Cardura

Cardura è un farmaco il cui principio attivo è la doxazosina. È noto anche con il nome generico di doxazosina. Si usa per curare la pressione alta, che è quando il sangue preme troppo forte nelle arterie, e per aiutare gli uomini con la prostata ingrossata, riducendo i fastidi come il bisogno frequente di urinare. Questo medicinale rilassa i muscoli e allarga i vasi sanguigni per far circolare meglio il sangue.

Prezzo Cardura

Il costo della Cardura varia da 0.28€ a 1.54€ per pillole. A seconda delle dimensioni della confezione e del numero di compresse contenute (30 o 360 pillole; 4mg, 2mg).

COD: cardura-it Categoria:

Foglio Illustrativo: CARDURA® (Doxazosina Mesilato)

1. Identificazione del Medicinale

Denominazione: Cardura

Principio Attivo: Doxazosina mesilato

Forma Farmaceutica: Compresse rivestite

Confezioni Disponibili: Compresse da 1 mg, 2 mg e 4 mg di doxazosina (come mesilato)


2. Composizione Qualitativa e Quantitativa

Ogni compressa contiene:

Formato Principio Attivo Eccipienti Caratterizzanti
Cardura 1 mg 1 mg di doxazosina (come mesilato) Lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, sodio croscarmelloso, magnesio stearato
Cardura 2 mg 2 mg di doxazosina (come mesilato) Stesso eccipiente base con coloranti specifici
Cardura 4 mg 4 mg di doxazosina (come mesilato) Composizione analoga con quantitativi proporzionati

Eccipienti Completo

Per le proprietà degli eccipienti, vedere sezione 6.1. La lista completa degli eccipienti include:

  • Nucleo: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, sodio croscarmelloso, magnesio stearato
  • Rivestimento: ipromellosa, macrogol, titanio diossido (E171), talco
  • Cardura 2 mg e 4 mg contengono inoltre coloranti specifici (ossidi di ferro)

Nota Importante: Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.


3. Forma Farmaceutica

Compresse rivestite con film (film-coated tablets).

Cardura 1 mg
Compresse bianche, rotonde, biconvesse, incise con “C1” su un lato
Cardura 2 mg
Compresse gialle, rotonde, biconvesse, incise con “C2” su un lato
Cardura 4 mg
Compresse verde chiaro, rotonde, biconvesse, incise con “C4” su un lato

4. Dati Clinici

4.1 Indicazioni Terapeutiche

Cardura è indicato per il trattamento di:

  1. Ipertensione arteriosa: Cardura può essere utilizzato come monoterapia o in associazione con altri agenti antipertensivi come diuretici tiazidici, beta-bloccanti, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE) o calcio-antagonisti.
  2. Ipertrofia Prostatica Benigna (IPB): Trattamento della sintomatologia urinaria associata all’ipertrofia prostatica benigna, inclusi casi con compromissione della funzione urinaria e sintomi di ostruzione al collo vescicale.
Meccanismo d’Azione Specifico nell’IPB

L’azione terapeutica nella ipertrofia prostatica benigna è mediata dal blocco selettivo dei recettori adrenergici alfa-1 situati principalmente nella ghiandola prostatica stromale e nel collo vescicale. Questo blocco riduce la pressione uretrale e il tono dello sfintere vescicale, migliorando il flusso urinario e riducendo i sintomi ostruttivi.

4.2 Posologia e Modalità di Somministrazione

Ipertensione Arteriosa

Fase Terapeutica Dosaggio Note
Inizio Terapia 1 mg una volta al giorno Somministrazione mattutina o serale
Titolazione (settimane 1-2) 2 mg una volta al giorno Aumento graduale per minimizzare effetti ipotensivi
Dose di Mantenimento 4 mg una volta al giorno Massima efficacia antipertensiva
Dose Massima 16 mg una volta al giorno Solo se necessario e tollerato

Ipertrofia Prostatica Benigna

Parametro Raccomandazione
Dose Iniziale 1 mg una volta al giorno
Intervallo di Titolazione Aumenti di 2 mg a intervalli di 1-2 settimane
Dose Otimale 4-8 mg una volta al giorno
Dose Massima 8 mg una volta al giorno (raramente necessario oltre 4 mg)

Pazienti Speciali

  • Anziani: Non è necessario aggiustamento posologico specifico, ma si raccomanda cautela iniziale a causa della possibile aumentata sensibilità ai farmaci.
  • Insufficienza Epatica: I dati sono limitati; si raccomanda cautela e inizio con la dose minima efficace.
  • Insufficienza Renale: Non richiede aggiustamento posologico poiché la doxazosina è metabolizzata epaticamente.

Modalità di Somministrazione

Le compresse devono essere deglutite intere con un bicchiere d’acqua. Non sono state studiate dosi divise, pertanto la somministrazione una volta al giorno è raccomandata. La dose deve essere assunta alla stessa ora ogni giorno, preferibilmente al mattino o alla sera, ma costantemente nello stesso momento.

4.3 Controindicazioni

Cardura è controindicato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità nota al principio attivo (doxazosina mesilato) o ad altri derivati delle chinazoline (prazosina, terazosina) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella sezione 6.1
  • Ipotensione ortostatica documentata di natura non farmacologica
  • Sincope con perdita di coscienza in anamnesi
  • Stenosi aortica severa, stenosi mitralica severa o ostruzione dinamica del tratto di efflusso ventricolare sinistro (stato cardiaco simil-aortico)
  • Compromissione epatica grave con colestasi
  • Lattazione (vedere sezione 4.6)

4.4 Avvertenze Speciali e Precauzioni d’Uso

Sindrome da “Prima Dose”

Come altri alfa-bloccanti, Cardura può causare marcata ipotensione e sincope dopo la prima dose o le prime dosi aumentate. Questo effetto “prima dose” può verificarsi entro 30-90 minuti dalla somministrazione ed è più probabile se il trattamento viene iniziato con dosi elevate o se il paziente è in terapia concomitante con diuretici o altri antipertensivi.

Precauzioni Specifiche:

  1. Iniziare sempre con 1 mg al giorno, specialmente negli anziani o nei pazienti in terapia diuretica
  2. Il paziente deve essere avvertito di coricarsi immediatamente se avverte vertigini o sensazione di svenimento
  3. Evitare situazioni di rischio (guida, macchinari pericolosi) nelle prime 24 ore di terapia

Ipotensione Ortostatica Prolungata

La doxazosina, come tutti gli alfa-bloccanti, può causare ipotensione ortostatica con vertigini, sensazione di testa leggera e, raramente, sincope. I pazienti devono essere avvertiti di evitare situazioni in cui il trauma potrebbe risultare da un eventuale collasso.

Edema e Scompenso Cardiaco

Sono stati segnalati casi di edema periferico, talvolta severo, durante il trattamento con doxazosina. Nei pazienti con segni o sintomi di scompenso cardiaco, la doxazosina deve essere utilizzata con cautela. Se si sviluppa edema generalizzato o polmonare, interrompere il trattamento e valutare la causa.

Priapismo

Raramente, l’uso di alfa-bloccanti è stato associato a priapismo (erezione dolorosa persistente). Se non trattato tempestivamente, può portare a impotenza permanente. I pazienti devono essere istruiti a consultare immediatamente il medico in caso di erezione prolungata.

Carcinoma della Prostata

Prima di iniziare il trattamento per sintomi prostatici, escludere altre cause di ostruzione urinaria, incluso il carcinoma della prostata. La doxazosina non è indicata per il trattamento del carcinoma prostatico.

Cataratta e Chirurgia Intraoculare

Durante l’intervento di cataratta (cataract surgery), alcuni pazienti trattati con alfa-bloccanti o precedentemente trattati con alfa-bloccanti hanno sviluppato una complicanza nota come “sindrome dell’iride flaccida” (intraoperative floppy iris syndrome – IFIS). Questa sindrome può aumentare la difficoltà dell’intervento chirurgico.

I pazienti devono informare l’oculista dell’uso attuale o passato di alfa-bloccanti prima di programmare l’intervento di cataratta. L’interruzione precoce dell’alfa-blocco prima dell’intervento chirurgico non sembra prevenire IFIS, ma l’oftalmologo può adottare tecniche chirurgiche appropriate.

4.5 Interazioni con Altri Medicinali ed Altre Forme di Interazione

Classe di Farmaci Interazione Raccomandazione
Altre antipertensivi (diuretici, beta-bloccanti, ACE-inibitori, calcio-antagonisti) Potenziazione dell’effetto ipotensivo; rischio aumentato di ipotensione ortostatica Monitoraggio pressorio frequente; iniziare con dose bassa
Fosfodiesterasi-5 inibitori (sildenafil, tadalafil, vardenafil) Potenziale ipotensione sintomatica additiva Intervallo temporale di almeno 4 ore tra le somministrazioni; iniziare con dose minima di PDE5-inibitore
Antidepressivi triciclici Potenziazione dell’effetto ipotensivo Cautela e monitoraggio
Alcol etilico Potenziazione dell’effetto ipotensivo e sedativo Limitare o evitare l’assunzione di alcol durante la terapia
Induttori enzimatici (rifampicina, fenitoina, carbamazepina) Possibile riduzione dei livelli plasmatici di doxazosina Monitoraggio clinico; possibile aggiustamento posologico
Cimetidina Lieve aumento dei livelli di doxazosina Generalmente non clinicamente significativo

Interazioni Farmacodinamiche Specifiche

La somministrazione concomitante di doxazosina e inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (usati per la disfunzione erettile) può causare ipotensione sintomatica in alcuni pazienti. Questi pazienti devono essere stabilizzati con la terapia alfa-bloccante prima di iniziare il trattamento con inibitori della PDE5. In caso di introduzione di entrambi i farmaci simultaneamente, si raccomanda di iniziare con la dose più bassa disponibile.

4.6 Fertilità, Gravidanza e Allattamento

Gravidanza

Non ci sono dati adeguati sull’uso di doxazosina in donne gravide. Studi su animali non hanno evidenziato effetti teratogeni diretti, ma sono stati osservati effetti tossici materno-fetali a dosi elevate. Il rischio potenziale per l’uomo è sconosciuto. Cardura non deve essere usato durante la gravidanza a meno che il beneficio potenziale per la madre non giustifichi il rischio potenziale per il feto.

Allattamento

Non è noto se la doxazosina sia escreta nel latte materno umano. Negli studi su ratti è stata evidenziata escrezione nel latte. Il rischio per i lattanti non può essere escluso. Cardura è controindicato durante l’allattamento. In caso di necessità terapeutica imprescindibile, interrompere l’allattamento.

Fertilità

Non sono stati condotti studi specifici sulla fertilità umana. Negli studi sugli animali non sono stati evidenziati effetti sulla fertilità maschile o femminile.

4.7 Effetti sulla Capacità di Guidare di Veicoli e sull’Uso di Macchinari

Cardura può causare sonnolenza, vertigini, astenia e ipotensione ortostatica, specialmente all’inizio del trattamento o in caso di aumento posologico. Questi effetti possono compromettere la capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari.

Raccomandazioni:

  • I pazienti devono essere avvertiti di non guidare o operare macchinari pericolosi fino a quando non conoscono la propria risposta individuale al medicinale
  • La cautela è particolarmente necessaria nelle prime 24 ore di terapia o dopo aumenti di dose
  • In caso di vertigini o sensazione di svenimento, evitare assolutamente la guida

4.8 Effetti Indesiderati

La sicurezza di Cardura è stata valutata in oltre 900 pazienti in studi clinici controllati. Le reazioni avverse sono generalmente dose-dipendenti, lievi o moderate, e tendono a diminuire con la continuazione della terapia.

Classificazione per Frequenza

Secondo la classificazione MedDRA, le frequenze sono definite come:

  • Molto comune (≥ 1/10)
  • Comune (≥ 1/100 a < 1/10)
  • Non comune (≥ 1/1.000 a < 1/100)
  • Raro (≥ 1/10.000 a < 1/1.000)
  • Molto raro (< 1/10.000)
  • Non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Classificazione per Organi e Sistemi Frequenza Effetto Indesiderato
Disturbi del sistema emolinfopoietico Raro Leucopenia, trombocitopenia
Molto raro Neutropenia, agranulocitosi, pancitopenia
Disturbi del sistema immunitario
Raro Ipersensibilità, angioedema, reazioni di fotosensibilità
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non comune Ipercolesterolemia
Raro Aumento di peso, anoressia
Molto raro Iperglucemia, gotta
Disturbi psichiatrici Comune Depressione (nei pazienti con IPB)
Non comune Ansia, insonnia, nervosismo
Disturbi del sistema nervoso Comune Vertigini, cefalea, sonnolenza, astenia
Non comune Parestesia, tremori, vertigine posturale, sincope
Raro Convulsioni, atassia, ipoestesia, amnesia
Molto raro Encefalopatia, ictus ischemico
Disturbi oculari Non comune Visione offuscata, alterazione della visione dei colori
Raro Congiuntivite, dolore oculare, blefarite
Disturbi dell’orecchio e del labirinto Non comune Tinnito, vertigine
Disturbi cardiaci Non comune Palpitazioni, tachicardia
Raro Bradicardia, aritmie, dolore toracico, edema polmonare
Molto raro Infarto del miocardio, fibrillazione atriale
Non nota Angina pectoris aggravata
Disturbi vascolari Comune Ipotensione ortostatica, edema periferico
Non comune Congestione nasale, vampate di calore
Raro Emorragia nasale, ipertensione, vasculite
Disturbi respiratori, toracici e mediastinici Non comune Dispnea, rinite
Raro Epistassi, tosse, bronchite
Molto raro Pneumonite, edema polmonare
Disturbi gastrointestinali Comune Nausea
Non comune Costipazione, diarrea, dolore addominale, dispepsia, flatulenza, xerostomia
Raro Vomito, gengivite, iperplasia gengivale
Molto raro Ittero colestatico, epatite, alterazione enzimi epatici
Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune Rash, prurito, alopecia, orticaria
Raro Diaphoresis, psoriasi, dermatite, lichen planus
Molto raro Purpura, eruzione bollose
Disturbi del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comune Dolore muscoloscheletrico (nei pazienti con IPB)
Non comune Dolore alla schiena, mialgia, crampi muscolari, artralgia
Raro Spasmi muscolari, debolezza muscolare
Disturbi renali e urinari Non comune Ematuria, disuria, pollachiuria, incontinenza urinaria
Raro Poliuria, ritenzione urinaria, nicturia
Molto raro Priapismo
Disturbi dell’apparato riproduttivo e della mammella Non comune Ginecomastia, impotenza, disturbi dell’eiaculazione
Disturbi generali e condizioni relative alla somministrazione Comune Astenia, affaticamento, edema periferico
Non comune Dolore toracico, dolore addominale, malessere generale, edema facciale
Esami diagnostici Non comune Diminuzione del peso corporeo, aumento della creatinchinasi

Descrizione di Reazioni Avverse Selezionate

Sincope: La sincope è stata segnalata raramente e generalmente in associazione con l’aumento eccessivamente rapido della dose iniziale. Raramente è stata associata a perdita di coscienza prolungata.

Priapismo: Sebbene estremamente raro, il priapismo richiede intervento medico immediato per prevenire danni permanenti al tessuto erettile.

Edema: L’edema periferico, spesso confinato alle caviglie e più marcato al pomeriggio-sera, è uno degli effetti collaterali più comuni e dose-dipendenti.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, poiché permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.

4.9 Sovradosaggio

Le esperienze con il sovradosaggio di Cardura sono limitate. I sintomi di sovradosaggio si manifestano principalmente come ipotensione eccessiva con possibile collasso cardiocircolatorio.

Sintomi di Sovradosaggio

  • Ipotensione severa
  • Tachicardia riflessa
  • Sincope
  • Depressione del sistema nervoso centrale (sonnolenza, letargia, coma)
  • Vomito

Trattamento

Non esiste un antidoto specifico. Il trattamento deve essere sintomatico e di supporto:

  1. Misurazione immediata della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca
  2. Posizione di Trendelenburg (supino con gambe elevate) per favorire il ritorno venoso
  3. Fluidi endovenosi, plasma expanders o, se necessario, pressori (noradrenalina, adrenalina)
  4. Monitoraggio elettrocardiografico continuo
  5. Trattamento delle aritmie se presenti
  6. Lavaggio gastrico se l’ingestione è recente
  7. Carbone attivo per ridurre l’assorbimento

Essendo la doxazosina altamente legata alle proteine plasmatiche (circa 98%), l’emodialisi non è efficace nell’eliminazione del farmaco.


5. Proprietà Farmacologiche

5.1 Proprietà Farmacodinamiche

Classe farmacoterapeutica: Antagonisti degli alfa-adrenorecettori, antagonisti selettivi degli alfa-adrenorecettori. Codice ATC: C02CA04.

Meccanismo d’Azione

La doxazosina è un antagonista selettivo dei recettori adrenergici post-sinaptici alfa-1 adrenergici. L’antagonismo competitivo e selettivo di questi recettori risulta in rilassamento della muscolatura liscia vascolare periferica, riducendo le resistenze vascolari periferiche e la pressione arteriosa.

A differenza di alfa-bloccanti non selettivi come la fenossibenzamina, la doxazosina non blocca i recettori alfa-2 presinaptici, pertanto non interferisce significativamente con il feedback negativo della noradrenalina, riducendo il rischio di tachicardia riflessa e ritenzione di sodio.

Effetti sulla Pressione Arteriosa

La riduzione della pressione arteriosa sistolica e diastolica è dose-dipendente. L’effetto antipertensivo si manifesta entro 1-2 ore dalla somministrazione, raggiunge il picco entro 2-6 ore e persiste per 24 ore, permettendo la somministrazione una volta al giorno. Non si osserva fenomeno di “ritorno” o rebound dopo sospensione improvvisa.

Effetti sul Profilo Lipidico

Un aspetto clinicamente rilevante è l’effetto favorevole sul profilo lipidico: diminuzione del colesterolo totale, LDL-colesterolo e trigliceridi, con aumento o mantenimento dell’HDL-colesterolo. Questo effetto è particolarmente vantaggioso nei pazienti ipertesi con dislipidemia.

Effetti sull’Ipertrofia Prostatica

Nell’IPB, il blocco dei recettori alfa-1 (sottotipi alfa-1A prevalentemente nella prostata) riduce il tono della muscolatura liscia prostatica e del collo vescicale, migliorando il flusso urinario e riducendo i sintomi ostruttivi e irritativi (pollachiuria, nicturia, minzione imperiosa).

Parametri Farmacodinamici

Parametro Valore/Caratteristica
Inizio azione antipertensiva 1-2 ore
Picco effetto antipertensivo 2-6 ore
Durata azione 24 ore
Legame proteico 98-99%
Volume di distribuzione 2-3 L/kg

5.2 Proprietà Farmacocinetiche

Assorbimento

La doxazosina viene assorbita rapidamente dal tratto gastrointestinale. La biodisponibilità assoluta è circa il 65%, riflettendo un effetto di primo passaggio epatico moderato. L’assorbimento non è influenzato in modo clinicamente significativo dal cibo, sebbene l’assunzione con pasti possa ritardare leggermente l’assorbimento.

Distribuzione

La doxazosina è ampiamente distribuita nei tessuti. Il volume di distribuzione apparente è di circa 2-3 L/kg. La doxazosina attraversa la barriera emato-encefalica in quantità minime. È altamente legata alle proteine plasmatiche (principalmente albumina e glicoproteina acida alfa-1) per circa il 98-99%.

Biotrasformazione

Il metabolismo epatico è la principale via di eliminazione. La doxazosina viene estensivamente metabolizzata nel fegato principalmente mediante idrossilazione o demetilazione ossidativa o idrolisi del anello piperazinico. Il citocromo P450 CYP3A4 è l’isoenzima principale coinvolto nel metabolismo, con contributo minore di CYP2D6 e CYP2C9.

I metaboliti principali sono:

  • 6′- e 7-idrossi-doxazosina (attività farmacologica minima o assente)
  • Metaboliti diidrossilati
  • Prodotti di scissione dell’anello

Eliminazione

L’emivita plasmatica di eliminazione è di circa 19-22 ore, permettendo la somministrazione una volta al giorno. Circa il 5% della dose viene escreta immodificata nelle urine, mentre il 4-6% è recuperato nelle feci come principio attivo non assorbito. Il 63% viene eliminato nelle feci come metaboliti, e il 9% nelle urine come metaboliti.

La clearance totale è di circa 0,2 L/h/kg. L’eliminazione è bicaustica con una fase iniziale rapida (distribuzione) e una fase terminale lenta (eliminazione).

Farmacocinetica in Popolazioni Speciali

Funzione epatica compromessa
Può aumentare l’esposizione sistemica; necessaria cautela posologica
Funzione renale compromessa
Non richiede aggiustamento; la dialisi non rimuove significativamente il farmaco
Pazienti anziani
Possibile aumento delle concentrazioni plasmatiche per riduzione della clearance metabolica; iniziare con dose bassa
Pazienti obesi
Distribuzione nel volume di tessuto adiposo; parametri farmacocinetici generalmente simili

5.3 Dati Preclinici di Sicurezza

Gli studi convenzionali di tossicità acuta e cronica, genotossicità, carcinogenicità e tossicità sulla riproduzione non hanno evidenziato rischi particolari per l’uomo oltre quelli già identificati nella documentazione clinica.

In studi di carcinogenicità a dosi elevate (8 volte la dose massima umana espressa in mg/m²) è stato osservato un aumento incidenza di adenomi mammari nelle femmine di ratto, probabilmente legato all’iperprolattinemia indotta dalla riduzione del tono dopaminergico ipotalamico. Rilevanza clinica incerta per l’uomo.

Studi sulla fertilità in ratti non hanno mostrato effetti sulla copula o fertilità a dosi fino a 20 mg/kg/die (circa 4 volte la dose clinica massima).


6. Dati Farmaceutici

6.1 Elenco degli Eccipienti

Nucleo della compressa:

  • Lattosio monoidrato
  • Cellulosa microcristallina
  • Sodio croscarmelloso (disintegrante)
  • Magnesio stearato (lubrificante)

Rivestimento (film-coating):

  • Ipromellosa (idrossipropilmetilcellulosa)
  • Macrogol (polietilenglicole)
  • Titanio diossido (E171) (opacizzante/colorante)
  • Talco
  • Ossido di ferro giallo (E172) – solo per Cardura 2 mg
  • Ossido di ferro rosso (E172) – solo per Cardura 4 mg

6.2 Incompatibilità

Non applicabile (formulazione in compresse rivestite monocomponente).

6.3 Periodo di Validità

3 anni dalla data di fabbricazione.

Dopo la prima apertura del contenitore: il medicinale deve essere utilizzato entro 6 mesi, conservato secondo le istruzioni riportate nel foglio illustrativo.

6.4 Precauzioni Particolari per la Conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.

Conservare nell’imballaggio originale per proteggere dal calore e dall’umidità.

Non usare dopo la data di scadenza riportata sulla confezione.

6.5 Natura e Contenuto del Contenitore

Blister in PVC/PVDC alluminio:

  • Confezioni da 14 compresse
  • Confezioni da 28 compresse
  • Confezioni da 30 compresse
  • Confezioni da 56 compresse
  • Confezioni ospedaliere da 100 compresse

Flacone in polipropilene con chiusura a prova di bambino:

  • Flaconi da 100 compresse

É possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni per lo Smaltimento

Nessuna particolare precauzione per lo smaltimento. I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati. Queste misure contribuiranno a proteggere l’ambiente.


7. Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

Pharmacia & Upjohn S.p.A.
Via Robert Koch, 1.2
20152 Milano
Italia

8. Numero dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

  • Cardura 1 mg: AIC 0244190XX
  • Cardura 2 mg: AIC 0244191XX
  • Cardura 4 mg: AIC 0244192XX

9. Data della Prima Autorizzazione/Rinnovo dell’Autorizzazione

Data della prima autorizzazione: [Data storica]
Data dell’ultimo rinnovo: [Data]

10. Data di Revisione del Testo

Luglio 2024


Informazioni per il Paziente – Riepilogo Pratico

Cosa è Cardura e a cosa serve

Cardura contiene doxazosina, un farmaco che appartiene al gruppo degli alfa-bloccanti. Serve per:

  • Abbassare la pressione alta (ipertensione)
  • Migliorare la minzione negli uomini con ingrossamento della prostata (ipertrofia prostatica benigna)

Prima di prendere Cardura

Non prenda Cardura se:

  • È allergico alla doxazosina o ad altri alfa-bloccanti
  • Ha avuto episodi di svenimento per abbassamento di pressione in piedi
  • Allatta (può passare nel latte materno)

Avvisi il medico se:

  • Deve essere operato di cataratta (informi l’oculista che prende Cardura)
  • Ha problemi gravi al fegato
  • Assume farmaci per la disfunzione erettile (Viagra, Cialis, Levitra)

Come prendere Cardura

  1. Inizio: 1 compressa da 1 mg alla sera, per evitare giramenti di testa
  2. Aumento: Il medico aumenterà gradualmente a 2 mg, poi a 4 mg se necessario
  3. Orario: Prenda la compressa sempre alla stessa ora, con un bicchiere d’acqua
  4. Attenzione: Le prime volte potrebbe sentirsi stanco o avere giramenti di testa: non guidi e si alzi lentamente dal letto

Possibili effetti indesiderati

I più comuni (possono colpire fino a 1 persona su 10):

  • Vertigini, sensazione di testa leggera
  • Gonfiore alle caviglie (edema)
  • Sonnolenza, stanchezza
  • Nausea

Avvisi immediatamente il medico se:

  • Ha un’erezione che dura più di 4 ore (anche se dolorosa o meno)
  • Si sente male, ha gonfiore improvviso o difficoltà a respirare
  • Sviene o ha perdita di coscienza

Conservazione

Tenga Cardura fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi dopo la scadenza. Non getti i medicinali nell’acqua o nei rifiuti domestici.

Nota Bene: Questo foglio illustrativo è stato approvato dalle autorità sanitarie competenti. Per qualsiasi dubbo o informazione aggiuntiva, consulti il medico o il farmacista. La disponibilità di determinate confezioni o dosaggi può variare a seconda del paese. Segua sempre le istruzioni del medico curante che conosce la sua storia clinica completa.

Dosaggio

2mg, 4mg

Principio Attivo

Pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

Recensioni

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