Alavert: Foglio Illustrativo Completo
1. Identificazione del Medicinale
Alavert è un farmaco antistaminico di seconda generazione contenente loratadina come principio attivo. Appartiene alla categoria degli antagonisti periferici selettivi dei recettori H1 dell’istamina, caratterizzati da scarsa penetrazione nella barriera ematoencefalica e conseguente ridotta incidenza di effetti sedativi rispetto agli antistaminici di prima generazione.
2. Composizione Qualitativa e Quantitativa
Principio Attivo
- Loratadina: 10 mg per unità posologica (compressa o 10 ml di sciroppo)
- Formulazione a rilascio immediato per assorbimento rapido
Eccipienti
| Forma Farmaceutica | Componenti | Funzione |
|---|---|---|
| Compresse rivestite | Monoidrato di lactosio, cellulosa microcristallina (E460), amido di mais pregelatinizzato, magnesio stearato (E572), ipromellosa (E464), titanio diossido (E171), macrogol | Core compresso e rivestimento gastroresistente |
| Sciroppo | Glicerolo (E422), propilenglicole, saccarosio, aroma di frutta naturale, acido citrico monoidrato (E330), sodio citrato, sodio benzoato (E211), acqua depurata | Veicolo liquido, conservazione e palatabilità |
| Compresse orodispersibili | Mannitolo (E421), cellulosa microcristallina, crospovidone, aspartame (E951), aroma menta, magnesio stearato | Disgregazione rapida in bocca |
3. Forma Farmaceutica
Compresse rivestite con film di colore bianco o quasi bianco, rotonde, biconvesse, privé di odore caratteristico. Compresse orodispersibili bianche, rotonde. Sciroppo limpido, viscoso, di colore giallo pallido con caratteristico aroma fruttato.
4. Indicazioni Terapeutiche
Alavert è indicato per il trattamento sintomatico delle seguenti condizioni patologiche a eziologia allergica:
- Rinite allergica stagionale (febbre da fieno): starnuti, rinorrea, prurito nasale, congestione nasale, prurito oculare e lacrimazione
- Rinite allergica perenne: sintomi persistenti durante tutto l’anno dovuti ad allergeni indoor (acari, muffe, epiteli animali)
- Congiuntivite allergica acuta e cronica
- Urticaria cronica idiopatica: riduzione del prurito e delle lesioni cutanee (wheals)
- Dermatite atopica come coadiuvante nel controllo del prurito associato
- Reazioni allergiche cutanee da contatto o da farmaci, caratterizzate da prurito diffuso
5. Meccanismo d’Azione
La loratadina agisce come antagonista competitivo e reversibile sui recettori H1 periferici, impedendo il legame dell’istamina rilasciata dai mastociti e dai basofili. Il metabolita attivo, la descarboetossiloratadina (DCL), presenta affinità 2-4 volte superiore per i recettori H1 rispetto al composto originario, contribuendo significativamente all’efficacia terapeutica.
Proprietà farmacologiche distintive:
- Selettività recettoriale
- Scarsa affinità per recettori muscarinici, dopaminergici, serotoninergici e α-adrenergici
- Assenza di effetto anticolinergico significativo
- Ridotta incidenza di bocca secca, visione offuscata, ritenzione urinaria
- Stabilizzazione membranaria
- Effetto debole sulla stabilizzazione dei mastociti (azione complementare)
6. Controindicazioni
L’uso di Alavert è controindicato nei seguenti casi:
- Ipersensibilità nota alla loratadina, al suo metabolita descarboetossiloratadina o a qualsiasi componente eccipiente
- Grave insufficienza epatica acuta o cronica non controllata (Child-Pugh C) senza adeguamento posologico medico
- Bambini di età inferiore ai 2 anni per mancanza di dati di sicurezza ed efficacia
- Bambini con peso corporeo inferiore a 30 kg quando utilizzate compresse da 10 mg (preferire formulazioni pediatriche specifiche)
- Donne in gravidanza nel primo trimestre (categoria di rischio B – usare solo se necessario)
7. Avvertenze Speciali e Precauzioni d’Uso
Pazienti con Compromissione Epatica
La loratadina subisce metabolismo epatico estensivo mediante citocromo P450 3A4 (CYP3A4) e 2D6 (CYP2D6). Nei pazienti con epatopatia grave, l’emivita plasmatica può prolungarsi fino a 50-90 ore (vs 8-15 ore nella norma). È necessario:
- Ridurre la dose a 10 mg a giorni alterni oppure 5 mg al giorno
- Monitorare la funzionalità epatica transaminasica
- Sospendere il trattamento in caso di ittero o aumento significativo delle transaminasi
Pazienti con Compromissione Renale
Sebbene l’eliminazione renale sia parziale (circa 40%), nei pazienti con clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min si consiglia prudenza e possibile riduzione posologica del 50%.
Rischio Cardiaco
A differenza di alcuni antistaminici (terfenadina, astemizolo), la loratadina non ha dimostrato allungamento clinicamente significativo dell’intervallo QT a dosi terapeutiche (10 mg/die). Tuttavia, in pazienti con:
- Sindrome del QT lungo congenito o acquisito
- Ipokaliemia o ipomagnesemia non corretti
- Bradiaritmie severe
- Terapia concomitante con antiaritmici di classe IA o III
si raccomanda cautela e monitoraggio elettrocardiografico iniziale.
Intolleranza al Lattosio
Le compresse contengono lactosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.
8. Interazioni Farmacologiche
| Farmaco/Substance | Meccanismo | Effetto Clinico | Raccomandazione |
|---|---|---|---|
| Ketoconazolo (antimicotico) | Inibizione CYP3A4 | Aumento AUC loratadina del 40%, DCL del 48%. Nessuna alterazione QTc significativa | Non necessaria modifica dose, monitorare eventuali effetti collaterali aumentati |
| Eritromicina (antibiotico macrolide) | Inibizione CYP3A4 | Aumento concentrazioni plasmatiche del 40%. Aumento frequenza cefalea (16% vs 11% placebo) | Usare con cautela, specialmente nei soggetti anziani |
| Cimetidina (antagonista H2) | Inibizione CYP (non selettiva) | Aumento biodisponibilità loratadina, riduzione DCL | Considerare alternativa (famotidina, ranitidina) senza interazione |
| Rifampicina (antitubercolare) | Induzione enzimatica | Riduzione del 50% dei livelli plasmatici, possibile riduzione efficacia | Valutare aumento dose o alternativa terapeutica |
| Inibitori della proteasi (ritonavir, indinavir) | Inibizione CYP3A4 potente | Incremento marcato esposizione sistemica | Evitare o usare dose ridotta (5 mg/die) con controllo medico |
| Fluconazolo | Inibizione CYP3A4, CYP2C9 | Aumento modesto concentrazioni | Generalmente sicuro, monitoraggio standard |
| Alcol etilico | Effetto sul SNC | Nessuna interazione farmacocinetica documentata; potenziamento teorico sedazione | Prudenza generale, evitare abuso alcolico |
| Anticoagulanti orali (warfarin) | Competizione metabolica? | Nessuna interazione significativa riportata | Non necessario aggiustamento dose anticoagulante |
9. Gravidanza e Allattamento
Fertilità
Studi preclinici non hanno evidenziato effetti sulla fertilità nei ratti maschi e femmine a dosi fino a 64 mg/kg (circa 50 volte la dose clinica massima).
Gravidanza
Categoria di rischio B. Studi riproduttivi su animali (ratti, conigli) non hanno evidenziato effetti teratogeni o fetotossici a dosi fino a 96 mg/kg. Tuttavia, non esistono studi clinici controllati in donne gravide.
Utilizzare durante la gravidanza solo se il beneficio potenziale giustifica il rischio potenziale per il feto. Preferire il secondo e terzo trimestre rispetto al primo. La loratadina attraversa la barriera placentare (rapporto concentrazione sangue fetale/materno circa 0.5).
Allattamento
La loratadina e il suo metabolita attivo passano nel latte materno a concentrazioni pari allo 0.5-1.0% della dose materna normalizzata per il peso. Sebbene non siano stati riportati effetti avversi nei lattanti, il rischio teorico di sedazione o alterazione dell’alimentazione neonatale suggerisce:
- Valutare rapporto rischio/beneficio
- Se necessario il trattamento, assumere dopo l’allattamento per ridurre esposizione
- Monitorare eventuali segni di sonnolenza eccessiva nel lattante
- Considerare interruzione temporanea allattamento in caso di trattamento prolungato
10. Effetti sulla Capacità di Guidare Veicoli e sull’Uso di Macchinari
Estensive valutazioni psicomotorie e elettroencefalografiche hanno dimostrato che, alla dose terapeutica raccomandata di 10 mg, Alavert:
- Non altera i tempi di reazione semplice e a scelta
- Non influenza la vigilanza e l’attenzione sostenuta (test di cancelazione, test di simboli)
- Non peggiora le performance di guida simulata o reale
- Non interagisce significativamente con l’alcol nell’aumentare la sedazione
Tuttavia, poiché la risposta individuale può variare (specialmente nelle prime 24-48 ore di trattamento o associando alcol), si consiglia ai pazienti di verificare la propria tolleranza individuale prima di guidare veicoli o operare macchinari complessi.
11. Posologia e Modalità d’Uso
Dosaggio per Indicazione
- Rinite allergica stagionale/perenne
- Adulti e adolescenti (≥12 anni): 10 mg una volta al giorno
- Bambini 6-12 anni: 10 mg una volta al giorno (se peso >30 kg); 5 mg una volta al giorno (se peso <30 kg)
- Bambini 2-5 anni: 5 mg una volta al giorno (formulazione sciroppo)
- Urticaria cronica
- Dosaggio identico alla rinite. Nei casi refrattari, il medico può aumentare a 20 mg/die (dose off-label in alcuni paesi) per periodi brevi
- Prurito allergico
- 10 mg al bisogno, massimo una dose al giorno
Modalità di Somministrazione
Compresse rivestite: Deglutire intere con abbondante acqua, preferibilmente a stomaco vuoto (assorbimento più rapido) o durante i pasti (riduzione minima dell’assorbimento ma migliore tollerabilità gastrica). Non masticare, frantumare o dividere (salvo indicazione medica specifica per i bambini).
Compresse orodispersibili: Posizionare sulla lingua, si disgregano in pochi secondi con la saliva. Può essere deglutita con o senza acqua. Ideale per pazienti con disfagia o bambini che rifiutano compresse tradizionali.
Sciroppo: Agitare bene il flacone. Utilizzare esclusivamente il cucchiaio dosatore graduato incluso (5 ml o 10 ml). Misurare accuratamente. Può essere diluito in acqua o succo di frutta per facilitare l’assunzione pediatrica.
Durata del Trattamento
- Rinite stagionale: continuare per tutto il periodo di esposizione all’allergene; possibile assunzione preventiva 1-2 settimane prima della stagione pollinica nei pazienti con storia nota
- Rinite perenne: trattamento continuativo con valutazione medica ogni 3-6 mesi
- Urticaria: secondo durata della malattia; se sintomi persistono >6 settimane, rivalutare diagnosi
12. Sovradosaggio
Sintomi e Segni
La loratadina presenta un ampio indice terapeutico. Casi di sovradosaggio accidentale o intenzionale fino a 160 mg (16 volte la dose terapeutica) non hanno causato sintomi clinicamente significativi. I segni potenziali includono:
- Cefalea intensa e persistente
- Sedazione marcata o, paradossalmente, agitazione psicomotoria (specialmente nei bambini)
- Tachicardia sinusale (>100 bpm)
- Bocca secca severa e ritenzione urinaria (effetti anticolinergici)
- Nausea, vomito, dolore epigastrico
- Alterazioni del sensorio (raramente)
Trattamento dell’Intossicazione
- Decontaminazione gastrointestinale: Lavanda gastrica entro 1 ora dall’ingestione massiva; carbone attivo (1 g/kg) per ridurre assorbimento
- Monitoraggio: ECG a 12 derivazioni (controllo intervallo QT), pressione arteriosa, parametri vitali
- Supporto sintomatico: Idrazione endovenosa, controllo elettrolitico (correggere ipokaliemia/ipomagnesemia che facilitano aritmie)
- Trattamento specifico: Non esiste antidoto. La dialisi ematica è inefficace per l’elevato legame proteico (>95%). La emoperfusione può essere considerata in casi estremi
- Sequela: I pazienti recuperano generalmente entro 24-48 ore senza sequele
In caso di ingestione accidentale massiva, contattare immediatamente il Centro Antiveleni o il pronto soccorso, anche in assenza di sintomi immediati.
13. Effetti Indesiderati (Reazioni Avverse)
La sicurezza della loratadina è stata valutata in oltre 40.000 soggetti tra studi clinici controllati e post-marketing. Il profilo di tollerabilità è eccellente, con incidenza di effetti collaterali simile al placebo per molti parametri.
| Sistema Organo – Classificazione MedDRA | Frequenza | Reazione Avversa | Note |
|---|---|---|---|
| Sistema nervoso centrale | Comune (≥1/100 a <1/10) | Cefalea | Generalmente lieve, transitoria, risolvendosi entro 3-5 giorni di terapia |
| Comune | Sonnolenza, sedazione | Incidenza 8-12% vs 6% placebo; minore rispetto a difenidramina (25-50%) | |
| Non comune (≥1/1000 a <1/100) | Vertigini, astenia, insonnia, nervosismo | Effetti paradossali più frequenti nei bambini | |
| Apparato cardiovascolare | Rara (≥1/10.000 a <1/1000) | Tachicardia, palpitazioni | Generalmente transitorie, non associate a aritmie ventricolari |
| Rara | Sincope, ipotensione ortostatica | Segnalate in casi isolati | |
| Apparato gastrointestinale | Comune | Sete aumentata | Effetto anticolinergico lieve |
| Non comune | Nausea, vomito, dispepsia, diarrea | Più frequenti se assunto a stomaco vuoto | |
| Rara | Gastrite, disfagia, stomatite | – | |
| Apparato respiratorio | Non comune | Rinofaringite, tosse, dispnea | Possibile sovrapposizione con sintomi della malattia trattata |
| Rara | Broncospasmo paradossale | Estremamente raro | |
| Cute e sottocute | Non comune | Secchezza cutanea, rash | – |
| Rara | Alopecia reversibile, orticaria, prurito, dermatite | Ironicamente, possibile reazione allergica al farmaco stesso | |
| Apparato muscoloschelentrico | Non comune | Mialgia, artralgia | – |
| Rara | Spasmi muscolari, tremori | – | |
| Sistema epatobiliare | Rara | Aumento transaminasi (ALT, AST) | Transitorio, reversibile |
| Molto rara (<1/10.000) | Epatite colestatica, ittero | Risoluzione dopo sospensione | |
| Disturbi generali | Comune | Affaticamento | – |
| Non comune | Dolore toracico, edema periferico, piressia | – | |
| Disturbi psichiatrici | Rara | Anoressia, depressione, confusione | Specialmente negli anziani |
| Sistema immunitario | Molto rara | Reazioni di ipersensibilità immediata (anafilassi, angioedema, shock anafilattico) | Richiede trattamento d’emergenza |
| Molto rara | Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica | Casi segnalati in letteratura, correlazione causale non definitiva |
Segnalazione delle reazioni avverse
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, contatti il medico, il farmacista o l’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati contribuisce a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
14. Proprietà Farmacocinetiche
| Parametro | Loratadina | Metabolita Attivo (DCL) |
|---|---|---|
| Biodisponibilità assoluta | 80-100% | – |
| Legame proteico plasmatico | 97-99% (albumina, α1-glicoproteina acida) | 73-76% |
| Emivita di eliminazione terminale | 8-15 ore (range 3-20 ore) | 17-24 ore (range 10-30 ore) |
| Tempo al picco plasmatico (Tmax) | 1.0-1.5 ore | 1.5-3.7 ore |
| Concentrazione plasmatica massima (Cmax) dopo 10 mg | 4.7 ng/ml | 3.8-4.0 ng/ml |
| Volume di distribuzione (Vd) | 119-140 L/kg (esteso) | – |
| Clearance plasmatica | 10-12 L/h/kg | 15-18 L/h/kg |
| Metabolismo | Epatico estensivo (primo passaggio): CYP3A4 principale, CYP2D6 minor | Formazione attiva dal padre, metabolismo ulteriore limitato |
| Eliminazione | Urine (circa 40% come metaboliti coniugati), feci (circa 40%) | Simile |
| Linearità dose-concentrazione | Lineare 10-40 mg; sopra possibile saturazione metabolica | Lineare nel range terapeutico |
Caratteristiche speciali: L’accumulo plasmatica dopo dosi ripetute è minima (fattore di accumulo 1.2-1.5), raggiungendo lo stato stazionario entro 3-5 giorni di trattamento continuativo.
15. Dati Preclinici di Sicurezza
Studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, tossicità acuta e cronica, genotossicità, potenziale cancerogeno e tossicità riproduttiva non hanno evidenziato rischi particolari per l’uomo.
- Tossicità acuta: DL50 orale nel ratto >5000 mg/kg (ben al di sopra della dose clinica)
- Tossicità cronica: Ratti trattati per 2 anni a dosi fino a 40 mg/kg non hanno mostrato aumento di incidenti neoplastici
- Genotossicità: Test di Ames, aberrazioni cromosomiche, micronucleo negativi
- Cardiotossicità: Nessun effetto sul potassio canale hERG o sull’intervallo QT a concentrazioni terapeutiche (1000 volte la Cmax libera)
16. Conservazione e Durata
Condizioni di Conservazione
- Conservare a temperatura non superiore a 25°C
- Conservare nell’imballaggio originale per proteggere dall’umidità
- Per lo sciroppo: dopo prima apertura, utilizzare entro 6 mesi
- Non congelare (specialmente formulazione liquida)
- Tenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini
Durata e Scadenza
Non utilizzare Alavert dopo la data di scadenza riportata sull’astuccio dopo “SCAD.” o “EXP.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.
Smaltimento
Non gettare alcun medicinale nelle acque di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati per contribuire a proteggere l’ambiente.
17. Informazioni Farmaceutiche Aggiuntive
Compatibilità e Stabilità
Le compresse orodispersibili devono essere utilizzate entro 6 mesi dall’apertura del blister. Non conservare in contenitori alternativi (pill boxes) esposti all’aria umida.
Interferenze con Esami di Laboratorio
La loratadina non interfere con test cutanei allergologici (prick test, patch test) se sospesa 48-72 ore prima. Non altera esami ematologici standard, funzionalità epatica o renale di routine.
18. Domande Frequenti (FAQ) per il Paziente
Alavert fa parte dei farmaci da banco (OTC) o serve ricetta?
A seconda della normativa nazionale, Alavert può essere disponibile come farmaco da banco (OTC) per trattamenti brevi della rinite stagionale, o come farmaco soggetto a prescrizione medica ( classe A o H) per trattamenti prolungati o formulazioni specifiche. Consultare il farmacista locale per lo status normativo vigente.
Posso assumere Alavert insieme al mio antiallergico nasale a base di cortisone?
Sì, l’associazione loratadina + corticosteroidi nasali (fluticasone, mometasone, budesonide) è sicura e spesso sinergica. La loratadina controlla i sintomi sistemici (prurito, starnuti), mentre lo steroide nasale agisce sulla congestione locale. Non vi sono interazioni farmacocinetiche significative.
Perché devo prendere Alavert al mattino piuttosto che alla sera?
Sebbene la loratadina possa essere assunta a qualsiasi ora della giornata, l’assunzione mattutina è preferibile per:
- Copertura dei sintomi durante le ore diurne di maggiore esposizione agli allergeni
- Minimizzazione del rischio teorico di insonnia (raro effetto paradossale)
- Abitudine terapeutica più facile da ricordare
Pazienti che sperimentano sonnolenza (raro) possono spostare l’assunzione alla sera.
Alavert può essere usato per il raffreddore comune?
No, Alavert è inefficace contro il raffreddore comune (rinovirusi, coronavirus non-SARS) perché questi non coinvolgono l’istamina come mediatore principale. L’uso in questa indicazione è inappropriato e non supportato da evidenze. Per raffreddore, sono indicati decongestionanti, mucolitici o antinfiammatori.
Cosa fare se dimentico una dose?
Se dimentica di assumere una dose, la prenda appena se ne ricorda, a meno che non sia quasi ora per la dose successiva. In tal caso, salti la dose dimenticata e continui con la posologia regolare. Non prenda una dose doppia per compensare la dose dimenticata.
Posso interrompere bruscamente Alavert o serve una riduzione graduale?
La loratadina non causa dipendenza fisica né sindrome da astinenza. Può essere interrotta bruscamente senza effetti di rebound. Tuttavia, in caso di urticaria cronica, la sospensione brusca può raramente causare recrudescenza dei sintomi; in tali casi, il medico può consigliare una riduzione graduale.
19. Informazioni per il Medico Prescrittore
Monitoraggio Terapeutico: Non richiesto per terapie standard. Nei pazienti con compromissione epatica grave, monitorare funzionalità epatica ogni 3-6 mesi.
Switching da antistaminici di prima generazione: Quando si passa da un antistaminico sedativo (es. difenidramina, idrossizina) a Alavert, non è necessario un periodo di washout, ma consigliare al paziente che l’effetto sedativo del vecchio farmaco può persistere per 24-48 ore dopo l’ultima dose.
Pazienti anziani: Non richiesta modifica posologica basata sull’età. Tuttavia, nei pazienti >65 anni con compromissione multipla (renale + epatica), considerare dose di 5 mg/die come precauzione.
Ultimo aggiornamento del testo: Gennaio 2024
Numero di revisione: 04
Titolare AIC: [Società Farmaceutica autorizzante]
Fabbricante: [Sito di produzione autorizzato GMP]La informazione contenuta in questo foglio illustrativo è soggetta a modifiche in base alle nuove evidenze scientifiche e normative. Per la versione più aggiornata, consultare il sito dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) o del Ministero della Salute.
Questo medicinale è autorizzato negli Stati membri dello Spazio Economico Europeo (SEE) con le seguenti denominazioni: [elenco denominazioni nazionali].
Nota legale: Le informazioni fornite hanno esclusivamente scopo informativo e non costituiscono consulenza medica. Il medico curante è l’unico responsabile della prescrizione e del monitoraggio della terapia individualizzata.



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