Foglio Illustrativo: Informazioni sul medicinale VENTOLIN®
1. Denominazione del medicinale
Ventolin 100 microgrammi/dose, sospensione pressurizzata per inalazione
Principio attivo: Salbutamolo (come solfato)
2. Composizione qualitativa e quantitativa
Principio attivo
Ogni erogazione dell’inalatore pressurizzato contiene 100 microgrammi di salbutamolo (come salbutamolo solfato).
Eccipienti
Alcol oleilico, etanolo anidro, tetrafluoroetano (HFA-134a), acido oleico.
Nota importante: Questo medicinale contiene piccole quantità di alcol etilico (etanolo), inferiore a 100 mg per dose.
3. Forma farmaceutica
Sospensione pressurizzata per inalazione. Soluzione limpida, incolore o leggermente giallastra contenuta in un contenitore pressurizzato con valvola dosatrice.
4. Informazioni cliniche
4.1 Indicazioni terapeutiche
Ventolin è indicato per il trattamento e la prevenzione:
- Dell’ostruzione bronchiale reversibile associata all’asma bronchiale
- Della broncocostrizione indotta da esercizio fisico
- Dell’asma acuto grave (crisi asmatica)
- Della bronchite cronica ostruttiva (BPCO) con componente reversibile
- Dell’enfisema con componente bronchospastico
- Della tosse cronica con broncospasmo
4.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia
| Categoria di pazienti | Dose usuale | Dose massima |
|---|---|---|
| Adulti e adolescenti (oltre 12 anni) | 100-200 mcg (1-2 erogazioni) per singola somministrazione | Fino a 4 volte al giorno |
| Bambini (4-11 anni) | 100 mcg (1 erogazione) per singola somministrazione | Fino a 4 volte al giorno |
| Bambini sotto i 4 anni | Solo su prescrizione medica, 100 mcg per volta | Da determinare dal medico |
Prevenzione dell’asma da sforzo
100-200 mcg (1-2 erogazioni) 15 minuti prima dell’esercizio fisico o dell’esposizione al possibile allergene.
Modo di somministrazione
Via inalatoria. Agitare bene il contenitore prima dell’uso. Espirare profondamente, chiudere le labbra attorno all’erogatore, inspirare profondamente e contemporaneamente premere il fondo del contenitore per rilasciare il medicinale. Trattenere il respiro per alcuni secondi, quindi espirare lentamente.
Istruzioni dettagliate per l’uso corretto dell’inalatore
- Rimuovere il cappuccio copri-erogatore controllando che l’erogatore sia pulito e privo di corpi estranei
- Agitare vigorosamente il contenitore per almeno 5 secondi
- Chiudere le labbra saldamente attorno all’erogatore senza morderlo
- Iniziare a inspirare lentamente e profondamente premendo contemporaneamente il contenitore verso il basso per rilasciare una dose
- Continuare ad inspirare lentamente e profondamente
- Trattenere il respiro per 10 secondi o per il tempo possibile
- Rimuovere l’inalatore dalla bocca ed espirare lentamente
- Se è necessaria una seconda dose, attendere almeno 30 secondi e ripetere i punti 2-8
- Rimettere il cappuccio copri-erogatore
Pulizia: Pulire l’erogatore almeno una volta alla settimana con acqua tiepida, asciugare all’aria senza strofinare e ricollegarlo al contenitore.
4.3 Controindicazioni
L’uso di Ventolin è controindicato nei seguenti casi:
- Ipersensibilità al principio attivo (salbutamolo) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1
- Tireotossicosi non controllata
- Tachiaritmie cardiache gravi
- Ipertrofia cardiaca ostruttiva (stenosi subaortica ipertrofica)
- Cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva
- Angina instabile
- Storia di iperreattività ai salicilati (per la presenza di tracce di acido oleico)
4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego
Trattamento dell’asma
L’aumento dell’uso di broncodilatatori ad azione breve per controllare i sintomi indica un peggioramento del controllo dell’asma. In questi casi il paziente deve essere rivalutato dal medico poiché potrebbe essere necessario aumentare la terapia di base con corticosteroidi inalatori o sistemici.
Crisi asmatica grave
In caso di grave esacerbazione o se il trattamento non riesce a controllare i sintomi, il paziente deve rivolgersi immediatamente al medico o al pronto soccorso. La somministrazione ripetuta di dosi elevate può causare acidosi lattica, specialmente in pazienti con gravi forme di asma.
Effetti cardiovascolari
Il salbutamolo deve essere usato con cautela nei pazienti affetti da:
- Disturbi cardiaci ischemici (cardiopatia ischemica, aritmie, ipertensione grave)
- Insufficienza cardiaca congestizia
- Ipertiroidismo
- Diabete mellito (può causare iperglicemia e chetoacidosi)
- Feocromocitoma
Effetti sul potassio
Il trattamento con agonisti beta-2 adrenergici può causare ipokaliemia grave, specialmente quando associato a teofillina, steroidi, diuretici e ipossia. Si raccomanda il monitoraggio del potassio sierico nei pazienti con asma grave.
Reazioni di ipersensibilità
Sono state segnalate raramente reazioni di ipersensibilità immediata (angioedema, orticaria, bronchospasmo). Se si verificano questi sintomi, interrompere immediatamente il trattamento e consultare il medico.
Paradosso bronchospastico
In rari casi, il salbutamolo può causare paradosso bronchospastico con aumento dei sibili respiratori subito dopo l’inalazione. Se si verifica questo effetto, interrompere immediatamente l’uso del medicinale e ricorrere a terapia alternativa.
4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
Interazioni farmacocinetiche
- Diuretici non risparmiatori di potassio
- Possono aumentare l’effetto ipokaliemizzante del salbutamolo
- Corticosteroidi sistemici
- Potenziano l’ipokaliemia indotta dai beta-2 agonisti
- Teofillina o altri xantine
- Aumentano il rischio di ipokaliemia e tachiaritmie
- Inibitori delle monoaminossidasi (MAO)
- Possono potenziare gli effetti vascolari del salbutamolo
- Antidepressivi triciclici
- Possono aumentare il rischio di effetti cardiovascolari
- Betabloccanti (inclusi colliri)
- Antagonizzano gli effetti del salbutamolo; controindicati nell’asma bronchiale
- Digossina
- La digossina può ridursi del 16-22% durante trattamento con salbutamolo
Interazioni farmacodinamiche
L’uso concomitante con altri simpaticomimetici può aumentare gli effetti indesiderati cardiaci. Il salbutamolo deve essere usato con cautela nei pazienti trattati con anestetici alogenati (aumento del rischio di aritmie ventricolari).
4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento
Gravidanza
La sicurezza del salbutamolo in gravidanza non è stata completamente stabilita, anche se è ampiamente utilizzato da molti anni senza evidenza di effetti teratogeni. Tuttavia, come per qualsiasi farmaco, deve essere utilizzato in gravidanza solo se i benefici superano i potenziali rischi.
Nelle prime 24 settimane di gravidanza, il salbutamolo non deve essere usato per via sistemica salvo in caso di emergenza. Dopo la 24ª settimana, il salbutamolo può influenzare la contrattilità uterina.
Allattamento
Il salbutamolo è probabilmente escreto nel latte materno in piccole quantità. Tuttavia, a seguito di somministrazione per inalazione, la quantità assorbita sistemicamente è minima. Non sono stati segnalati effetti avversi nei lattanti, ma si raccomanda cautela.
Fertilità
Non ci sono dati sugli effetti del salbutamolo sulla fertilità umana. Studi su animali non hanno evidenziato effetti sulla fertilità.
4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Non sono stati condotti studi sugli effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Tuttavia, i pazienti devono essere informati che possono verificarsi tremori, vertigini e cefalea durante il trattamento con salbutamolo. In caso di comparsa di tali sintomi, evitare di guidare veicoli o usare macchinari.
4.8 Effetti indesiderati
La sicurezza del salbutamolo è stata valutata in oltre 5.000 pazienti in studi clinici controllati. Gli effetti indesiderati sono generalmente dose-correlati e transitori.
Classificazione per frequenza
La frequenza è definita secondo la convenzione CIOMS:
- Molto comune (≥ 1/10)
- Comune (≥ 1/100, < 1/10)
- Non comune (≥ 1/1.000, < 1/100)
- Raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000)
- Molto raro (< 1/10.000)
- Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
| Classe di sistemi-organ | Frequenza | Reazione avversa |
|---|---|---|
| Disturbi del sistema immunitario | Raro | Reazioni di ipersensibilità, angioedema, orticaria |
| Molto raro | Anafilassi, broncospasmo paradosso | |
| Non nota | Edema angioneurotico | |
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Comune | Ipo-potassemia |
| Raro | Iperglicemia | |
| Molto raro | Acidosi lattica | |
| Disturbi psichiatrici | Comune | Irritabilità, agitazione, insonnia |
| Raro | Disturbo del comportamento, allucinazioni | |
| Disturbi del sistema nervoso | Molto comune | Tremore |
| Comune | Cefalea, capogiri, ipercinesia | |
| Disturbi cardiaci | Comune | Tachicardia, palpitazioni |
| Non comune | Aritmie cardiache (fibrillazione atriale, tachicardia ventricolare) | |
| Raro | Angina di pettorale, ischemia miocardica | |
| Disturbi vascolari | Raro | Ipertensione, ipotensione, vasodilatazione periferica |
| Disturbi respiratori, toracici e mediastinici | Molto raro | Broncospasmo paradosso, congestione nasale |
| Disturbi gastrointestinali | Comune | Nausea |
| Raro | Vomito, stomatite, bruciore di lingua | |
| Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo | Non comune | Prurito, rash, eruzione cutanea |
| Disturbi muscoloscheletrici e del tessuto connettivo | Comune | Craffe muscolari, mialgia |
| Disturbi renali e urinari | Raro | Ritenzione urinaria |
Descrizione di effetti indesiderati selezionati
Acidosi lattica: È stata segnalata acidosi lattica in pazienti trattati con alte dosi di salbutamolo per il trattamento dell’asma acuto grave. Il monitoraggio dei livelli ematici di lattato e la correzione dell’eventuale alterazione dell’equilibrio acido-base possono essere necessari in caso di trattamento ad alte dosi.
4.9 Sovradosaggio
Sintomi
I sintomi più comuni di sovradosaggio sono:
- Tachicardia marcata (fino a 200 battiti/minuto)
- Tremori fini delle mani
- Nervosismo e agitazione psicomotoria
- Cefalea intensa
- Iperglicemia
- Ipokaliemia (con possibile debolezza muscolare)
- Allargamento del QTC all’ECG
- Aritmie ventricolari
- Ipertensione transitoria seguita da ipotensione
Trattamento
In caso di sovradosaggio:
- Sospendere immediatamente la somministrazione del farmaco
- Monitoraggio cardiaco continuo (ECG)
- Correzione dell’ipokaliemia con supplementi di potassio per via endovenosa
- Utilizzo di betabloccanti cardioselettivi (attenzione nei pazienti asmatici)
- Trattamento sintomatico di supporto
- Ossigenoterapia se necessario
Il salbutamolo è dializzabile, ma l’emodialisi è raramente indicata data la breve emivita del farmaco (3-6 ore).
5. Proprietà farmacologiche
5.1 Proprietà farmacodinamiche
Classe farmacoterapeutica: Agonisti selettivi dei recettori beta-2 adrenergici
Codice ATC: R03AC02
Meccanismo d’azione
Il salbutamolo è un agonista selettivo dei recettori beta-2 adrenergici a livello bronchiale. L’attivazione di questi recettori determina:
- Rilassamento della muscolatura liscia bronchiale
- Protezione contro i broncocostruttori endogeni (istamina, metacolina, prostaglandine)
- Aumento della clearance mucociliare
- Riduzione della permeabilità vascolare bronchiale
- Inibizione del rilascio di mediatori dell’infiammazione dai mastociti
Sebbene abbia una selettività prevalente per i recettori beta-2, ad alte dosi può stimolare anche i recettori beta-1 cardiaci, causando effetti cronotropi e inotropi positivi.
Attività farmacologica
L’effetto broncodilatatore si manifesta entro 5 minuti dall’inalazione, raggiunge il picco entro 60-90 minuti e persiste per 3-6 ore. La durata dell’azione è dose-dipendente.
5.2 Proprietà farmacocinetiche
Assorbimento
Dopo somministrazione per inalazione, circa il 10-20% della dose raggiunge le vie aeree inferiori. La rimanente frazione viene depositata nell’orofaringe ed ingerita. La biodisponibilità sistemica è circa il 50% (a causa del metabolismo di primo passaggio epatico).
Distribuzione
Il volume di distribuzione è circa 156 L (2,5 L/kg). Il legame alle proteine plasmatiche è del 10%. Il salbutamolo attraversa la barriera placentaria e viene escreto nel latte materno.
Metabolismo
Il salbutamolo viene metabolizzato principalmente nel fegato per coniugazione con acido solfonico (solfato). Una piccola parte viene ossidata a 4-O-solfato-salbutamolo (metabolita inattivo).
Eliminazione
L’emivita plasmatica è di 3-6 ore. L’eliminazione avviene principalmente per via renale (60-80% della dose somministrata) sotto forma di farmaco immodificato o come metabolita. La clearance renale è di 27 L/h.
5.3 Dati preclinici di sicurezza
Gli studi preclinici non hanno evidenziato rischi particolari per l’uomo derivanti dal salbutamolo basati su studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, tossicità acuta e cronica, genotossicità e potenziale cancerogeno.
Studi di riproduzione hanno mostrato effetti tossici solo a dosi molto superiori alla dose massima raccomandata nell’uomo.
6. Informazioni farmaceutiche
6.1 Elenco degli eccipienti
- Alcol oleilico
- Etanolo anidro
- Tetrafluoroetano (HFA-134a) – agente propellente
- Acido oleico
6.2 Incompatibilità
Non sono state effettuate specifiche studi di incompatibilità. Non mescolare con altri medicinali nel contenitore pressurizzato.
6.3 Periodo di validità
2 anni dalla data di produzione.
Dopo la prima apertura: il prodotto deve essere utilizzato entro 6 mesi.
6.4 Precauzioni particolari per la conservazione
Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Non congelare. Proteggere dalla luce solare diretta e dal calore. Non forare, rompere o bruciare il contenitore pressurizzato anche se vuoto.
6.5 Natura e contenuto della confezione
Contenitore pressurizzato in alluminio con valvola dosatrice e contagocce in polipropilene. Ogni contenitore eroga 200 dosi (erogazioni).
Confezioni da 1 o 2 inalatori. É possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
6.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
Non smontare l’inalatore. Non esporre a temperature superiori a 50°C. Il contenitore può esplodere se riscaldato. Non gettare tra i rifiuti domestici. Smaltire secondo le normative locali vigenti per i farmaci scaduti.
Prima dell’uso iniziale, erogare due dosi nell’aria per assicurare il corretto funzionamento del dispositivo. Se l’inalatore non è stato utilizzato per più di 5 giorni, erogare una dose nell’aria prima dell’uso.
7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
GlaxoSmithKline S.p.A.
Via A. Fleming 2
37135 Verona (VR)
Italia
8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio
AIC 0246440XX
9. Data della prima autorizzazione e del rinnovo dell’autorizzazione
Data prima autorizzazione: 15 marzo 1972
Data ultimo rinnovo: 10 gennaio 2018
10. Data della revisione del testo
Giugno 2023
Attenzione: Questo medicinale è soggetto a prescrizione medica. Tuttavia, in caso di asma noto e diagnosticato, può essere somministrato anche senza prescrizione medica diretta in situazioni di emergenza, ma sempre previa consultazione medica per la definizione della terapia adeguata.
Informazioni per il paziente – Domande frequenti
- È sicuro usare Ventolin durante la gravidanza?
- Il salbutamolo è considerato sicuro in gravidanza quando usato secondo le indicazioni. Tuttavia, informare sempre il medico se si è incinte o si pianifica una gravidanza.
- Posso usare Ventolin con altri farmaci per l’asma?
- Sì, Ventolin è spesso usato in combinazione con corticosteroidi inalatori. Tuttavia, informare il medico di tutti i farmaci in uso, inclusi quelli senza prescrizione.
- Cosa fare se l’inalatore non sembra funzionare?
- Verificare che il contenitore non sia vuoto, agitare bene prima dell’uso e pulire l’erogatore. Se il problema persiste, consultare il farmacista o il medico.
- Quante volte posso usare Ventolin in un giorno?
- Di solito non più di 4 volte al giorno (ogni 4-6 ore). Se necessita di utilizzarlo più spesso, contatti il medico poiché l’asma potrebbe non essere ben controllata.
Per informazioni aggiornate su questo medicinale, consultare il sito dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it



Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.