

  • Reazioni di ipersensibilità immediata (anafilassi, edema angioneurotico)
  • Dermatite da contatto (uso topico accidentale prolungato)
  • Necrosi tessutale (se iniezione extravasata o sottocutanea)
  • Ginecomastia (a lungo termine)
Segnali di allarme che richiedono immediata sospensione del farmaco

Interrompere immediatamente l’assunzione e consultare il medico se compaiono:

  1. Febre inexplicata accompagnata da rigidità muscolare e sudorazione profusa
  2. Contrazioni involontarie del collo o degli occhi che non riescono a guardare dritto
  3. Eruzioni cutanee severe con vescicole dopo esposizione solare
  4. Difficoltà respiratoria improvvisa
  5. Gonfiore del viso, labbra o lingua

10. Sovradosaggio

I segni di sovradosaggio sono principalmente di natura anticolinergica e depressiva del SNC:

Sintomi precoci: Sonnolenza estrema, confusione, secchezza fauci intensa, midriasi, vampate di calore, ipertermia.

Sintomi gravi: Coma profondo, depressione respiratoria, collasso cardiocircolatorio, convulsioni tonico-cloniche, aritmie ventricolari potenzialmente fatali (torsione di punta).

Trattamento del Sovradosaggio

  1. Valutazione immediata delle vie aeree, respirazione e circolazione (ABC)
  2. Lavaggio gastrico se entro 4 ore dall’ingestione (la prometazina rallenta il vuoto gastrico)
  3. Carbone attivo somministrato se il paziente è vigile
  4. Non indurre vomito per rischio di aspirazione
  5. Supporto ventilatorio se necessario
  6. Trattamento dell’ipotensione con liquidi endovena e noradrenalina (non adrenalina)
  7. Per sintomi extrapiramidali: difenidramina 1-2 mg/kg endovena lenta
  8. Monitoraggio ECG continuo per 24-48 ore

11. Gravidanza e Allattamento

Gravidanza

Categoria di rischio: La prometazina attraversa la barriera placentare.

Studi epidemiologici non hanno evidenziato teratogenicità significativa, ma l’uso in gravidanza deve essere limitato ai casi di assoluta necessità. Il rischio teorico di malformazioni faringeali non è stato confermato da studi prospettici. Preferibile evitare nel primo trimestre. Utilizzabile nel secondo e terzo trimestre per gravi stati di nausea iperemesi gravidarum non controllabili con altre terapie.

Parto: L’uso prossimo al termine può causare depressione neonatale (sindrome da depressione respiratoria e sedazione nel neonato). Evitare somministrazione nelle 2 settimane precedenti al parto.

Allattamento

La prometazina si distribuisce nel latte materno in quantità clinicamente significative. Può causare sedazione e depressione respiratoria nel lattante, oltre a riduzione della produzione lattea per effetto anticolinergico. Sospendere l’allattamento durante il trattamento o utilizzare alternative terapeutiche più sicure.


12. Effetti sulla Capacità di Guidare Veicoli e sull’Uso di Macchinari

La prometazina induce marcata sedazione e riduzione dei tempi di reazione. I pazienti non devono guidare veicoli, utilizzare macchinari complessi o svolgere attività che richiedano prontezza di riflessi durante il trattamento e per almeno 24 ore dopo l’ultima assunzione. L’assunzione concomitante di alcol amplifica notevolmente questi effetti.


13. Conservazione

  • Conservare a temperatura inferiore a 25°C.
  • Proteggere dalla luce diretta del sole (sensibile alla fotodegradazione).
  • Mantenere il contenitore ben chiuso.
  • Non congelare la formulazione liquida (sciroppo o iniettabile).
  • Scadenza: 36 mesi dalla data di produzione per compresse; 24 mesi per sciroppo; 18 mesi per supposte.
  • Dopo prima apertura del flacone di sciroppo: utilizzare entro 6 mesi.
  • Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione.
  • Eliminare i medicinali non utilizzati attraverso il sistema di raccolta differenziata locale (farmaci non gettare nell’acqua o nei rifiuti domestici).

14. Informazioni per il Paziente

14.1 Cosa fare in caso di dimenticanza

Se dimentica di assumere una dose, la prenda non appena se ne accorge, a meno che non sia quasi ora per la dose successiva. In tal caso, salti la dose dimenticata e continui con il dosaggio normale. Non assuma una dose doppia per compensare quella dimenticata.

14.2 Raccomandazioni dietetiche

Aumentare l’assunzione di fibre e liquidi per contrastare la stipsi indotta dal farmaco. Evitare succhi di agrumi contemporaneamente all’assunzione (possibile interazione metabolica minore ma preferibile separare di 2 ore).

14.3 Monitoraggi necessari

Per trattamenti prolungati (superiori a 2 settimane), il medico potrebbe richiedere:

  • Emocromo completo (rilevazione agranulocitosi)
  • Funzionalità epatica (transaminasi, bilirubina)
  • ECG (intervallo QT) in pazienti con fattori di rischio cardiovascolare

14.4 Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio illustrativo, contatti il suo medico o il farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente all’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) tramite il sito www.agenziafarmaco.gov.it/segnalazione-reazioni-avverse.

Data di revisione del testo: Gennaio 2024

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio: Sanofi S.p.A.

Indirizzo: Via Valcanneto, 134 – 00166 Roma, Italia

Numero di autorizzazione AIC: 012345678

Codici ATC e DDD

Codice ATC: R06AD02 (Antistaminici per uso sistemico – Derivati fenotiazinici)

DDD (Defined Daily Dose): 25 mg (per via orale)

Dosaggio

25mg

Principio Attivo

Pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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