Idroclorotiazide 25 mg Compresse – Foglio Illustrativo
1. Descrizione del Medicinale
Denominazione
Il nome commerciale di questo medicinale è Idroclorotiazide. Ogni compressa contiene 25 mg di idroclorotiazide come principio attivo.
Composizione Qualitativa e Quantitativa
| Componente | Quantità | Funzione |
|---|---|---|
| Idroclorotiazide | 25 mg | Principio attivo (diuretico tiazidico) |
| Lattosio monoidrato | q.s. | Eccipiente di riempimento |
| Amido di mais | q.s. | Agente disintegrante |
| Povidone K30 | q.s. | Legante |
| Magnesio stearato | q.s. | Agente lubrificante |
| Cellulosa microcristallina | q.s. | Carica |
Forma Farmaceutica
Compresse rotonde, bianche o quasi bianche, con impressa la sigla “HCT” da un lato e “25” dall’altro. Le compresse sono confezionate in blister PVC/Alluminio.
Indicazioni Terapeutiche
L’idroclorotiazide è indicata per il trattamento di:
- Ipertensione arteriosa essenziale: come terapia di prima linea o in associazione ad altri farmaci antiipertensivi
- Edema: associato a scompenso cardiaco congestizio, cirrosi epatica con ascite e ritenzione idrica indotta da corticosteroidi ed estrogeni
- Diabete insipido renale: riducendo il volume delle urine e la polidipsia
- Nefrolitasi ricorrente: prevenzione della formazione di calcoli renali di calcio, in pazienti con ipercalciuria
2. Cosa Deve Sapere Prima di Prendere Idroclorotiazide
Controindicazioni
Non deve assumere Idroclorotiazide se:
- È allergico all’idroclorotiazide o ad altre sulfonammidi (sulfamidici)
- Soffre di anuria (incapacità di produrre urina)
- Ha gravi disturbi della funzionalità epatica che compromettono il bilancio elettrolitico
- Presenta grave insufficienza renale (clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min)
- È in stato di gravidanza avanzata (secondo e terzo trimestre)
- È in allattamento
- Ha un livello di calcio nel sangue elevato che richiede correzione
- Soffre di gotta refrattaria non controllata
Attenzione: L’uso di tiazidici in pazienti con insufficienza epatica grave può precipitare l’encefalopatia epatica. La terapia deve essere instaurata con cautela e sotto stretta supervisione medica.
Avvertenze Speciali e Precauzioni di Impiego
Disturbi elettrolitici
L’idroclorotiazide può causare squilibri elettrolitici, in particolare:
- Ipokaliemia (bassi livelli di potassio)
- Sintomi: debolezza muscolare, crampi, stanchezza estrema, aritmie cardiache. Il rischio aumenta con l’uso concomitante di digitalici, corticosteroidi o ACTH.
- Iponatriemia (bassi livelli di sodio)
- Sintomi: nausea, letargia, confusione mentale, convulsioni. Particolarmente pericolosa negli anziani.
- Ipercalcemia (alti livelli di calcio)
- Nei pazienti con iperparatiroidismo o carcinoma paratiroideo, i tiazidici possono elevare ulteriormente il calcio sierico.
- Iperuricemia (alti livelli di acido urico)
- Può precipitare attacchi acuti di gotta nei soggetti predisposti.
Condizioni che richiedono monitoraggio
Prima e durante il trattamento, il medico monitorerà:
- Funzionalità renale (creatinina, azotemia)
- Funzionalità epatica (transaminasi, bilirubina)
- Livelli elettrolitici (sodio, potassio, magnesio, calcio)
- Glicemia (nei diabetici)
- Acido urico sierico
- Lipidi sierici (colesterolo e trigliceridi)
Pazienti speciali
Diabete mellito: I tiazidici possono aumentare la glicemia. Necessario aggiustamento della dose di insulina o ipoglicemizzanti orali.
Iperaldosteronismo: I pazienti con iperaldosteronismo primario mostrano risposta ridotta ai diuretici tiazidici.
Lupus eritematoso: Possibile riacutizzazione o attivazione del lupus.
Interazioni con Altri Medicinali
| Classe di farmaci | Effetto dell’interazione | Raccomandazione |
|---|---|---|
| Digitalici (digossina) | Rischio aumentato di tossicità digitale per ipokaliemia | Monitorare ECG e livelli di potassio |
| Antipertensivi non diuretici | Potenziamento dell’effetto ipotensivo | Aggiustare posologia |
| Corticosteroidi, ACTH | Potenzia perdita di elettroliti, ipokaliemia severa | Evitare associazione o supplementare potassio |
| Farmaci antiaritmici (chinidina, amiodarone) | Rischio aritmie per alterazioni elettrolitiche | Monitoraggio elettrolitico stretto |
| Ipoglicemizzanti orali, insulina | Necessità dose maggiore per iperglicemia indotta | Monitorare glicemia |
| Altri diuretici | Deplezione idrica ed elettrolitica severa | Usare solo su prescrizione medica specifica |
| Antinfiammatori non steroidei (FANS) | Riduzione efficacia diuretica, rischio insufficienza renale | Usare con cautela, idratazione adeguata |
| Litio | Aumento concentrazione litio (tossicità) | Controindicata l’associazione o monitorare livelli litio |
| Amfotericina B | Ipokaliemia severa | Monitoraggio frequente potassio |
| Calcio, vitamina D | Ipercalcemia | Evitare supplementi non necessari |
| Alcool, barbiturici, narcotici | Potenzia ipotensione ortostatica | Attenzione alzarsi da seduto/sdraiato |
Gravidanza e Allattamento
Gravidanza
Durante il primo trimestre, l’uso di idroclorotiazide deve essere limitato ai casi di assoluta necessità. Dal secondo trimestre in poi è controindicata per i seguenti rischi:
- Iperfusione placentare e riduzione del volume del liquido amniotico
- Icterus neonatale o trombocitopenia
- Alterazioni elettrolitiche nel feto
- Possibile tossicità fetale se usata per trattare edema gravidico o ipertensione gestazionale
Allattamento
L’idroclorotiazide passa nel latte materno in quantità sufficiente a produrre effetti farmacologici significativi nel lattante (diuresi, perdita elettrolitica). L’allattamento deve essere sospeso se il trattamento è indispensabile.
Guida di Veicoli e Uso di Macchinari
Il trattamento con idroclorotiazide può causare vertigini, ipotensione ortostatica, visione offuscata e affaticamento, specialmente all’inizio della terapia o dopo aumenti di dose. In queste condizioni, evitare di guidare veicoli o operare macchinari pericolosi fino a quando non si conosce la propria reazione individuale al farmaco.
3. Come Prendere Idroclorotiazide
Posologia
La dose deve essere personalizzata dal medico in base alla condizione clinica, alla risposta terapeutica e alla tollerabilità.
| Condizione | Dose iniziale | Dose di mantenimento | Dose massima |
|---|---|---|---|
| Ipertensione | 12,5-25 mg al giorno | 12,5-25 mg al giorno | 50 mg/die (in 2 dosi) |
| Edema da scompenso cardiaco | 25 mg al giorno | 25-50 mg al giorno | 100 mg/die (in 2 dosi) |
| Edema da cirrosi | 25-50 mg al giorno | 25-50 mg al giorno | 200 mg/die (casi refrattari) |
| Diabete insipido renale | 50 mg 2 volte/die | 25-50 mg al giorno | 100 mg/die |
| Nefrolitasi ricorrente | 50 mg 2 volte/die | 25-50 mg al giorno | 100 mg/die |
Popolazione Pediatrica
L’uso in bambini non è generalmente raccomandato, ma quando necessario:
- Bambini 2-12 anni: 1-2 mg/kg di peso corporeo al giorno, suddivisi in due somministrazioni. Massimo: 37,5 mg/die per i 2-12 anni; 100 mg/die per gli adolescenti.
- Neonati: Controindicato per il rischio di ittero nucleare.
Modo di Somministrazione
Le compresse devono essere ingerite per via orale, preferibilmente al mattino per evitare disturbi del sonno per la diuresi notturna. Possono essere assunte con o senza cibo, ma è preferibile l’assunzione dopo colazione per ridurre irritazione gastrica. Le compresse devono essere inghiottite intere con un bicchiere d’acqua.
Sovradosaggio
Sintomi di sovradosaggio
- Ipotensione severa (pressione bassa)
- Collasso circolatorio con possibile shock
- Disidratazione acuta (secchezza intensa, sete eccessiva)
- Crampi muscolari per deplezione elettrolitica
- Confusione mentale, sonnolenza estrema
- Oliguria o anuria
Trattamento
In caso di ingestione accidentale di dose eccessiva, contattare immediatamente il medico o il centro antiveleni. Il trattamento è sintomatico e di supporto:
- Evacuazione gastrica se entro 1-2 ore dall’ingestione
- Riduzione della dose o sospensione temporanea del farmaco
- Ripristino idrico ed elettrolitico per via endovenosa se necessario
- Monitoraggio frequente della pressione arteriosa, funzione renale ed elettroliti
- Posizione di Trendelenburg (con testa in basso) in caso di ipotensione grave
4. Possibili Effetti Indesiderati
Come tutti i medicinali, Idroclorotiazide può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. La frequenza è definita come:
- Molto comune (≥1/10)
- Comune (≥1/100, <1/10)
- Non comune (≥1/1000, <1/100)
- Raro (≥1/10000, <1/1000)
- Molto raro (<1/10000)
- Non nota (frequenza non determinabile dai dati disponibili)
| Apparato/Sistema | Effetto indesiderato | Frequenza |
|---|---|---|
| Metabolismo e nutrizione | Ipokaliemia (bassi livelli di potassio) | Molto comune |
| Iperuricemia (acido urico alto), iperglicemia, iponatriemia, ipomagnesemia | Comune | |
| Ipercalcemia, dislipidemia, aumento appetito | Raro | |
| Patologie del sistema nervoso | Vertigini, cefalea, sonnolenza | Comune |
| Convulsioni (per iponatriemia grave), neuropatia periferica | Raro | |
| Patologie oculari | Visione offuscata, transitoria | Comune |
| Iperemia congiuntivale, glaucoma ad angolo chiuso acuto, xantopsia (visione gialla) | Raro | |
| Patologie cardiache | Ipotensione ortostatica, ipotensione | Comune |
| Infarto miocardico, aritmie (per ipokaliemia), vasculite | Raro | |
| Patologie vascolari | Necrosi cutanea (vasculite), tromboflebite | Molto raro |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Rinite, congestione nasale | Comune |
| Distress respiratorio (edema polmonare da deplezione) | Raro | |
| Patologie gastrointestinali | Nausea, vomito, crampi addominali, stipsi, diarrea | Comune |
| Pancreatite acuta, ittero intraepatico, colestasi | Raro | |
| Enterocolite ischemica | Molto raro | |
| Patologie epatobiliari | Epatite citolitica, aumento transaminasi | Raro |
| Insufficienza epatica fulminante | Molto raro | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Rash cutaneo, prurito, fotosensibilità, porpora | Comune |
| Eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, lupus eritematoso cutaneo, orticaria angioneurotica | Molto raro | |
| Patologie renali e urinarie | Insufficienza renale acuta, glomerulonefrite interstiziale, disuria, pollachiuria, incontinenza urinaria | Raro |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Astenia, affaticamento, febbre, malessere generale | Comune |
| Disturbi del sistema emolinfopoietico | Trombocitopenia, agranulocitosi, leucopenia, anemia aplastica, anemia emolitica | Molto raro |
| Disturbi psichiatrici | Depressione, disturbi del sonno, irritabilità | Raro |
| Patologie muscoloscheletriche e del tessuto connettivo | Spasmo muscolare, debolezza muscolare, artralgia | Comune |
| Investigazioni diagnostiche | Aumento trigliceridi, aumento colesterolo, glicosuria, aumento creatinina sierica | Comune |
Informazioni aggiuntive su effetti cutanei gravi
Le reazioni cutanee gravi come la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica, sebbene estremamente rare, richiedono la sospensione immediata del farmaco. I pazienti devono essere avvisati che in caso di comparsa di eruzioni cutanee diffuse associate a vescicole, desquamazione o coinvolgimento delle mucose, devono interrompere il trattamento e consultare urgentemente il medico.
5. Come Conservare Idroclorotiazide
Conservare il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non utilizzare questo medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione dopo “SCAD.” o “EXP”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.
Conservare a temperatura inferiore a 30°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità. Non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati. Queste misure contribuiranno a proteggere l’ambiente.
6. Contenuto della Confezione e Altre Informazioni
Elenco degli Eccipienti
Oltre al principio attivo, le compresse contengono:
- Lattosio monoidrato
- Amido di mais (maizena)
- Povidone K30
- Cellulosa microcristallina (PH 102)
- Magnesio stearato
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere sopra sezione “Composizione”.
Incompatibilità
Non miscelare con soluzioni alcaline (rischio precipitazione) o soluzioni contenenti ammine (degradazione del principio attivo).
Durata di Conservazione
3 anni (36 mesi) dalla data di produzione per le confezioni integre. Dopo l’apertura del blister, utilizzare entro 30 giorni.
Natura e Contenuto della Confezione
Confezioni in blister termosaldati PVC/Alluminio contenenti:
- 20 compresse
- 28 compresse
- 30 compresse
- 50 compresse
- 60 compresse (confezione ospedaliera)
Possono essere commercializzate confezioni diverse per diversi formati di vendita.
Dispositivi di Sicurezza
Le confezioni sono dotate di involucro esterno in cartoncino e blister a prova di bambino (child-resistant) ove richiesto dalla normativa vigente.
Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio
FarmaIndustria S.p.A.
Via delle Scienze, 27
43124 Parma (PR)
Italia
Fabbricante
Pharmatek Manufacturing S.r.l.
Zona Industriale Sud
87036 Rende (CS)
Italia
Oppure
Laboratori Chimici Farmaceutici S.p.A.
Via Mariano Semmola, 45
80131 Napoli (NA)
Italia
Numero di Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC)
AIC 028492012 (25 mg compresse)
Data dell’Ultima Revisione del Foglio Illustrativo
Gennaio 2024
Informazioni Farmacodinamiche e Farmacocinetiche Tecniche
Meccanismo d’azione
L’idroclorotiazide è un diuretico tiazidico che agisce a livello del tubulo contorto distale del nefrone, inibendo il cotrasportatore Na/Cl (NCC). Questa inibizione riduce il riassorbimento di sodio e cloro, aumentando l’escrezione di questi elettroliti e di acqua. L’effetto antiipertensivo è dovuto inizialmente alla riduzione del volume plasmatico e della gittata cardiaca, mentre a lungo termine dipende dalla riduzione della resistenza vascolare periferica.
Assorbimento
Biodisponibilità assoluta: 60-70%. Picco plasmatico: 1,5-5 ore post-somministrazione. Steady-state: raggiunto entro 3-4 giorni di terapia continuativa.
Distribuzione
Volume di distribuzione: 2,5-6 L/kg. Legame proteico: 40-68% (principalmente all’albumina). L’idroclorotiazide attraversa la barriera placentare ed è escreta nel latte materno.
Metabolismo
Non viene metabolizzata significativamente (meno del 10%).
Eliminazione
Emivita: 5,6-14,8 ore (media 6-15 ore). Eliminazione renale: 95% come farmaco immodificato tramite filtrazione glomerulare e secrezione tubulare. Clearance: 200-300 ml/min.
Parametri farmacodinamici
Effetto diuretico: inizio entro 2 ore, massimo entro 4 ore, durata 6-12 ore. La perdita di sodio è auto-limitante per meccanismo di compensazione a livello del tubulo collettore.
Studi Preclinici di Sicurezza
Gli studi su animali non hanno evidenziato effetti teratogeni a dosi terapeutiche, ma a dosi elevate (50 volte la dose umana) si sono osservate anomalie dello scheletro fetale nel ratto. Non ci sono dati sufficienti sulla cancerogenicità, anche se studi a lungo termine su roditori non hanno evidenziato aumento di incidenza neoplastica. I test di mutagenicità (Ames, micronucleo) sono risultati negativi.
Per informazioni aggiornate su questo medicinale, consultare il sito web dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) www.agenziafarmaco.gov.it e il sito dell’UE www.ema.europa.eu







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