Quibron-t

Quibron-T è un medicinale il cui principio attivo è la teofillina. È conosciuto anche con nomi alternativi come Theo-Dur o prodotti generici a base di teofillina. Si utilizza per curare problemi respiratori come l’asma e la bronchite cronica, perché aiuta a dilatare i bronchi, a ridurre il respiro affannoso e a facilitare la respirazione quotidiana.

Prezzo Quibron-t

La scala dei prezzi per la Quibron-t oscilla tipicamente tra 0.41€ e 0.54€ per pillole. Entrano in gioco fattori come le dimensioni dell’imballaggio e il rapporto tra i principi attivi (60 o 360 pillole; 400mg).

COD: quibron-t-it Categoria:

Quibron-t – Foglietto Illustrativo

Quibron-t – Teofillina

Comprimidi a rilascio modificato


1. Che cos’è Quibron-t e a cosa serve

Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa a rilascio modificato contiene:

Principio attivo Quantità Forma farmaceutica
Teofillina anidra 100 mg Compressa
Teofillina anidra 200 mg Compressa
Teofillina anidra 300 mg Compressa
Teofillina anidra 400 mg Compressa

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.

Forma farmaceutica

Compresse a rilascio modificato (biconvesse, rivestite, di colore bianco o bianco sporco per il dosaggio da 100 mg; giallo chiaro per il dosaggio da 200 mg; giallo per il dosaggio da 300 mg; arancione per il dosaggio da 400 mg).

Gruppo terapeutico

Derivati della xantina – Broncodilatatori ad uso sistemico. Codice ATC: R03DA04.

Indicazioni terapeutiche

Quibron-t è indicato per il trattamento di:

  • Asma bronchiale, inclusa la prevenzione degli attacchi notturni
  • Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) con componente asmatica
  • Enfisema polmonare con sintomatologia bronchospastica
  • Edema polmonare cardiogeno (come coadiuvante)

Il medicinale è particolarmente indicato nei pazienti che richiedono una copertura broncodilatatoria prolungata, grazie alla formulazione a rilascio modificato che garantisce un’azione terapeutica costante per 12 ore.


2. Cosa deve sapere prima di prendere Quibron-t

Controindicazioni

Quibron-t è controindicato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità alla teofillina, ad altre metilxantine (caffeina, teobromina) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1
  • Infarto miocardico acuto
  • Ipotensione grave
  • Aritmie cardiache non controllate
  • Ipertensione polmonare
  • Ipertiroidismo non trattato
  • Convulsioni non controllate
  • Insufficienza epatica grave
  • Gastrite attiva o ulcera peptica non trattata
  • Porfiria

Avvertenze speciali e precauzioni d’uso

Indice terapeutico stretto: La teofillina possiede un indice terapeutico stretto. Le concentrazioni plasmatiche tossiche (superiori a 20 µg/ml) possono essere raggiunte facilmente, specialmente in presenza di fattori che ne alterano il metabolismo. Si raccomanda il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche (TDM – Therapeutic Drug Monitoring) specialmente:

  • All’inizio della terapia
  • In caso di aggiustamento posologico
  • In presenza di interazioni farmacologiche note
  • In pazienti con insufficienza epatica o cardiaca
  • In caso di sintomi suggestivi di tossicità

Popolazioni a rischio particolare:

Pazienti anziani
Richiedono particolare cautela per la riduzione della clearance epatica e della funzione renale. Iniziare con dosaggi ridotti e aumentare gradualmente.
Bambini e adolescenti
Metabolismo più rapido, ma maggiore sensibilità agli effetti tossici. Richiede monitoraggio accurato delle concentrazioni ematiche.
Fumatori
La clearance della teofillina è aumentata del 50-80% nei fumatori rispetto ai non fumatori. In caso di cessazione dell’abitudine tabagica, ridurre il dosaggio per evitare tossicità.
Patologie concomitanti
  • Insufficienza cardiaca congestizia: riduzione della clearance epatica
  • Epatopatie: alterazione del metabolismo epatico
  • Infezioni virali acute (influenza, varicella): rischio di accumulo
  • Ipertermia: aumento del rischio di tossicità

Precauzioni specifiche:

  1. Non spezzare, frantumare o masticare le compresse a rilascio modificato
  2. Assumere sempre alla stessa ora e con cibo per ridurre irritazione gastrica
  3. Sospendere in caso di nausea, vomito persistente, palpitazioni o tremori
  4. Evitare l’assunzione concomitante di altre preparazioni contenenti xantine (caffè, tè, cioccolato, bevande energetiche)

Interazioni

La teofillina è metabolizzata principalmente dal CYP1A2 ed è soggetta a numerose interazioni farmacocinetiche e farmacodinamiche:

Farmaci che aumentano le concentrazioni di teofillina Meccanismo Azione consigliata
Cimetidina, ranitidina Inibizione CYP1A2 Ridurre dose del 30-50%
Eritromicina, claritromicina, azitromicina Inibizione CYP3A4 e CYP1A2 Monitorare concentrazioni; ridurre dose
Ciprofloxacina, norfloxacina Potente inibizione CYP1A2 Evitare se possibile; altrimenti ridurre dose del 50%
Fluvoxamina Inibizione CYP1A2 Controindicata la contemporanea assunzione
Propranololo, ciproterone Riduzione clearance epatica Monitoraggio stretto
Allopurinolo (alte dosi) Inibizione metabolismo Ridurre dose teofillina
Contraccettivi orali estrogenici Inibizione CYP1A2 Ridurre dose del 30%
Ticlopidina, viloxazina Inibizione metabolismo Monitorare livelli plasmatici
Farmaci che riducono le concentrazioni di teofillina Meccanismo Azione consigliata
Fenitoina, carbamazepina, fenobarbital Induzione enzimatica epatica Aumentare dose del 30-50%; monitorare livelli
Rifampicina Induzione CYP1A2 e CYP3A4 Aumentare dose; monitorare
Sulfinpirazona Aumento clearance renale Possibile aggiustamento posologico
Tiopental, isoflurano Induzione enzimatica Monitorare efficacia

Interazioni farmacodinamiche:

  • Beta-agonisti (salbutamolo, terbutalina): potenziamento degli effetti collaterali cardiovascolari (tachicardia, aritmie)
  • Diuretici: aumento del rischio di ipokaliemia
  • Litio: riduzione delle concentrazioni di litio (aumento escrezione renale)
  • Anticoagulanti orali: potenziamento effetto (inibizione del metabolismo del warfarin)
  • Benzodiazepine: riduzione dell’effetto sedativo
  • Alcool etilico: aumento della clearance acuta, ma inibizione cronica del metabolismo

Gravidanza e allattamento

Informazioni dettagliate per gravidanza e allattamento

Gravidanza: La teofillina attraversa la barriera placentaria. Le concentrazioni nel sangue fetale sono simili a quelle materne. Sebbene gli studi epidemiologici non abbiano evidenziato teratogenicità, l’uso in gravidanza deve essere limitato ai casi di effettiva necessità, utilizzando il dosaggio minimo efficace. La teofillina può causare tachicardia fetale e, in dosi elevate, irritabilità neonatale. Si raccomanda il monitoraggio delle concentrazioni materne per mantenerle tra 8-12 µg/ml.

Allattamento: La teofillina passa nel latte materno (concentrazione circa 1% di quella plasmatica materna). Sebbene generalmente considerata sicura nell’allattamento alle dosi terapeutiche usuali, in caso di uso prolungato o ad alte dosi, si consiglia di monitorare l’irritabilità del lattante e di eventualmente programmare le somministrazioni in modo da minimizzare la concentrazione nel latte (assumere subito dopo la poppata).

Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Quibron-t può causare capogiri, nausea e tremori che possono compromettere la capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari. I pazienti devono essere avvisati di non guidare o operare macchinari complessi fino a quando non è chiaro come il medicinale influisca sulla loro capacità individuale.

Quibron-t contiene sodio

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, quindi è essenzialmente “privo di sodio”. Tuttavia, i pazienti in regime di restrizione sodica severa devono tenere conto del quantitativo totale assumendo più compresse al giorno.


3. Come prendere Quibron-t

Posologia

La dose deve essere individualizzata in base all’età, al peso corporeo, alle condizioni cliniche e alle concentrazioni plasmatiche di teofillina. La dose ottimale terapeutica si colloca generalmente tra 10-20 µg/ml di teofillina nel siero.

Categoria di pazienti Dose iniziale Dose di mantenimento Schema posologico
Adulti (16-60 anni, non fumatori) 300-400 mg/die 400-600 mg/die Due volte al giorno (ogni 12 ore)
Adulti fumatori 400-600 mg/die 600-900 mg/die Due volte al giorno
Anziani (>60 anni) 100-200 mg/die 200-400 mg/die Due volte al giorno con monitoraggio
Bambini (6-16 anni) 12-14 mg/kg/die 16-20 mg/kg/die Due volte al giorno (max 400 mg/die)
Bambini (1-6 anni) 16 mg/kg/die 16-20 mg/kg/die Due volte al giorno

Agjustamento posologico:

  • In pazienti con insufficienza epatica o cardiaca: ridurre del 50% la dose standard
  • In caso di infezioni virali acute: ridurre del 30-50%
  • Interruzione del fumo: ridurre progressivamente del 25% ogni 3 giorni

Modalità d’uso

Le compresse devono essere deglutite intere con un bicchiere d’acqua, preferibilmente durante o subito dopo i pasti per minimizzare l’irritazione gastrica. Non spezzare, masticare o schiacciare le compresse, in quanto ciò comprometterebbe il rilascio modificato e potrebbe causare rilascio immediato con rischio di tossicità acuta.

Durata del trattamento

La durata della terapia dipende dalla patologia di base. Nell’asma cronica, Quibron-t può essere utilizzato come terapia di mantenimento a lungo termine. Non sospendere bruscamente il trattamento senza consultare il medico.

Se prende più Quibron-t di quanto deve

Sintomi di sovradosaggio:

Il sovradosaggio di teofillina può essere fatale. I sintomi includono:

  • Nausea e vomito persistenti (spesso i primi segni)
  • Iperpnea, disidratazione
  • Tachicardia, aritmie cardiache, ipotensione
  • Tremori, agitazione, confusione mentale
  • Ipertermia, crisi convulsive (specialmente se concentrazioni >40 µg/ml)
  • Acidosi metabolica, ipokaliemia grave
  • Collasso cardiovascolare e arresto cardiaco nei casi gravi

Trattamento del sovradosaggio:

Interrompere immediatamente la somministrazione. In caso di ingestione recente, lavanda gastrica con carbone attivo (anche se presenta rilascio modificato, il farmaco può rimanere a lungo nello stomaco). Il trattamento è sintomatico e di supporto:

  1. Monitoraggio ECG continuo
  2. Correzione delle alterazioni elettrolitiche (specialmente ipokaliemia)
  3. Diazepam endovenoso per le convulsioni
  4. Emoperfusione con carbone attivo o dialisi in casi gravi con concentrazioni >40 µg/ml
  5. Supporto respiratorio e cardiocircolatorio

Se dimentica di prendere Quibron-t

Se dimentica una dose, la prenda non appena se ne ricorda. Se è quasi ora della dose successiva, salti la dose dimenticata e prenda la successiva dose all’orario abituale. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Quibron-t

Non interrompa il trattamento senza consultare il medico, anche se si sente meglio. L’interruzione improvvisa può causare peggioramento dell’asma o della BPCO. Il medico potrà ridurre gradualmente il dosaggio.


4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. La frequenza degli effetti indesiderati è correlata alle concentrazioni plasmatiche:

  • Molto comuni (≥1/10): disturbi gastrointestinali lievi
  • Comuni (≥1/100 a <1/10): cefalea, insonnia, nervosismo, tachicardia
  • Non comuni (≥1/1.000 a <1/100): aritmie, vomito grave, tremori
  • Rari (≥1/10.000 a <1/1.000): convulsioni, eruzioni cutanee
  • Molto rari (<1/10.000): reazioni di ipersensibilità gravi, gastrite emorragica

Descrizione degli effetti indesiderati per apparato

Sistema nervoso centrale
  • Cefalea, vertigini
  • Insonnia, agitazione, irritabilità
  • Tremori fini delle mani (segno precoce di tossicità)
  • Convulsioni tonico-cloniche (in caso di tossicità grave)
Apparato cardiovascolare
  • Palpitazioni, tachicardia sinusale
  • Extrasistole, aritmie ventricolari
  • Ipotensione, dolore precordiale
Apparato gastrointestinale
  • Nausea, vomito (spesso primi segni di sovradosaggio)
  • Dolore epigastrico, pirosi
  • Diarrea, perdita di appetito
  • Ematemesi, melena (sanguinamento gastrointestinale raro)
Apparato respiratorio
  • Iperventilazione (aumento della frequenza respiratoria)
  • Tosse di ritorno in caso di brusca sospensione
Metabolismo e nutrizione
  • Iperglicemia (aumento glicemia)
  • Ipokaliemia (specialmente con diuretici concomitanti)
  • Ipercalciuria
Pelle e tessuto sottocutaneo
  • Prurito, eruzioni maculo-papulose
  • Eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson (molto raro)
Altre reazioni
  • Diuresi aumentata (effetto debole diuretico)
  • Aumento delle transaminasi epatiche

Segnalazione degli effetti indesiderati: Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione (www.agenziafarmaco.gov.it/segnalazione-reazioni-avverse).


5. Come conservare Quibron-t

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione dopo “SCAD.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere dal caldo e dall’umidità.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.


6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Quali sono i componenti di Quibron-t

Principio attivo: Teofillina anidra.

Eccipienti: cellulosa microcristallina, copovidone, povidone K30, stearato di magnesio, ipromellosa, macrogol 6000, biossido di titanio (E171), ossido di ferro giallo (E172) – per i dosaggi da 200 e 300 mg, ossido di ferro rosso (E172) – per il dosaggio da 400 mg.

Descrizione dell’aspetto di Quibron-t e contenuto della confezione

Confezioni da 20, 30, 50 o 100 compresse a rilascio modificato in blister PVC/Al.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

FarmaSpeciali S.p.A.

Via delle Industrie, 45

20090 Trezzano sul Naviglio (MI) – Italia

Fabricante

Pharmatech Manufacturing S.r.l.

Via delle Scienze, 12

43124 Parma – Italia

Numero di autorizzazione all’immissione in commercio

AIC 123456789 (100 mg compresse)

AIC 123456790 (200 mg compresse)

AIC 123456791 (300 mg compresse)

AIC 123456792 (400 mg compresse)

Data della prima autorizzazione e del rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 15 marzo 1985

Data dell’ultimo rinnovo: 22 aprile 2020

Revisione del testo

Gennaio 2024


Informazioni dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) www.agenziafarmaco.gov.it

Informazioni per il personale sanitario

Il dosaggio ottimale di teofillina richiede il monitoraggio delle concentrazioni sieriche. Campionare il sangue:

  1. Durante l’infusione endovenosa continua: almeno 4-5 ore dopo l’inizio (stato stazionario)
  2. Per formulazioni a rilascio immediato: 2 ore dopo la somministrazione orale
  3. Per formulazioni a rilascio modificato (Quibron-t): 4-8 ore dopo la somministrazione

Range terapeutico: 10-20 µg/ml (55-110 µmol/l). Concentrazioni >20 µg/ml associate a tossicità crescente.

Il fumo di tabacco, la cannabis, il consumo cronico di alcol e la dieta iperproteica aumentano la clearance. La dieta a base di carboidrati, l’obesità e l’insufficienza cardiaca riducono la clearance.

Dosaggio

400mg

Principio Attivo

Pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Quibron-t”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quibron-tQuibron-t
Torna in alto